Farmacologia Clinica e Speciale: Anestetici, Analgesici, Antitrombotici ed Emergenze

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Flashcard di terminologia e concetti chiave basate sulle lezioni di Farmacologia: anestesia generale, anestetici locali, gestione del dolore con oppioidi, antinfiammatori (FANS/FAS), miorilassanti, farmaci antitrombotici, farmaci d'emergenza cardio-respiratoria e tossicologia clinica con antidoti.

50 Terms

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Anestesia generale

Stato di perdita di coscienza farmacologicamente indotta, reversibile, causato da depressione del sistema nervoso centrale (SNC) e caratterizzato da assenza di risposta e percezione agli stimoli; persegue quattro obiettivi principali: amnesia, ipnosi, analgesia e miorisoluzione.

2
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Recettori GABA-A nell'anestesia

Canali ionici inibitori la cui apertura permette l'ingresso di ioni cloruro (Cl−Cl^-), provocando iperpolarizzazione della membrana neuronale e riducendo l'eccitabilità; il potenziamento di questa trasmissione produce miorilassamento, sedazione e amnesia (es. Propofol, Benzodiazepine, Barbiturici).

3
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Recettore NMDA

Recettore eccitatorio del glutammato il cui blocco (o del suo sito della glicina) riduce l'ingresso di Ca2+Ca^{2+} e Na+Na^+, deprimendo l'eccitazione neuronale e favorendo la perdita di coscienza e l'analgesia (es. Ketamina, Protossido d'azoto).

4
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Locus Coeruleus

Piccolo nucleo del tronco encefalico e principale fonte cerebrale di noradrenalina, coinvolto nella veglia e nell'attenzione; l'inattivazione dei suoi neuroni tramite recettori accoppiati a proteine G favorisce una marcata sedazione (es. Dexmedetomidina).

5
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Fasi dell'anestesia generale

Sequenza clinica articolata in: 1. Preparazione/pre-anestesia (ansiolisi con Midazolam, riduzione secrezioni con Atropina, prevenzione nausea con Metoclopramide); 2. Induzione; 3. Mantenimento (con volatili o TIVA); 4. Risveglio (con ossigeno e decurarizzazione); 5. Post-operatorio (controllo del dolore e antiemetici).

6
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Stadi di profondità dell'anestesia (Guedel)

Quattro stadi valutati tramite riflessi, tono muscolare ed emodinamica: Stadio I (analgesia e amnesia), Stadio II (eccitazione e delirium, da bypassare rapidamente), Stadio III (anestesia chirurgica idonea all'intervento) e Stadio IV (paralisi bulbare critica con depressione dei centri vitali).

7
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Ridistribuzione degli anestetici endovenosi

Processo farmacocinetico per cui i farmaci lipofili passano rapidamente dal sangue ai tessuti ad alta perfusione (cervello, cuore) inducendo l'effetto ipnotico, per poi ridistribuirsi verso tessuti meno perfusi (muscolo e tessuto adiposo), riducendo la concentrazione plasmatica.

8
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Tiopentale

Barbiturico ad azione ultra-breve con onset di 10–30 secondi e durata di 5–8 minuti; utilizzato per l'induzione e in neuroanestesia poiché riduce il flusso ematico cerebrale e la pressione intracranica, ma inadatto al mantenimento per accumulo adiposo.

9
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Propofol

Sedativo-ipnotico endovenoso formulato come emulsione lipidica con soia, potenziatore del recettore GABA-A con onset di 30–60 secondi; privo di attività analgesica, provoca ipotensione, possiede proprietà antiemetiche e può scatenare la PRIS in infusioni prolungate ad alte dosi.

10
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Sindrome da infusione di propofol (PRIS)

Grave e rara complicanza associata a infusioni prolungate di propofol ad alte dosi, caratterizzata clinicamente da acidosi metabolica, rabdomiolisi, insufficienza cardiaca, bradicardia, aritmie e insufficienza renale.

11
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Etomidato

Ipnotico endovenoso puro privo di attività analgesica, ideale per l'induzione in pazienti con instabilità cardiovascolare grazie all'impatto minimo su pressione e contrattilità; inibisce l'enzima 11β11\beta-idrossilasi riducendo cortisolo e aldosterone.

12
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Ketamina

Anestetico e analgesico dissociativo, antagonista non competitivo dei recettori NMDA; mantiene i riflessi delle vie aeree, stimola il sistema simpatico aumentando pressione e frequenza cardiaca, esercita broncodilatazione e può causare allucinazioni o deliri al risveglio.

