Flashcard di Inferenza Statistica e Calcolo delle Probabilità

Introduzione all'Inferenza Statistica e Concetti Fondamentali

  • Statistica Descrittiva vs Inferenza Statistica:
    • Statistica Descrittiva: si occupa dell'indagine totale su tutte le NN unità che compongono la popolazione di interesse.
    • Inferenza Statistica: definisce l'insieme degli strumenti statistici utilizzati quando, per ragioni di impossibilità materiale o di convenienza economica e temporale, non si può osservare l'intera popolazione, ma soltanto un suo campione di nn unità (n<Nn < N).
    • Indagine Campionaria: i caratteri statistici d'interesse vengono rilevati ed osservati unicamente per le nn unità appartenenti al campione. Tramite opportune tecniche induttive, dagli indici calcolati sul campione si risale ai corrispondenti indici dell'intera popolazione per descrivere il fenomeno nel suo complesso.
    • Incertezza e Margine di Errore: il passaggio dal campione alla popolazione comporta inevitabilmente un margine di incertezza. La metodologia statistica fornisce gli strumenti idonei a stimare e quantificare tale margine di errore.

Schema dell'inferenza statistica

  • Componenti del Modello di Inferenza Statistica:

    • FF: Fenomeno o carattere/i di interesse rilevato nella popolazione.
    • PP: Popolazione obiettivo di dimensione NN.
    • CC: Campione selezionato di dimensione nn (n<Nn < N).
    • ti(cdot)t_i(\text{cdot}): Funzioni ed operazioni algebriche o logiche applicate alle unità campionarie.
    • RcR_c: Insieme caratteristico dei risultati calcolati sul campione.
    • RR: Insieme dei parametri della popolazione da stimare mediante induzione.
  • Concetti Chiave dello Studio dell'Inferenza:

    • Probabilità e Teoria della Misura dell'Incertezza.
    • Variabili Casuali (discrete e continue).
    • Distribuzioni Campionarie degli stimatori.
    • Stima dei Parametri (suddivisa in Stima Puntuale e Stima Intervallare).
    • Verifica delle Ipotesi (riferita a Medie e Proporzioni).
  • Fatti ed Esperimenti Casuali:

    • Fatto Casuale: qualsiasi avvenimento suscettibile di manifestarsi secondo una pluralità di alternative, il cui esito specifico non è noto a priori. Esempi:
    • Il sesso di un nascituro.
    • L'altezza che un bambino raggiungerà da adulto.
    • Il valore del tasso di cambio euro/dollaro domani alle ore 12:00.
    • Il prezzo del barile di petrolio tra un mese esatto.
    • Esperimento Casuale (o Prova): esperimento di cui non è noto l'esito finale, ma che, a differenza del semplice fatto casuale, è pienamente ripetibile molteplici volte sotto medesime condizioni uniformi. Esempi:
    • Il lancio di una singola moneta o di due monete.
    • Il lancio ripetuto di una moneta.
    • Il lancio di uno o due dadi.
    • L'estrazione di una carta da un mazzo di carte.

Spazio Campionario, Eventi ed Insieme delle Parti

  • Definizione di Spazio Campionario (SS o Ω\Omega):

    • L'insieme matematico che racchiude la totalità dei risultati possibili di un fatto o di un esperimento casuale prende il nome di Spazio Campionario e viene simbolicamente indicato con SS o Ω\Omega.
    • Esempi Immediati:
    • Lancio di una moneta: S={T,C}S = \{T, C\} (con 22 esiti possibili: testa o croce).
    • Lancio di un dado a sei facce: S={1,2,3,4,5,6}S = \{1, 2, 3, 4, 5, 6\} (con 66 esiti possibili).
    • Determinazioni Complesse (Spazi Continui ed Indefiniti):
    • Quando l'esito è frutto di una misurazione reale (ad esempio l'altezza di un individuo), il risultato è un numero reale positivo del quale non è noto teoricamente l'estremo superiore.
    • Per evitare l'assurdo logico di fissare una soglia arbitraria (come ammettere un'altezza di 2.5m2.5\,\text{m} e considerare impossibile un'altezza di 2.5m+1mm2.5\,\text{m} + 1\,\text{mm}), è convenzione operativa considerare come ammissibile qualsiasi valore reale positivo ([0,+)[0, +\infty)), assegnando successivamente probabilità nulle o infinitesimali ai valori biologicamente non riscontrabili.
  • Classificazione Sistemativa degli Spazi Campionari:

    • Discreti Finiti: contengono un numero finito e numerabile di eventi elementari (es. lancio di monete, dadi, carte).
    • Discreti Numerabili: costituiti da un numero infinito di eventi che possono essere messi in corrispondenza biunivoca con l'insieme dei numeri naturali N\mathbb{N}. Esempio: il lancio di una moneta effettuato ad oltranza fino all'uscita della prima testa (S={1,2,3,,}S = \{1, 2, 3, \dots, \infty\}).
    • Continui: contengono un'infinità non numerabile di eventi elementari, corrispondenti a tutti i numeri reali compresi in un dato intervallo ([0,+)[0, +\infty) per peso ed altezza).

Mappatura dello spazio campionario in valori reali per una variabile casuale

  • Eventi Elementari e Composti:

    • Evento Elementare (eie_i): ciascun singolo risultato individuale appartenente allo spazio campionario SS, non ulteriormente decomponibile.
    • Evento Composto (EE): qualsiasi insieme o sottoinsieme formato da due o più eventi elementari di SS.
    • Esempi di eventi composti nel lancio di un dado:
    • E1={uscita di una faccia pari}={2,4,6}E_1 = \{\text{uscita di una faccia pari}\} = \{2, 4, 6\}.
    • E2={uscita di una faccia5}={5,6}E_2 = \{\text{uscita di una faccia} \ge 5\} = \{5, 6\}.
    • Verificarsi di un Evento: un evento composto ESE \subset S si dice verificato se l'esito reale dell'esperimento è un evento elementare eie_i tale che eiEe_i \in E.
  • Conteggio e Struttura dei Sottoinsiemi dell'Insieme delle Parti:

    • Dato uno spazio campionario finito SS composto da nn eventi elementari, il numero totale di sottoinsiemi (eventi elementari, composti, evento certo ed evento impossibile) che si possono definire è pari a 2n2^n
    • Evento Impossibile (insieme vuoto, \emptyset): evento che non contiene alcun evento elementare (E=E = \emptyset). Esempio: nel lancio di un dado, l'uscita della faccia 77
    • Evento Certo (spazio campionario, SS): l'insieme di tutti i risultati possibili; poiché l'esperimento produrrà necessariamente un esito in SS, esso si verifica sempre.
    • Dimostrazione del numero di eventi:
    • Moneta (n=2n = 2, S={T,C}S = \{T, C\}): 22=42^2 = 4 sottoinsiemi, ovvero {T}\{T\}, {C}\{C\}, {T,C}=S\{T, C\} = S, e \emptyset
    • Dado (n=6n = 6, S={1,2,3,4,5,6}S = \{1, 2, 3, 4, 5, 6\}): 26=642^6 = 64 sottoinsiemi possibili, inclusi i singoli singleton, le coppie, le terzine, fino a SS e \emptyset

Relazioni, Operazioni ed Algebra degli Eventi

  • Implicazione tra Eventi (E2E1E_2 \subset E_1):

    • Dati due eventi E1,E2SE_1, E_2 \subset S, si dice che E2E_2 implica E1E_1 (E2E1E_2 \subset E_1) quando ogni evento elementare appartenente ad E2E_2 appartiene necessariamente anche ad E1E_1. Il verificarsi di E2E_2 comporta il contestuale verificarsi di E1E_1
    • Esempio: nel lancio del dado, E2={2,4}E_2 = \{2, 4\} implica l'evento E1={2,4,6}E_1 = \{2, 4, 6\}.
  • Uguaglianza tra Eventi (E1=E2E_1 = E_2):

    • Due eventi sono uguali se e solo se sono composti dai medesimi eventi elementari, il che equivale ad affermare che E1E2E_1 \subset E_2 e E2E1E_2 \subset E_1
  • Evento Complementare (EE' o Eˉ\bar{E}):

    • Il complementare dell'evento EE è l'evento costituito da tutti e soli gli eventi elementari di SS che non appartengono ad EE. EE' si verifica se e solo se EE non si verifica.
    • Relazioni con gli estremi dello spazio campionario:
    • S=S' = \emptyset
    • =S\emptyset' = S
    • Proprietà di ortogonalità e completezza:
    • EE=SE \cup E' = S
    • EE=E \cap E' = \emptyset
    • Esempio: nel lancio del dado, se A={1,3,5}A = \{1, 3, 5\} e B={4,6}B = \{4, 6\}, i rispettivi complementari sono A={2,4,6}A' = \{2, 4, 6\} e B={1,2,3,5}B' = \{1, 2, 3, 5\}.
  • Operazioni Insiemistiche sugli Eventi:

    • Evento Unione (E1E2E_1 \cup E_2 o E1 o E2E_1 \text{ o } E_2):
    • Evento composto dagli eventi elementari che appartengono ad E1E_1, ad E2E_2, o a entrambi. Si verifica quando si verifica almeno uno degli eventi considerati.
    • Notazione generale per nn eventi: i=1nEi\bigcup_{i=1}^n E_i
    • Evento Intersezione (E1E2E_1 \cap E_2 o E1 e E2E_1 \text{ e } E_2):
    • Evento composto dagli eventi elementari appartenenti simultaneamente sia ad E1E_1 sia ad E2E_2. Si verifica quando si verificano tutti gli eventi considerati.
    • Notazione generale per nn eventi: i=1nEi\bigcap_{i=1}^n E_i
    • Esempio pratico (lancio del dado):
    • Dati A={1,3,5}A = \{1, 3, 5\} e B={3,4,5,6}B = \{3, 4, 5, 6\}, si ha:
      • AB={1,3,4,5,6}A \cup B = \{1, 3, 4, 5, 6\}
      • AB={3,5}A \cap B = \{3, 5\}
  • Incompatibilità ed Esaustività:

    • Eventi Incompatibili (Disgiunti):
    • Due eventi E1,E2SE_1, E_2 \subset S sono incompatibili se E1E2=E_1 \cap E_2 = \emptyset. Il verificarsi dell'uno esclude tassativamente il verificarsi dell'altro.
    • Per nn eventi, l'incompatibilità a coppie richiede EiEj=,ijE_i \cap E_j = \emptyset, \quad \forall i \neq j.
    • Tutti gli eventi elementari eie_i sono a due a due mutuamente incompatibili.
    • Esempio: dati A={1,3,5}A = \{1, 3, 5\}, B={4,6}B = \{4, 6\}, C={1,2,3}C = \{1, 2, 3\}:
      • AB=A \cap B = \emptyset (incompatibili).
      • AC={1,3}A \cap C = \{1, 3\} (compatibili).
      • BC=B \cap C = \emptyset (incompatibili).
    • Eventi Esaustivi:
    • nn eventi sono esaustivi se la loro unione costituisce l'intero spazio campionario: i=1nEi=S\bigcup_{i=1}^n E_i = S. Almeno uno degli nn eventi deve necessariamente verificarsi.
    • Partizione dello Spazio Campionario:
    • Un insieme di nn eventi E1,E2,,EnE_1, E_2, \dots, E_n forma una partizione di SS se gli eventi sono simultaneamente incompatibili ed esaustivi (EiEj=,ijE_i \cap E_j = \emptyset, \forall i \neq j e i=1nEi=S\bigcup_{i=1}^n E_i = S). Si verifica sempre uno ed un solo evento della partizione. L'insieme di tutti gli eventi elementari è una partizione naturale di SS.

