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Flashcard di terminologia dedicate alla sintesi proteica: componenti della traduzione, struttura dei ribosomi, caratteristiche del codice genetico, attivazione del tRNA e fasi di inizio, allungamento e terminazione.
RNA codificante
Tipologia di RNA rappresentata dall'mRNA (RNA messaggero), derivata dalla trascrizione del DNA e destinata a essere tradotta in sequenza amminoacidica.
RNA non codificante
Insieme delle molecole di RNA non tradotte in proteine, che comprende l'rRNA (costituente dei ribosomi per permettere la traduzione) e il tRNA (molecola transfer della traduzione).
Ribosoma
Complesso ribonucleoproteico privo di membrana e privo di autonomia di duplicazione, deputato alla sintesi delle proteine.
Ribosoma dei procarioti
Ribosoma con coefficiente di sedimentazione pari a 70S, composto da una subunità maggiore di 50S e una subunità minore di 30S.
Ribosoma degli eucarioti
Ribosoma con coefficiente di sedimentazione pari a 80S, formato da una subunità maggiore di 60S e una subunità minore di 40S.
Subunità minore del ribosoma
Subunità ribosomiale responsabile dell'inizio della traduzione attraverso il legame iniziale con l'mRNA.
Subunità maggiore del ribosoma
Subunità ribosomiale che alloggia i tre siti catalitici della traduzione: il Sito A, il Sito P e il Sito E.
Sito A (amminoacidico)
Sito catalitico della subunità maggiore del ribosoma in cui fa il suo ingresso il tRNA carico con il corrispondente amminoacido durante l'allungamento.
Sito P (peptidilico)
Sito della subunità maggiore del ribosoma in cui risiede la catena polipeptidica nascente e in cui si forma il legame peptidico.
Sito E (uscita / exit)
Sito della subunità maggiore del ribosoma attraverso cui il tRNA scarico (deacilato) lascia il ribosoma.
tRNA (RNA transfer)
Molecola adattatrice con struttura a trifoglio provvista di un'ansa contenente l'anticodone e di un braccio accettore all'estremità 3′ per il legame con l'amminoacido.
Sequenza CCA-3′
Sequenza nucleotidica presente all'estremità 3′ del tRNA, aggiunta durante la maturazione, che costituisce il sito di attacco specifico per l'amminoacido.
Amminoacil-tRNA-sintetasi
Enzima con funzione di ligasi che catalizza il caricamento dell'amminoacido corretto sul rispettivo tRNA consumando ATP.
Doppio controllo dell'amminoacil-tRNA-sintetasi
Meccanismo di correzione che garantisce elevata accuratezza: seleziona l'amminoacido corretto per il tRNA e idrolizza l'amminoacido legato qualora risulti errato.
Inizio (della traduzione)
Fase in cui la subunità minore del ribosoma si associa all'mRNA e al tRNA iniziatore (carico di metionina) con consumo di GTP, completandosi con l'aggancio della subunità maggiore.
Allungamento (della traduzione)
Fase in cui il ribosoma scorre lungo l'mRNA in direzione 5′→3′, formando sequenzialmente i legami peptidici tra gli amminoacidi nei siti A, P ed E.
Terminazione (della traduzione)
Fase finale in cui il ribosoma intercetta un codone di stop, rilascia la catena peptidica, stacca il tRNA e infine si dissocia nelle due subunità.
Codone di stop
Tripletta di mRNA (UAA, UAG, UGA) che non codifica per alcun amminoacido ma induce il legame del fattore di rilascio.
Fattore di rilascio
Proteina che si lega al codone di stop determinando il distacco della catena polipeptidica, la separazione del tRNA e l'apertura del ribosoma.
Codone di inizio
Tripletta AUG che stabilisce il punto di avvio della traduzione e codifica per l'amminoacido metionina.
Univocità del codice genetico
Proprietà del codice genetico secondo cui specifici codoni possiedono funzioni univoche, come il codone di inizio (AUG per la metionina) e i codoni di stop (UAA, UAG, UGA).
Ridondanza del codice genetico
Caratteristica per cui vi sono 64 codoni a fronte di soli 20 amminoacidi, implicando che un singolo amminoacido sia codificato da più codoni differenti.
Degenerazione del codice genetico
Proprietà secondo cui la variazione nucleotidica si concentra prevalentemente sulla terza base del codone senza alterare l'amminoacido codificato.