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Flashcard di vocabolario scientifico basate sul corso di fisica 'Spaziotempo', coprenti grandezze fisiche, Sistema Internazionale, notazione scientifica, densità, tipologie di errori e trattamento statistico dei dati.
Fisica
Disciplina scientifica (dal greco phýsis, «natura») che studia i fenomeni naturali (phainòmenon, «ciò che appare»), indagandone le cause e le leggi ed esprimendole mediante relazioni quantitative fra grandezze fisiche.
Fisica classica
Insieme delle teorie fisiche sviluppatesi a partire da Galileo Galilei e Isaac Newton fino alla fine dell'Ottocento con James Clerk Maxwell; comprende settori come la meccanica, la termologia, la termodinamica, l'acustica, l'ottica e l'elettromagnetismo.
Fisica moderna
Ramo della fisica sorto all'inizio del Novecento con la relatività di Albert Einstein e la quantizzazione dell'energia introdotta da Max Planck; include fisica atomica, fisica nucleare, fisica delle particelle, astrofisica, cosmologia e gravità quantistica.
Metodo sperimentale
Metodo di indagine scientifico introdotto da Galileo Galilei che procede attraverso l'osservazione qualitativa di un fenomeno, l'individuazione di grandezze quantitabili, la formulazione di un'ipotesi, la verifica tramite indagine sperimentale in laboratorio e la formulazione matematica di una legge.
Grandezza fisica
Caratteristica quantificabile di un fenomeno naturale che può essere misurata attraverso specifiche operazioni.
Misurare
L'insieme delle operazioni al termine delle quali è possibile associare un valore numerico a una determinata grandezza fisica.
Unità di misura
Campione di riferimento dello stesso tipo della grandezza da misurare, fissato secondo una precisa convenzione e rispetto al quale viene determinato il valore della grandezza stessa.
Definizione operativa
Modalità di definizione di una grandezza fisica basata sull'indicazione esplicita delle operazioni pratiche e degli strumenti necessari per misurarla.
Grandezze omogenee
Grandezze confrontabili tra loro tramite una relazione d'ordine (stabilendo se una sia maggiore, minore o uguale all'altra) e per le quali sono definite le operazioni di somma e differenza.
Sistema Internazionale delle unità di misura (SI)
Sistema convenzionale istituito nel 1960 durante l'XI Conferenza Generale di Pesi e Misure a Parigi, riconosciuto a livello globale, che fissa sette grandezze fondamentali e le relative unità.
Grandezze fondamentali del SI
Le sette grandezze di base del SI: lunghezza (metro, m), tempo (secondo, s), massa (kilogrammo, kg), temperatura (kelvin, K), corrente elettrica (ampere, A), intensità luminosa (candela, cd) e quantità di sostanza (mole, mol).
Metro (m)
Unità di misura fondamentale della lunghezza nel SI, definita come la distanza percorsa dalla luce nel vuoto in un intervallo di tempo pari a 2997924581 di secondo.
Secondo (s)
Unità di misura fondamentale del tempo nel SI, definita come l'intervallo di tempo occupato da 9192631770 oscillazioni di una particolare radiazione elettromagnetica emessa dall'atomo di cesio-133.
Kilogrammo (kg)
Unità fondamentale della massa nel SI, la cui definizione attuale è legata al valore fissato della costante di Planck (h=6,62607015×10−34J⋅s), avendo sostituito nel 2019 il campione cilindrico in platino-iridio custodito a Sèvres.
Grandezza derivata
Grandezza la cui unità di misura è ottenuta combinando mediante moltiplicazioni o divisioni le unità fondamentali del SI (esempi: velocità in m/s, area in m2, densità in kg/m3).
Notazione scientifica
Scrittura numerica impostata come prodotto tra un coefficiente A (con parte intera compresa fra 1 e 9) e una potenza di dieci con esponente intero: A×10n.
Ordine di grandezza
La potenza di 10 che meglio stima l'entità di un numero scritto in notazione scientifica A×10n: corrisponde a 10n se 1≤A≤4, mentre corrisponde a 10n+1 se 5≤A≤9.
Densità (d)
Grandezza derivata definita dal rapporto tra la massa m di un corpo e il volume V occupato (d=Vm), con unità di misura nel SI pari a kg/m3.
