Flashcards di Strategia d'Impresa e Sustainable Business Management

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Un set completo di 70 flashcard di vocabolario in lingua italiana per lo studio di Strategia d'Impresa e Sustainable Business Management.

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70 Terms

1
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Strategia d'impresa

Piano che l'impresa definisce allo scopo di conseguire e mantenere un vantaggio competitivo sul mercato e per raggiungere i propri obiettivi di medio-lungo termine.

2
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Vantaggio competitivo

Posizione di superiorità rispetto ai concorrenti, riconosciuta dagli acquirenti e sostenibile nel tempo, che consente di generare profitti costantemente sopra la media del settore.

3
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Value proposition

Proposta di valore unica e distintiva, costituita dall'insieme di elementi materiali e immateriali del sistema d'offerta per cui i clienti sono disposti a pagare.

4
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Beneficio percepito (BB)

Valutazione da parte del consumatore dell'utilità complessiva dei componenti funzionali e simbolici della product offering, al netto dei costi sostenuti per l'ottenimento e l'uso.

5
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Consumer surplus (B−PB - P)

Differenza tra il beneficio percepito (BB) dal consumatore e il prezzo pagato (PP); il cliente seleziona la marca che offre il livello di surplus più elevato.

6
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Valore creato dall'impresa (B−CB - C)

Differenza tra il beneficio percepito (BB) dal consumatore e i costi (CC) sostenuti dall'impresa, ripartita poi tra profitto del produttore (P−CP - C) e consumer surplus (B−PB - P).

7
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Vantaggio competitivo di costo

Vantaggio interno basato sulla gestione dei costi e sull'efficienza operativa (processi efficienti, economie di scala ed esperienza), teso a generare un consumer surplus superiore con prezzi competitivi.

8
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Vantaggio competitivo di differenziazione

Vantaggio esterno basato sulla superiorità nell'offrire sistemi di offerta con caratteristiche uniche (funzionali, di servizio o simboliche), per i quali i clienti sono disposti a pagare un premium price.

9
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Vantaggio competitivo di focalizzazione

Vantaggio strategico fondato sulla detenzione in via esclusiva di competenze chiave specifiche di un determinato segmento o nicchia di prodotto-mercato.

10
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Cost-effective differentiation

Strategia che combina elementi di costo e di differenziazione operando sull'innovazione di valore, offrendo un'offerta value for money in grado di superare le attese dei clienti.

11
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Vantaggio competitivo operativo vs strategico

Il vantaggio operativo deriva dal realizzare attività simili ai concorrenti ma in modo più efficace o efficiente (meno sostenibile), mentre quello strategico deriva dal realizzare attività diverse da quelle dei concorrenti (più sostenibile).

12
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Baricentro strategico

Insieme di fattori di lungo periodo (missione, valori e obiettivi di medio-lungo termine) che ispirano e guidano l'esistenza, le dinamiche evolutive e l'approccio al mercato dell'impresa.

13
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Missione aziendale

Enunciazione che esprime l'obiettivo fondamentale dell'impresa, definendo il contesto entro cui formulare le strategie, i business in cui operare e i mercati o clienti da servire.

14
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Valori aziendali

Elementi costitutivi della cultura organizzativa che riflettono il modo di essere e di agire dell'impresa e delle persone, indirizzando i comportamenti e l'atteggiamento verso gli stakeholder.

15
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Obiettivi di lungo termine

Macro-traguardi di lungo periodo stabiliti a livello strategico, riguardanti aspetti quali la clientela da servire, la fidelizzazione, l'innovazione, l'efficienza, la quota di mercato e la redditività.

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Analisi PESTLE

Strumento di analisi dell'ambiente generale o esogeno rilevante che esamina le variabili macroeconomiche, politiche, sociali, tecnologiche, legali ed ecologiche non controllabili direttamente dall'impresa.

17
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Resource-Based View (RBV)

Teoria manageriale secondo cui le differenze di performance tra imprese del medesimo settore derivano dalla specificità, diversità e dallo sfruttamento del proprio set unico di risorse e competenze.