Il Concetto di Probabilità e le Impostazioni Filosofiche

  • Concetto Primitivo e Proposizione Fondamentale:

    • La probabilità è una misura quantitativa del grado di verosimiglianza con cui si ritiene si possa verificare un dato evento.
    • Trattandosi di un concetto primitivo, non può essere definita se non mediante sinonimi quali verosimiglianza, plausibilità o possibilità.
    • Legame tra prova, evento e probabilità: la prova genera l'evento con una data probabilità.
  • Le Tre Impostazioni Filosofiche della Probabilità:

    1. Teoria Classica:
    • Sviluppata in origine per la risoluzione dei problemi legati ai giochi d'azzardo (Pascal, Fermat, Laplace).
    • Definizione: Sia dato un esperimento casuale che può dar luogo ad nn risultati incompatibili ed equipossibili. Se nAn_A è il numero di eventi elementari che compongono l'evento AA, la probabilità di AA è pari a:        P(A)=nAn=numero di casi favorevoli al verificarsi di Anumero totale di casi possibiliP(A) = \frac{n_A}{n} = \frac{\text{numero di casi favorevoli al verificarsi di } A}{\text{numero totale di casi possibili}}
    • Esempi:
      • Lancio di una moneta equilibrata: S={T,C}    P(T)=P(C)=12S = \{T, C\} \implies P(T) = P(C) = \frac{1}{2}.
      • Lancio di un dado: A={faccia pari}={2,4,6}    nA=3,n=6    P(A)=36=12A = \{\text{faccia pari}\} = \{2, 4, 6\} \implies n_A = 3, n = 6 \implies P(A) = \frac{3}{6} = \frac{1}{2}. Se B={faccia5}={5,6}    nB=2    P(B)=26=13B = \{\text{faccia} \ge 5\} = \{5, 6\} \implies n_B = 2 \implies P(B) = \frac{2}{6} = \frac{1}{3}.
      • Estrazione da un mazzo di 4040 carte: A={carta di cuori}    P(A)=1040=14A = \{\text{carta di cuori}\} \implies P(A) = \frac{10}{40} = \frac{1}{4}.
    • Limiti della Teoria Classica:        1) Circolarità logica: la definizione di casi "ugualmente possibili" presuppone l'idea stessa di equiprobabilità.        2) Inapplicabilità ad esiti non simmetrici: non consente di calcolare la probabilità per monete non bilanciate o dadi truccati.        3) Inapplicabilità a contesti non deduttivi: non è applicabile a fenomeni reali non deducibili teoricamente (es. la probabilità che un nato domani a Roma sia maschio, o che un individuo di 10anni10\,\text{anni} viva fino a 70anni70\,\text{anni}).
    1. Teoria Frequentista:
    • Fondata sull'osservazione empirica e sulla legge della frequenza relativa (von Mises).
    • Definizione: La probabilità di un evento AA è il limite a cui tende la frequenza relativa del verificarsi di AA quando l'esperimento viene ripetuto un numero infinito di volte (nn \to \infty) sotto condizioni rigorosamente uniformi:        P(A)=limnnAnP(A) = \lim_{n \to \infty} \frac{n_A}{n}
    • Applicazione Pratica: Poiché non è possibile eseguire infinite prove, la probabilità viene approssimata dalla frequenza relativa registrata su un numero finito ma sufficientemente elevato di prove nn. L'approssimazione migliora al crescere di nn
    • Esempi:
      • Lanciando una moneta per 100volte100\,\text{volte} si osservano fT=0.56f_T = 0.56 e fC=0.44f_C = 0.44, assunte come approssimazioni empiriche della probabilità di ciascun evento.
      • Esaminando i registri delle nascite e riscontrando che il 54%54\% dei nati è di sesso maschile, si assume 0.540.54 quale stima della probabilità che il prossimo nato sia maschio.
    1. Teoria Soggettiva:
    • Richiesta per valutare eventi unici, non ripetibili sotto condizioni uniformi e privi di simmetria deduttiva (de Finetti, Savage).
    • Esempi: la probabilità che il Governo in carica cada entro la fine dell'anno; la probabilità che il prezzo del petrolio aumenti di 10\,\ al barile il mese prossimo.
    • Definizione: La probabilità soggettiva è il grado di fiducia che un individuo coerente assegna al verificarsi di un dato evento, in funzione del complesso delle informazioni in suo possesso.

Teoria Assiomatica della Probabilità e Teoremi Fondamentali

  • L'Impostazione Assiomatica di Kolmogorov:

    • La teoria assiomatica prescinde dall'interpretazione filosofica del concetto di probabilità e stabilisce una struttura matematica rigorosa idonea a formalizzare qualsiasi modello astratto.
    • Definizione Matematica: Dato uno spazio campionario finito S={e1,e2,,en}S = \{e_1, e_2, \dots, e_n\}, la probabilità è una funzione avente per dominio l'insieme delle parti di SS (tutti i sottoinsiemi, ovvero gli eventi elementari e composti) e per codominio l'insieme dei numeri reali R\mathbb{R}, la quale soddisfa i tre assiomi fondamentali:     1) P(ei)0,i=1,2,,nP(e_i) \ge 0, \quad \forall i = 1, 2, \dots, n (Assioma di Non-negatività).     2) i=1nP(ei)=1\sum_{i=1}^n P(e_i) = 1 (Assioma di Normalizzazione).     3) P(E)=eiEP(ei),ESP(E) = \sum_{e_i \in E} P(e_i), \quad \forall E \subset S (Assioma di Additività per eventi composti).
  • Teoremi Fondamentali Derivati dagli Assiomi:

    • Probabilità dell'Evento Certo:     P(S)=eiSP(ei)=1P(S) = \sum_{e_i \in S} P(e_i) = 1
    • Limitazione del Codominio della Probabilità:     0P(E)1,ES0 \le P(E) \le 1, \quad \forall E \subset S     Il codominio Reale si restringe strettamente all'intervallo chiuso e limitato [0,1][0, 1].
    • Teorema dell'Evento Complementare:
    • Per qualsiasi evento ESE \subset S ed il suo complementare EE', poiché EE=E \cap E' = \emptyset e EE=SE \cup E' = S, si ha che P(E)+P(E)=P(S)=1P(E) + P(E') = P(S) = 1. Pertanto:       P(E)=1P(E)P(E') = 1 - P(E)
    • Probabilità dell'Evento Impossibile:     P()=1P(S)=11=0P(\emptyset) = 1 - P(S) = 1 - 1 = 0
    • Nota di distinzione: In uno spazio campionario discreto, un evento con probabilità zero è impossibile (E=E = \emptyset). In uno spazio campionario continuo, un evento con probabilità zero può comunque essere un evento possibile.
  • Teoremi sulla Somma delle Probabilità (Unione):

    • Teorema dell'Unione per Eventi Incompatibili:
    • Dati due eventi AA e BB tali che AB=A \cap B = \emptyset:       P(AB)=P(A)+P(B)P(A \cup B) = P(A) + P(B)
    • Teorema Generale dell'Unione (Eventi Qualsiasi):
    • Dati due eventi AA e BB generici:       P(AB)=P(A)+P(B)P(AB)P(A \cup B) = P(A) + P(B) - P(A \cap B)
    • Dimostrazione per riduzione: Se AA e BB sono incompatibili, AB=    P(AB)=P()=0A \cap B = \emptyset \implies P(A \cap B) = P(\emptyset) = 0, riconducendosi al teorema precedente.
  • Verifiche ed Esempi Svolti:

    • Esempio del lancio di 3 monete (o 3 lanci consecutivi):
    • Spazio campionario equiprobabile di 23=82^3 = 8 elementi con probabilità P(ei)=18P(e_i) = \frac{1}{8} per ciascun elemento:
      • e1=(T,T,T)e_1 = (T, T, T), e2=(T,T,C)e_2 = (T, T, C), e3=(T,C,T)e_3 = (T, C, T), e4=(T,C,C)e_4 = (T, C, C), e5=(C,T,T)e_5 = (C, T, T), e6=(C,T,C)e_6 = (C, T, C), e7=(C,C,T)e_7 = (C, C, T), e8=(C,C,C)e_8 = (C, C, C).
    • Sia E = \{\text{uscita di esattamente 2 teste}\} = \{e_2, e_3, e_5\} \implies P(E) = \frac{3}{8}$.\n - Il complementare è E' = {e_1, e_4, e_6, e_7, e_8} \implies P(E') = \frac{5}{8} = 1 - \frac{3}{8}$.
    • Sia G = \{\text{meno di 2 teste}\} = \{e_4, e_6, e_7, e_8\} \implies P(G) = \frac{4}{8} = \frac{1}{2}$.\n - Sia H = {\text{tutte le monete mostrano la stessa faccia}} = {e_1, e_8} \implies P(H) = \frac{2}{8} = \frac{1}{4}$.
    • Evento G \cup H = \{e_1, e_4, e_6, e_7, e_8\} \implies P(G \cup H) = \sum_{e_i \in G \cup H} P(e_i) = \frac{5}{8}$.\n - Evento G \cap H = {e_8} \implies P(G \cap H) = P(e_8) = \frac{1}{8}$.
    • Verifica del Teorema Generale dell'Unione:       P(GH)=P(G)+P(H)P(GH)=48+2818=58P(G \cup H) = P(G) + P(H) - P(G \cap H) = \frac{4}{8} + \frac{2}{8} - \frac{1}{8} = \frac{5}{8}

Probabilità Condizionata e Indipendenza Stocastica

  • Probabilità Condizionata:

    • Definizione: Dato uno spazio campionario e due eventi AA e BB con P(B)>0P(B) > 0, la probabilità dell'evento AA condizionata al verificarsi dell'evento BB (indicata con P(AB)P(A \mid B)) è definita come:     P(AB)=P(AB)P(B),se P(B)>0P(A \mid B) = \frac{P(A \cap B)}{P(B)}, \quad \text{se } P(B) > 0
    • Effetto della Condizione: Il verificarsi dell'evento condizionante BB altera lo spazio dei risultati possibili, ridimensionando lo spazio campionario originale SS al solo sottoinsieme BB. Gli eventi elementari esterni a BB diventano impossibili.
    • Esempio (Lancio di 3 monete): Calcolare la probabilità dell'evento H={stessa faccia}H = \{\text{stessa faccia}\} condizionata a G={meno di 2 teste}G = \{\text{meno di 2 teste}\}:
    • P(HG)=P(HG)P(G)=P(e8)P(G)=1/84/8=14P(H \mid G) = \frac{P(H \cap G)}{P(G)} = \frac{P(e_8)}{P(G)} = \frac{1/8}{4/8} = \frac{1}{4}.
  • Regola della Probabilità Composta (Moltiplicativa):

    • Dalla definizione di probabilità condizionata si deduce la formula per il calcolo della probabilità dell'intersezione di due eventi:     P(AB)=P(AB)×P(B)=P(BA)×P(A)P(A \cap B) = P(A \mid B) \times P(B) = P(B \mid A) \times P(A)
    • L'ordine degli eventi è indifferente poiché AB=BAA \cap B = B \cap A
    • Relazione con gli eventi incompatibili: se AA e BB sono incompatibili (AB=A \cap B = \emptyset), allora P(AB)=0    P(AB)=0P(A \cap B) = 0 \implies P(A \mid B) = 0. Sapendo che si è realizzato BB, la probabilità che si realizzi AA si annulla.
  • Indipendenza Statistica (o Stocastica):

