CHARLES BAUDELAIRE
Charles Baudelaire è stato un famoso poeta francese nato nel 1821 a Parigi.
La sua vita è stata piena di avventure e sfide fin dall'inizio rimane orfano di padre e la madre si risposo con un generale aupik, fu molto severo verso baudelaire. Baudelaire continuava a ribellarsi contro di loro anche perché era ricco e viziato. Prova a lavorare un po come giornalista ma non riuscirà mai a mantenersi infatti era la madre a sostenerlo.
In più ci fu lo scandalo dove scoprono che aveva una relazione con una donna mulatta ( Jeanne Duval ).
La sua vita è stata segnata da problemi finanziari e dipendenza dall'oppio, a cui dedicherà un libro su i suoi effetti “ I PARADISI ARTIFICIALI “
Ha scritto molte poesie, ma la sua opera più famosa è "I fiori del male",pubblicata nel 1857, lo scrisse prima dei 27 anni. Il libro viene poi censurato perché contenevano scene omoerotiche.
Baudelaire è morto nel 1867, per l'abuso di droghe che gli provoca problemi psichici (dicono che hanno visto baudelaire una mattina lanciare briciole ai piccioni mentre urlava ) alla fine la madre già anziana si prendere cura di lui e muore di sifilide(è una malattia che danneggia il cervello ) .
Baudelaire ha anche scritto saggi sull'arte e la letteratura come giornalista.
OPERE
CORRISPONDENZE
La poesia inizia con il poeta che considera il mondo intorno a lui, osservando come tutto sia invaso da un'armonia segreta e misteriosa. Le immagini della natura, come il profumo dei boschi, il suono del vento e la luce del sole, diventano simboli di forze invisibili che influenzano e risuonano con l'animo umano.
Parla dei simboli che sono legati alla realtà tramite delle corrispondenze e delle similitudini
E ha un significato molto più oscuro di quello che sembra
Es: “ viventi pilastri” →alberi che parlano cioè rappresentazione di umani
“Profumi freschi come la carne di bambini” → una profumo come la rosa
L'ALBATRO
Baudelaire paragona il poeta a un albatro,utilizza l'immagine dell'albatro per esprimere il contrasto tra la nobiltà dell'arte e la realtà crudele del mondo esterno. L'albatro, un magnifico uccello marino noto per il suo volo elegante e maestoso, diventa goffo e impotente quando è a terra, diventando oggetto di scherno e derisione da parte dei marinai. Baudelaire usa questa immagine per rappresentare il poeta, che può sentirsi nobilmente ispirato nel suo mondo interiore, ma quando cerca di comunicare la sua arte al mondo esterno, è spesso respinto e emarginato.
Albatro → paragonato con il poeta