18
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Risorse strategiche

Fattori e beni produttivi (tangibili, intangibili o umani) posseduti dall'impresa che hanno un rilievo particolare in uno specifico contesto competitivo e sostengono posizioni di vantaggio sui concorrenti.

19
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Competenze strategiche

Capacità dell'impresa di svolgere in maniera eccellente un'attività o un processo coordinando l'impiego delle risorse per conseguire obiettivi chiave in uno specifico business.

20
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SWOT Analysis

Modello di analisi strategica che sintetizza e confronta i punti di forza (Strengths) e di debolezza (Weaknesses) interni con le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats) esterne.

21
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Strategia Corporate

Livello strategico definito dal top management che individua in quali settori e mercati competere ("dove competere"), la configurazione del portafoglio business e l'allocazione delle risorse.

22
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Strategia Business

Detta anche strategia competitiva, definisce le modalità attraverso cui l'impresa intende operare all'interno di ciascuna unità di business ("come competere"), costruendo un vantaggio competitivo e un valore unico.

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Strategia Funzionale

Insieme dei piani specifici definiti per le singole funzioni aziendali (marketing, R&S, produzione, finanza, HR) per implementare operativamente la strategia competitiva di business.

24
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Strategia deliberata

Strategia definita attraverso un processo di pianificazione formale e strutturato dal vertice aziendale, in coerenza con la missione e l'analisi dell'ambiente e delle risorse.

25
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Strategia emergente

Insieme di decisioni e azioni strategiche nate dal basso o dall'adattamento in tempo reale dei manager ai cambiamenti imprevisti delle circostanze esterne ed interne.

26
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Shareholder Primacy Model

Modello di governo societario secondo cui l'impresa deve essere gestita primariamente o esclusivamente nell'interesse degli azionisti (shareholder), massimizzando il loro ritorno finanziario.

27
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Stakeholder Model

Modello di governo aziendale secondo cui la gestione dell'impresa deve bilanciare e soddisfare le istanze di tutte le categorie di portatori di interesse (clienti, dipendenti, fornitori, comunità, azionisti).

28
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Modello delle 5 Forze di Porter

Framework di analisi dell'ambiente competitivo che valuta l'attrattività e la redditività media di un settore attraverso 5 forze: rivalità tra concorrenti, potere dei clienti, potere dei fornitori, minaccia di nuovi entranti e minaccia di prodotti sostitutivi.

29
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Rivalità tra i concorrenti esistenti

Forza competitiva determinata da fattori quali il numero e la dimensione dei concorrenti, il grado di differenziazione del prodotto, gli switching costs, l'andamento della domanda e le barriere all'uscita.

30
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Switching costs

Costi monetari, temporali, pratici o psicologici che un acquirente deve sostenere per passare dal prodotto o fornitore attuale a quello di un concorrente.

31
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Monopsonio

Struttura di mercato caratterizzata dalla presenza di un solo grande acquirente a fronte di molti venditori, situazione che conferisce all'acquirente un fortissimo potere contrattuale.

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Economie di scala

Riduzione del costo medio unitario di produzione al crescere del volume di attività prodotto in un determinato periodo, dovuta alla ripartizione dei costi fissi e alla specializzazione.

33
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Scala minima efficiente (Q1Q_1)

Punto di minimo della curva di costo medio in cui si arresta la riduzione dei costi unitari e si raggiunge il volume di produzione ottimale (Q1Q_1) per sfruttare appieno le economie di scala.

34
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Diseconomie di scala

Incremento del costo medio unitario che si verifica quando la produzione supera il livello di scala minima efficiente, a causa dell'eccessiva complessità gestionale, di sprechi o di costi di coordinamento.

35
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Economie di scopo

Dette anche economie di raggio d'azione, consistono nella riduzione dei costi derivante dallo svolgimento congiunto di più attività o dalla produzione integrata di più beni rispetto allo svolgimento disgiunto.

