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Chimica
Da cosa è costituito un complesso e cos’è?
legante polidentato che con metallo forma un chelante e il contro ione. Sono composti organici che formano complessi stabili con ioni metallici.
EDTA: perchè e come viene usato.
standard primario, fa complessi stabili e solubili in acqua, fa complessi 1:1 con metalli (tranne gruppo 1A). - protoni, + chelante stabile (2 N e 4 O fanno leg), condizioni basiche favorite (pH=10), ma non per tutti!
Cosa influenza flesso di grafico?
+pH basico o + costante di complessazione danno flesso più alto.
A cosa seve un complessante ausiliario?
A mantenere l’analita in soluzione anche a pH molto basici, altrimenti precipiterebbe. Sono più deboli di comples. usato per titolazione.
Cosa sono e come funzionano indicatori metallocromici?
Acidi poliprotici che formano chelanti con analita e a giusto pH ind libero e ind complessato hanno 2 colori diversi, + deboli di EDTA.
Quale usiamo? e come?
Nero di eriocromo T (NECT), da usare in range pH 8-11 per avere trans di colore da rosso violaceo a blu perchè è trans più evidente.
Cosa causa la durezza dell’acqua? Quali tipi ci sono?
La quantità di sali di metalli alcalino-terrosi (Ca2+ e Mg2+). durezza totale= durezza temporanea (ioni Me con anione bicarbonato) + durezza permanente (ioni Me co anioni di acidi forti).
Come si misura la durezza?
Gradi francesi (aggiungo formula)
Come trovare durezza totale e temporanea.
Titolo campione di acqua di rete con EDTA, tampone ammoniacale per avere pH=9, 2 flessi: Ca2+ e Ca2+ con Mg2+ per cost di complessazione (Ca>Mg). Titolazione pH-metrica di bicarbonati con HCl.
Procedura complessometrica in laboratorio.
Standardizzo EDTA con ZnO, poi durezza tot, controllare che pH sia 11 prima di titolare con cartina e aggiungere poco NECT.
Com’è fatto il grafico di una tit per precipitazione e da cosa dipende il flesso?
Sigmoide. Il flesso risulta più ripido tanto più è concentrato analita e anche se Kps (prodotto di solubilità) é particolarmente basso (K<10-8).
Titolo miscela: cosa succede?
Grafico ha 2 flessi, precipita prima il sale MENO SOLUBILE (con K + BASSA).
Quando uso titolazione per precipitazione?
Spesso per individuare alogenuri che formano sali insolubili con Ag, chiamate anche argentometriche.
Metodo di Mohr.
Uso CrO42- come indicatore, serve 6<pH<9 (bicarbonato di sodio) giallo - rosso.
Usando poco indicatore ho errore positivo, si calcola V di errore titolando CaCO3 i stesse condizioni (V tra PF e precipitazione Ag2CrO4). Funziona solo per Cl, Br e Ag.
Metodo di Fajans.
Indicatore FLUORESCEINA deprotonata (verde - rosino). Prima con eccesso cloruri non adsorbe su Ag+ (repulsione di carica), dopo PF Cl- precipitato, eccesso ioni Ag+ attraggono indicatore e si forma FLUORESCEINATO di Ag adsorbito. Condizioni basiche e per avere particelle di AgX piccole aggiungo destrina, posso usare anche altri indicatori se non posso stare in basicità.
Metodo di Volhard.
Retrotitolazione: troppo AgNO3 ad alogenuri e titolo Ag+ in eccesso con KCNS e indicatore solfato doppio di ferro (III) e ammonio (giallo pallido - rosso con precipitato AgSCN). pH molto acido e presenza di reazioni di metatesi che consumano KSCN (errore negativo). Usato per sapere dose di NaCl in acqua fisiologica.
Procedura argentometrica in laboratorio.
Standardizzo AgNO3 con KCl, quindi uso come titolante per analiti quantità incognita di cloruri (Mohr e Fajans). Una spatolata di bicarbonato di sodio e una di destrina.
Ossidante/ riducente ausiliari.
Servono ad ottenere analita allo stesso stato di ossidazione, deve reagire quantitativamente con analita e può essere rimosso, evitando di interferire con titolazione.
Esempi di agenti riducenti e degli indicatori usati.
Usati in retrotitolazioni (reattivi con O2 → Fe2+), tiosolfato si decompone, si prepara a fresco e viene standardizzato con KIO3 + eccesso di KI a pH acido (salda d’amido). Eccesso di Fe si titola con potassio dicromato, tiosolfato usato in iodometria e determinare ipoclorito.
Agenti ossidanti: permanganato di potassio.
Non troppo energici per problemi stabilità e reazioni con più rapporti stechiometrici. KMnO4 non è stabile all’aria e alla luce e si decompone a MnO2 , ma è self-indicator: viola→trasparente/solido scuro/verde. Non è standard primario (tracce MnO2).
Agenti ossidanti: Cerio IV.
Giallo arancio → incolore quando si riduce a Ce3+, cambiamento poco intenso, uso indicatori (ferroina). Stabile in soluz di acido solforico e lo standardizzo con sodio ossalato scaldando e in acido (HCl).
Agenti ossidanti: potassio dicromato.
K2Cr2O7 standard primario, soluz stabile se scaldata. Arancione poco intenso, servono indicatori, lento. Usato per determinare Fe (II).
Agenti ossidanti: Bromo.
Da potassio bromato, standard primario, usato per fare reazioni di sostituzione con composti organici (idrossichinolina).
Differenze tra iodImetria e iodOmetria.
I usato come ossidante per determinare riducenti, infatti analita riducente, pH poco acido e I2 poco stabile e si attacca alla plastica, però essendo ossidante debole è più selettivo.
Retrotitolazione di iodio in eccesso, analita sia ossidante (reagisce con tanto ioduro a dare iodio), che riducente (reagisce con tanto iodio).
Procedura in laboratorio.
Standardizzo Na2S2O3 con iodio, poi determino massa AA in incognito e pastiglia, titolante Na2S2O3 e salda d’amido, TITOLAZIONE IODOMETRICA.
Salda d’amido si aggiunge dopo titolazione parziale dello iodio, blu - trasparente quando tutto I2 → I- , importante agitare bene per evitare eccessi locali di tiosolfato che rendono la soluzione opalescente.