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Flashcard di vocabolario sui temi cardine del Medioevo: la genesi e la struttura del sistema feudale, l'organizzazione amministrativa ed economica carolingia e le spedizioni delle crociate in Terrasanta.
Crociata dei pezzenti
Spedizione disordinata di masse popolari e povere guidata verso l'Oriente senza un piano, risoltasi in saccheggi e massacri contro le comunità ebraiche europee e conclusa con la strage di quasi tutti i pellegrini a opera dei turchi.
Prima crociata
Spedizione armata promossa dai signori feudali francesi, tedeschi e normanni che, dopo aver ricevuto supporto dall'imperatore bizantino e aver sostenuto un assedio di oltre quaranta giorni, portò alla conquista di Gerusalemme e al massacro degli abitanti musulmani ed ebrei.
Seconda crociata
Spedizione militare indetta per rispondere alla riscossa turca, conclusasi con un fallimento a causa delle profonde rivalità tra i sovrani europei partecipanti.
Terza crociata
Tentativo fallito da parte dei sovrani cristiani di riprendere Gerusalemme dopo la sua riconquista nel 1187 da parte del sultano curdo.
Quarta crociata
Spedizione trasformatasi nell'assalto, saccheggio e occupazione della città cristiana di Costantinopoli da parte dei crociati, con il pretesto di assoggettare la Chiesa bizantina all'autorità di Roma.
Oratores
Membri del clero che, secondo la teoria tripartita della società medievale, avevano il compito primario di pregare per la salvezza spirituale propria e dell'intera comunità.
Bellatores
Classe nobiliare e guerriera che, nello schema dei tre ordini medievali, aveva la funzione di imbracciare le armi per difendere la società e combattere gli infedeli.
Laboratores
Categoria sociale costituita da contadini, artigiani e mercanti deputata all'attività produttiva e manuale per garantire la sussistenza di tutti gli ordini.
Appello di Clermont
Esortazione pronunciata in Francia da papa Urbano II con la quale invitava i cristiani europei a intraprendere un pellegrinaggio armato verso Gerusalemme per espiare i propri peccati e liberare la Terra Santa.
Curtis
Grande azienda agraria tipica dell'Alto Medioevo fondata su un modello economico di autosufficienza e sussistenza, strutturata nella parte dominica e nella parte massaricia.
Parte dominica (o dominico)
Settore dell'azienda curtense gestito e controllato direttamente dal signore (dominus) a proprio uso esclusivo, lavorato con l'impiego dei servi e delle corvée.
Parte massaricia (o massaricio)
Porzione dell'azienda curtense frazionata in poderi detti mansi, affidata al lavoro di contadini liberi o servi casati in cambio di canoni e prestazioni lavorative.
Mansi
Piccoli lotti agricoli concessi in affitto a famiglie contadine libere (mansi ingenuili) o a servi casati (mansi servili) dietro versamento di una quota del raccolto e giornate di lavoro gratuito.
Corvée
Prestazioni lavorative obbligatorie e gratuite che i contadini del massaricio e i servi della gleba dovevano prestare sulle terre della riserva padronale.
Servitù della gleba
Condizione giuridica ed economica dei contadini vincolati alla terra che coltivavano, con l'obbligo di passare alla proprietà del nuovo signore in caso di cessione del fondo.
Allodi
Terre detenute in piena proprietà privata dai contadini liberi, non sottoposte a vincoli di natura feudale ma soggette alle sole imposte dovute al re.
Decima
Tributo corrispondente alla decima parte dei prodotti del suolo o del bestiame versato dalle comunità agricole a favore delle pievi e parrocchie rurali.
Taglia
Tassa riscossa dal signore feudale e dovuta dalla popolazione residente come compenso per la protezione militare garantita sul territorio.
Banno
Complesso dei poteri pubblici di comando, coercizione, giurisdizione e prelievo fiscale esercitati dal signore all'interno del proprio distretto territoriale.
Signoria fondiaria
Forma di dominio circoscritta all'autorità che il proprietario terriero esercitava unicamente sui coltivatori e sui servi impiegati nei suoi possedimenti terrieri.