    • Definizione: Un evento AA si dice stocasticamente indipendente da un evento BB (con P(B)>0P(B) > 0) se e solo se:     P(AB)=P(A)P(A \mid B) = P(A)     In altri termini, la conoscenza del verificarsi dell'evento BB non modifica minimamente la probabilità del verificarsi dell'evento AA
    • Condizioni Necessarie e Sufficienti Equivalenti:     1) P(AB)=P(A)P(A \mid B) = P(A)     2) P(AB)=P(A)×P(B)P(A \cap B) = P(A) \times P(B)     3) P(BA)=P(B)P(B \mid A) = P(B)
    • Reciprocità: L'indipendenza è una relazione simmetrica e reciproca: se AA è indipendente da BB, allora BB è indipendente da AA
    • Distinzione fondamentale tra Incompatibilità ed Indipendenza:
    • L'incompatibilità (AB=A \cap B = \emptyset) non coincide con l'indipendenza, ma rappresenta al contrario una forma estrema di dipendenza. Se due eventi sono incompatibili e P(A)>0P(A) > 0, il verificarsi di BB annulla la probabilità di AA (P(AB)=0P(A)P(A \mid B) = 0 \neq P(A)).
  • Esercizi Completi e Casi Studio:

    • Estrazione senza reimmissione da mazzo di 52 carte (Calcolare probabilità di estrarre due assi consecutivi):
    • Spazio campionario di coppie ordinate pari a 26522652 esiti. A = \{\text{1ª carta è un asso\}, B = \{\text{2ª carta è un asso\}.
    • Conteggio mediante combinatoria: cardinalità #(AB)=12    P(AB)=122652=0.0045\#(A \cap B) = 12 \implies P(A \cap B) = \frac{12}{2652} = 0.0045
    • Calcolo diretto con regola composta: P(A)=452P(A) = \frac{4}{52}, P(BA)=351P(B \mid A) = \frac{3}{51} (poiché senza reimmissione rimangono 5151 carte e 33 assi):       P(AB)=P(BA)×P(A)=351×452=1226520.0045P(A \cap B) = P(B \mid A) \times P(A) = \frac{3}{51} \times \frac{4}{52} = \frac{12}{2652} \approx 0.0045
    • Esercizio Personale Aziendale e Reparto Contabilità:
    • Azienda con 100dipendenti100\,\text{dipendenti}: 7575 Uomini (MM), 2525 Donne (FF). Il reparto contabilità (CC) impiega il 12%12\% degli uomini ed il 20%20\% delle donne.
    • Dati: P(M)=0.75P(M) = 0.75, P(F)=0.25P(F) = 0.25, P(CM)=0.12P(C \mid M) = 0.12, P(CF)=0.20P(C \mid F) = 0.20
    • Intersezioni: P(MC)=P(CM)P(M)=0.12×0.75=0.09P(M \cap C) = P(C \mid M) P(M) = 0.12 \times 0.75 = 0.09; P(FC)=P(CF)P(F)=0.20×0.25=0.05P(F \cap C) = P(C \mid F) P(F) = 0.20 \times 0.25 = 0.05
    • Probabilità totale del reparto contabilità: P(C)=P(MC)+P(FC)=0.09+0.05=0.14P(C) = P(M \cap C) + P(F \cap C) = 0.09 + 0.05 = 0.14
    • Probabilità condizionate inverse:
      • P(MC)=P(MC)P(C)=0.090.140.64P(M \mid C) = \frac{P(M \cap C)}{P(C)} = \frac{0.09}{0.14} \approx 0.64
      • P(FC)=P(FC)P(C)=0.050.140.36P(F \mid C) = \frac{P(F \cap C)}{P(C)} = \frac{0.05}{0.14} \approx 0.36
    • Esercizio del Lancio di 2 Dadi Regolari (3636 coppie ordinate equiprobabili):
    • Eventi: A={totale dispari}A = \{\text{totale dispari}\}, B = \{1 \text{ con il 1° dado}\Configuration\}, C={totale=7}C = \{\text{totale} = 7\}, D={6 con il 2° dado}D = \{6 \text{ con il 2° dado}\}.
    • P(B)=636=16P(B) = \frac{6}{36} = \frac{1}{6}, P(D)=636=16P(D) = \frac{6}{36} = \frac{1}{6}.
    • Indipendenza di BB e DD: P(BD)=P({(1,6)})=136    P(DB)=1/361/6=16=P(D)P(B \cap D) = P(\{(1, 6)\}) = \frac{1}{36} \implies P(D \mid B) = \frac{1/36}{1/6} = \frac{1}{6} = P(D). BB e DD sono indipendenti.
    • Indipendenza di AA e BB: P(A)=1836=12P(A) = \frac{18}{36} = \frac{1}{2}. A \cap B = \{(1,2), (1,4), (1,6)\} \implies P(A \cap B) = \frac{3}{36} = \frac{1}{12}$. Poiché P(A) \times P(B) = \frac{1}{2} \times \frac{1}{6} = \frac{1}{12},,AeeB sono indipendenti.\n - Indipendenza di AeeC::P(C) = \frac{6}{36} = \frac{1}{6}$. Poiché ogni totale pari a 7 è dispari, A \cap C = C \implies P(A \cap C) = \frac{1}{6}$. Ma P(A) \times P(C) = \frac{1}{2} \times \frac{1}{6} = \frac{1}{12} \neq \frac{1}{6}$. AA e CC non sono indipendenti.
    • Indipendenza di BB e CC: B \cap C = \{(1, 6)\} \implies P(B \cap C) = \frac{1}{36}$. Poiché P(B) \times P(C) = \frac{1}{6} \times \frac{1}{6} = \frac{1}{36},,BeeC sono indipendenti.\n - *Campione di 500 Soggetti su Pubblicità ed Acquisto*:\n - Dati: P(\text{Pubblicità Si}) = P(A) = \frac{275}{500} = 0.55;;P(\text{Acquisto Si}) = P(B) = \frac{220}{500} = 0.44\n - Intersezione osservata: P(A \cap B) = \frac{175}{500} = 0.35\n - Probabilità condizionata di acquisto data la pubblicità: P(B \mid A) = \frac{0.35}{0.55} \approx 0.636\n - Conclusione: Poiché P(B \mid A) = 0.636 \neq P(B) = 0.44,lacquistodipendesignificativamentedallesposizioneallapubblicitaˋ(laqualeincrementalaprobabilitaˋdiacquistodal, l'acquisto dipende significativamente dall'esposizione alla pubblicità (la quale incrementa la probabilità di acquisto dal44\%alal63.6\%).\n\n# Variabili Casuali Discrete e Funzioni di Probabilità\n\n- Definizione di Variabile Casuale (X):\n - Una variabile casuale (o aleatoria/stocastica) Xeˋunafunzionematematicadefinitasullospaziocampionarioè una funzione matematica definita sullo spazio campionarioScheassociaadognieventoche associa ad ogni eventoE \subset Sunoedunsolonumerorealeappartenenteauno ed un solo numero reale appartenente a\mathbb{R}.\n - Essa trasforma gli eventi elementari di natura astratta o qualitativa dello spazio Sindeterminazioninumerichereali(detterealizzazioniodeterminazionidellavariabilecasuale,in determinazioni numeriche reali (dette realizzazioni o determinazioni della variabile casuale,x_i).\n - Convenzione notazionale: la maiuscola Xindicalavariabilecasualeinquantofunzione;laminuscolaindica la variabile casuale in quanto funzione; la minuscolax indica un generico valore numerico reale assunto dalla variabile.\n\n- Classificazione per Natura Matematica:\n - **Variabile Casuale Discreta**: può assumere un insieme discreto, ovvero finito o numerabile, di valori reali (x_1, x_2, \dots, x_n, \dots).\n - **Variabile Casuale Continua**: può assumere tutti i possibili valori reali compresi all'interno di un dato intervallo o unione di intervalli.\n\n- Funzione di Probabilità (f.p.) f(x) per V.C. Discrete:\n - La funzione di probabilità associa ad ogni possibile valore discreto x_iassuntodallavariabilecasualeassunto dalla variabile casualeX la corrispondente probabilità di verificarsi:\n    f(x_i) = P(X = x_i)\n - Estendendo la funzione a tutto l'asse dei numeri reali \mathbb{R}, la f.p. rispetta le seguenti due proprietà fondamentali:\n    1) f(x) \ge 0, \quad \forall x \in \mathbb{R}(con(conf(x) > 0soloperivaloridiscretisolo per i valori discretix_ieffettivamenterealizzabili,eeffettivamente realizzabili, ef(x) = 0 altrimenti).\n    2) \sum_{i} f(x_i) = 1(lasommadelleprobabilitaˋassociateatuttiipossibilivaloridiscretieˋpariad(la somma delle probabilità associate a tutti i possibili valori discreti è pari ad1).\n\n- Funzione di Ripartizione F(x) per V.C. Discrete:\n - La funzione di ripartizione F(x)rappresentalaprobabilitaˋcumulatachelavariabilecasualerappresenta la probabilità cumulata che la variabile casualeXassumaunvaloreminoreougualeadunasogliaspecificataassuma un valore minore o uguale ad una soglia specificatax:\n    F(x) = P(X \le x) = \sum_{w \le x} P(X = w)\n - **Proprietà della Funzione di Ripartizione Discreta**:\n - È una funzione non decrecente a gradini, continua da destra.\n - Per x_1 < x_2 \implies F(x_1) \le F(x_2)$.
    • Comportamento ai limiti: limxF(x)=0\lim_{x \to -\infty} F(x) = 0 e limx+F(x)=1\lim_{x \to +\infty} F(x) = 1
    • Calcolo di Probabilità su Intervalli:
    • P(Xx)=F(x)P(X \le x) = F(x)
    • P(x1<Xx2)=F(x2)F(x1)P(x_1 < X \le x_2) = F(x_2) - F(x_1)
    • P(X>x)=1F(x)P(X > x) = 1 - F(x)
  • Parametri di Sintesi per V.C. Discrete (Media e Varianza):

    • Valore Atteso (Media) E(X)E(X) o μX\mu_X:
    • Rappresenta la media ponderata dei valori che la variabile può assumere, pesati con le rispettive probabilità:       E(X)=ixiP(X=xi)=μXE(X) = \sum_{i} x_i P(X = x_i) = \mu_X
    • Varianza V(X)V(X) o σX2\sigma_X^2:
    • Misura la dispersione dei valori della variabile attorno al suo valore atteso:       V(X)=i(xiμX)2P(X=xi)=E[X2](E[X])2=σX2V(X) = \sum_{i} (x_i - \mu_X)^2 P(X = x_i) = E[X^2] - (E[X])^2 = \sigma_X^2
    • Scarto Quadro Medio (Deviazione Standard): σX=V(X)\sigma_X = \sqrt{V(X)}.
    • Proprietà Algebriche di Media e Varianza:
    • E(aX+b)=aE(X)+bE(aX + b) = a E(X) + b (omogeneità e traslatività).
    • E(i=1naiXi)=i=1naiE(Xi)E\left(\sum_{i=1}^n a_i X_i\right) = \sum_{i=1}^n a_i E(X_i).
    • V(aX+b)=a2V(X)V(aX + b) = a^2 V(X) (invarianza rispetto alle traslazioni stazionarie).
    • Se X1,X2,,XnX_1, X_2, \dots, X_n sono variabili casuali indipendenti:       V(i=1nXi)=i=1nV(Xi)V\left(\sum_{i=1}^n X_i\right) = \sum_{i=1}^n V(X_i)
  • Esercizio Svolto Dettagliato (Concessionario Auto su 500 Giorni):