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Curva di apprendimento

Modello che esprime la riduzione dei costi del lavoro e dell'incremento dell'efficienza in funzione dell'aumento del volume cumulato di produzione e dell'esperienza acquisita dal personale.

37
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Curva di esperienza

Modello grafico proposto da BCG che esprime la diminuzione del costo medio unitario complessivo di un prodotto al raddoppiare della produzione cumulata nel tempo.

38
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Legge di esperienza

Regola empirica per cui al raddoppiare della produzione cumulata, i costi medi unitari complessivi di un bene o servizio tendono a ridursi costantemente di una percentuale compresa tra il 10%10\% e il 30%30\%.

39
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Efficienza residuale (Efficienza X)

Recupero di efficienza e riduzione dei costi derivanti dall'eliminazione delle risorse in eccesso (slack) accumulate in passato, avvicinando l'impresa alla frontiera operativa efficiente.

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Modello VRIO

Framework di analisi interna che valuta se una risorsa o competenza è di Valore (Value), Rara (Rarity), Inimitabile (Inimitability) e supportata dall'Organizzazione (Organized) per generare un vantaggio competitivo sostenibile.

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Path dependency

Dipendenza dal percorso storico seguito dall'impresa, per cui risorse e competenze sviluppate sequenzialmente nel tempo risultano difficilmente replicabili dai concorrenti.

42
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Conoscenza tacita

Conoscenza complessa, personale e contestuale, non facilmente codificabile o trasferibile in manuali, che costituisce una forte barriera all'imitazione da parte dei competitor.

43
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Ambiguità causale

Situazione in cui risulta impossibile o estremamente difficile per i concorrenti individuare la precisa relazione di causa-effetto tra le risorse/competenze impiegate e il vantaggio competitivo ottenuto.

44
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Rendite ricardiane

Quota di profitti differenziali di cui un'organizzazione riesce ad appropriarsi grazie al possesso e allo sfruttamento di risorse e competenze di valore, rare e difficilmente imitabili.

45
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Diamante aziendale

Strumento analitico per valutare la sostenibilità del vantaggio competitivo esaminando tre livelli: attività (strato superiore), risorse e competenze (strato centrale), valori e priorità (strato inferiore).

46
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T-shaped worker

Profilo professionale ideale dotato sia di competenze approfondite in una specifica disciplina (asta verticale della T) sia di competenze generiche e trasversali per collaborare con altre funzioni (asta orizzontale della T).

47
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Premium price

Prezzo superiore rispetto a quello medio dei concorrenti che i clienti sono disposti a pagare per un prodotto o servizio di cui percepiscono un valore unico e differenziato.

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Brand image

Insieme delle percezioni, associazioni mentali, significati simbolici e funzionali che i consumatori collegano stabilmente a una marca nella propria mente.

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Segmentazione del mercato

Processo di suddivisione della domanda potenziale in gruppi distinti di consumatori (segmenti), omogenei al loro interno ed eterogenei tra loro rispetto a bisogni e comportamenti d'acquisto.

50
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Targeting (Scelta del segmento target)

Fase della strategia di marketing in cui l'impresa seleziona il segmento o i segmenti di mercato obiettivo a cui rivolgere la propria value proposition.

51
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Posizionamento

Spazio concettuale e distintivo che l'offerta o la marca dell'impresa occupa nella mente dei consumatori target rispetto alle alternative concorrenti.

52
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Net Promoter Score (NPS)

Indice di fedeltà e soddisfazione del cliente calcolato sottraendo la percentuale di detrattori (punteggio 1-6) dalla percentuale di promotori (punteggio 9-10) ottenuti nei sondaggi di raccomandazione.

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Matrice di Ansoff

Strumento di pianificazione strategica che classifica le opzioni di crescita incrociando prodotti (attuali/nuovi) e mercati (attuali/nuovi): concentrazione, sviluppo mercato, sviluppo prodotto, diversificazione e integrazione verticale.

