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Flashcard di vocabolario filosofico sui primi tre capitoli della filosofia presocratica greca: il contesto storico-culturale della nascita della filosofia, le scuole ioniche e la ricerca dell'arché (Talete, Anassimandro, Anassimene), la scuola pitagorica, Eraclito e l'ontologia eleatica (Parmenide e i paradossi di Zenone).
Ellade
Termine (in greco Hellás) che in epoca arcaica indicava la Tessaglia, regione centrale della penisola ellenica orbitante intorno a Larissa, e che a partire dal VI secolo a.C. fu esteso a designare la Grecia in generale.
Tesi orientalista
Interpretazione storiografica secondo cui i Greci non furono gli inventori della filosofia e della scienza, ma soltanto i divulgatori e gli intermediari di un sapere più antico sviluppato dalle civiltà orientali.
Tesi occidentalista
Interpretazione storiografica che riconosce nei Greci gli iniziatori autentici del pensiero filosofico occidentale, fondato su un'indagine libera, critica, razionale e autonoma rispetto alla tradizione.
Póleis
Forme di organizzazione politica indipendenti nate in Grecia dall'VIII secolo a.C., costituite da una città principale e dai territori e villaggi limitrofi, entro le quali si svilupparono le prime forme di democrazia.
Isonomia
Principio politico-giuridico affermatosi nell'Atene del V secolo a.C. (dal greco ísos, «uguale», e nómos, «legge») secondo cui tutti i cittadini sono considerati uguali dinanzi alla legge.
Cosmologia mitica
Narrazione primordiale che offre una prima interpretazione intuitiva e mitica dell'origine dell'universo (da kósmos, «cosmo», e lógos, «discorso») personificando le forze naturali in divinità.
Teogonia
Componimento mitico-religioso (dal greco theós, «dio», e gónos, «nascita») incentrato sulla genealogia e nascita degli dèi; celebre è il poema di circa 1000 versi composto da Esiodo.
Misteri (o religioni misteriche)
Culti e pratiche rituali segrete diffuse dal VI secolo a.C. (come i culti dionisiaci ed eleusini) riservati a una cerchia ristretta di iniziati e imperniati sui cicli della natura e sul destino dell'anima.
Orfismo
Movimento religioso misterico intitolato al mitico cantore Orfeo, che introdusse una concezione dualistica dell'essere umano dividendo anima immortale e corpo mortale.
Dualismo anima-corpo (orfico)
Dottrina antropologica che considera l'anima come una scintilla divina incorporea e immortale, e il corpo come una prigione o tomba materiale da cui liberarsi tramite riti e condotta di vita.
Metempsicosi
Credenza orfico-pitagorica nella trasmigrazione dell'anima, dopo la morte del corpo biologico, in successivi corpi umani o animali fino alla sua completa purificazione.
Hýbris
Concetto greco indicante la tracotanza e la presunzione dell'uomo che, guidato da passioni sfrenate o forze irrazionali, oltrepassa la propria misura sfidando gli dèi e infrangendo l'ordine della giustizia.
Dike
Personificazione mitica della Giustizia, figlia di Zeus, che siede accanto al padre per sorvegliare la condotta umana e punire quanti compiono ingiustizia o tracotanza.
Filosofia (accezione pitagorica)
Attività di contemplazione disinteressata del mondo e della vita, paragonata da Pitagora a quella degli spettatori che assistono ai giochi olimpici senza fini di lucro o di gara.
Metafisica
Ramo fondamentale della ricerca filosofica antica dedicato all'indagine sui fondamenti ultimi e sulle cause prime e originarie di tutta la realtà.
Gnoseologia
Settore della filosofia che studia le condizioni, le origini, le modalità e i limiti della conoscenza umana, affiancato alla logica come analisi della validità del ragionamento.
Dossografi
Scrittori e commentatori della tarda grecità (dal greco dóxa, «opinione», e graphia, «scrittura») che hanno compilato raccolte dedicate alle biografie e alle dottrine dei filosofi antichi.
Vite e dottrine dei filosofi
Opera in dieci libri di Diogene Laerzio (III secolo d.C.), fondamentale fonte dossografica divisa tra narrazione biografica/aneddotica ed esposizione teorica delle antiche scuole filosofiche.