13
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Dexmedetomidina

Agonista selettivo dei recettori α2\alpha_2-adrenergici impiegato in terapia intensiva per sedazione cosciente senza causare significativa depressione respiratoria; riduce il rilascio di noradrenalina ma può indurre bradicardia e ipotensione dose-dipendenti.

14
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Benzodiazepine

Farmaci che modulano allostericamente i recettori GABA-A aumentando la frequenza di apertura del canale del cloro esclusivamente in presenza di GABA; presentano proprietà ansiolitiche, ipnotiche, miorilassanti e anticonvulsivanti (es. Midazolam, Diazepam, Lorazepam).

15
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Flumazenil

Antagonista competitivo specifico del sito delle benzodiazepine sul recettore GABA-A, impiegato in emergenza per revertire la sedazione o il coma da sovradosaggio di benzodiazepine.

16
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Differenza tra barbiturici e benzodiazepine

Le benzodiazepine aumentano la frequenza di apertura del canale del cloro solo in presenza di GABA, mentre i barbiturici prolungano la durata di apertura e ad alte dosi aprono direttamente il canale anche senza GABA, comportando un rischio nettamente superiore di coma e depressione respiratoria.

17
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<p>Concentrazione Minima Alveolare (MAC)</p>

Concentrazione Minima Alveolare (MAC)

Misura di potenza degli anestetici inalatori corrispondente alla concentrazione alveolare minima (a 1 atm) necessaria per prevenire la risposta motoria allo stimolo chirurgico nel 50% dei pazienti; stimata clinicamente monitorando la concentrazione di fine espirazione (end-tidal).

18
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Sevoflurano

Anestetico inalatorio alogenato a bassa solubilità ematica con induzione e risveglio rapidi, non irritante e privo di odore pungente, ampiamente impiegato in pediatria; a contatto con calce sodata disidratata può degradarsi nel nefro tossico Compound A.

19
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Protossido d'azoto (N2ON_2O)

Gas anestetico non alogenato con eccellenti proprietà analgesiche ma debole potere anestetico, antagonista NMDA; può diffondere nelle cavità chiuse corporee espandendole ed è controindicato nel pneumotorace, nell'ostruzione intestinale e nei deficit di vitamina B12.

20
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Meccanismo d'azione degli anestetici locali

Blocco reversibile dei canali del sodio voltaggio-dipendenti dal lato intracellulare della membrana neuronale, che riduce l'ingresso di Na+Na^+, impedisce la depolarizzazione e arresta la generazione e propagazione del potenziale d'azione lungo la fibra nervosa.

21
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Ordine di blocco delle fibre nervose

Sequenza temporale con cui gli anestetici locali inibiscono le fibre: prima le fibre B (piccole e mieliniche, vegetative), seguite dalle fibre C (amieliniche, dolore sordo e caldo), fibre A-δ\delta (dolore rapido e freddo), fibre A-β\beta (tatto e pressione) e infine fibre A-α\alpha (motricità).

22
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Ammino-ammidi vs Ammino-esteri

Le ammidi (es. Lidocaina, Bupivacaina, Mepivacaina) vengono metabolizzate a livello epatico dal citocromo P450 e presentano minima allergenicità; gli esteri (es. Procaina, Tetracaina, Cocaina) sono idrolizzati dalla pseudocolinesterasi plasmatica producendo acido para-aminobenzoico (PABA), responsabile di frequenti reazioni allergiche.

23
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Ruolo dei vasocostrittori con anestetici locali

L'aggiunta di adrenalina/epinefrina induce vasocostrizione locale, rallentando l'assorbimento sistemico del farmaco, prolungando la durata dell'anestesia e riducendo il sanguinamento e la tossicità sistemica; è controindicata nei distretti con circolazione terminale (dita, orecchie, naso, pene).

24
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Terapia lipidica di salvataggio (Lipid Sink)

Trattamento d'emergenza con emulsione lipidica endovenosa (es. Intralipid) per la tossicità sistemica da anestetici locali (LAST); i lipidi plasmatici sequestrano l'anestetico lipofilo libero circolante, riducendo le concentrazioni attive a livello cardiaco e cerebrale.

25
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<p>Sistema nocicettivo e via spinotalamica</p>

Sistema nocicettivo e via spinotalamica

Asse neuronale ascendente preposto alla trasmissione del dolore: il primo neurone conduce lo stimolo dalla periferia al corno dorsale del midollo spinale, il secondo decussa e sale lungo la via spinotalamica fino al talamo, e il terzo proietta dal talamo alla corteccia somatosensoriale.

