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Flashcards di vocabolario sui concetti chiave del pensiero politico di Thomas Hobbes, John Locke e Jean-Jacques Rousseau.
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Thomas Hobbes
Filosofo inglese (1588-1679) le cui principali opere politiche sono De cive e Il Leviatano.
Postulati fondamentali della teoria politica di Hobbes
I due principi su cui Hobbes costruisce la sua teoria: la bramosia/desiderio naturale e la ragione naturale.
Primo postulato di Hobbes (Bramosia naturale)
Principio secondo cui l'uomo tende naturalmente a desiderare di godere da solo dei beni comuni, perseguendo il proprio interesse.
Secondo postulato di Hobbes (Ragione naturale)
Principio secondo cui la ragione naturale porta l'uomo a evitare ciò che può condurlo alla morte violenta.
Stato di natura (Hobbes)
Condizione di guerra di tutti contro tutti, nella quale gli uomini perseguono ciascuno il proprio interesse.
Rifiuto dell'idea aristotelica dell'uomo animale politico (Hobbes)
Tesi hobbesiana secondo cui l'uomo ha bisogno degli altri ma non possiede un naturale istinto alla concordia e alla benevolenza, tendendo invece al proprio interesse.
Uguaglianza naturale (Hobbes)
Condizione per cui tutti gli uomini desiderano le stesse cose e hanno quindi la stessa pretesa di utilizzarle esclusivamente.
Caratteristiche dello stato di natura hobbesiano
Guerra incessante, assenza di leggi, mancanza di un potere comune, assenza di distinzione tra giusto e ingiusto e diritto naturale di ognuno su tutto.
Homo homini lupus
Espressione che indica come, nello stato di natura, l'uomo sia una minaccia per gli altri uomini poiché ciascuno persegue il proprio interesse.
Insostenibilità dello stato di natura (Hobbes)
Incapacità dello stato di natura di durare nel tempo poiché espone continuamente gli uomini al rischio della morte violenta.
Ruolo della ragione (Hobbes)
Facoltà che permette di prevedere le conseguenze delle proprie azioni e di individuare norme utili a porre fine alla guerra.
Norma della ragione per la pace (Hobbes)
Regola che suggerisce di accettare per gli altri la stessa libertà che si pretende per sé, così da favorire la fine della guerra di tutti contro tutti.
Motivo della stipula del patto sociale (Hobbes)
La paura della morte e l'uso della ragione, che spingono gli uomini a rinunciare ai diritti naturali illimitati per creare una società capace di garantire la pace.
Necessità dell'autorità potente (Hobbes)
Esigenza dettata dall'egoismo umano, per cui gli accordi senza una forza coercitiva non vengono rispettati («I patti senza la spada non sono che parole»).
Soggetti del contratto sociale (Hobbes)
Accordo stipulato unicamente tra i sudditi, dal quale il sovrano rimane fuori.
Leviatano
Lo Stato nella filosofia di Hobbes, definito anche «Dio mortale», che garantisce pace e difesa attraverso la propria forza e disciplina.
Assolutismo politico (Hobbes)
Teoria politica che sostiene la necessità di un potere sovrano enorme e assoluto per imporre la pace e impedire il ritorno alla guerra civile.
Indivisibilità del potere sovrano (Hobbes)
Principio secondo cui la divisione del potere provocherebbe conflitti e guerre civili, richiedendo la concentrazione anche del potere religioso e militare nello Stato.
Criterio del giusto e dell'ingiusto (Hobbes)
Determinazione che spetta esclusivamente allo Stato mediante la stabilizione delle leggi; ciò che è giusto o ingiusto dipende dalla legge.
Limiti del potere sovrano (Hobbes)
Divieto per il sovrano di ordinare a un individuo di uccidersi, di non difendersi o di rinunciare alla propria sopravvivenza.
Scioglimento degli obblighi verso il sovrano (Hobbes)
Condizione in cui i sudditi sono liberati dal dovere di obbedienza quando il sovrano non è più in grado di garantire la loro sicurezza e sopravvivenza.
Doveri del sovrano (Hobbes)
Garantire sicurezza, sopravvivenza, uguaglianza davanti alla legge, uguaglianza nell'educazione e condizioni favorevoli alla prosperità.
Opere politiche di John Locke
I Due trattati sul governo e la Lettera sulla tolleranza.
Stato di natura (Locke)
Condizione ipotetica di uguaglianza, intesa soprattutto come uguaglianza nei diritti e non necessariamente nella forza fisica.
Legge di natura (Locke)
Norma conoscibile tramite la ragione secondo cui nessuno deve essere sottoposto alla volontà arbitraria di un altro e ciascuno deve avere una libertà compatibile con quella altrui.
