1/37
Flashcard di vocabolario sui temi fondamentali di Economia Aziendale: classificazione degli istituti, risorse aziendali, economics di costo, strutture di settore e strategie competitive.
Name | Mastery | Learn | Test | Matching | Spaced | Call with Kai | Chat |
|---|
No analytics yet
Send a link to your students to track their progress
Economia Aziendale
Scienza sociale sia positiva che normativa volta a studiare le condizioni e modalità di svolgimento dell'attività economica nei vari istituti, con l'obiettivo di accrescerne efficacia ed efficienza a beneficio degli istituti, degli stakeholder e del sistema socioeconomico.
Attività economica
Insieme coordinato delle operazioni di produzione, consumo, risparmio e investimento finalizzate al soddisfacimento dei bisogni umani attraverso l'impiego di risorse di lavoro e capitale.
Economia Politica
Disciplina economica complementare all'economia aziendale che analizza il funzionamento dell'intero sistema economico generale per supportare i policy maker nell'elaborazione di politiche pubbliche efficaci.
Bisogni
Stati di tensione psicofisica derivanti dalla sensazione di privazione di qualcosa percepito come essenziale o desiderato; possono distinguersi in naturali, sociali, primari, universali o individuali.
Teoria delle motivazioni di Vroom
Modello secondo cui la motivazione individuale scaturisce dall'interazione di tre elementi: Valenza (valore assegnato al risultato), Aspettativa (probabilità stimata di conseguirlo) e Strumentalità (relazione percepita tra prestazione fornita e ricompensa ottenuta).
Beni economici
Risorse scarse e merci utili al soddisfacimento dei bisogni umani che non sono liberamente fruibili in natura, la cui disponibilità esige lo svolgimento di un'attività economica.
Beni rivali
Beni il cui consumo o impiego da parte di un utente riduce la contemporanea disponibilità o possibilità di utilizzo per gli altri fruitori.
Beni pubblici
Beni offerti dalla collettività mediante enti pubblici, caratterizzati dall'essere non escludibili e non rivali nel consumo (es. difesa nazionale o illuminazione stradale).
Risorse tangibili
Beni patrimoniali materiali a utilizzo unico o durevole, ordinariamente trasferibili e acquistabili sul mercato, che subiscono deperimento con l'uso e possiedono precisi vincoli fisici di capacità produttiva.
Risorse intangibili
Risorse e beni immateriali (conoscenze, immagine, marchi, relazioni) spesso non trasferibili all'esterno, privi di limiti fisici di capacità e suscettibili di accrescimento qualitativo attraverso il loro continuativo impiego.
Istituto
Società umana o comunità organizzata e duratura nel tempo, governata da valori, regole e modelli condivisi, operante in autonomia per conseguire un fine comune.
Stakeholder
Insieme dei soggetti, persone o enti, direttamente o indirettamente coinvolti in un'iniziativa economica, i cui interessi sono influenzati dai risultati dell'istituto e le cui scelte condizionano le prospettive dell'organizzazione.
Shareholder capitalism
Modello di governance d'impresa imperniato sulla preminenza degli azionisti proprietari, finalizzato in primo luogo alla massimizzazione del profitto e della creazione di valore azionario.
Stakeholder capitalism
Modello di governo dell'impresa che persegue il bilanciamento equo e sostenibile di obiettivi economici, sociali e ambientali a vantaggio di tutti i portatori d'interesse a lungo termine.
Joint venture
Forma di aggregazione interaziendale consistente in una nuova impresa il cui capitale di rischio è conferito in parti paritetiche da due o più aziende partner.
Rete di subfornitura
Accordo strutturato in cui una serie di imprese terze esegue con continuità lavorazioni o fabbrica componenti per conto di un'impresa leader, la quale fornisce know-how, indicazioni operative e supporto organizzativo-finanziario.
Distretto industriale
Aggregato produttivo connotato da una forte concentrazione geografica di molteplici imprese operanti nell'ambito della medesima filiera o catena di creazione del valore.
Sistema della governance
Insieme dei principi, organi decisionali, meccanismi di controllo e persone a cui compete l'assunzione delle scelte fondamentali per l'orientamento, la sostenibilità e la guida strategica di un istituto.