    • Rilevazione vendite auto quotidiane (nin_i su 500giorni500\,\text{giorni}): 0auto(40)0\,\text{auto} (40), 1(100)1 (100), 2(142)2 (142), 3(66)3 (66), 4(36)4 (36), 5(30)5 (30), 6(26)6 (26), 7(20)7 (20), 8(16)8 (16), 9(14)9 (14), 10(8)10 (8), 11(2)11 (2).
    • Funzione di probabilità empirica f(xi)=ni500f(x_i) = \frac{n_i}{500}: f(0)=0.08f(0) = 0.08, f(1)=0.20f(1) = 0.20, f(2)=0.284f(2) = 0.284, f(3)=0.132f(3) = 0.132, f(4)=0.072f(4) = 0.072, f(5)=0.06f(5) = 0.06, f(6)=0.052f(6) = 0.052, f(7)=0.04f(7) = 0.04, f(8)=0.032f(8) = 0.032, f(9)=0.028f(9) = 0.028, f(10)=0.016f(10) = 0.016, f(11) = 0.004$.\n - Valore Atteso: \mu = E[X] = \sum x_i f(x_i) = 3.056\,\text{auto/giorno}.\n - Varianza e SQM: V(X) = \sum (x_i - \mu)^2 f(x_i) = 6.069 \implies \sigma = \sqrt{6.069} = 2.463\,\text{auto}.\n - Calcolo Probabilità con Funzione di Ripartizione F(x):\n - P(X < 4) = P(X \le 3) = F(3) = 0.696\n - P(X \le 4) = F(4) = 0.768\n - P(X \ge 4) = 1 - P(X \le 3) = 1 - F(3) = 1 - 0.696 = 0.304\n - P(X = 4) = f(4) = 0.072\n - P(X > 4) = 1 - F(4) = 1 - 0.768 = 0.232\n\n# Principali Distribuzioni Discrete: Uniforme, Bernoulli e Binomiale\n\n- Distribuzione Uniforme Discreta:\n - Una variabile casuale Xhadistribuzioneuniformediscretaseassumeha distribuzione uniforme discreta se assumesvaloridistintinellintervallovalori distinti nell'intervallo[a, a + s - 1]tutticonlamedesimaprobabilitaˋpariadtutti con la medesima probabilità pari ad\frac{1}{s}.\n - Funzione di probabilità: f(x) = \frac{1}{s}perperx = a, a+1, \dots, a+s-1$, e f(x)=0f(x) = 0 altrove.
    • Esempi: lancio di un dado equilibrato (a=1,s=6    f(x)=16a = 1, s = 6 \implies f(x) = \frac{1}{6}); lancio di una moneta (a=0,s=2    f(x)=12a = 0, s = 2 \implies f(x) = \frac{1}{2}).
  • Distribuzione di Bernoulli (Dicotomica) XBer(π)X \sim \text{Ber}(\pi):

    • Modella esperimenti casuali caratterizzati da due soli esiti esaustivi ed incompatibili: Successo (X=1X = 1) ed Insuccesso (X=0X = 0).
    • Parametro: π\pi rappresenta la probabilità di successo (0<π<10 < \pi < 1).
    • Funzione di probabilità:     f(xi)=P(X=xi)=πxi(1π)1xi,xi{0,1}f(x_i) = P(X = x_i) = \pi^{x_i} (1 - \pi)^{1 - x_i}, \quad x_i \in \{0, 1\}
    • f(1)=P(X=1)=πf(1) = P(X = 1) = \pi
    • f(0)=P(X=0)=1πf(0) = P(X = 0) = 1 - \pi
    • Media e Varianza:
    • E(X)=0×(1π)+1×π=πE(X) = 0 \times (1 - \pi) + 1 \times \pi = \pi
    • V(X)=(0π)2(1π)+(1π)2π=π2(1π)+(1π)2π=π(1π)V(X) = (0 - \pi)^2 (1 - \pi) + (1 - \pi)^2 \pi = \pi^2(1-\pi) + (1-\pi)^2 \pi = \pi(1-\pi)
  • Distribuzione Binomiale XBin(n,π)X \sim \text{Bin}(n, \pi):

    • Definisce la variabile casuale XX che conteggia il numero totale di successi ottenuti in una serie di nn prove di Bernoulli indipendenti e ripetute sotto identiche condizioni con probabilità di successo π\pi costante.
    • Campo di esistenza: x{0,1,2,,n}x \in \{0, 1, 2, \dots, n\}.
    • Funzione di probabilità:     f(x)=P(X=x)=(nx)πx(1π)nx,x=0,1,2,,nf(x) = P(X = x) = \binom{n}{x} \pi^x (1 - \pi)^{n - x}, \quad x = 0, 1, 2, \dots, n
    • Coefficiente Binomiale (nx)\binom{n}{x}: esprime il numero di combinazioni possibili con cui xx successi si possono disporre su nn prove:     (nx)=n!x!(nx)!\binom{n}{x} = \frac{n!}{x!(n - x)!}     dove n!=1×2××nn! = 1 \times 2 \times \dots \times n, con le convenzioni generali 0!=10! = 1 e 1!=11! = 1
    • Proprietà dei coefficienti binomiali: (n0)=1\binom{n}{0} = 1, (n1)=n\binom{n}{1} = n, (nn)=1\binom{n}{n} = 1, (nx)=(nnx)\binom{n}{x} = \binom{n}{n-x}.
    • Media e Varianza della Binomiale:
    • Poiché X=i=1nZiX = \sum_{i=1}^n Z_i dove ZiBer(π)Z_i \sim \text{Ber}(\pi) i.i.d.:
    • E(X)=E(i=1nZi)=i=1nE(Zi)=nπE(X) = E\left(\sum_{i=1}^n Z_i\right) = \sum_{i=1}^n E(Z_i) = n\pi
    • V(X)=V(i=1nZi)=i=1nV(Zi)=nπ(1π)V(X) = V\left(\sum_{i=1}^n Z_i\right) = \sum_{i=1}^n V(Z_i) = n\pi(1 - \pi)
    • Proprietà di Forma della Binomiale:
    • Se π=0.5\pi = 0.5, la distribuzione è perfettamente simmetrica attorno alla media n2\frac{n}{2}.
    • Per n+n \to +\infty, la distribuzione tende alla forma simmetrica gaussiana anche per valori di π0.5\pi \neq 0.5
  • Esercizi Svolti sulla Binomiale:

    • Pezzi difettosi su un campione di 5 estrazioni con reimmissione da lotto con 10% difettosi (n=5n = 5, π=0.10\pi = 0.10):
    • f(0)=(50)(0.10)0(0.90)5=(0.90)5=0.59049f(0) = \binom{5}{0} (0.10)^0 (0.90)^5 = (0.90)^5 = 0.59049
    • f(1)=(51)(0.10)1(0.90)4=5×0.10×0.6561=0.32805f(1) = \binom{5}{1} (0.10)^1 (0.90)^4 = 5 \times 0.10 \times 0.6561 = 0.32805
    • f(2)=(52)(0.10)2(0.90)3=10×0.01×0.729=0.07290f(2) = \binom{5}{2} (0.10)^2 (0.90)^3 = 10 \times 0.01 \times 0.729 = 0.07290
    • f(3)=(53)(0.10)3(0.90)2=10×0.001×0.81=0.00810f(3) = \binom{5}{3} (0.10)^3 (0.90)^2 = 10 \times 0.001 \times 0.81 = 0.00810
    • f(4)=(54)(0.10)4(0.90)1=5×0.0001×0.9=0.00045f(4) = \binom{5}{4} (0.10)^4 (0.90)^1 = 5 \times 0.0001 \times 0.9 = 0.00045
    • f(5)=(55)(0.10)5(0.90)0=(0.10)5=0.00001f(5) = \binom{5}{5} (0.10)^5 (0.90)^0 = (0.10)^5 = 0.00001
    • Probabilità di al massimo 2 pezzi difettosi: P(X2)=F(2)=f(0)+f(1)+f(2)=0.59049+0.32805+0.07290=0.99144P(X \le 2) = F(2) = f(0) + f(1) + f(2) = 0.59049 + 0.32805 + 0.07290 = 0.99144
    • Probabilità di almeno 3 pezzi difettosi: P(X3)=1F(2)=10.99144=0.00856P(X \ge 3) = 1 - F(2) = 1 - 0.99144 = 0.00856
    • Valore Atteso e Varianza: E(X)=5×0.10=0.50E(X) = 5 \times 0.10 = 0.50, V(X)=5×0.10×0.90=0.45V(X) = 5 \times 0.10 \times 0.90 = 0.45
    • Esame a risposta multipla su 5 domande con 4 opzioni ciascuna (n=5n = 5, π=0.25\pi = 0.25):
    • Probabilità di tutte corrette: P(X=5)=(55)(0.25)5(0.75)0=0.00098P(X = 5) = \binom{5}{5} (0.25)^5 (0.75)^0 = 0.00098
    • Probabilità di almeno 4 corrette: P(X4)=P(X=4)+P(X=5)=(54)(0.25)4(0.75)1+0.00098=0.01468+0.00098=0.01563P(X \ge 4) = P(X = 4) + P(X = 5) = \binom{5}{4} (0.25)^4 (0.75)^1 + 0.00098 = 0.01468 + 0.00098 = 0.01563
    • Probabilità di nessuna corretta: P(X=0)=(50)(0.25)0(0.75)5=0.23731P(X = 0) = \binom{5}{0} (0.25)^0 (0.75)^5 = 0.23731
    • Probabilità di non più di 2 corrette: P(X2)=f(0)+f(1)+f(2)=0.23731+0.39551+0.26367=0.89649P(X \le 2) = f(0) + f(1) + f(2) = 0.23731 + 0.39551 + 0.26367 = 0.89649
    • Valore Atteso e SQM: E(X)=5×0.25=1.25E(X) = 5 \times 0.25 = 1.25, V(X)=5×0.25×0.75=0.9375    σX=0.9682V(X) = 5 \times 0.25 \times 0.75 = 0.9375 \implies \sigma_X = 0.9682

Variabili Casuali Continue e Distribuzione Normale

  • Funzione di Densità di Probabilità (f.d.) f(x)f(x) per V.C. Continue:

    • Una variabile casuale continua XX definita su un intervallo (a,b)(a, b) possiede una funzione di densità f(x)f(x) che soddisfa due condizioni tassative:     1) f(x)0,x(a,b)f(x) \ge 0, \quad \forall x \in (a, b) (f(x)=0f(x) = 0 altrove).     2) +f(x)dx=abf(x)dx=1\int_{-\infty}^{+\infty} f(x)\,dx = \int_{a}^{b} f(x)\,dx = 1 (l'area totale racchiusa sotto la curva della densità è uguale ad 11).
    • Differenza concettuale cruciale con le variabili discrete:
    • Nelle variabili continue la densità f(x)f(x) non rappresenta la probabilità puntuale dell'evento (f(x)P(X=x)f(x) \neq P(X = x)).
    • La probabilità che una variabile casuale continua assuma un qualunque valore reale puntuale ed esatto è rigorosamente pari a zero: P(X=x)=0,xRP(X = x) = 0, \quad \forall x \in \mathbb{R}.
    • Ciò discende dal fatto che l'area sottesa ad un singolo punto privo di dimensione è nulla. Le probabilità si calcolano esclusivamente su intervalli reali ed equivalgono all'area sottesa dalla funzione di densità compresa tra gli estremi dell'intervallo:       P(x1<Xx2)=x1x2f(x)dxP(x_1 < X \le x_2) = \int_{x_1}^{x_2} f(x)\,dx
    • L'inclusione o l'esclusione degli estremi di un intervallo non varia la probabilità associata: P(x1Xx2)=P(x1<X<x2)P(x_1 \le X \le x_2) = P(x_1 < X < x_2).
  • Funzione di Ripartizione F(x)F(x) per V.C. Continue:

