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Flashcard di vocabolario per la preparazione dell'esame di Istologia e Biologia Cellulare, contenenti definizioni rigorose, terminologia biologica specifica e schemi identificativi.
Istologia
Branca della biologia che studia la struttura microscopica dei tessuti animali e vegetali.
Capside
Involucro proteico che racchiude e protegge il genoma virale (a DNA o a RNA), composto da subunità strutturali denominate capsomeri.

Morfologie virali principali
Classificazione dei virus in base alla conformazione strutturale complessiva del capside: elicoidale (es. Tobacco Mosaic Virus), poliedrica (es. Adenovirus), sferica (es. Influenza Virus) e complessa (es. batteriofago).

Ciclo replicativo virale per penetrazione completa
Successione ordinata di eventi che comprende adsorbimento su recettori di membrana, penetrazione per endocitosi, scapsidazione, sintesi virale (trascrizione, traduzione e replicazione), assemblaggio/maturazione e rilascio per esocitosi o lisi.

Cellula procariote
Cellula di dimensioni comprese tra 0,5 e 8μm, priva di involucro nucleare compartimentato e di organuli membranosi, dotata di nucleoide con singolo cromosoma circolare, ribosomi 70S, parete cellulare ed eventuali capsula, plasmidi, pili e flagelli.
Archebatteri (Archea)
Procarioti generalmente autotrofi che si distinguono dagli eubatteri per l'assenza di acido muramico nella parete cellulare e per la presenza di lipidi di membrana uniti mediante legami eterei.
Sincizio
Struttura cellulare multinucleata derivante dalla fusione di più cellule mononucleate distinte (come le fibre muscolari scheletriche o i macrofagi giganti).
Plasmodio
Massa citoplasmatica multinucleata originata da ripetute divisioni del nucleo non seguite dalla citodieresi (divisione del citoplasma).
Tonoplasto
Membrana semipermeabile che delimita il vacuolo centrale delle cellule vegetali, regolando il mantenimento dell'equilibrio osmotico e la pressione di turgore.
Plasmodesmi
Canali citoplasmatici microscopici che attraversano la parete cellulare delle cellule vegetali, consentendo lo scambio diretto di metaboliti e molecole segnale tra cellule contigue.
Glicogeno
Polisaccaride ramificato di riserva energetica tipico delle cellule animali, formato da unità di glucosio e immagazzinato prevalentemente nel fegato e nel muscolo scheletrico.
Trigliceridi
Lipidi di riserva idrofobici formati dalla condensazione di tre molecole di acidi grassi con una molecola di glicerolo, accumulati come gocce lipidiche negli adipociti.

Fosfolipide
Molecola anfipatica costituita da una testa polare idrofila (colina, gruppo fosfato e glicerolo) e due code apolari idrofobiche di acidi grassi, di cui una satura e una insatura contenente un doppio legame in cis.

Legame peptidico
Legame covalente che unisce due amminoacidi mediante reazione di condensazione tra il gruppo carbossilico (−COOH) di un residuo e il gruppo amminico (−NH2) dell'altro, con contestuale eliminazione di una molecola d'acqua (H2O).
Effettori allosterici
Molecole regolatrici (attivatori o inibitori) che si legano a siti specifici dell'enzima diversi dal sito catalitico, inducendo una modificazione conformazionale che ne aumenta o ne diminuisce l'attività catalitica.

Potere di risoluzione del microscopio ottico
Distanza minima a cui due punti distinti possono essere percepiti come separati, pari a circa 0,2μm nel microscopio ottico standard a luce visibile.
Microscopio confocale
Strumento ottico avanzato basato su illuminazione laser che scansiona selettivamente un singolo piano focale, eliminando la luce diffusa fuori fuoco per permettere ricostruzioni tridimensionali ad alta nitidezza.
Microscopia a forza atomica (AFM)
Tecnica di microscopia a scansione che impiega una sonda nanometrica oscillante per registrare le forze intermolecolari superficiali del campione, raggiungendo una risoluzione atomica fino a 0,25nm.
FACS (Fluorescence-Activated Cell Sorting)
Metodologia citometrica che separa fisicamente singole popolazioni cellulari all'interno di una sospensione eterogenea, basandosi sulla deflessione elettrostatica indotta dall'emissione di fluorescenza eccitata da un raggio laser.
Modello a mosaico fluido
Modello architetturale della membrana biologica formulato come un doppio strato continuo di fosfolipidi anfipatici in stato semifluido nel quale sono libere di muoversi lateralmente proteine intrinseche ed estrinseche.
Na+/K+-ATPasi
Pompa ionica elettrogenica di classe P funzionante per trasporto attivo primario antiporto: idrolizza una molecola di ATP per espellere tre ioni Na+ ed importare due ioni K+, consumando fino al 40% dell'energia cellulare basale.
Pompa SERCA
ATPasi calcio-dipendente situata sulla membrana del reticolo sarcoplasmatico/endoplasmatico che trasporta attivamente ioni Ca2+ dal citosol al lume durante la fase di rilassamento muscolare.
Proteine SNARE
Complesso proteico di aggancio e fusione di membrana formato dall'appaiamento a quattro eliche tra una vSNARE vescicolare e tre eliche bersaglio (una tSNARE transmembrana e due fornite da SNAP-25).
Reticolo endoplasmatico rugoso (RER)
Compartimento membranoso formato da cisterne appiattite e parallele ricoperte sul versante citosolico da ribosomi, adibito alla sintesi, N-glicosilazione e ripiegamento delle proteine destinate a secrezione o membrane.
Reticolo endoplasmatico liscio (REL)
Rete tubulare priva di ribosomi preposta alla biosintesi dei fosfolipidi di membrana, al metabolismo del glicogeno, alla sintesi degli ormoni steroidei, alla detossificazione mediante idrossilazione e al sequestro di ioni Ca2+.
Apparato del Golgi
Organello polarizzato scoperto da Camillo Golgi costituito da pile di cisterne appiattite divise in compartimento cis (rivolto al RER) e trans (rivolto alla periferia), deputato all'O-glicosilazione, alla modifica dei glicani e allo smistamento dei prodotti cellulari.
COP II e COP I
Complessi proteici di rivestimento vescicolare: COP II media il trasporto anterogrado dal reticolo endoplasmatico alla faccia cis del Golgi; COP I media il trasporto retrogrado verso il RE e tra le cisterne del Golgi.