Area Strategica d'Affari (ASA)
Combinazione prodotto/mercato sufficientemente specifica e omogenea sotto il profilo strategico e competitivo da poter essere gestita come unità d'affari autonoma all'interno dell'impresa.
Gestione caratteristica
Insieme delle operazioni e attività gestionali fondamentali che sostanziano ed esplicitano la specifica missione produttiva tipica dell'istituto.
Gestione finanziaria
Insieme coordinato di attività tese al reperimento, alla copertura e all'ottimizzazione delle risorse monetarie e di credito indispensabili per sostenere l'attività dell'istituto.
Gestione patrimoniale
Attività accessoria finalizzata all'impiego redditizio e alla valorizzazione degli eventuali surplus temporanei o strutturali di liquidità non assorbiti dalla gestione caratteristica.
Gestione tributaria passiva
Complesso di attività amministrative finalizzate alla corretta quantificazione, liquidazione e versamento delle imposte e dei tributi previsti dal sistema normativo.
Elasticità della domanda al prezzo
Indicatore che misura la reattività dei volumi di vendita domandati rispetto alle oscillazioni percentuali di prezzo, definito come: ∣ΔPrezzo %ΔDomanda %∣.
Economie di assorbimento dei costi fissi
Diminuzione dell'incidenza unitaria dei costi fissi e del costo unitario complessivo ottenuta mediante l'incremento dei volumi effettivi realizzati a parità di capacità produttiva installata.
Economie di scala
Riduzione del costo medio unitario del bene che si realizza attraverso l'aumento della dimensione della capacità produttiva nominale dell'impianto, a parità di livello di saturazione della stessa.
Economie di apprendimento (o di esperienza)
Benefici in termini di riduzione dei costi unitari e/o potenziamento del valore creato per il cliente derivanti dall'accumulazione nel tempo dell'esperienza, calcolata come produzione cumulata storica.
Economie di scopo (o di raggio d'azione)
Vantaggi economici conseguiti tramite la fabbricazione contemporanea di due o più linee di beni o servizi all'interno di un'unica azienda rispetto alla gestione autonoma e disgiunta dei medesimi beni.
Esternalità di rete
Meccanismo economico per il quale l'utilità o il valore che un cliente trae dall'utilizzo di un prodotto o servizio si espande contestualmente alla crescita del numero totale dei suoi utilizzatori.
Costi di transazione
Oneri accessori sia espliciti (ricerca controparti, formalizzazione contrattuale) che impliciti (asimmetrie informative, rinegoziazione, comportamenti opportunistici) insiti nell'attivazione e nel controllo di uno scambio sul mercato.
Barriere all'entrata
Ostacoli di carattere competitivo, economico o giuridico (quali economie di scala, intensità di capitale, switching cost) che difendono gli incumbent scoraggiando l'ingresso di nuovi competitor nel settore.
Settore
Insieme aggregato delle imprese concorrenti che si confrontano offrendo beni sostituibili e applicando processi tecnico-economici affini sui medesimi mercati di approvvigionamento o sbocco.
Sistema competitivo-collaborativo
Quadro complessivo degli attori del contesto d'affari (concorrenti diretti, fornitori, acquirenti, potenziali entranti, produttori di beni sostitutivi e complementari) che plasmano la redditività media settoriale.
Strategia aziendale
Disegno complessivo che delinea il sistema di attività-risorse indirizzandolo verso la realizzazione degli scopi dell'istituto e definendone il posizionamento strategico attuale e target.
Formula imprenditoriale
Modello interpretativo che esplicita la strategia d'impresa come sintesi di scelte coordinate relative a: clienti target, offerta, stakeholder, ricompense proposte e configurazione di risorse e attività.
Customer advantage
Vantaggio competitivo sui mercati di sbocco fondato sulla capacità dell'impresa di proporre un sistema d'offerta ritenuto dai clienti superiore, per valore netto creato, alle soluzioni concorrenti.
Stakeholder advantage
Condizione favorevole sui mercati dei fattori produttivi in cui le ricompense garantite dall'impresa ai propri interlocutori apportatori di risorse offrono più valore rispetto alle alternative concorrenti.
Vantaggio competitivo
Capacità differenziale dell'azienda di generare una redditività costantemente superiore alla media dei diretti concorrenti di settore nell'arco di periodi temporali prolungati.