Aerogel
Materiale altamente poroso creato nel 1931 da Steven Kistler sostituendo la parte liquida di un gel con un gas; formato solitamente da aria (99,8%) e silice (0,2%), presenta una densità ridottissima (1,9mg/cm3, scendendo fino a 1mg/cm3 nelle nanoschiiume) e altissimo potere isolante.
Analisi dimensionale
Metodo impiegato per verificare la corretta formulazione di una legge fisica controllando che le dimensioni fisiche (es. [L], [t], [M]) e le unità di misura al primo membro coincidano con quelle al secondo membro.
Grandezza adimensionale
Grandezza espressa da un numero puro privo di dimensioni fisiche e privo di unità di misura.
Litro (L)
Unità di misura di capacità e volume non appartenente al SI, definita dall'equivalenza 1L=1dm3=10−3m3.
Errore di sensibilità
La minima variazione del valore di una grandezza che uno strumento è in grado di registrare, coincidente con il valore compreso fra due tacche consecutive della sua scala graduata.
Incertezza (errore assoluto, Δx)
Parametro che esprime quantitativamente il livello di imprecisione associato alla misura di una determinata grandezza fisica.
Scrittura della misura
Rappresentazione convenzionale completa del risultato di una misura nella forma x=(xM±Δx)udm, dove xM è il valore misurato e Δx l'incertezza.
Intervallo di indeterminazione
L'intervallo di ampiezza 2Δx centrato su xM (ovvero da xM−Δx a xM+Δx) all'interno del quale si attesta con certezza il valore vero della grandezza.
Misura diretta
Misurazione che si ottiene ponendo a confronto diretto la grandezza da rilevare con il campione di riferimento per mezzo dello strumento, senza eseguire calcoli matematici intermedi.
Misura indiretta
Misurazione ottenuta calcolando il valore finale attraverso relazioni matematiche applicate a misure di grandezze differenti rilevate in precedenza.
Misura con strumento tarato
Misurazione nella quale lo strumento legge una grandezza secondaria a cui è associata, tramite una taratura predefinita, la grandezza fisica d'interesse (ad esempio la temperatura letta dall'altezza del liquido in un capillare).
Errori casuali (accidentali)
Errori di misura imprevedibili che alterano il risultato ora per eccesso ora per difetto, causati dall'azione dell'operatore, da oscillazioni dell'ambiente o da instabilità temporanee dello strumento.
Errore di parallasse
Errore di lettura causato dall'inclinazione o dal posizionamento non perpendicolare della linea visiva dell'osservatore rispetto alla scala graduata dello strumento.
Errori sistematici
Errori che alterano la misura sempre nel medesimo senso (sempre per eccesso oppure sempre per difetto), generati da difetti di fabbricazione, taratura errata o mancato azzeramento; possono essere corretti una volta individuati.
Errore relativo (εr)
Rapporto adimensionale tra l'incertezza Δx e il valore misurato xM (εr=xMΔx); quantifica il grado di precisione di una misurazione.
Errore relativo percentuale (εr%)
Valutazione percentuale dell'errore relativo, ricavata moltiplicando l'errore relativo per cento: εr%=xMΔx×100% e priva di unità di misura.
Cifre significative
L'insieme di tutte le cifre certe ricavate dalla lettura o dal calcolo di una misura, inclusa la prima cifra incerta.
Criterio di arrotondamento dell'incertezza e del valore
Regola secondo cui l'incertezza assoluta va arrotondata a una sola cifra significativa (per difetto se la successiva è 0-4, per eccesso se 5-9) e il valore della grandezza va troncato/arrotondato alla medesima posizione decimale dell'incertezza.
Cifre significative nella somma e nella differenza
Regola secondo la quale nel risultato di una somma o di una sottrazione si conservano soltanto le cifre decimali ottenute dalla combinazione di cifre significative note (si arrotonda al numero di decimali della misura meno precisa).
Cifre significative nel prodotto e nel quoziente
Regola di calcolo secondo cui il risultato di una moltiplicazione o di una divisione deve possedere un numero totale di cifre significative pari a quello del dato che ne possiede di meno.
Serie di misure
Insieme di dati ottenuti ripetendo la misurazione della stessa grandezza su più oggetti ipoteticamente identici, oppure effettuando più volte la stessa misurazione su un unico oggetto o fenomeno.
