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Flashcards di ripasso sui concetti chiave dell'Italia preromana, delle origini di Roma, della struttura della Repubblica romana e delle lotte tra patrizi e plebei.
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Civiltà etrusca
Civiltà sviluppatasi tra l'VIII e il V secolo a.C., organizzata in città-stato autonome guidate da re e caratterizzata da sviluppo economico minerario, floridi commerci, abilità architettoniche e urbanistiche, necropoli e arte divinatoria.
Fondazione di Roma (testimonianze archeologiche)
Processo storico iniziato intorno al 1.000 a.C. con insediamenti di comunità di latini sui colli della riva sinistra del Tevere, culminato con la fusione di piccoli villaggi di pastori e agricoltori testimoniata da resti di capanne dell'VIII secolo a.C.
Età monarchica
Prima fase della storia di Roma (753 a.C. - 509 a.C.), tradizionalmente retta da 7 re leggendari, durante la quale furono poste le basi delle istituzioni, delle leggi, dei riti e delle tradizioni romane.
Imperium
Potere supremo di natura politica, militare e religiosa conferito al re durante l'età monarchica attraverso una carica elettiva.
Comizi curiati
Assemblea dei cittadini maschi in età monarchica, formata da 30 curie (10 per ciascuna delle 3 tribù), in cui ciascuna curia forniva all'esercito 100 fanti e 10 cavalieri.
Familia
Nucleo sociale patriarcale composto da tutti i membri sottoposti all'autorità assoluta e all'autoritarismo del pater familias.
Gens
Gruppo di famiglie che condividevano la convinzione di discendere da un antenato comune, legate da doveri di aiuto reciproco essenziali per la coesione e compattezza sociale.
Patrizi
Membri della classe aristocratica romana che detenevano l'esclusiva del potere politico, monopolizzando il Senato, i vertici dell'esercito e la celebrazione dei riti religiosi.
Plebei
Maggioranza della popolazione romana, inizialmente esclusa dai diritti politici, dalla gestione delle magistrature e dal governo della città.
Pietas
Concetto civico e religioso romano fondato sul dovere e sul rispetto dovuto agli dèi, elemento cardine per assicurare che ogni atto politico o pubblico avvenisse con il favore divino.
Auguri
Sacerdoti incaricati di interpretare la volontà e il favore degli dèi attraverso l'osservazione del volo degli uccelli.
Aruspici
Sacerdoti preposti alla divinazione mediante l'esame e l'ispezione delle viscere degli animali sacrificati.
Pontefice Massimo
La più elevata carica religiosa romana, a capo del collegio dei sacerdoti che custodivano le norme e le tradizioni rituali.
Penati
Divinità della religione familiare romana considerate protettrici della prosperità domestica.
Lari
Divinità tutelari della religione domestica romana poste a protezione della casa e delle strade.
Vesta
Dea del focolare domestico e dello Stato romano, il cui culto era affidato alle sacerdotesse Vestali.
Res publica
Forma di governo adottata da Roma tra il 509 a.C. e il 27 a.C., letteralmente 'cosa di tutti', imperniata sulla separazione dei poteri tra magistrature ed assemblee cittadine.
Magistrature repubblicane (caratteristiche)
Cariche pubbliche definite da tre principi fondamentali: collegialità, temporaneità (durata ordinaria di 1 anno) e gratuità.
Consoli
Coppia di magistrati supremi a capo della Repubblica romana, dotati del potere esecutivo e del comando militare.
Pretori
Collegio di 8 magistrati repubblicani a cui era affidato l'esercizio del potere giudiziario.
Questori
Coppia di magistrati repubblicani incaricati della gestione e amministrazione delle finanze dello Stato.
Censori
I 2 magistrati responsabili del censimento periodico dei cittadini e della sorveglianza sulla moralità pubblica.
Dittatore
Magistrato straordinario nominato esclusivamente in momenti di grave crisi o pericolo per lo Stato, con poteri eccezionali per una durata massima di 6 mesi.
Senato repubblicano
Organo collegiale dotato del massimo potere consultivo, con la funzione precipua di vigilare e controllare l'operato di tutti i magistrati.
Comizi centuriati
Assemblea generale di tutti i cittadini maschi (patrizi e plebei) divisa in centurie, incaricata di votare le leggi, eleggere i magistrati maggiori e deliberare su pace e guerra.
Prima classe nei comizi centuriati
Classe censitaria più facoltosa che forniva da sola 98 centurie su un totale di 193 (contro le 95 fornite da tutte le altre classi), assicurando all'aristocrazia il controllo stabile della maggioranza dei voti.
Comizi tributi
Assemblea voluta dalla plebe, articolata sui rappresentanti delle 35 tribù (4 urbane e 31 rustiche), competente per l'elezione dei magistrati minori come censori e questori.
Agro pubblico
Terre di proprietà comune statale acquisite tramite espansioni militari, la cui distribuzione iniqua a vantaggio dei patrizi scatenò le rimostranze sociali ed economiche della plebe.
Secessione sull'Aventino (494 a.C.)
Protesta plebea del 494 a.C. durante la quale la plebe si astenne dal lavoro a favore dei patrizi e rifiutò la leva militare, imponendo la fondazione di magistrature e assemblee proprie.
Concili della plebe
Assemblee riservate esclusivamente ai membri della plebe nate a seguito della secessione, abilitate ad emanare deliberazioni interne denominate plebisciti.
Plebisciti
Deliberazioni approvate dai concili della plebe, originariamente vincolanti per i soli plebei e rese vincolanti per l'intera cittadinanza nel 287 a.C.
Tribuni della plebe
Magistrati plebei eletti per tutelare i diritti della propria classe sociale, provvisti di sacrosantità, diritto di veto e diritto di ausilio.
Diritto di veto (Tribuni della plebe)
Prerogativa dei tribuni della plebe che consentiva di bloccare qualsiasi decisione o atto dei magistrati patrizi ritenuto lesivo per la plebe.
Diritto di ausilio (Tribuni della plebe)
Facoltà dei tribuni della plebe di intervenire direttamente in soccorso di un cittadino plebeo ingiustamente perseguitato o condannato dai magistrati ordinari.
Leggi Licinie-Sestie (367 a.C.)
Norme approvate nel 367 a.C. che stabilirono l'obbligo di eleggere un console appartenente alla plebe e garantirono ai plebei l'accesso alle supreme magistrature dello Stato.