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Flashcard di vocabolario incentrate sulla nascita dell'opinione pubblica, la storia della stampa, l'evoluzione del concetto di propaganda, la sfera pubblica habermasiana e le trasformazioni politiche della Rivoluzione francese e dell'età napoleonica.
Sistema di produzione capitalistico
Sistema economico affermatosi nel corso del Settecento in tutto l'Occidente, che ha comportato processi di urbanizzazione e la rivoluzione industriale.
Massa
Categoria proteiforme e non universale, che assume forme e definizioni differenti e condivise a seconda dello specifico contesto di tempo e luogo.
Storia
Scienza degli uomini nel tempo e del cambiamento delle società; indaga le cause dei mutamenti coordinando i fattori senza gerarchie, evitando giudizi di valore e rifiutando visioni teleologiche.
Teleologia
Idea o concezione della storia come un percorso provvisto di una fine prestabilita o di un destino prescritto, respinta dalla moderna metodologia storica.
Mezzi di comunicazione di massa
Dispositivi legati allo sviluppo tecnico e agli usi sociali che possono definirsi tali quando risultano accessibili ai più in relazione a determinate coordinate di tempo e di spazio.
Pregiudizio
Giudizio a priori che precede l'uso della ragione e produce una visione stereotipata della realtà non fondata su esperienza diretta; costituisce lo strumento indispensabile della propaganda.
Società di massa
Modello sociale affermatosi dopo le tre cesure storiche (dall'Europa al Nord America e poi nel mondo) strutturato su produzione di massa, consumo di massa e sistemi politici di massa.
Formula di Harold Lasswell
Modello descrittivo della comunicazione basato su cinque quesiti fondamentali: chi dice, che cosa (contenuto), attraverso quale canale, a chi (pubblico) e con quale effetto.
Propaganda (origine ed etimologia)
Termine latino dal valore prescrittivo ('cose che devono essere diffuse'), originato il 22 giugno 1622 all'interno della Chiesa cattolica con la «Congregatio de Propaganda Fide» per diffondere la dottrina della fede.
Secolarizzazione della propaganda
Processo per cui la sfera politica invade e fa propri i codici, il senso di sacralità e la visione palingenetica propri della propaganda religiosa, svuotandoli del significato originario.
Comunicazione politica
Concetto nato negli USA negli anni '20 in opposizione al termine «propaganda» adottato da fascismo e nazismo; presuppone uguaglianza e parità tra gli attori, pluralità delle visioni e assenza di scontro radicale sul sistema.
Pubblicità (accezione ottocentesca)
Principio di origine francese inteso lungo tutto il XIX secolo come assenza di segreto e diritto alla totale trasparenza e conoscibilità degli atti della vita pubblica a tutela del popolo.
Réclame
Termine storicamente adoperato per designare i messaggi di promozione commerciale, distinguendoli dal concetto politico-giuridico di pubblicità intesa come trasparenza.
Sfera privata (Jürgen Habermas)
Dimensione sociale emersa a fine Settecento che abbraccia la famiglia, il lavoro, il traffico delle merci e i processi produttivi, concepita come una relazione tra singoli individui anziché tra corporazioni.
Sfera pubblica (Jürgen Habermas)
Spazio ideale e dialettico di confronto tra individui informati che si riuniscono in luoghi come caffè e salotti, fungendo da mediatore razionale tra la società civile e le istituzioni statali.
Forma di merce
Processo affermatosi al termine del Settecento che inizia a trattare anche i prodotti dell'ingegno e della cultura come beni economici destinati al mercato per generare profitto.
Rivoluzione industriale (processi tecnologici)
Fenomeno incentrato su tre trasformazioni formali e tecniche: sostituzione dei processi umani con congegni meccanici, rimpiazzo della forza muscolare con energia inanimata e perfezionamento della lavorazione delle materie prime.
Capitalismo (analisi marxiana)
Sistema economico caratterizzato dalla divisione strutturale tra possessori dei mezzi di produzione e possessori di sola forza lavoro, contraddistinto da cicliche crisi interne e antagonismo di classe.
Stati Generali
Organismo di rappresentanza cetuale con funzioni consultive convocato dal sovrano francese Luigi XVI, articolato nei tre ordini di clero, nobiltà e Terzo Stato.
Terzo Stato (tesi di Sieyès)
La maggioranza della popolazione del regno (borghesia e contadini) che rivendica la titolarità della sovranità nazionale attraverso l'opuscolo «Che cos’è il Terzo stato?», teorizzando i diritti come individuali e non cetuali.
Olympe de Gouges
Autrice e attivista rivoluzionaria francese che compose la «Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina», rivendicando la parità di genere e l'accesso femminile allo spazio pubblico.
Posta dei lettori
Rubrica giornalistica introdotta con la Rivoluzione francese al fine di stabilire un filo diretto e un canale di comunicazione bidirezionale tra i cittadini sovrani e i loro rappresentanti.
Antoine-Louis Gorsas
Giornalista parigino del «Corriere di Versailles» che il 15 luglio 1789 pubblicò il resoconto della presa della Bastiglia, contribuendo attivamente a trasformare l'avvenimento in un mito storico fondante.
«La morte di Marat» (David)
Dipinto di Jacques-Louis David che ritrae l'assassinio del giornalista Jean-Paul Marat, elevando un evento della quotidianità politica contemporanea alla dignità e alla sacralità dell'arte classica.
Leva obbligatoria rivoluzionaria
Servizio militare quinquennale imposto ai giovani maschi tra i 20 e i 25 anni a seguito della proclamazione della sovranità popolare, sostenuto da una propaganda patriottica senza precedenti.
Censura napoleonica
Dispositivo di controllo istituito da Napoleone attraverso licenze d'esercizio revocabili per stampatori e librai (1804) e l'inserimento coatto di censori governativi stipendiati all'interno delle redazioni (1805).