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Flashcard di vocabolario sui concetti chiave, la terminologia, le strutture analitiche e lo stile de Il Principe di Niccolò Machiavelli.
Opuscolo De principatibus
Saggio politico in ventisei capitoli composto da Niccolò Machiavelli tra il luglio e il dicembre 1513 durante il confino all'Albergaccio, pubblicato postumo nel 1532.
Specula principis
Trattati politici di età medievale e umanistica volti a delineare il ritratto ideale di un governante educato all'esercizio delle virtù morali tradizionali (giustizia, clemenza, lealtà).
Verità effettuale della cosa
Principio metodologico enunciato nel cap. XV del Principe, per cui la riflessione politica deve basarsi sull'analisi della realtà concreta dei fatti e non su modelli ideali o immaginati.
Autonomia della politica
Concezione rivoluzionaria che separa per la prima volta la politica dalla morale e dalla religione, misurando l'operato del principe solo in base alla sua efficacia storica nel mantenere lo Stato.
Metodo induttivo
Procedimento scientifico-politico adottato da Machiavelli che muove dall'osservazione dei casi particolari e concreti per ricavare regole generali di governo.
Esperienzia delle cose moderne e lezione delle antique
I due pilastri della conoscenza politica machiavelliana, derivati rispettivamente dalla partecipazione diretta alle vicende del presente e dallo studio della storia del passato.
Antropologia negativa
Visione pessimistica dell'umanità secondo cui gli uomini sono «ingrati, volubili, simulatori e dissimulatori, fuggitori de' pericoli, cupidi di guadagno», rendendo necessario un governo forte.
Principe-centauro
Allegoria del sovrano (ispirata alla figura di Chirone) che deve saper usare sia la natura razionale propria dell'uomo sia la componente bestiale e istintiva.
"Golpe" e "lione"
Atteggiamenti bestiali complementari che il principe deve adottare: la volpe per usare l'astuzia ed evitare le trappole, il leone per fare uso della forza contro i nemici.
Instrumentum regni
Concezione laica della religione vista come fondamentale strumento di governo per unire i cittadini nel rispetto delle leggi e garantire la coesione dello Stato.
Milizie proprie
Esercito composto dai cittadini-sudditi legati da fedeltà allo Stato, difeso da Machiavelli in opposizione all'uso delle pericolose e inaffidabili truppe mercenarie.
Fortuna
Forza laica, svincolata dalla Provvidenza, caratterizzata da un andamento capriccioso e volubile (assimilata a un fiume in piena) che condiziona circa la metà delle azioni umane.
Virtù
L'insieme delle capacità strategiche, morali e operative dell'uomo politico utili a prevenire, arginare o volgere a proprio vantaggio i rovesci della fortuna.
Procedimento dilemmatico
Struttura logico-argomentativa dello stile machiavelliano che procede tramite alternative nette e contrapposte fondate sulla congiunzione disgiuntiva «o… o…».
Exempla storici
Casi e figure storiche (antichi romani, moderni come Cesare Borgia, figure mitiche o bibliche come Mosè) citati per avvalorare induttivamente le teorie politiche del trattato.