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Teoria del Gate Control

Modello di modulazione spinale in cui la stimolazione delle fibre A-β\beta a largo diametro (tatto e pressione) attiva interneuroni inibitori nella sostanza gelatinosa di Rolando, chiudendo il 'cancello' e attenuando la trasmissione dei segnali nocicettivi veicolati da fibre A-δ\delta e C.

27
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Morfina e suoi metaboliti

Oppiaceo naturale agonista pieno dei recettori μ\mu privo di effetto tetto; metabolizzato nel fegato in Morfina-6-glucuronide (M6G), dotato di potente attività analgesica, e Morfina-3-glucuronide (M3G), privo di analgesia e neurotossico (causa mioclono e agitazione).

28
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Triade dell'overdose da oppioidi

Quadro clinico d'emergenza caratterizzato da miosi puntiforme, grave depressione respiratoria e alterazione/riduzione dello stato di coscienza fino al coma profondo, reversibile con la somministrazione tempestiva di naloxone.

29
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Metadone

Oppioide sintetico a lunga emivita (12–40 ore), agonista pieno μ\mu, antagonista dei recettori NMDA e bloccante della ricaptazione di serotonina e noradrenalina; impiegato nel dolore cronico refrattario e nei programmi di disassuefazione da eroina, richiede controllo dell'intervallo QT.

30
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Fentanil

Oppioide sintetico 70–100 volte più potente della morfina, dotato di elevatissima lipofilia con rapido attraversamento della barriera ematoencefalica; non stimola il rilascio di istamina ed è impiegato in anestesia e nel dolore oncologico tramite formulazioni transdermiche.

31
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Tramadolo

Oppioide debole sintetico a duplice meccanismo: agonista dei recettori μ\mu e inibitore della ricaptazione di serotonina e noradrenalina; metabolizzato dal CYP2D6 in O-desmetiltramadolo, può abbassare la soglia convulsiva e causare sindrome serotoninergica.

32
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Buprenorfina

Oppioide semisintetico agonista parziale dei recettori μ\mu e antagonista dei recettori κ\kappa; presenta un effetto tetto sull'analgesia e sulla depressione respiratoria, alta affinità recettoriale con lento distacco, ed è utilizzata nel dolore cronico e nella dipendenza.

33
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Naloxone vs Naltrexone

Il Naloxone è un antagonista oppioide competitivo ad azione rapida e breve durata (30–80 minuti) impiegato in acuto nell'overdose endovenosa; il Naltrexone ha lunga durata d'azione ed è utilizzato per via orale o depot nella prevenzione delle ricadute in pazienti già disintossicati.

34
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Ciclossigenasi (COX)

Enzimi che convertono l'acido arachidonico in prostaglandine: COX-1 è costitutiva e protegge la mucosa gastrica, l'emostasi renale e la funzione piastrinica; COX-2 è inducibile dagli stimoli infiammatori; COX-3 è presente a livello del SNC e regola dolore e termogenesi.

35
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Corticosteroidi (FAS)

Farmaci antinfiammatori steroidei che legano recettori intracellulari interagendo con i Glucocorticoid Response Elements (GRE) nel nucleo e inibiscono la fosfolipasi A2A_2, bloccando sia la via delle cicloossigenasi (prostaglandine) sia quella delle lipossigenasi (leucotrieni).

36
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Paracetamolo e metabolita NAPQI

Analgesico e antipiretico centrale che inibisce la COX-3; a dosi terapeutiche viene glucuronato e solfatato per il 95%, mentre il 5–10% è trasformato dal CYP2E1 in N-acetil-p-benzochinone imina (NAPQI), che in caso di sovradosaggio esaurisce il glutatione causando necrosi epatica trattabile con N-acetilcisteina (NAC).

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<p>Miorilassanti ad azione centrale</p>

Miorilassanti ad azione centrale

Farmaci che deprimono l'eccitabilità neuronale e i riflessi polisinaptici nel midollo spinale o nel tronco encefalico potenziando GABA o glicina, riducendo le contratture muscolari dolorose e la spasticità ma provocando sedazione (es. Baclofene, Tizanidina, Tiocolchicoside).

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<p>Tossina botulinica</p>

Tossina botulinica

Neurotossina prodotta da Clostridium botulinum che inibisce il rilascio presinaptico di acetilcolina scindendo proteine del complesso SNARE (come SNAP-25); determina paralisi flaccida focale con effetto dopo 2–3 giorni, picco a 1–3 settimane e durata di 3–6 mesi.

