1/26
Flashcard di vocabolario storico dedicate ai concetti fondamentali dell'Illuminismo europeo, del dispotismo illuminato, della prima rivoluzione industriale britannica e della nascita degli Stati Uniti d'America.
Illuminismo
Movimento culturale e filosofico sviluppatosi nel XVIII secolo, con radici in Inghilterra ma affermatosi soprattutto in Francia, fondato sulla fiducia nella ragione umana come "lume naturale" capace di sconfiggere l'ignoranza, la superstizione e i privilegi sociali dell'Antico regime.
Deismo
Fede in una religione fondata sulla ragione, che ammette l'esistenza di un Dio creatore ma nega la rivelazione storica, i dogmi delle Chiese tradizionali e gli interventi provvidenziali nelle vicende umane.
Perfettibilità
Concetto illuminista secondo cui l'essere umano e la società si distinguono dagli altri viventi per la capacità di migliorare progressivamente e indefinitamente nel corso della storia attraverso l'esercizio della razionalità.
Repubblica delle lettere
Comunità ideale e sovranazionale formata da tutti gli intellettuali dell'età dei Lumi che, a prescindere dalla propria nazionalità, si riconoscevano nei valori cosmopoliti e di progresso della cultura illuministica.
Opinione pubblica
Complesso delle convinzioni e delle posizioni espresse collettivamente dai cittadini in merito a questioni di interesse generale (politiche, sociali ed economiche), alimentato dal confronto e dalla circolazione libera delle informazioni.
Massoneria
Società segreta sorta nel XVII secolo in Gran Bretagna dalle corporazioni dei liberi muratori e articolata in logge con riti di iniziazione ed elementi esoterici, che nel Settecento diffuse tra le élite gli ideali di fratellanza universale, razionalismo e lotta al fanatismo.
Pamphlet
Breve pubblicazione a stampa incentrata su una tematica specifica o su un fatto d'attualità, caratterizzata da un linguaggio polemico, ironico o provocatorio volto a mobilitare un pubblico ampio ed eterogeneo.
Enciclopedia (Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri)
Opera monumentale diretta da Denis Diderot e Jean-Baptiste d'Alembert (1751-1772), che superò la gerarchia fra saperi accademici e arti meccaniche disponendo i contenuti in ordine alfabetico e difendendo la libertà di pensiero contro la censura.
Separazione dei poteri
Teoria politica esposta da Montesquieu ne "Lo spirito delle leggi" (1748), secondo cui i tre poteri dello Stato (legislativo, esecutivo e giudiziario) devono essere attribuiti a organi distinti e autonomi per scongiurare il dispotismo e tutelare le libertà politiche.
Volontà generale
Concetto formulato da Jean-Jacques Rousseau ne "Il contratto sociale" (1762), che definisce la volontà comune del corpo dei cittadini volta esclusivamente al bene collettivo, nella quale il singolo individuo aliena i propri interessi particolari.
Dispotismo illuminato
Fase dell'assolutismo monarchico settecentesco in cui sovrani come Federico II di Prussia o Maria Teresa d'Austria introdussero riforme razionalizzatrici nei loro Stati, collaborando con i filosofi ma mantenendo intatta la propria autorità e una visione paternalistica del potere.
Catasto teresiano
Registro generale delle proprietà immobiliari (terreni e fabbricati) introdotto nei domini asburgici sotto la guida di Pompeo Neri e completato nel 1760 sotto Maria Teresa d'Austria, indispensabile per imporre un'equa tassazione fondiaria anche ai ceti nobiliari.
Atto di tolleranza (1781)
Decreto promulgato dall'imperatore Giuseppe II d'Asburgo con il quale venne garantita la piena libertà di culto e l'eguaglianza dei diritti civili a tutte le confessioni religiose presenti nei territori imperiali.