Valore medio (xˉ)
Rappresentante più probabile del valore vero in una serie di misure, ottenuto sommando tutte le misurazioni e dividendo il risultato per il numero totale di misure: xˉ=Nx1+x2+⋯+xN.
Semidispersione (errore massimo)
Stima dell'incertezza in una serie limitata di misure calcolata come metà della differenza fra il valore massimo e il valore minimo rilevati: Δx=2xmax−xmin.
Fisica
Disciplina (dal greco phýsis, «natura») che studia le cause e le leggi di tutto ciò che accade in natura (fenomeni), esprimendole mediante relazioni quantitative tra grandezze fisiche misurabili.
Grandezze fisiche
Caratteristiche ed entità relative a un fenomeno naturale che possono essere quantificate e misurate mediante opportune operazioni.
Fisica classica
Ambito della fisica sviluppatosi a partire da Galileo Galilei e Isaac Newton fino alla fine dell'Ottocento con James Clerk Maxwell; include meccanica, termologia, termodinamica, acustica, ottica ed elettromagnetismo.
Fisica moderna
Branca della fisica sviluppatasi a partire dai primi anni del XX secolo grazie alla teoria della relatività di Albert Einstein e alla quantizzazione dell'energia introdotta da Max Planck; comprende fisica atomica, nucleare, delle particelle, astrofisica, cosmologia e gravità quantistica.
Metodo sperimentale
Metodo scientifico introdotto da Galileo Galilei che analizza i fenomeni fisici in modo ciclico: osservazione qualitativa, formulazione di un'ipotesi, indagine sperimentale in laboratorio, verifica e formulazione della legge in linguaggio matematico.
Misurare
Insieme di operazioni al termine delle quali è possibile associare un valore numerico a una grandezza fisica confrontandola con un'opportuna unità di riferimento.
Unità di misura
Campione di riferimento dello stesso tipo della grandezza da misurare, stabilito in base a una convenzione precisa e rispetto al quale viene determinato il valore numerico della grandezza.
Definizione operativa
Definizione di una grandezza fisica basata sull'indicazione esplicita degli strumenti e delle procedure sperimentali necessari per misurarla.
Grandezze omogenee
Grandezze che possono essere confrontate direttamente fra loro mediante una relazione d'ordine (<,>,=) e per le quali hanno senso matematico e fisico le operazioni di somma e sottrazione.
Sistema Internazionale di unità di misura (SI)
Sistema introdotto nel 1960 durante l'XI Conferenza Generale di Pesi e Misure a Parigi, fondato su sette grandezze fondamentali: lunghezza (m), tempo (s), massa (kg), temperatura (K), corrente elettrica (A), intensità luminosa (cd) e quantità di sostanza (mol).
Metro (m)
Unità fondamentale di lunghezza nel SI, definita come la distanza percorsa nel vuoto dalla luce in un intervallo di tempo pari a 2997924581 di secondo.
Secondo (s)
Unità fondamentale di tempo nel SI, definita come l'intervallo temporale in cui si verificano esattamente 9192631770 oscillazioni di una radiazione elettromagnetica emessa dall'atomo di cesio-133.
Kilogrammo (kg)
Unità fondamentale di massa nel SI, ridefinita nel 2019 fissando il valore numerico esatto della costante di Planck (h=6,62607015×10−34J⋅s).
Grandezza derivata
Grandezza fisica la cui unità di misura è ottenuta combinando matematicamente le unità di misura fondamentali del Sistema Internazionale (es. velocità, area, densità).
Notazione scientifica
Rappresentazione di un numero nella forma A,bcd⋯×10n, dove A è un numero intero compreso tra 1 e 9, seguito da cifre decimali, e moltiplicato per una potenza intera di base 10.
Ordine di grandezza
La potenza di 10 che meglio approssima un valore numerico scritto in notazione scientifica A×10n: corrisponde a 10n se 1≤A≤4, oppure a 10n+1 se 5≤A≤9.
Densità (d)
Grandezza derivata definita dal rapporto fra la massa m di una sostanza e il volume V occupato (d=Vm), la cui unità nel SI è il kg/m3.
