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Flashcard sulle istituzioni, le magistrature, i comizi, i conflitti sociali e gli eventi storici fondamentali della Repubblica romana.
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Imperium
Il potere supremo di comando esercitato in pace e in guerra, distribuito tra le magistrature per impedire la concentrazione del potere nelle mani di una sola persona.
Consoli
I due magistrati ordinari supremi che esercitavano il comando dell'esercito, applicavano le leggi, convocavano il senato e le assemblee popolari, ed avevano diritto di veto reciproco.
Pretori
Magistrati ordinari repubblicani che si occupavano specificamente dell'amministrazione della giustizia.
Edili
Magistrati responsabili dell'ordine pubblico, dell'organizzazione di giochi e spettacoli, dell'approvvigionamento di beni alimentari e della manutenzione di strade ed edifici pubblici.
Questori
Magistrati finanziari che amministravano l'erario pubblico, riscuotevano i tributi e pagavano gli stipendi ai soldati e ai dipendenti dello Stato.
Censori
Magistrati che effettutavano il censimento dei cittadini per accertarne numero e ricchezza, e controllavano la moralità pubblica e l'operato dei magistrati.
Dittatore
Magistrato straordinario dotato di ampi poteri civili e militari, la cui carica poteva durare al massimo 6 mesi.
Senatoconsulto
Il parere del senato romano, unico organismo politico a carica vitalizia, che risultava vincolante affinché le decisioni dei magistrati avessero valore di legge.
Comizi centuriati
Assemblea popolare basata sul censo e suddivisa in 193 centurie, con il compito di eleggere i magistrati maggiori (consoli, censori, pretori) e approvare o respingere le leggi.
Comizi tributi
Assemblea popolare in cui i cittadini erano organizzati in tribù territoriali, con la funzione di eleggere i magistrati minori (edili e questori).
Tribuni della plebe
Magistrati istituiti a seguito della secessione della plebe per difenderne gli interessi, dotati del diritto di veto per annullare i provvedimenti degli altri magistrati.
Codice delle XII Tavole
Il primo codice di leggi scritte di Roma, inciso su dodici tavole di bronzo ed esposto nel Foro affinché fosse noto a tutti i cittadini.
Leggi Licinie-Sestie
Insieme di norme approvate nel 367 a.C. con cui fu riconosciuto ai plebei il diritto di accesso alla carica di console.
Legge Ortensia
Provvedimento del 287 a.C. che rese i plebisciti (deliberazioni dei concili della plebe) vincolanti per tutto il popolo romano.
Porsenna
Re etrusco di Chiusi che assediò Roma dopo l'allontanamento dei Tarquini, fino a quando fu sconfitto ad Ariccia nel 504 a.C. da Aristodemo tiranno di Cuma.
Foedus Cassianum
Patto di alleanza stipulato nel 493 a.C. dal console Spurio Cassio tra Roma e le città latine (Lega latina), che prevedeva parità e il comando dell'esercito alternato su base annuale.
Proletari (o capite censi)
Cittadini privi di patrimonio iscritti al censimento unicamente per la propria persona o la prole, costituenti 5 centurie di uomini non armati (come fabbri e trombettieri).
Cursus honorum
La carriera politica di un cittadino romano nell'amministrazione pubblica (dalla questura al consolato), accessibile dai 30 anni dopo il servizio militare, non retribuita e soggetta a intervalli temporali definiti.