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Diversificazione correlata vs non correlata

La diversificazione correlata prevede l'ingresso in business adiacenti che presentano sinergie e nessi tecnologici o commerciali col core business; quella non correlata (pura o conglomerata) prevede l'ingresso in settori privi di collegamenti.

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Le 8S della diversificazione

Insieme di 8 modalità attraverso cui la diversificazione crea valore sfruttando o ampliando risorse e competenze: Slack, Synergies, Shared knowledge, Similar business models, Spreading capital, Stepping stones, Stopping competitors, Staying even.

56
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Greenfield entry

Modalità di ingresso in un nuovo business attraverso l'investimento diretto e lo sviluppo autonomo di impianti, strutture e risorse, anziché mediante acquisizione.

57
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Strategie di integrazione 4B

Le 4 modalità di integrazione post-acquisizione: Bury (assorbimento totale/cancellazione), Build (fusione e nuova identità), Blend (mantenimento parziale e mixaggio di best practice), Bolt-on (autonomia e gestione separata).

58
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Matrice BCG

Strumento di analisi del portafoglio business che classifica i prodotti in base al tasso di sviluppo del mercato e alla quota di mercato relativa in: Question Marks, Stars, Cash Cows e Dogs.

59
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Matrice GE-McKinsey

Matrice multifattoriale a 9 quadranti che valuta le aree di business incrociando l'attrattività del settore (alta, media, bassa) con la posizione competitiva dell'impresa (alta, media, bassa).

60
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Integrazione verticale a monte e a valle

L'integrazione a monte prevede l'internalizzazione di attività di fornitura collocate nelle fasi precedenti della filiera; quella a valle prevede l'internalizzazione di attività distributive collocate nelle fasi successive.

61
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Le 3C dell'integrazione verticale

I 3 fattori chiave da valutare nelle scelte di make or buy: Competenze (capacità di svolgere l'attività in modo eccellente), Coordinamento (gestione dell'interdipendenza tra attività) e Controllo (presidio di asset critici).

62
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Interdipendenza reciproca

Tipologia di interdipendenza tra attività aziendali che richiede il massimo livello di coordinamento e supporto simultaneo continuo, spingendo verso l'integrazione verticale (make).

63
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Crowdsourcing

Pratica aziendale di esternalizzazione di specifici compiti, progetti o raccolta di idee a un gran numero di persone esterne (il "crowd") tramite piattaforme digitali.

64
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Joint Venture

Alleanza strategica caratterizzata dalla creazione di una nuova società condivisa e legalmente indipendente, in cui i partner apportano risorse, capitale e competenze per gestire un business comune.

65
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Modello CAGE di Ghemawat

Framework per la valutazione delle barriere e delle opportunità di espansione internazionale basato sull'analisi di 4 dimensioni di distanza tra Paesi: Culturale, Amministrativa, Geografica ed Economica.

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Strategia transnazionale

Strategia internazionale ibrida (g-locale) che bilancia e persegue simultaneamente la ricerca di efficienza globale (standardizzazione) e l'elevata capacità di risposta alle esigenze dei mercati locali (adattamento).

67
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Triangolo AAA di Ghemawat

Modello diagnostico per le strategie internazionali basato su tre opzioni principali: Adattamento (multidomestica), Aggregazione (globale) e Arbitraggio.

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Diamante del Vantaggio Competitivo Nazionale di Porter

Modello che spiega perché determinate nazioni sviluppano una leadership in specifici settori basandosi su 4 fattori: condizioni dei fattori, condizioni della domanda, settori correlati/di supporto, e strategia/struttura/rivalità delle imprese.

69
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Disruptive Innovation

Innovazione di rottura o disgregante che introduce un modello di business o una tecnologia radicalmente nuova, creando un nuovo mercato e rendendo obsoleti i leader tradizionali.

70
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Mass Customization

Strategia che coniuga il contenimento dei costi tipico della produzione di massa con la possibilità di personalizzare l'offerta in base alle richieste specifiche di ciascun cliente.