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Flashcard vocabolario sui temi fondamentali del diritto commerciale: statuto dell'imprenditore, piccolo imprenditore, azienda, procedure concorsuali, ausiliari e segni distintivi.
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Diritto commerciale
Ramo del diritto che riguarda la regolamentazione delle imprese e delle società e disciplina le modalità di produzione della ricchezza nel sistema economico.
Imprenditorialità
Capacità di prevedere e programmare il proprio futuro sapendo risolvere i problemi posti dalla vita, derivante da uno studio ragionato e metabolizzato con spirito critico.
Imprenditore (art. 2082 c.c.)
Soggetto che esercita professionalmente (in modo costante e abituale) un'attività economica organizzata per la produzione e lo scambio di beni e/o servizi rivolta al mercato.
Piccolo imprenditore (art. 2083 c.c.)
Coltivatore diretto del fondo, artigiano, piccolo commerciante e chi esercita un'attività economica con prevalenza del lavoro proprio e dei propri familiari rispetto al capitale investito.
Soglie di non fallibilità (Legge fallimentare del 2006)
Requisiti per non fallire negli ultimi tre anni: attivo non superiore a 300 mila €, ricavi non superiori a 200 mila € e debiti (anche non scaduti) non superiori a 500 mila €.
Artigiano (legge del 1985)
Imprenditore che deve lavorare personalmente nella propria azienda con un apporto distintivo e prevalente sia rispetto al capitale sia rispetto al lavoro dei propri dipendenti.
Coltivatore diretto del fondo
Imprenditore che coltiva il terreno con l'aiuto dei familiari, ricavandone almeno la metà delle entrate e dedicandovi almeno la metà del proprio tempo lavorativo.
Impresa
L'attività economica esercitata professionalmente e in modo organizzato dall'imprenditore.
Azienda
Il complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'attività d'impresa (citata con riferimento all'art. 2055 c.c. nel testo).
Attività agricole principali (art. 2135 c.c.)
Attività tipiche dell'imprenditore agricolo consistenti nel coltivare il fondo, coltivare il bosco e allevare il bestiame.
Attività agricole per connessione
Attività di trasformazione o vendita di prodotti derivanti prevalentemente da una delle attività agricole principali che mantengono la qualifica e i vantaggi dell'impresa agricola.
Imprenditore commerciale (art. 2195 c.c.)
Soggetto che esercita produzione di beni/servizi, intermediazione nella loro circolazione, attività bancaria/assicurativa, trasporto per terra/aria/mare o attività ausiliarie.
Registro delle imprese
Registro telematico tenuto dalle Camere di Commercio provinciali in cui vanno annotate le informazioni essenziali per far conoscere l'impresa ai terzi.
Pubblicità costitutiva
Effetto dell'iscrizione al registro delle imprese per le società di capitali (s.p.a., s.a.p.a., S.r.l.), senza la quale non possono venire ad esistenza né acquisire autonomia patrimoniale perfetta.
Efficacia dichiarativa
Effetto dell'iscrizione secondo cui i fatti registrati si presumono noti ai terzi, mentre quelli non iscritti si presumono ignorati, salvo prova contraria.
Libro giornale
Scrittura contabile obbligatoria nella quale vanno registrate giorno per giorno le operazioni economiche dell'azienda (entrate e uscite).
Libro degli inventari
Scrittura contabile obbligatoria contenente l'inventario iniziale e annuale di attività e passività, che deve chiudersi con il bilancio d'esercizio.
Procedure concorsuali
Procedure (disciplinate dal d.lgs. 14/2019) che bloccano le azioni esecutive individuali e consentono a tutti i creditori di concorrere proporzionalmente al recupero crediti.
Liquidazione giudiziale
Procedura concorsuale (precedentemente nota come fallimento) applicata all'imprenditore commerciale non piccolo in stato di insolvenza.
Insolvenza
Incapacità di adempiere regolarmente e con mezzi normali alle proprie obbligazioni, distinta dal semplice inadempimento.
Curatore fallimentare
Soggetto nominato dal tribunale per amministrare il patrimonio dell'imprenditore fallito, redigere l'inventario, quantificare massa attiva e passiva e liquidare i beni all'asta.
Pegno e Ipoteca
Diritti reali di garanzia che consentono di soddisfarsi con prelazione sul ricavato della vendita del bene gravato; il pegno riguarda beni mobili, l'ipoteca beni immobili e mobili registrati.
Privilegio
Causa legittima di prelazione stabilita dalla legge in virtù della causa del credito che attribuisce la priorità nel pagamento rispetto ai creditori ordinari (es. debiti verso lo Stato).
Institore
Ausiliario di grado massimo (es. direttore generale) dotato di procura generale implicita per qualsiasi atto, salvo la vendita o l'iscrizione di ipoteche su beni immobili.
Procuratore
Ausiliario intermedio preposto a uno specifico settore dell'azienda (es. vendite, pubblicità) che necessita di una procura apposita per ogni atto da compiere.
Commesso
Ausiliario con funzioni prevalentemente esecutive a contatto con i clienti, dotato di un limitato potere decisionale e di rappresentanza autorizzato dall'imprenditore.
Impresa sociale
Organizzazione del terzo settore senza scopo di lucro che svolge attività economica reinvestendo gli utili, con obbligo di registrazione, libri contabili e bilancio sociale.
Bilancio sociale
Documento informativo con cui l'impresa sociale comunica alla collettività gli obiettivi perseguiti e conseguiti in campo sociale.
Avviamento
Capacità potenziale dell'azienda di produrre profitto, basata sia su fattori oggettivi (posizione, marchio, clientela) sia su fattori soggettivi (abilità dell'imprenditore e notorietà).
Ditta
Segno distintivo che indica il nome commerciale dell'imprenditore individuale, caratterizzato dai requisiti di verità (deve contenere nome o sigla dell'imprenditore) e novità.
Ragione sociale e Denominazione sociale
Nomi commerciali rispettivamente delle società di persone (contenente il nome di almeno un socio illimitatamente responsabile) e delle società di capitali (anche di fantasia).
Insegna
Segno distintivo che identifica i locali fisici in cui si svolge l'attività economica; deve possedere il requisito della novità rispetto a oggetto e luogo dell'attività.
Marchio
Segno distintivo del prodotto o servizio aziendale, che può assumere forma nominativa, emblematica, mista, tridimensionale o sonora.
Marchio debole vs Marchio forte
Il marchio debole ha limitata tutela poiché vicino alla denominazione generica del bene; il marchio forte differisce nettamente dal nome comune e gode di massima tutela.
Pre-uso del marchio
Diritto concesso a chi ha utilizzato di fatto un marchio non registrato rendendolo noto in un ambito territoriale, impedendo ad altri di utilizzarlo in quella specifica zona.