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Qual è il dato anatomico essenziale relativo a «Cervelletto» espresso in questa affermazione?
Sono due noduli di pirenofori (uno a destra e uno a sinistra) collegati con l'archicerebello; ● Nucleo globoso, assume questo nome perché è rotondeggiante, sferico; ● Nucleo emboliforme, ha un aspetto a virgola, con una piccola zona appuntita, assottigliata, in avanti da cui si prolunga verso indietro.
Definisci o descrivi La parte mediale del nucleo dentato.
La parte mediale del nucleo dentato è correlata al paleocerebello, quindi lavora con i nuclei globosi e i nuclei emboliformi.
Definisci o descrivi Questa rappresentazione spaziale.
Questa rappresentazione spaziale è valida sia per i nuclei dentati (destro e sinistro), sia per i nuclei olivari che nelle sezioni trasverse appare come una lamina fatta a “zig-zag” fatta da uno strato singolo di neuroni.
Definisci o descrivi Questi nuclei profondi, nucleo del tetto, nucleo globoso, nucleo emboliforme e nucleo dentato.
Questi nuclei profondi, nucleo del tetto, nucleo globoso, nucleo emboliforme e nucleo dentato, sono dei gruppi di neuroni (quindi sostanza grigia) che ricevono le informazioni che vanno alla corteccia del cervelletto e che vengono regolati dalla corteccia del cervelletto.
Definisci o descrivi I granuli hanno un aspetto linfocito-simile perché.
I granuli hanno un aspetto linfocito-simile perché sono rotondeggianti, hanno pochissimo citoplasma, un nucleo omogeneo che riempie completamente il corpo neuronale, quindi sono simili ai linfociti maturi. ● Strato intermedio: formato dai grandi neuroni del Purkinje.
Definisci o descrivi Lo si riconosce perché su vetrino istologico.
Lo si riconosce perché su vetrino istologico è lo strato più chiaro ed esterno; ● Strato interno (o profondo): è lo strato dei granuli che sono piccoli interneuroni, sono i neuroni più numerosi che ci siano.
Qual è il dato anatomico essenziale relativo a «Corteccia cerebellare» espresso in questa affermazione?
Il prof si riferisce a un'immagine che non siamo riusciti a trovare nelle slides e che non è presente nemmeno nelle sbobine degli anni scorsi.] Nell’immagine si pu osservare uno strato molto colorato (molto ematossilinofilo) che sono i neuroni di Broadman (non siamo sicuri del nome, audio disturbato) tra i due ci sono i grossi neuroni del Couteaux (non evidenti in questa immagine).
Qual è il dato anatomico essenziale relativo a «mesencefalo. In ciascun peduncolo cerebrale» espresso in questa affermazione?
Nella calotta troviamo un raggruppamento di neuroni chiamato nucleo rosso con un diametro trasverso di circa 1 cm., il colore a fresco è rossastro perché è una ricca rete di capillari.
Quali caratteristiche presenta Quando si?
Quando si presenta questa variante anatomica che ha incidenza dell’1% significa che non si è realizzata la convergenza in un unico vaso sanguigno del plesso arterioso del ponte del
Da dove origina Seno retto (che?
Seno retto (che origina dalla confluenza del seno longitudinale inferiore e della grande vena di Galeno);
Definisci o descrivi I nuclei profondi del cervelletto.
I nuclei profondi del cervelletto sono raggruppamenti di neuroni che vengono attivati mediante collaterali da tutte le fibre che vanno alla corteccia del cervelletto: quindi qualsiasi fibra nervosa destinata a raggiungere la corteccia del cervelletto, da un rametto collaterale che attiva i neuroni dei nuclei profondi.
Definisci o descrivi I peduncoli cerebellari medi (o braccia del ponte).
I peduncoli cerebellari medi (o braccia del ponte) sono i fasci più volumi 1 nosi e constano di fibre che vanno dal ponte al cervelletto (sono quindi fibre afferenti).
Definisci o descrivi I peduncoli cerebellari superiori (brachia conjunctiva).
I peduncoli cerebellari superiori (brachia conjunctiva) sono costituiti da fibre uscenti dal cervelletto (ad eccezione del fascio spino-cerebellare ventrale), che vanno al mesencefalo e veicolano il risultato dell'azione integrativa svolta dalla corteccia cerebellare.
Definisci o descrivi L'apparato visivo.
L'apparato visivo è inoltre essenziale, infatti su dodici paia di nervi cranici, 6 di questi (dal II al VII) si occupano del sistema visivo assicurandone il giusto funzionamento, ed è il nostro sistema sensitivo più sviluppato.