39
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<p>Bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti</p>

Bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti

Antagonisti competitivi dell'acetilcolina sui recettori nicotinici N2N_2 della placca motrice (es. Rocuronio, Vecuronio); impediscono l'apertura dei canali del sodio e la contrazione, invertibili farmacologicamente con inibitori dell'acetilcolinesterasi (Neostigmina) o con Sugammadex.

40
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Succinilcolina

Bloccante neuromuscolare depolarizzante che stimola in modo prolungato i recettori nicotinici N2N_2, causando una breve fase di fascicolazioni muscolari seguita da blocco per desensibilizzazione dei canali; rapida insorgenza e breve durata, ma a rischio di iperkaliemia e ipertermia maligna.

41
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<p>Dantrolene</p>

Dantrolene

Miorilassante ad azione diretta che inibisce il recettore rianodinico (RyR1) bloccando il rilascio di ioni calcio (Ca2+Ca^{2+}) dal reticolo sarcoplasmatico nella fibra muscolare; rappresenta l'antidoto salvavita nell'ipertermia maligna scatenata da anestetici volatili o succinilcolina.

42
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<p>Cascata coagulativa ed emostasi secondaria</p>

Cascata coagulativa ed emostasi secondaria

Processo enzimatico a cascata in cui la via intrinseca (fattori XII, XI, IX, VIII, misurata con aPTT) e la via estrinseca (fattore tissutale e fattore VII, misurata con PT/INR) convergono sulla via comune (fattore Xa), che converte la protrombina in trombina, la quale trasforma il fibrinogeno in fibrina stabilizzata.

43
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Aspirina (antiaggregante)

FANS che acetila e inattiva irreversibilmente la COX-1 piastrinica, azzerando la sintesi di trombossano A2A_2 (TXA2TXA_2) per l'intera durata di vita della piastrina (7–10 giorni); somministrata a basso dosaggio (75–100 mg/die) in prevenzione cardiovascolare primaria e secondaria.

44
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Antagonisti del recettore P2Y12

Farmaci antiaggreganti che impediscono all'ADP di legarsi al recettore P2Y12P2Y_{12}, mantenendo elevati i livelli di cAMP intrapiastrinico; comprendono le tienopiridine irreversibili (Clopidogrel, Prasugrel, Ticlopidina) e i composti reversibili (Ticagrelor per os, Cangrelor e.v.).

45
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Warfarin

Anticoagulante orale cumarinico che inibisce l'enzima vitamina K epossido reduttasi, impedendo la gamma-carbossilazione dei fattori II, VII, IX, X e delle proteine C e S; richiede monitoraggio continuo dell'INR (target 2–3) e viene antagonizzato da vitamina K o plasma fresco congelato.

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Nuovi Anticoagulanti Orali (NAO/DOAC)

Anticoagulanti orali ad azione diretta con risposta prevedibile a dose fissa che non richiedono monitoraggio dell'INR; comprendono gli inibitori diretti del fattore Xa (Rivaroxaban, Apixaban, Edoxaban) e l'inibitore diretto della trombina (Dabigatran, antagonizzato da Idarucizumab).

47
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Eparine (UFH vs LMWH)

L'eparina non frazionata (UFH) potenzia l'antitrombina III inattivando sia la trombina (IIa) sia il fattore Xa, richiede monitoraggio dell'aPTT ed è neutralizzata da protamina solfato; l'eparina a basso peso molecolare (LMWH, es. Enoxaparina) inattiva selettivamente il fattore Xa, ha cinetica più prevedibile e minor rischio di HIT.

48
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<p>Fibrinolisi e farmaci fibrinolitici</p>

Fibrinolisi e farmaci fibrinolitici

Processo enzimatico fisiologico deputato alla dissoluzione del coagulo mediante conversione del plasminogeno in plasmina da parte di attivatori endogeni (t-PA, uPA) o esogeni (Alteplasi, Reteplasi, Streptochinasi); l'attività fibrinolitica eccessiva può essere inibita da acido tranexamico.

49
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Amiodarone

Antiaritmico di classe III con blocco prevalente dei canali del potassio che prolunga il potenziale d'azione e il periodo refrattario; impiegato nell'arresto cardiaco (300 mg dopo il terzo shock) e nelle tachiaritmie, ha emivita di 40–60 giorni e può dare tossicità tiroidea, polmonare, epatica e cutanea.

50
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Sindrome colinergica

Tossidromo causato dall'iperstimolazione da eccesso di acetilcolina (organofosforici, insetticidi, veleni), con scialorrea, lacrimazione, miosi, bradicardia, broncospasmo, diarrea e fascicolazioni muscolari; trattata con Atropina (sintomi muscarinici) e Pralidossima (riattivatore dell'acetilcolinesterasi).