Presofisti (o Presocratici)
Gruppo composito di filosofi greci anteriori o contemporanei a Socrate (dal VI al V secolo a.C.) focalizzati in prevalenza sullo studio della natura (phýsis) e della realtà cosmica.
Phýsis
Termine greco indicante la natura intesa come la totalità delle cose nel loro divenire organico, dalla cui indagine prese nome l'attività dei primi pensatori detti «fisici».
Arché
Il «principio» fondante ricercato dai primi filosofi: rappresenta la materia da cui tutto deriva, la forza generatrice che produce il mutamento e la legge ordinatrice che ne governa il ciclo vitale.
Monismo
Indirizzo filosofico (dal greco mónos, «solo», «unico») che ravvisa l'origine e la sostanza dell'intera molteplicità delle cose esistenti in un unico principio materiale o ideale.
Panteismo
Visione teologica e filosofica (dal greco pan, «tutto», e theós, «Dio») che identifica l'universo e la natura con la divinità stessa, concepita come principio vitale immanente.
Talete di Mileto
Fondatore della scuola ionica di Mileto (vissuto tra fine VII e prima metà VI secolo a.C.), il quale identificò l'arché nell'acqua, concepita come sostrato che regge la Terra e nutre ogni cosa.
Ápeiron
Principio primordiale introdotto da Anassimandro, concepito come una materia infinita, eterna e priva di determinazioni qualitative, da cui le cose si generano per separazione.
Separazione dei contrari
Processo meccanico ed eterno descritto da Anassimandro, tramite il quale le coppie opposte di qualità (caldo-freddo, secco-umido) si distaccano dalla massa informe dell'ápeiron generando i mondi.
Adikia (Anassimandro)
L'«ingiustizia» cosmica insita nella nascita e nella differenziazione individuale delle cose, colpa che ogni essere finito deve necessariamente espiare ricongiungendosi alla materia originaria con la morte.
Anassimene di Mileto
Filosofo milesio discepolo di Anassimandro che individuò l'arché nell'aria, materia infinita in movimento perenne che anima il cosmo come il soffio vitale sostiene l'essere vivente.
Rarefazione e condensazione
Il duplice meccanismo fisico proposto da Anassimene per spiegare la derivazione degli elementi dall'aria: la rarefazione riscalda l'aria facendola fuoco; la condensazione la raffredda in vento, nuvola, acqua, terra e pietra.
Ipse dixit
Formula latina («egli stesso lo disse») che sintetizza il principio di indiscussa autorità dogmatica vigente nella comunità pitagorica riguardo alle sentenze impartite dal maestro.
Tetrattide (Tetraktýs)
Figura geometrico-aritmetica sacra ai pitagorici: triangolo equilatero di lato 4 contenente dieci punti (1+2+3+4=10), ritenuto rappresentazione della perfezione cosmica.
Armonia (harmonia)
Concetto pitagorico che definisce l'ordine, l'accordo proporzionato o la regola numerica che tiene unite parti differenti («unità del molteplice composto e concordanza delle discordanze»).
Musica delle sfere celesti
Melodia sublime prodotta secondo i pitagorici dalla rotazione armoniosa dei corpi celesti nello spazio, non udita distintamente dall'essere umano poiché vi è immerso sin dalla nascita.
Kósmos (nella scuola pitagorica)
Termine greco originariamente significante «ordine», applicato per la prima volta dai pitagorici all'intero universo per descriverne l'ordinamento rigoroso, armonico e misurabile.
Dualismo pitagorico
Concezione metafisica che spiega la totalità del reale attraverso il conflitto fra due principi cosmici primari: il dispari (limite, compiuto, bene) e il pari (illimitato, incompiuto, male).
Teanò di Crotone
Filosofa e cosmologa pitagorica che contestò l'idea materiale di numero come origine delle cose, sostenendo che ogni elemento reale non nasca dal numero ma sussista «in accordo con il numero».