Signoria territoriale (o di banno)
Evoluzione della signoria agraria in cui il feudatario estende la propria autorità politica, giudiziaria, militare e fiscale su tutti i residenti di un comprensorio geografico.
Particolarismo
Fenomeno di parcellizzazione dell'autorità statale dovuto al trasferimento dei poteri sovrani dal governo centrale a una molteplicità di centri di potere locali periferici.
Vassallo
Uomo libero, originariamente appartenente all'alta aristocrazia, che attraverso un giuramento si legava a un signore sottomettendosi al suo servizio militare in cambio di mantenimento e terre.
Valvassori
Vassalli intermedi che dipendevano non direttamente dal sovrano, bensì dai grandi feudatari maggiori (conti, marchesi, duchi e vescovi).
Valvassini
Vassalli collocati all'ultimo grado della gerarchia feudale, nominati direttamente dai valvassori e legati a essi da vincoli di obbedienza.
Beneficio
Cessione temporanea, revocabile e vitalizia di fondi agricoli, cariche pubbliche o rendite monetarie da parte del signore a favore del vassallo in cambio di fedeltà e supporto armato.
Feudo
Termine di matrice germanica (da fehu, 'bestiame') utilizzato gradualmente a partire dal IX-X secolo per indicare il possesso fondiario concesso come beneficio feudale.
Commendatio
Antico istituto di matrice romana in cui una persona in condizione di indigenza si affidava alla protezione di un potente garantendo prestazioni lavorative non militari.
Comitatus
Tradizione militare germanica formata da un seguito di guerrieri liberi che giuravano fedeltà a un capo, offrendo servizio in guerra in cambio di armi, bottino e protezione.
Cerimonia di investitura
Rito formale che istituiva il patto vassallatico, articolato nell'inginocchiamento, nella prestazione del giuramento congiungendo le mani con quelle del signore, nel bacio rituale e nella concessione del beneficio.
Omaggio ligio
Patto introdotto per risolvere i conflitti di fedeltà generati da vassalli legati a più dominus contemporaneamente, stabilendo a quale signore andasse garantita l'obbedienza primaria.
Capitolare di Quierzy
Disposizione emanata nell'877 dall'imperatore Carlo il Calvo che riconobbe l'ereditarietà dei feudi maggiori detenuti dai grandi feudatari del regno.
Constitutio de feudis
Decreto promulgato nel 1037 dall'imperatore Corrado II il Salico con cui fu stabilita l'ereditarietà anche per i feudi minori dei valvassori.
Missi dominici
Coppia di ispettori regi (di norma composta da un laico e da un esponente del clero) incaricata da Carlo Magno di vigilare sull'amministrazione della giustizia, verificare l'operato dei vassalli e far applicare i capitolari.
Capitolari
Leggi e ordinanze dell'impero carolingio suddivise in capitoli, deliberate nel corso delle assemblee imperiali dei placiti e rese esecutive dal sovrano.
Placiti
Assemblee generali periodiche del regno carolingio alle quali prendevano parte i massimi esponenti dell'aristocrazia laica e dell'alto clero per discutere e consigliare il monarca nella formulazione legislativa.
Immunità
Privilegio concesso dal sovrano a vescovadi e abbazie che sottraeva le loro proprietà all'ingerenza, ai poteri giudiziari e alla tassazione dei funzionari laici locali (conti e marchesi).
Incastellamento
Fenomeno di fortificazione dell'habitat rurale mediante la costruzione di castelli, mura difensive e torri, avviato tra il IX e il X secolo sotto la pressione delle incursioni di saraceni, ungari e normanni.
Contee e Marche
Circoscrizioni amministrative carolinge: le contee erano distretti interni affidati ai conti, mentre le marche erano circoscrizioni difensive frontaliere più estese formate dall'unione di più contee e rette da marchesi.
Calmiere del 794
Capitolare carolingio che impose una regolamentazione dei prezzi massimi delle derrate agricole primarie per contrastare l'accaparramento speculativo e proteggere le popolazioni durante le carestie.