    • F(x)=P(Xx)=xf(w)dwF(x) = P(X \le x) = \int_{-\infty}^{x} f(w)\,dw
    • Limiti: limxF(x)=0\lim_{x \to -\infty} F(x) = 0 e limx+F(x)=1\lim_{x \to +\infty} F(x) = 1
    • Relazioni operative per l'I.C. e calcoli di probabilità su intervalli:
    • P(Xx1)=F(x1)P(X \le x_1) = F(x_1)
    • P(x1<Xx2)=F(x2)F(x1)P(x_1 < X \le x_2) = F(x_2) - F(x_1)
    • P(X>x2)=1F(x2)P(X > x_2) = 1 - F(x_2)
  • Media e Varianza per V.C. Continue:

    • E(X)=μX=+xf(x)dxE(X) = \mu_X = \int_{-\infty}^{+\infty} x f(x)\,dx
    • V(X)=σX2=+(xμX)2f(x)dxV(X) = \sigma_X^2 = \int_{-\infty}^{+\infty} (x - \mu_X)^2 f(x)\,dx
  • Distribuzione Normale (Gaussiana) XN(μ,σ2)X \sim N(\mu, \sigma^2):

    • Una variabile casuale continua XX ha distribuzione Normale se la sua densità è della forma:     f(x)=12πσe12(xμσ)2,<x<+f(x) = \frac{1}{\sqrt{2\pi}\sigma} e^{-\frac{1}{2}\left(\frac{x - \mu}{\sigma}\right)^2}, \quad -\infty < x < +\infty     dove π3.14159\pi \approx 3.14159 ed e2.71828e \approx 2.71828
    • Parametri della Normale:
    • μ=E(X)=Mediana=Moda\mu = E(X) = \text{Mediana} = \text{Moda} (parametro di posizione, centro di simmetria della curva campanulare).
    • σ2=V(X)\sigma^2 = V(X) (σ\sigma scarto quadratico medio, parametro di forma e di dispersione).
    • Proprietà di Forma della Curva Gaussiana:
    • La curva ha forma campanulare ed è perfettamente simmetrica rispetto all'asse x=μx = \mu
    • Variazione di μ\mu a σ\sigma costante: la curva trasla sull'asse orizzontale senza modificare la propria forma o ampiezza.
    • Variazione di σ\sigma a μ\mu costante: la forma della curva muta. Per valori di σ\sigma piccoli la curva è leptocurtica (appuntita e concentrata attorno a μ\mu); per valori di σ\sigma grandi la curva è platicurtica (schiacciata e dispersa).
    • Proprietà della Trasformazione Lineare:
    • Ogni trasformazione lineare di una variabile Normale è ancora Normale: Y=a+bX    YN(a+bμ,b2σ2)Y = a + bX \implies Y \sim N(a + b\mu, b^2\sigma^2).
    • La somma di due variabili Normali indipendenti X1N(μ1,σ12)X_1 \sim N(\mu_1, \sigma_1^2) e X2N(μ2,σ22)X_2 \sim N(\mu_2, \sigma_2^2) è una variabile Normale con media μ1+μ2\mu_1 + \mu_2 e varianza σ12+σ22\sigma_1^2 + \sigma_2^2
  • La Variabile Normale Standardizzata ZN(0,1)Z \sim N(0, 1):

    • Applicando la trasformazione di standardizzazione Z=XμσZ = \frac{X - \mu}{\sigma}, si ottiene la variabile Normale Standard con media μZ=0\mu_Z = 0 e varianza σZ2=1\sigma_Z^2 = 1
    • Funzione di densità di ZZ:     f(z)=12πe12z2,<z<+f(z) = \frac{1}{\sqrt{2\pi}} e^{-\frac{1}{2}z^2}, \quad -\infty < z < +\infty

Confronto tra variabile normale generica e variabile normale standardizzata

  • Uso delle Tavole della Normale Standard ZZ:
    • Le tavole della Normale Standard riportano la funzione di ripartizione Φ(z)=P(Zz)\Phi(z) = P(Z \le z) per valori di z0z \ge 0 compresi tra 0.000.00 e 4.094.09
    • Per calcolare le probabilità con valori negativi di zz, si sfrutta la simmetria della densità attorno allo zero:     Φ(z)=1Φ(z)\Phi(-z) = 1 - \Phi(z)P(Zz)=P(Zz)=1Φ(z)P(Z \le -z) = P(Z \ge z) = 1 - \Phi(z)
    • Intervalli intermedi: P(z1Zz2)=Φ(z2)Φ(z1)P(z_1 \le Z \le z_2) = \Phi(z_2) - \Phi(z_1).

Area coda destra Normale Standard z_alpha

  • Esercizi Svolti Completi sulla Normale:
    • Confezioni di detersivo (XN(500,25)X \sim N(500, 25), μ=500g\mu = 500\,\text{g}, σ=5g\sigma = 5\,\text{g}):
    • Calcolare P(X>520)P(X > 520): z=5205005=4.0    P(X>520)=P(Z>4)=1Φ(4)=10.99997=0.00003z = \frac{520 - 500}{5} = 4.0 \implies P(X > 520) = P(Z > 4) = 1 - \Phi(4) = 1 - 0.99997 = 0.00003.
    • Calcolare P(490<X510)P(490 < X \le 510): z1=4905005=2.0z_1 = \frac{490 - 500}{5} = -2.0, z_2 = \frac{510 - 500}{5} = 2.0 \implies P(-2 \le Z \le 2) = \Phi(2) - \Phi(-2) = \Phi(2) - [1 - \Phi(2)] = 2\Phi(2) - 1 = 2(0.97725) - 1 = 0.9545$.\n - *Esercizio X \sim N(\mu = 15, \sigma^2 = 25)(* (\sigma = 5):\n - a) P(X \le 16) = P\left(Z \le \frac{16-15}{5}\right) = P(Z \le 0.20) = \Phi(0.20) = 0.5793$.
    • b) P(X > 18.6) = P\left(Z > \frac{18.6-15}{5}\right) = P(Z > 0.72) = 1 - \Phi(0.72) = 1 - 0.7642 = 0.2358$.\n - c) P(16 < X \le 18.6) = \Phi(0.72) - \Phi(0.20) = 0.7642 - 0.5793 = 0.1849$.
    • d) Terzo decile x3x_3 tale che P(Xx3)=0.30    P(Zz3)=0.30    z3=z7P(X \le x_3) = 0.30 \implies P(Z \le z_3) = 0.30 \implies z_3 = -z_7. Cercando 0.700.70 sulla tavola, si trova tra 0.520.52 e 0.53 \implies z_7 \approx 0.525 \implies z_3 = -0.525$. Destandardizzando: x_3 = \mu + z_3 \sigma = 15 + (-0.525)(5) = 15 - 2.625 = 12.375$.
    • e) Valore di xx che lascia il 45%45\% alla sua destra (P(X>x)=0.45    P(Xx)=0.55P(X > x) = 0.45 \implies P(X \le x) = 0.55). Cercando 0.550.55 sulla tavola: z \approx 0.125 \implies x = 15 + (0.125)(5) = 15.625$.\n - *Esercizio X \sim N(50, 16)(* (\mu = 50,,\sigma = 4):\n - 1) P(X > 43) = P\left(Z > \frac{43-50}{4}\right) = P(Z > -1.75) = P(Z < 1.75) = \Phi(1.75) = 0.9599$.
    • 2) P(X < 42) = P(Z < -2) = 1 - \Phi(2) = 1 - 0.9772 = 0.0228$.\n - 3) P(42 < X < 48) = P(-2 < Z < -0.5) = \Phi(-0.5) - \Phi(-2) = [1 - \Phi(0.5)] - [1 - \Phi(2)] = (1 - 0.6915) - (1 - 0.9772) = 0.3085 - 0.0228 = 0.2857$.
    • 4) P(X > 57.5) = P(Z > 1.875) = 1 - \Phi(1.875) = 1 - 0.9696 = 0.0304$.\n - 5) P(X < 40 \cup X > 55) = P(Z < -2.5) + P(Z > 1.25) = [1 - \Phi(2.5)] + [1 - \Phi(1.25)] = (1 - 0.9938) + (1 - 0.8944) = 0.0062 + 0.1056 = 0.1118$.
    • 6) Poiché {\text{X < 40}} \subset {\text{X < 55}}, P(X < 40 \cup X < 55) = P(X < 55) = P(Z < 1.25) = \Phi(1.25) = 0.8944$.\n - b) Valore x^talechetale cheP(X < x^) = 0.05 \implies P(Z < z^) = 0.05 \implies z^ = -1.64485 \implies x^* = 50 + (-1.64485)(4) = 43.42$. (Sulle tavole semplificate z=1.645    x=43.42z^* = -1.645 \implies x^* = 43.42).
    • c) Intervallo simmetrico che racchiude il 60%60\% (P(x1<X<x2)=0.60    P(Z<z2)=0.80P(x_1 < X < x_2) = 0.60 \implies P(Z < z_2) = 0.80 e P(Z<z1)=0.20P(Z < z_1) = 0.20). z_2 = 0.84 \implies x_2 = 50 + (0.84)(4) = 53.36$. Per simmetria rispetto a \mu = 50,loscostamentoeˋ, lo scostamento è3.36 \implies x_1 = 50 - 3.36 = 46.64$.
    • d) Valore x1x_1 che lascia l'85%85\% alla sua destra (P(X>x1)=0.85    P(Xx1)=0.15    Φ(z1)=0.85    z1=1.04    z1=1.04    x1=50+(1.04)(4)=45.84P(X > x_1) = 0.85 \implies P(X \le x_1) = 0.15 \implies \Phi(-z_1) = 0.85 \implies -z_1 = 1.04 \implies z_1 = -1.04 \implies x_1 = 50 + (-1.04)(4) = 45.84).