Incommensurabilità (numeri irrazionali)
Scandalo teorico della scuola pitagorica generato dalla scoperta di grandezze non misurabili mediante frazioni razionali, rilevato nel rapporto tra la diagonale e il lato del quadrato pari a 2.
Hestia (fuoco centrale)
Il «focolare» centrale ipotizzato dal pitagorico Filolao di Crotone, attorno al quale orbitano dieci corpi celesti (inclusi la Terra e il contro-pianeta Antiterra).
Svegli e dormienti
Distinzione tracciata da Eraclito tra i filosofi («svegli»), capaci di scorgere la legge universale e razionale delle cose, e i non-filosofi («dormienti»), vincolati a credenze illusorie e superficiali.
Pánta réi
Massima greca («tutto scorre») attribuita alla dottrina di Eraclito, che interpreta la realtà come perenne divenire, transitorietà ininterrotta e mutamento perpetuo.
Fuoco (Eraclito)
Elemento naturale assunto da Eraclito come principio primo (arché) e simbolo materiale dell'universo, in quanto entità mobile, dinamica, viva ed energica sempre in via di trasformazione.
Lógos (Eraclito)
La ragione cosmica oggettiva e universale che governa il mondo, consistente nella legge inscindibile dell'unità e interdipendenza dinamica fra tutti gli elementi contrari.
Pólemos
Il conflitto o guerra inteso da Eraclito come la radice stessa e la legge generatrice di tutte le cose («padre di tutte le cose, di tutte re»), senza il quale l'ordine universale cesserebbe di esistere.
Scuola di Elea (Eleatismo)
Movimento filosofico dell'Italia meridionale che superò la ricerca cosmologica ionica postulando con logica rigorosa un Essere unico, ingenerato, eterno e immutabile rispetto a cui il mondo sensibile è illusione.
Sentiero della verità (alétheia)
La via cognitiva razionale indicata dalla dea nel poema di Parmenide: fondata sulla ragione, conduce a conoscere l'essere autentico secondo la formula «l'essere è e non può non essere».
Sentiero dell'opinione (dóxa ingannevole)
La via conoscitiva fallace basata esclusivamente sui sensi umani e sulle apparenze, la quale presuppone insostenibilmente l'esistenza del non essere, dell'alternanza di nascita e perimento.
Ontologia
La disciplina e speculazione filosofica fondata da Parmenide (dal greco to on, «l'ente/l'essere», e lógos, «discorso») che si occupa dell'essere in generale e dei suoi attributi necessari.
Sfera dell'essere
Metafora concettuale usata da Parmenide per indicare la compiutezza, la finitudine e l'omogeneità perfetta dell'essere vero, il quale costituisce un pieno assoluto dal quale è escluso il non essere.
Dóxa plausibile (o opinione plausibile)
La «terza via» conoscitiva delineata nella seconda parte del poema di Parmenide, che offre una spiegazione verosimile dei fenomeni sensibili fondata sulla conciliazione di due principi opposti: luce e notte.
Riduzione all'assurdo
Metodo argomentativo e dialettico adoperato da Zenone di Elea che assume come vera per ipotesi la tesi degli avversari (molteplicità e movimento) per derivarne conseguenze logicamente assurde e contraddittorie.
Paradosso dello stadio
Argomento di Zenone contro il moto secondo cui un corpo non può raggiungere il termine di uno stadio, poiché dovrebbe prima percorrere la metà della distanza, e prima ancora la metà della metà, all'infinito.
Paradosso di Achille e della tartaruga
Argomentazione logica di Zenone secondo cui l'eroe greco, con velocità superiore nel rapporto di 100:1, non raggiungerà mai una tartaruga partita con un passo di vantaggio, dovendo prima coprire infinite frazioni di spazio.
Paradosso della freccia
Argomento di Zenone che nega il movimento dimostrando che una freccia scagliata è in realtà immobile in ogni singolo istante indivisibile del suo volo, poiché occupa uno spazio identico alla sua lunghezza.
Paradosso delle masse nello stadio
Argomentazione zenoniana secondo cui un corpo mobile viaggia a una data velocità o a velocità doppia a seconda che sia rapportato a un corpo fermo o a uno in moto contrario, concludendo che la metà del tempo equivale al doppio.