Aerogel
Materiale nanostrutturato sintetizzato nel 1931 da Steven Kistler, composto per il 99,8% da aria e per lo 0,2% da silice, con una densità tipica di 1,9mg/cm3 e proprietà termoisolanti eccezionali.
Analisi dimensionale
Controllo formale di un'equazione fisica volto a verificare che le dimensioni delle grandezze al primo membro siano identiche a quelle presenti al secondo membro ([L] per la lunghezza, [M] per la massa, [t] per il tempo).
Grandezza adimensionale
Grandezza espressa da un numero puro che non possiede dimensioni fisiche né unità di misura, ottenuta tipicamente dal rapporto tra grandezze fisiche omogenee.
Litro (L)
Unità di misura di volume e capacità per liquidi e gas non appartenente al SI, corrispondente per definizione a 1dm3 ovvero a 10−3m3.
Errore di sensibilità
La più piccola variazione del valore della grandezza che un dato strumento è in grado di rilevare; coincide con il valore associato alla distanza tra due tacche consecutive della scala graduata.
Incertezza assoluta (Δx)
Parametro che quantifica il margine di imprecisione associato all'individuazione del valore numerico di una misura, indicato talvolta come errore assoluto.
Intervallo di indeterminazione
Intervallo di ampiezza 2Δx centrato sul valore misurato xM, esteso da xM−Δx a xM+Δx, entro cui è garantita l'appartenenza del valore reale della grandezza.
Misura diretta
Determinazione del valore di una grandezza fisica ottenuta confrontando direttamente l'oggetto della misura con l'unità di misura mediante uno strumento dedicato, senza passaggi intermedi.
Misura indiretta
Misura di una grandezza fisica ricavata matematicamente applicando formule e relazioni a partire dai valori ottenuti dalla misurazione di altre grandezze.
Misura con strumento tarato
Misurazione in cui lo strumento trasforma una grandezza rilevata direttamente (ad esempio l'altezza di una colonna liquida) nel valore di una grandezza differente (ad esempio la temperatura) secondo una calibrazione prestabilita.
Errori casuali (o accidentali)
Imprecisioni di misura non prevedibili né eliminabili che alterano il risultato casualmente per eccesso o per difetto a causa di oscillazioni ambientali, limiti dei sensi o variazioni operative.

Errore di parallasse
Errore causato dall'allineamento non perpendicolare tra l'occhio dell'osservatore e l'indice della scala graduata dello strumento di misura.
Errori sistematici
Errori che condizionano le misure in modo costante e univoco, agendo sempre per eccesso o sempre per difetto (ad esempio a causa di un difetto costruttivo o di una taratura/azzeramento errati dello strumento).
Errore relativo (εr)
Rapporto adimensionale tra l'incertezza assoluta Δx e il valore medio o misurato della grandezza xM (εr=xMΔx); quantifica oggettivamente il grado di precisione di una misura.
Errore relativo percentuale (εr%)
Espressione in percentuale dell'errore relativo, calcolata moltiplicando per 100 il rapporto tra l'incertezza assoluta e il valore della grandezza: εr%=xMΔx×100%.
Cifre significative
Tutte le cifre note con certezza fornite da una misurazione più la prima cifra incerta determinata dalla sensibilità dello strumento.
Criterio di arrotondamento dell'incertezza
Regola secondo cui l'incertezza deve essere arrotondata a una sola cifra significativa (per difetto se la prima cifra eliminata va da 0 a 4, per eccesso se va da 5 a 9).
Cifre significative nel prodotto e quoziente
Regola operativa secondo la quale il risultato di una moltiplicazione o divisione tra misure deve essere riportato con lo stesso numero di cifre significative posseduto dalla misura meno precisa (cioè quella con meno cifre significative).
Serie di misure
Insieme di più valori ottenuti ripetendo la misurazione di una stessa grandezza su un medesimo oggetto/fenomeno, oppure su diversi campioni considerati teoricamente identici.
Valore medio (x)
La stima più attendibile del valore reale di una serie di misure ripetute, calcolata sommando tutti i valori della serie e dividendo tale somma per il numero complessivo N di misurazioni (x=N∑xi).
Semidispersione massima
Stima dell'incertezza assoluta calcolata per una serie limitata di misure dividendo per due la differenza tra il valore massimo e il valore minimo rilevati: Δx=2xmax−xmin.