Teoria del Campionamento e Tecniche di Selezione Campionaria

  • Concetti Fondamentali:

    • Popolazione Obiettivo (NN): l'insieme completo delle unità statistiche che condividono determinate caratteristiche.
    • Campione (nn): un sottoinsieme opportunamente selezionato della popolazione di dimensione nn.
    • Frazione di Campionamento: rapporto tra la dimensione del campione e la dimensione della popolazione, pari a nN\frac{n}{N}.
  • Ragioni d'Uso del Campionamento rispetto al Censimento:

    • Riduzione drastica dei tempi di esecuzione e dei costi finanziari.
    • Impossibilità di eseguire censimenti completi su popolazioni infinite o non fisicamente circoscritte.
    • Presenza di prove ed analisi distruttive (es. misura della durata di vita delle lampadine, test di resistenza dei materiali).
    • Maggiore accuratezza nella rilevazione dei dati grazie all'impiego di rilevatori professionisti qualificati.
  • Classificazione dei Metodi di Campionamento per Popolazioni Finite:

    • Campioni Non Probabilistici:     1) Campione di Comodo (Convenienza): le unità vengono scelte in luoghi pubblici dai rilevatori senza criteri probabilistici o tramite autoselezione (es. televoto). Non offre alcuna garanzia di rappresentatività ed è affetto da gravissime distorsioni.     2) Campione per Quote: riproduce le proporzioni della popolazione rispetto ad alcune variabili demografiche note (sesso, età, residenza), ma la scelta individuale delle unità resta affidata alla discrezionalità dell'intervistatore, mantenendo la distorsione da non risposta.     3) Campione a Scelta Ragionata: le unità vengono selezionate da esperti sulla base di informazioni a priori (es. panieri di beni ISTAT per la misura dell'inflazione, sezioni elettorali campione per le proiezioni).
    • Campioni Probabilistici (Casuali):
    • Ciascuna unità della popolazione possiede una probabilità nota e non nulla di essere estratta. Rappresenta l'unico approccio rigoroso che consente la generalizzazione inferenziale e la quantificazione dell'errore campionario.
  • Campionamento Casuale Semplice (CCS):

    • Definizione: un campionamento casuale semplice si realizza quando tutte le unità della popolazione hanno la medesima probabilità di essere incluse nel campione, ovvero quando tutti i campioni di pari numerosità nn hanno la stessa probabilità di estrazione.
    • Varianti del CCS:
    • Con Reimmissione (Bernoulliano): ogni unità estratta viene reinserita nella popolazione prima dell'estrazione successiva. Le estrazioni X1,X2,,XnX_1, X_2, \dots, X_n sono variabili casuali indipendenti ed identicamente distribuite (i.i.d.).
    • Senza Reimmissione: le unità estratte non vengono reinserite; ciascuna unità può comparire al massimo una volta. Le osservazioni campionarie non sono rigorosamente indipendenti tra loro.
    • Conteggio del numero di campioni estraibili:
    • Con reimmissione (campioni ordinati): NnN^n
    • Senza reimmissione (campioni non ordinati): (Nn)=N!n!(Nn)!\binom{N}{n} = \frac{N!}{n!(N-n)!}
  • Errore di Stima e Sue Componenti:

    • Errore Campionario: scostamento fisiologico tra la stima calcolata sul campione ed il vero parametro della popolazione, dovuto esclusivamente al fatto di osservare una parte della popolazione. Diminuisce al crescere di nn
    • Errore Non Campionario: errori dovuti alla progettazione o all'esecuzione dell'indagine:     1) Errore di Copertura: lista di campionamento incompleta (es. il celebre caso Literary Digest del 1936 che previse la vittoria di Landon su Roosevelt attingendo da elenchi telefonici ed automobilistici, escludendo i ceti popolari).     2) Errore da Mancata Risposta: distorsione generata dai soggetti che rifiutano di rispondere o risultano irreperibili.     3) Errore di Misurazione: errori dovuti a domande guidate/rientranti, incompetenza dell'intervistatore o sviste nella trascrizione.

Distribuzioni Campionarie della Media e della Proporzione

  • Concetto di Distribuzione Campionaria:

    • Prima dell'estrazione del campione, ciascuna osservazione XiX_i (i=1,,ni = 1, \dots, n) è una variabile casuale con distribuzione identica a quella del carattere XX nella popolazione (fi(Xi)=f(X)f_i(X_i) = f(X)).
    • Qualsiasi funzione dei dati campionari priva di parametri incogniti prende il nome di Statistica Campionaria (es. Somma Campionaria Xi\sum X_i, Media Campionaria Xˉ\bar{X}, Varianza Campionaria S2S^2).
    • Essendo funzione di variabili casuali, la statistica campionaria è a sua volta una variabile casuale dotata di una propria distribuzione di probabilità campionaria.
  • Proprietà della Media Campionaria Xˉ=1ni=1nXi\bar{X} = \frac{1}{n} \sum_{i=1}^n X_i:

    • Valore Atteso: Per qualsiasi distribuzione della popolazione f(X)f(X) e per qualsiasi dimensione nn:     E(Xˉ)=μE(\bar{X}) = \mu     La media campionaria è uno stimatore corretto (o non distorto) della media della popolazione.
    • Varianza nel Campionamento Bernoulliano (con reimmissione):     V(Xˉ)=σ2nV(\bar{X}) = \frac{\sigma^2}{n}
    • Varianza nel Campionamento Senza Reimmissione (Popolazioni Finite):     V(Xˉ)=σ2n×(NnN1)V(\bar{X}) = \frac{\sigma^2}{n} \times \left(\frac{N - n}{N - 1}\right)     dove NnN1\frac{N - n}{N - 1} è il fattore di correzione per popolazioni finite. Tale fattore riduce la varianza dello stimatore aumentando la precisione della stima. Se nNn \ll N (frazione di campionamento nN0.10\frac{n}{N} \le 0.10), il fattore è pressoché pari ad 11 e le due formule coincidono.
  • Forma della Distribuzione Campionaria di Xˉ\bar{X}:

    • Popolazione Normale (XN(μ,σ2)X \sim N(\mu, \sigma^2)):
    • La media campionaria si distribuisce esattamente come una Normale per qualsiasi dimensione nn:       XˉN(μ,σ2n)\bar{X} \sim N\left(\mu, \frac{\sigma^2}{n}\right)
    • Popolazione Non Normale o Incognita:
    • Teorema del Limite Centrale (TLC): Siano X1,X2,,XnX_1, X_2, \dots, X_n variabili casuali i.i.d. con media μ<+\mu < +\infty e varianza σ2<+\sigma^2 < +\infty. Per n+n \to +\infty, la distribuzione della media campionaria Xˉ\bar{X} converge asintoticamente ad una distribuzione Normale:       XˉdN(μ,σ2n)    Z=Xˉμσ/ndN(0,1)\bar{X} \xrightarrow{d} N\left(\mu, \frac{\sigma^2}{n}\right) \implies Z = \frac{\bar{X} - \mu}{\sigma / \sqrt{n}} \xrightarrow{d} N(0, 1)
    • Regola pratica: per la maggior parte delle popolazioni, l'approssimazione gaussiana per Xˉ\bar{X} è già ottima per n30n \ge 30

Effetto della dimensione campionaria sulla distribuzione della media campionaria per diverse popolazioni

  • Distribuzione Campionaria della Proporzione pp:
    • Quando il carattere XX è dicotomico (X{0,1}X \in \{0, 1\} con probabilità di successo π\pi):
    • Media della popolazione: μ=π\mu = \pi
    • Varianza della popolazione: σ2=π(1π)\sigma^2 = \pi(1 - \pi)
    • La proporzione campionaria p=Xinp = \frac{\sum X_i}{n} coincide algebricamente con la media campionaria Xˉ\bar{X}
    • Valore Atteso: E(p)=πE(p) = \pi (stimatore corretto).
    • Varianza: V(p)=π(1π)nV(p) = \frac{\pi(1 - \pi)}{n}.
    • Distribuzione Asintotica: Per il Teorema del Limite Centrale, per n+n \to +\infty:     pdN(π,π(1π)n)p \xrightarrow{d} N\left(\pi, \frac{\pi(1 - \pi)}{n}\right)
    • Regola empirica di applicabilità della Normale: l'approssimazione gaussiana per pp è valida se n>20n > 20, nπ5n\pi \ge 5 e n(1π)5n(1 - \pi) \ge 5

Stima Puntuale e Proprietà degli Stimatori

  • Definizioni e Distinzione Terminologica:

    • Parametro (θ\theta): costante numerica incognita della popolazione.
    • Stimatore (T=t(X1,X2,,Xn)T = t(X_1, X_2, \dots, X_n)): variabile casuale funzione delle osservazioni campionarie teoriche usata per stimare θ\theta
    • Stima (t=t(x1,x2,,xn)t = t(x_1, x_2, \dots, x_n)): valore numerico puntuale realizzato calcolato sulle osservazioni campionarie effettivamente estratte.
  • Proprietà degli Stimatori per Campioni Finiti (nn finito):

    1. Correttezza (Non Distorsione):
    • Uno stimatore TT è corretto per θ\theta se il suo valore atteso coincide con il parametro incognito per tutti i possibili valori di θ\theta:        E(T)=θE(T) = \theta
    • Se E(T)θE(T) \neq \theta, si definisce Distorsione (Bias):        B(T)=E(T)θB(T) = E(T) - \theta
    1. Errore Quadratico Medio (MSE - Mean Squared Error):
    • Misura la dispersione complessiva delle stime attorno al vero parametro θ\theta:        MSE(T)=E[(Tθ)2]=V(T)+[B(T)]2\text{MSE}(T) = E[(T - \theta)^2] = V(T) + [B(T)]^2
    • Se lo stimatore è corretto (B(T)=0B(T) = 0), l'errore quadratico medio coincide perfettamente con la varianza dello stimatore: MSE(T)=V(T)\text{MSE}(T) = V(T).
    1. Efficienza Relativa:
    • Dati due stimatori T1T_1 e T2T_2, T1T_1 è più efficiente di T2T_2 se MSE(T1)<MSE(T2)\text{MSE}(T_1) < \text{MSE}(T_2) per ogni θ\theta.
    • Tra due stimatori corretti, T1T_1 è più efficiente se la sua varianza è minore: V(T1)<V(T2)V(T_1) < V(T_2).
  • Proprietà Asintotiche degli Stimatori (n+n \to +\infty):

    1. Correttezza Asintotica:      limn+E(Tn)=θ\lim_{n \to +\infty} E(T_n) = \theta
    2. Consistenza (in Media Quadratica):
    • Uno stimatore TnT_n è consistente se il suo errore quadratico medio tende a zero al tendere della dimensione campionaria all'infinito:        limn+MSE(Tn)=0    limn+V(Tn)=0elimn+B(Tn)=0\lim_{n \to +\infty} \text{MSE}(T_n) = 0 \iff \lim_{n \to +\infty} V(T_n) = 0 \quad \text{e} \quad \lim_{n \to +\infty} B(T_n) = 0
  • Stimatori Puntuali Ottimali dei Parametri Principali:

    • Media della Popolazione μ\mu: lo stimatore di fatto utilizzato è la Media Campionaria Xˉ\bar{X}, che è corretta (E(Xˉ)=μE(\bar{X}) = \mu) e consistente (limV(Xˉ)=limσ2n=0\lim V(\bar{X}) = \lim \frac{\sigma^2}{n} = 0).
    • Proporzione della Popolazione π\pi: lo stimatore utilizzato è la Proporzione Campionaria pp, corretta (E(p)=πE(p) = \pi) e consistente (limV(p)=limπ(1π)n=0\lim V(p) = \lim \frac{\pi(1-\pi)}{n} = 0).
    • Varianza della Popolazione σ2\sigma^2:
    • La Varianza Campionaria divisa per nn (S2=1n(XiXˉ)2S^{*2} = \frac{1}{n} \sum (X_i - \bar{X})^2) è uno stimatore distorto (E(S2)=n1nσ2E(S^{*2}) = \frac{n-1}{n}\sigma^2).
    • Si definisce pertanto la Varianza Campionaria Corretta S2S^2:       S2=1n1i=1n(XiXˉ)2S^2 = \frac{1}{n - 1} \sum_{i=1}^n (X_i - \bar{X})^2
    • S2S^2 è uno stimatore corretto (E(S2)=σ2E(S^2) = \sigma^2) e consistente per σ2\sigma^2

Stima per Intervalli di Confidenza

  • Concetto e Struttura dell'Intervallo di Confidenza:

    • Per ovviare all'incertezza della stima puntuale (la quale ha probabilità nullo di coincidere perfettamente con il parametro μ\mu), si individua un intervallo numerico casuale [L1,L2]=[Xˉϵ,Xˉ+ϵ][L_1, L_2] = [\bar{X} - \epsilon, \bar{X} + \epsilon] che contenga il parametro incognito con una probabilità o livello di fiducia prefissato pari a 1α1 - \alpha:     P(Xˉϵ<μ<Xˉ+ϵ)=1αP(\bar{X} - \epsilon < \mu < \bar{X} + \epsilon) = 1 - \alpha
    • 1α1 - \alpha è detto livello di confidenza (espresso comunemente come 90%90\%, 95%95\% o 99%99\%).
    • α\alpha è il livello di significatività o probabilità di errore (ossia probabilità che l'intervallo non contenga il parametro).
    • Interpretazione corretta: il parametro μ\mu è una costante fissa incognita. Ciò che è casuale sono gli estremi dell'intervallo, i quali variano da campione a campione.
  • Intervallo di Confidenza per μ\mu con σ2\sigma^2 NOTA (Popolazione Normale o nn grande):

    • Sfruttando la variabile standardizzata Z=Xˉμσ/nN(0,1)Z = \frac{\bar{X} - \mu}{\sigma / \sqrt{n}} \sim N(0, 1), fissato 1α1 - \alpha si individuano i quantili ±zα/2\pm z_{\alpha/2} tali che P(zα/2<Z<zα/2)=1αP(-z_{\alpha/2} < Z < z_{\alpha/2}) = 1 - \alpha
    • Formula dell'Intervallo di Confidenza:     xˉzα/2σn<μ<xˉ+zα/2σn\bar{x} - z_{\alpha/2} \frac{\sigma}{\sqrt{n}} < \mu < \bar{x} + z_{\alpha/2} \frac{\sigma}{\sqrt{n}}
    • Ampiezza dell'Intervallo 2ϵ=2zα/2σn2\epsilon = 2 z_{\alpha/2} \frac{\sigma}{\sqrt{n}}:
    • Aumenta al crescere del livello di confidenza 1α1 - \alpha (poiché zα/2z_{\alpha/2} aumenta).
    • Aumenta al crescere della variabilità della popolazione σ\sigma
    • Diminuisce al crescere della dimensione campionaria nn (maggiore precisione).
  • Intervallo di Confidenza per μ\mu con σ2\sigma^2 INCOGNITA (nn piccolo, Popolazione Normale):

    • Quando σ2\sigma^2 è incognito e viene sostituito dalla varianza campionaria corretta S2S^2, la statistica standardizzata non segue più la Normale Standard, bensì la distribuzione tt di Student con n1n - 1 gradi di libertà (g.d.l.g.d.l.):     T=XˉμS/ntn1T = \frac{\bar{X} - \mu}{S / \sqrt{n}} \sim t_{n-1}
    • Caratteristiche della tt di Student:
    • Simmetrica attorno allo zero, campanulare.
    • Presenta "code più pesanti" rispetto alla Normale Standard (maggiore dispersione dovuta alla stima di SS).
    • All'aumentare dei gradi di libertà (n+n \to +\infty), la distribuzione tt converge alla Normale Standard N(0,1)N(0, 1).
    • Formula dell'Intervallo di Confidenza:     xˉtn1;α/2sn<μ<xˉ+tn1;α/2sn\bar{x} - t_{n-1; \alpha/2} \frac{s}{\sqrt{n}} < \mu < \bar{x} + t_{n-1; \alpha/2} \frac{s}{\sqrt{n}}
  • Intervallo di Confidenza per μ\mu per Popolazioni Generiche e nn Grande:

    • Per il Teorema del Limite Centrale e sostituendo σ\sigma con ss:     xˉzα/2sn<μ<xˉ+zα/2sn\bar{x} - z_{\alpha/2} \frac{s}{\sqrt{n}} < \mu < \bar{x} + z_{\alpha/2} \frac{s}{\sqrt{n}}
  • Intervallo di Confidenza per la Proporzione π\pi (nn grande):

    • Sostituendo la varianza teorica con la sua stima campionaria p(1p)p(1-p), l'intervallo a livello 1α1 - \alpha è:     pzα/2p(1p)n<π<p+zα/2p(1p)np - z_{\alpha/2} \sqrt{\frac{p(1 - p)}{n}} < \pi < p + z_{\alpha/2} \sqrt{\frac{p(1 - p)}{n}}
    • Valido sotto la regola pratica np5np \ge 5 e n(1p)5n(1-p) \ge 5
  • Esercizi Svolti sugli Intervalli di Confidenza:

    • Antropologo e Statura Maschile (n=100n = 100, xˉ=71\bar{x} = 71, σ2=9    σ=3\sigma^2 = 9 \implies \sigma = 3, σn=0.3\frac{\sigma}{\sqrt{n}} = 0.3):
    • Al 95%95\% (z0.025=1.96z_{0.025} = 1.96): 71±(1.96)(0.3)=71±0.588    IC=[70.41,71.59]71 \pm (1.96)(0.3) = 71 \pm 0.588 \implies IC = [70.41, 71.59].
    • Al 99%99\% (z0.005=2.576z_{0.005} = 2.576): 71±(2.576)(0.3)=71±0.7728    IC=[70.23,71.77]71 \pm (2.576)(0.3) = 71 \pm 0.7728 \implies IC = [70.23, 71.77] (più ampio).
    • Spesa Consumi Familiari (n=50n = 50, xˉ=5.2\bar{x} = 5.2, σ2=0.722    σ=0.8497\sigma^2 = 0.722 \implies \sigma = 0.8497, σ/50=0.1202\sigma/\sqrt{50} = 0.1202, livello 95%95\%):
    • 5.2±(1.96)(0.1202)=5.2±0.2356    IC=[4.964,5.436][5.0,5.4]5.2 \pm (1.96)(0.1202) = 5.2 \pm 0.2356 \implies IC = [4.964, 5.436] \approx [5.0, 5.4].
    • Cavie e Dieta Alimentare (n=12n = 12 piccoli campioni, σ2\sigma^2 incognita):
    • Dati (1212 osservazioni): 55,62,54,57,65,64,60,63,58,67,63,6155, 62, 54, 57, 65, 64, 60, 63, 58, 67, 63, 61
    • Media campionaria xˉ=60.75\bar{x} = 60.75, Varianza campionaria corretta s2=16.38    s=4.047s^2 = 16.38 \implies s = 4.047
    • Gradi di libertà n1=11n - 1 = 11. Quantile t_{11; 0.025} = 2.201$\n - Margin di errore \epsilon = 2.201 \times \frac{4.047}{\sqrt{12}} = 2.201 \times 1.168 = 2.57\n - IC = [60.75 - 2.57, 60.75 + 2.57] = [58.18, 63.32]alal95\%\n - *Stima Fumatori Regionali* (n = 120,,78fumatorifumatori\implies p = \frac{78}{120} = 0.65,livello, livello95\%):\n - Verifiche: np = 78 \ge 5,,n(1-p) = 42 \ge 5\n - Errore standard SE = \sqrt{\frac{0.65 \times 0.35}{120}} = \sqrt{0.001895} = 0.0435\n - Margin di errore \epsilon = 1.96 \times 0.0435 = 0.0853\n - IC = [0.65 - 0.0853, 0.65 + 0.0853] = [0.5647, 0.7353] \approx [0.56, 0.74].\n\n# Test per la Verifica di Ipotesi\n\n- Struttura Generale e Definizione dei Test:\n - Un test di ipotesi è una regola decisionale formale per scegliere tra due ipotesi contrapposte ed esaustive riguardanti un parametro incognito \theta della popolazione, sulla base dell'evidenza campionaria.\n - **Ipotesi Nulla** (H_0):lipotesipresuntaverafinoaprovacontraria.Rappresentalostatusquoolassenzadieffetto,econtienesempreunsegnodiuguaglianza(): l'ipotesi presunta vera fino a prova contraria. Rappresenta lo *status quo* o l'assenza di effetto, e contiene sempre un segno di uguaglianza (=, \ge, \le).\n - **Ipotesi Alternativa** (H_1):lipotesichecontrasta): l'ipotesi che contrastaH_0, sostenuta quando i dati campionari forniscono un'evidenza schiacciante contro l'ipotesi nulla.\n - Formule dei Sistemi di Ipotesi per un parametro \theta:\n - *Bidirezionale (a due code)*: H_0: \theta = \theta_0 \quad \text{vs} \quad H_1: \theta \neq \theta_0\n - *Unidirezionale Destro (a una coda)*: H_0: \theta = \theta_0 \quad (\text{o } \theta \le \theta_0) \quad \text{vs} \quad H_1: \theta > \theta_0\n - *Unidirezionale Sinistro (a una coda)*: H_0: \theta = \theta_0 \quad (\text{o } \theta \ge \theta_0) \quad \text{vs} \quad H_1: \theta < \theta_0\n\n- Matrice delle Decisioni ed Errori di I e II Tipo:\n - **Errore di I Tipo**: rifiutare H_0quandoinrealtaˋquando in realtàH_0eˋvera.Lasuaprobabilitaˋeˋindicataconè vera. La sua probabilità è indicata con\alpha(livellodisignificativitaˋdeltest),fissatoaprioridalricercatore((**livello di significatività del test**), fissato a priori dal ricercatore (0.10, 0.05, 0.01).\n - **Errore di II Tipo**: accettare H_0quandoinrealtaˋquando in realtàH_0eˋfalsa.Lasuaprobabilitaˋeˋindicataconè falsa. La sua probabilità è indicata con\beta\n - **Potenza del Test** (1 - \beta):laprobabilitaˋdirifiutarecorrettamente): la probabilità di rifiutare correttamenteH_0 quando essa è effettivamente falsa.\n\n![Rappresentazione grafica degli errori di primo e secondo tipo e della potenza del test](https://assets.knowt.com/pdf-flow-prod/c61544e9-13fd-4eec-90b0-8fdec135dbfe-figures/60.png)\n\n - *Relazione tra \alphaee\beta:traleprobabilitaˋdeidueerrorisussisteunlegameinverso:diminuendo*: tra le probabilità dei due errori sussiste un legame inverso: diminuendo\alpha,laregionedirifiutosirestringeprovocandounaumentodi, la regione di rifiuto si restringe provocando un aumento di\beta.Lunicomodoperridurrecontemporaneamentesia. L'unico modo per ridurre contemporaneamente sia\alphasiasia\betaconsistenellaumentareladimensionecampionariaconsiste nell'**aumentare la dimensione campionarian**.\n\n- I Tre Metodi di Risoluzione del Test:\n 1. **Metodo delle Regioni Critiche (Valori Critici)**:\n - Si calcola la statistica test campionaria (ZooT).\n - Si confronta il valore della statistica con i valori critici (z_{\alpha/2},,z_\alpha,,t_{n-1; \alpha/2}) che separano la **Regione di Accettazione** dalla **Regione di Rifiuto**.\n 2. **Metodo dell'Intervallo di Confidenza** (Applicabile solo per test bidirezionali):\n - Si costruisce l'intervallo di confidenza al livello 1 - \alpha per il parametro.\n - Se il valore ipotizzato \theta_0eˋcontenutonellintervallo,siaccettaè contenuto nell'intervallo, si **accettaH_0;altrimentisirifiuta**; altrimenti si **rifiutaH_0**.\n 3. **Approccio del p\text{-value}**:\n - Il p\text{-value}eˋillivellodisignificativitaˋosservato,ossialaprobabilitaˋ,calcolatasottoè il livello di significatività osservato, ossia la probabilità, calcolata sottoH_0, di ottenere un valore della statistica test uguale o più estremo di quello osservato nel campione.\n - **Regola decisionale universale**:\n - Se p\text{-value} < \alpha \implies \text{Rifiuto } H_0\n - Se p\text{-value} \ge \alpha \implies \text{Accetto } H_0\n\n- Prospetto Analitico delle Statistiche Test per la Media \mu:\n - **Popolazione Normale, \sigma^2 NOTA**:\n    \text{Statistica Test: } Z = \frac{\bar{X} - \mu_0}{\sigma / \sqrt{n}} \sim N(0, 1)\n - **Popolazione Normale, \sigma^2INCOGNITA(INCOGNITA (n piccolo)**:\n    \text{Statistica Test: } T = \frac{\bar{X} - \mu_0}{S / \sqrt{n}} \sim t_{n-1}\n - **Popolazione Generica, \sigma^2INCOGNITA(INCOGNITA (n grande)**:\n    \text{Statistica Test: } Z = \frac{\bar{X} - \mu_0}{S / \sqrt{n}} \xrightarrow{d} N(0, 1)\n - **Test per una Proporzione \pi((n grande)**:\n    \text{Statistica Test: } Z = \frac{p - \pi_0}{\sqrt{\frac{\pi_0(1 - \pi_0)}{n}}} \xrightarrow{d} N(0, 1)\n\n- Esercizi e Casi Studio Svolti sui Test di Ipotesi:\n - *Scatole di Cereali* (\mu_0 = 368\,\text{g},,\sigma = 15,,n = 25,,\bar{x} = 372.5,,\alpha = 0.05):\n - Sistema: H_0: \mu = 368vsvsH_1: \mu \neq 368.\n - Valori critici su X::c_1 = 368 - 1.96 \times \frac{15}{5} = 362.12,,c_2 = 368 + 1.96 \times \frac{15}{5} = 373.88.\n - Statistica Z = \frac{372.5 - 368}{15/5} = \frac{4.5}{3} = 1.50$.
    • Poiché 1.50[1.96,+1.96]1.50 \in [-1.96, +1.96] (e 372.5[362.12,373.88]372.5 \in [362.12, 373.88]), si accetta H0H_0.
    • Fatturato Settore Economico (μ0=2500\mu_0 = 2500, σ2=1296    σ=36\sigma^2 = 1296 \implies \sigma = 36, n=81n = 81, xˉ=2510\bar{x} = 2510, α=0.05\alpha = 0.05):
    • Sistema: H0:μ=2500H_0: \mu = 2500 vs H1:μ>2500H_1: \mu > 2500 (test ad una coda destra).
    • Valore critico z0.05=1.645z_{0.05} = 1.645
    • Statistica Z = \frac{2510 - 2500}{36 / \sqrt{81}} = \frac{10}{4} = 2.50$.\n - Poiché Z = 2.50 > 1.645,sirifiuta, si **rifiutaH_0infavoredi** in favore diH_1\n - *Barattoli di Caffè* (\mu_0 = 3\,\text{kg},,\sigma = 0.18,,n = 36,,\bar{x} = 2.97,,\alpha = 0.05):\n - Sistema: H_0: \mu \ge 3vsvsH_1: \mu < 3 (test ad una coda sinistra).\n - Valore critico z = -1.645\n - Statistica Z = \frac{2.97 - 3.00}{0.18 / 6} = \frac{-0.03}{0.03} = -1.00$.
    • Poiché Z=1.00>1.645Z = -1.00 > -1.645, si accetta H0H_0.
    • p\text{-value} = P(Z \le -1.00) = \Phi(-1) = 0.1587 > 0.05 \implies \text{Accetto } H_0$.\n - *Statura Giovanile con Varianza Incognita* (\mu_0 = 175,,n = 10,,\bar{x} = 181.5,,s^2 = 95.5067 \implies s = 9.7728,,\alpha = 0.05):\n - Sistema: H_0: \mu = 175vsvsH_1: \mu > 175.\n - Valore critico t_{9; 0.05} = 1.8331\n - Statistica T = \frac{181.5 - 175}{9.7728 / \sqrt{10}} = \frac{6.5}{3.0904} = 2.103$.
    • Poiché T=2.103>1.8331T = 2.103 > 1.8331, si rifiuta H0H_0 (p-value=0.0324<0.05p\text{-value} = 0.0324 < 0.05).
    • Occupati in Agricoltura (π0=0.084\pi_0 = 0.084, n=1000n = 1000, 5353 occupati     p=0.053\implies p = 0.053, α=0.01\alpha = 0.01):
    • Sistema: H0:π=0.084H_0: \pi = 0.084 vs H1:π<0.084H_1: \pi < 0.084
    • Valore critico z0.01=2.326z_{0.01} = -2.326
    • Statistica Z = \frac{0.053 - 0.084}{\sqrt{\frac{0.084 \times 0.916}{1000}}} = \frac{-0.031}{\sqrt{0.000076944}} = \frac{-0.031}{0.00877} = -3.534$.\n - Poiché Z = -3.534 < -2.326,sirifiuta, si **rifiutaH_0(** (p\text{-value} = 0.0002 < 0.01).\n\n# Test Chi-Quadrato di Indipendenza\n\n- Obiettivo e Formulazione del Test:\n - Il test Chi-Quadrato (\chi^2)diindipendenzasiapplicaperverificarelesistenzadiunassociazionestocasticatraduecaratteriqualitativi) di indipendenza si applica per verificare l'esistenza di un'associazione stocastica tra due caratteri qualitativiX(con(conHmodalitaˋmodalitàx_1, \dots, x_H)e) eY(con(conKmodalitaˋmodalitày_1, \dots, y_K)rilevatisuuncampionedi) rilevati su un campione dinunitaˋorganizzateinunatabelladicontingenzaunità organizzate in una tabella di contingenzaH \times K\n - **Sistema di Ipotesi**:\n - H_0: p_{ij} = p_{i\cdot} p_{\cdot j}, \quad \forall (i, j)(IndipendenzaStocasticatra(Indipendenza Stocastica traXeeY).\n - H_1: p_{ij} \neq p_{i\cdot} p_{\cdot j}peralmenounacoppiaper almeno una coppia(i, j)(Dipendenzatra(Dipendenza traXeeY).\n\n- Frequenze Teoriche (o Attese) n_{ij}^:\n - Le frequenze teoriche che si osserverebbero nell'ipotesi di perfetta indipendenza sono calcolate come:\n    n_{ij}^ = \frac{n_{i\cdot} \times n_{\cdot j}}{n}\n    dove n_{i\cdot}eˋiltotalemarginaledellarigaè il totale marginale della rigaiesima,-esima,n_{\cdot j}eˋiltotalemarginaledellacolonnaè il totale marginale della colonnajesima,ed-esima, edn è la numerosità campionaria totale.\n\n- Statistica Test Chi-Quadrato (\chi^2):\n  \chi^2 = \sum_{i=1}^H \sum_{j=1}^K \frac{(n_{ij} - n_{ij}^)^2}{n_{ij}^}\n - Se H_0eˋvera,perè vera, pern \to +\inftylastatisticatestsidistribuiscecomeunavariabilecasualeChiQuadratoconla statistica test si distribuisce come una variabile casuale **Chi-Quadrato** con **(H - 1)(K - 1) gradi di libertà**:\n    \chi^2 \sim \chi^2_{(H - 1)(K - 1)}\n\n- Regola Decisionale:\n - Fissato il livello di significatività \alpha,ilvalorecritico, il valore critico\chi^2_{\alpha; (H-1)(K-1)} viene letto sulle tavole della distribuzione Chi-Quadrato.\n - Si **rifiuta H_0** se:\n    \chi^2 \ge \chi^2_{\alpha; (H-1)(K-1)}\n\n- Esercizio Svolto Completo (Preferenza Politica e Sesso):\n - Tabella delle Frequenze Osservate n_{ij}((n = 200):\n - Maschi (M,totale, totale90):PartitoA=): Partito A =30,PartitoB=, Partito B =23,PartitoC=, Partito C =37.\n - Femmine (F,totale, totale110):PartitoA=): Partito A =65,PartitoB=, Partito B =20,PartitoC=, Partito C =25.\n - Totali marginali colonna: Partito A = 95,PartitoB=, Partito B =43,PartitoC=, Partito C =62.\n - Calcolo Frequenze Teoriche n_{ij}^:\n - n_{M, A}^ = \frac{90 \times 95}{200} = 42.75;;n_{F, A}^* = \frac{110 \times 95}{200} = 52.25\n - n_{M, B}^* = \frac{90 \times 43}{200} = 19.35;;n_{F, B}^* = \frac{110 \times 43}{200} = 23.65\n - n_{M, C}^* = \frac{90 \times 62}{200} = 27.90;;n_{F, C}^* = \frac{110 \times 62}{200} = 34.10\n - Calcolo della Statistica \chi^2:\n    \chi^2 = \frac{(30 - 42.75)^2}{42.75} + \frac{(65 - 52.25)^2}{52.25} + \frac{(23 - 19.35)^2}{19.35} + \frac{(20 - 23.65)^2}{23.65} + \frac{(37 - 27.90)^2}{27.90} + \frac{(25 - 34.10)^2}{34.10}\n    \chi^2 = \frac{162.5625}{42.75} + \frac{162.5625}{52.25} + \frac{13.3225}{19.35} + \frac{13.3225}{23.65} + \frac{82.81}{27.90} + \frac{82.81}{34.10}\n    \chi^2 = 3.65 + 3.11 + 0.69 + 0.56 + 2.67 + 2.25 = 12.94\n - Gradi di Libertà: (3 - 1)(2 - 1) = 2 \times 1 = 2\,g.d.l.\n - Valore Critico a \alpha = 0.05::\chi^2_{0.05; 2} = 5.991\n - Decisione: Poiché \chi^2 = 12.94 > 5.991,sirifiutalipotesinulla, si **rifiuta l'ipotesi nullaH_0(** (p\text{-value} = 0.0015).Siconcludeconunrischiodierroredel). Si conclude con un rischio di errore del5\% che la preferenza politica dipende dal sesso dell'elettore.\n\n# Schemi Riassuntivi e Formulario Generale\n\n- Sintesi delle Statistiche Test per l'Inferenza sulla Media \mueProporzionee Proporzione\pi:\n - **Test con Nee\sigma(Normale,** (Normale,\sigma^2 noto):\n    Z = \frac{\bar{X} - \mu_0}{\sigma / \sqrt{n}} \sim N(0, 1)\n - **Test con Tees(Normale,** (Normale,\sigma^2 ignoto, piccoli campioni):\n    T = \frac{\bar{X} - \mu_0}{S / \sqrt{n}} \sim t_{n-1}\n - **Test con Nees(Popolazionegenerica,** (Popolazione generica,\sigma^2 ignoto, grandi campioni):\n    Z = \frac{\bar{X} - \mu_0}{S / \sqrt{n}} \xrightarrow{d} N(0, 1)\n - **Test per Proporzioni con Nee\pi_0** (Carattere dicotomico, grandi campioni):\n    Z = \frac{p - \pi_0}{\sqrt{\frac{\pi_0(1 - \pi_0)}{n}}} \xrightarrow{d} N(0, 1)\n - **Test Chi-Quadrato di Indipendenza**:\n    \chi^2 = \sum_{i=1}^H \sum_{j=1}^K \frac{(n_{ij} - n_{ij}^)^2}{n_{ij}^} \sim \chi^2_{(H-1)(K-1)}$$