Rapporto tra stato di natura e stato di guerra (Locke)
Condizioni distinte: lo stato di natura per Locke non è necessariamente uno stato di guerra, ma lo diventa quando qualcuno ricorre alla forza contro un altro.
Motivo della formazione della società politica (Locke)
Esigenza degli uomini di evitare le situazioni di guerra e di soddisfare meglio i propri bisogni attraverso una società organizzata.
Contratto sociale (Locke)
Accordo che garantisce i diritti fondamentali dell'individuo alla vita, alla libertà e alla proprietà.
Differenza del contratto sociale tra Locke e Hobbes
Per Locke il contratto coinvolge anche il sovrano e non crea un potere assoluto; per Hobbes il sovrano rimane fuori dal patto.
Diritto rinunciato nella società civile (Locke)
Rinuncia al diritto di farsi personalmente giustizia, la cui amministrazione viene affidata alla società politica.
Proprietà come diritto naturale (Locke)
Diritto che nasce dal fatto che l'uomo può appropriarsi di ciò che è comune aggiungendovi qualcosa di proprio, ovvero il proprio lavoro.
Limite originario alla proprietà (Locke)
Regola secondo cui l'individuo dovrebbe possedere soltanto ciò che è necessario alla propria sussistenza, senza accumulare oltre tale limite.
Potere supremo dello Stato (Locke)
Il potere legislativo, il quale stabilisce norme fisse e valide per tutti.
Caratteristiche delle leggi (Locke)
Devono essere uguali per tutti, orientate al bene pubblico e non imposte senza il consenso del popolo.
Separazione dei poteri (Locke)
Principio adottato per evitare che chi fa le leggi possa esercitare direttamente il potere esecutivo e abusare così del proprio potere.
Rapporto tra potere legislativo ed esecutivo (Locke)
Relazione in cui il legislativo è superiore e stabilisce le norme, mentre l'esecutivo è subordinato ad esso e deve applicarle.
Potere fiduciario (Locke)
Natura del potere legislativo, affidato dal popolo per raggiungere determinati fini e revocabile se non li rispetta.
Diritto di resistenza (Locke)
Facoltà dei cittadini di difendersi e opporsi quando il potere politico attacca la loro libertà o la loro proprietà.
Resistenza al tiranno (Locke)
Risposta legittima alla violazione dell'ordine politico compiuta dal governante che, violando la legge e i fini della società civile, si pone contro il patto.
Opere politiche di Jean-Jacques Rousseau
Il Discorso sull'origine dell'ineguaglianza e il Contratto sociale.
Buon selvaggio (Rousseau)
La condizione dell'uomo nello stato di natura: libero, felice, innocente, con pochi bisogni facilmente soddisfacibili e poco sviluppato razionalmente.
Origine dell'ineguaglianza (Rousseau)
Processo derivato dallo sviluppo dell'agricoltura e della proprietà privata, che producono divisioni e differenze sociali.
Natura morale originaria dell'uomo (Rousseau)
Stato in cui l'uomo è integro, sano e innocente, non essendo naturalmente malvagio, oppressivo o violento.
Causa della malvagità e dell'ingiustizia (Rousseau)
L'ordine sociale e lo sviluppo storico, che introducono nuovi bisogni, desiderio di dominio, ricchezza e accumulazione.
Conseguenze della proprietà privata (Rousseau)
Nascita di disuguaglianze, ingiustizie, ostilità e sfruttamento, che creano la divisione tra ricchi e poveri.
Pessimismo storico di Rousseau
Rifiuto dell'idea illuministica della storia come progresso continuo, sostenendo che lo sviluppo della civiltà ha prodotto corruzione, disuguaglianza e infelicità.
Rovesciamento della posizione di Hobbes (Rousseau)
Critica a Hobbes: mentre per Hobbes l'uomo è naturalmente conflittuale, per Rousseau l'uomo originario è buono e diventa aggressivo solo attraverso la storia e la società.
Problema politico del Contratto sociale (Rousseau)
Rifondare la società affinché l'uomo diventi cittadino, sostituendo l'interesse particolare con quello comune senza perdere libertà e uguaglianza.
Volontà generale (Rousseau)
Volontà del corpo collettivo orientata al bene comune; fa prevalere l'interesse collettivo su quello particolare garantendo la vera libertà dell'individuo.
Democrazia diretta (Rousseau)
Forma politica ideale in cui il popolo riunito in assemblea esercita direttamente la sovranità indivisibile, mentre il governo è un mero esecutore revocabile.