Rivolta di Pugačëv (1773-1774)
Ampia insurrezione armata di contadini e servi della gleba scoppiata nelle campagne dell'Impero russo sotto la guida del cosacco Emeljan Pugačëv, che spinse la zarina Caterina II a rinsaldare l'alleanza con l'aristocrazia agraria tramite la Carta della nobiltà del 1785.
Dei delitti e delle pene (1764)
Celebre saggio del giurista milanese Cesare Beccaria che denunciò l'ingiustizia e l'inefficacia della tortura e della pena di morte, teorizzando la responsabilità sociale del delitto e la funzione rieducativa della pena.
«Il Caffè»
Rivista culturale fondata a Milano da Pietro Verri e da un gruppo di intellettuali illuministi lombardi, pubblicata a Brescia tra il 1764 e il 1766 per eludere la censura asburgica, centro propulsore del rinnovamento civile ed economico.
Brevetto industriale
Riconoscimento giuridico e amministrativo della paternità di un'innovazione tecnica o invenzione, che assicura al titolare il diritto esclusivo di sfruttarla economicamente per un periodo di tempo prefissato.
Mano invisibile
Principio teorizzato dall'economista Adam Smith ne "L'indagine sulla ricchezza delle nazioni" (1776), secondo cui il meccanismo concorrenziale del libero mercato indirizza gli egoismi individuali verso il benessere generale della società senza bisogno dell'intervento statale.
Sistema di fabbrica
Organizzazione del lavoro tipica della rivoluzione industriale basata sulla concentrazione di operai salariati e macchinari azionati da energia inanimata in grandi stabilimenti, caratterizzata da una rigida disciplina e dalla parcellizzazione delle mansioni.
Luddismo
Movimento di protesta operaia attivo in Gran Bretagna all'inizio dell'Ottocento, ispirato al mitico tessitore Ned Ludd, i cui affiliati distruggevano i macchinari industriali ritenuti colpevoli di generare disoccupazione e ridurre i salari.
Atti di navigazione (1651 e 1660)
Normative mercantilistiche con cui la corona britannica stabilì il monopolio esclusivo sui traffici mercantili con i propri possedimenti d'oltremare, vietando alle colonie americane di commerciare direttamente con potenze concorrenti.
Royal Proclamation (1763)
Editto emanato da re Giorgio III d'Inghilterra al termine della guerra dei Sette anni che proibiva ai coloni nordamericani di stabilirsi nei territori a ovest della catena montuosa degli Appalachi, riservati temporaneamente ai nativi.
Stamp Act (1765)
Provvedimento fiscale britannico che rese obbligatoria l'apposizione di una marca da bollo su ogni pubblicazione o documento legale nelle tredici colonie, introducendo per la prima volta una forma di tassazione diretta da parte di Londra.
No taxation without representation
Slogan politico coniato dai coloni americani per contestare i tributi imposti dalla madrepatria, fondato sul principio costituzionale inglese secondo cui nessuna tassa può essere riscossa senza l'approvazione di propri rappresentanti eletti in parlamento.
Boston Tea Party (1773)
Celebre atto di insubordinazione avvenuto il 16 dicembre 1773 a Boston, durante il quale un gruppo di Sons of Liberty travestiti da indiani gettò in mare il carico di tè di tre navi della Compagnia delle Indie per contestare il monopolio stabilito dal Tea Act.
Comitati di corrispondenza
Organizzazioni intercoloniali create su impulso di Samuel Adams all'inizio degli anni Settanta del Settecento per scambiare informazioni e coordinare le mobilitazioni di protesta dei patrioti americani contro le misure autoritarie britanniche.
Dichiarazione d'indipendenza (4 luglio 1776)
Atto solenne approvato dal Secondo congresso continentale di Philadelphia, redatto principalmente da Thomas Jefferson, che proclamò la nascita degli Stati Uniti sancendo la rottura definitiva con la Gran Bretagna e fondandosi sui diritti inalienabili e sulla sovranità popolare.