Complesso del poro nucleare (NPC)
Struttura multiproteica ad anello a simmetria ottamerica che interrompe l'involucro nucleare; consente la diffusione passiva di composti idrosolubili fino a circa 9nm (≈50.000Da) e guida il trasporto attivo selettivo di macromolecole.
NLS (Nuclear Localization Signal)
Sequenza amminoacidica specifica presente su proteine destinate al nucleo, riconosciuta dalle importine per consentire il trasporto nucleocitoplasmatico dipendente dal gradiente di Ran-GTP.
Nucleolo
Sub-compartimento nucleare privo di membrana organizzato in pars granulare, pars fibrillaris e centro fibrillare, deputato alla trascrizione dei pre-rRNA e all'assemblaggio delle subunità ribosomiali 40S e 60S.
Corpi di Cajal
Sub-organelli sferici nucleari di diametro 0,5−1μm composti da RNA e proteine, implicati nella biogenesi e maturazione degli spliceosomi e delle ribonucleoproteine snoRNP.
Legame fosfodiestere
Ponte covalente che unisce due nucleotidi adiacenti mediante attacco nucleofilo del gruppo 3′-OH del pentoso sul fosforo α di un nucleoside trifosfato in arrivo, con liberazione di pirofosfato (PPi).
B-DNA
Conformazione fisiologica predominante della doppia elica del DNA: andamento destrorso caratterizzato da un solco maggiore ampio e accessibile alle proteine e da un solco minore più stretto.

Nucleosoma e organizzazione cromatinica
Unità fondamentale della cromatina costituita da circa 146−150 coppie di basi di DNA avvolte attorno a un ottamero istonico (2×H2A, 2×H2B, 2×H3, 2×H4), distanziata da DNA linker e condensata dall'istone H1 nella fibra solenoide a 30nm.
Frammenti di Okazaki
Brevi segmenti nucleotidici sintetizzati discontinuamente in direzione 5′→3′ da parte della DNA polimerasi lungo il filamento lento (lagging) durante la replicazione semiconservativa.

Microtubulo
Cilindro cavo del citoscheletro con diametro esterno di 25nm, costituito da 13 protofilamenti paralleli generati dalla polimerizzazione GTP-dipendente di eterodimeri di tubulina α e tubulina β.
Chinesina e dineina
Motori molecolari ATPasici associati ai microtubuli (MAP motrici): la chinesina trasporta carichi intracellulari in senso anterogrado verso l'estremità positiva (+, periferia), mentre la dineina si muove in senso retrogrado verso l'estremità negativa (−, centrosoma).
Sindrome di Kartagener
Patologia genetica causata da difetti strutturali e funzionali dei microtubuli che determina immobilità delle ciglia respiratorie (con infezioni croniche) e del flagello degli spermatozoi (con sterilità maschile).
Filamenti intermedi (IF)
Fasci proteici resistenti e apolari del citoscheletro (diametro 8−12nm) formati da tetrameri ad α-elica; comprendono cheratine (classi I e II), vimentina/desmina/GFA (classe III), neurofilamenti (classe IV) e lamine nucleari (classe V).

Fasi della mitosi
Sequenza mitotica della ripartizione cariocinetica equazionale: condensazione cromosomica (profase), allineamento sulla piastra equatoriale (metafase), segregazione dei cromatidi fratelli verso i poli opposti (anafase) e ricostruzione dei nuclei figli (telofase).
Fattore di promozione della maturazione (MPF)
Complesso chinasico eterodimerico composto dalla Ciclina B e dalla chinasi Cdk1 che si attiva al termine della fase G2 per innescare l'ingresso della cellula in mitosi.
Cardiolipina
Fosfolipide doppio caratteristico della membrana mitocondriale interna che ne riduce drasticamente la permeabilità e ottimizza l'efficienza dei complessi della catena respiratoria.

Metabolismo energetico mitocondriale
Via di estrazione aerobica dell'energia chimica che comprende la glicolisi citosolica (2ATP netti), la decarbossilazione a ossidativa dell'acetil-CoA, il ciclo dell'acido citrico (2ATP) e la fosforilazione ossidativa tramite chemiosmosi (32ATP).
Fosfatasi acida
Enzima idrolitico marcatore universale dei lisosomi, attivo a pH compreso intorno a circa 5.
Corpi residui (lisosomi terziari)
Vescicole derivanti da lisosomi secondari che contengono residui biologici intatti o materiale cellulare indigeribile, il cui accumulo intracellulare è correlato con la senescenza.
Catalasi
Enzima tipico della matrice perossisomiale che converte due molecole di perossido di idrogeno in acqua e ossigeno molecolare secondo la reazione 2H2O2→2H2O+O2.
Urato ossidasi
Enzima perossisomiale che catalizza la trasformazione dell'acido urico e ossigeno in allantoina e perossido di idrogeno nel catabolismo delle purine.