Storia Economica: Dall'Unità d'Italia alla Grande Depressione

I Problemi Post-Unitari dell'Italia

  • Il quadro dell'Italia dell'800800 presentava un Paese che aveva realizzato la coesione nazionale, ma mancava ancora del Veneto, di Trento e di Trieste.
  • Il nuovo Stato soffriva di una cronica mancanza di potenza economica, finanziaria e militare, aggravata da debolezze interne.
  • Si registrava un grave ritardo tecnologico e un'assenza quasi totale di risorse minerarie, con un bilancio statale costantemente in grosso deficit.
  • Popolazione nel 18611861: circa 2222 milioni di abitanti.
  • Sistema elettorale: fu adottata la legge piemontese del 18601860 su scala nazionale. Aveva diritto al voto solo il 2%2\% della popolazione (maschi di almeno 2525 anni, capaci di leggere e scrivere, paganti almeno 4040 lire di imposte dirette annue). Circa 400.000400.000 elettori totali, molti dei quali non partecipavano al voto.
  • Condizioni sociali del "paese reale":
    • Analfabetismo all'80%80\%.
    • Uso quasi esclusivo dei dialetti locali (pochissimi parlavano italiano).
    • Gravi carenze igieniche, povertà diffusa e malattie legate a malnutrizione o infezioni (es. colera).
    • Alti tassi di mortalità infantile.
  • Questione Meridionale: l'agricoltura era il settore predominante, ma il progresso industriale del Nord accentuò lo squilibrio con il Sud, percepito come fattore di debolezza.
  • Il Brigantaggio (18611861-18651865): vera insurrezione contadina nel Sud per la rivendicazione delle terre. Lo Stato rispose con la Legge Pica, che prevedeva la fucilazione per l'uso delle armi.

L'Unificazione Economica e il Sistema Bancario Italiano

  • Gestione politica: la Destra Storica (liberal-moderata, ispirata a Cavour) governò dal 18611861 al 18761876.
  • Opposizione: Sinistra Parlamentare (Depretis) e Sinistra Democratica (mazziniani e garibaldini come Crispi e Zanardelli).
  • Codificazione e Mercato:
    • Estensione delle tariffe doganali sarde a tutto il territorio.
    • Unificazione amministrativa e adozione del codice civile unico entro il 18651865.
    • Unificazione monetaria: adozione della Lira Italiana con sistema bimetallico (rapporto di 15,515,5 argento a 11 parte di oro).
    • Adesione all'Unione Monetaria Latina nel 18651865.
  • Sistema Bancario: non venne istituita subito una banca centrale unica per l'opposizione degli istituti degli antichi stati che volevano mantenere il privilegio di emissione.
  • Le 55 banche di emissione nel 18611861:
    • Banca Nazionale Sarda (poi del Regno d'Italia).
    • Banca Nazionale Toscana.
    • Banca Toscana di Credito.
    • Banco di Napoli.
    • Banco di Sicilia.
  • Si aggiunse la Banca Romana (liquidata nel 18931893 per scandalo).
  • Predominanza della Banca Nazionale: estese filiali in tutto il territorio, favorita dall'introduzione del corso forzoso.

La Finanza Pubblica e il Corso Forzoso

  • Debito pubblico iniziale: lo Stato assunse i debiti degli stati pre-unitari, per una cifra di 2.4442.444 milioni di lire.
  • Ricorso ai prestiti: nel quadriennio 18611861-18651865 il debito aumentò di 2.6602.660 milioni.
  • Debolezza dei titoli: i titoli con valore nominale di 100100 lire venivano ceduti a 7070 lire reali.
  • Conseguenze finanziarie:
    • Lo Stato incassò solo 1.8001.800 milioni su titoli venduti.
    • L'interesse nominale del 5%5\% divenne un 7%7\% reale.
    • Fuga di capitali all'estero per il pagamento degli interessi sui mercati finanziari stranieri.
  • Crisi del 18651865-18661866: colpì le coltivazioni di cotone, la seta e i cereali (concorrenza estera).
  • Il Corso Forzoso (18661866): introdotto a causa della penuria d'oro e della guerra imminente contro l'Austria. Le banconote divennero inconvertibili in oro.
  • Risanamento del bilancio:
    • Introduzione della Tassa sul Macinato (18681868).
    • Vendita di beni demaniali, ecclesiastici e delle ferrovie statali (200200 milioni ricavati).
    • Riduzione del disavanzo: dal 25,7%25,7\% al 2,4%2,4\% nel 18761876.
  • Ritorno alla convertibilità: nell'18831883 per l'argento, con rivalutazione della lira del 10%10\%.

Infrastrutture e Marina nel Regno d'Italia

  • Sistema ferroviario: al momento dell'Unità vi erano 16231623 km funzionanti (concentrati al Nord) e 14001400 km in costruzione.
  • Nel 18651865 le ferrovie furono vendute a 44 compagnie private straniere; nel 19051905 lo Stato ne riassunse la proprietà.
  • Marina mercantile: l'Italia era al terzo posto in Europa per flotta per via della lunghezza delle coste e della tradizione degli antichi stati.
  • Crisi del vapore: intorno al 18701870 le navi a vapore sostituirono i velieri, mettendo in crisi i cantieri italiani meno tecnologicamente avanzati.
  • Intervento statale: forti sovvenzioni permisero la nascita di compagnie come Navigazione Generale Italiana e Lloyd Italiano.
  • Tonnellaggio nel 19141914: 337.000337.000 a vela e 934.000934.000 a vapore.

Lo Sviluppo Industriale Italiano (1861-1914)

  • Settore Tessile: fu il primo a meccanizzarsi. Il cotone divenne il ramo principale (concentrato in Lombardia, Piemonte, Veneto, ma anche Salerno e Terra di Lavoro).
  • Protezionismo: la tariffa del 18871887 favorì l'industria cotoniera e laniera riservando loro il mercato nazionale.
  • Industria Siderurgica e Meccanica:
    • Nel 19011901 rappresentavano il 12%12\% della produzione manifatturiera.
    • Mancanza di materie prime (ferro e carbone).
    • Produzione di ferro: da 83.00083.000 tonnellate (18611861) a 700.000700.000 tonnellate (19141914).
    • Nascita dell'Ilva (19051905) e dell'acciaieria di Bagnoli (19041904) grazie a leggi speciali per Napoli.
    • Officine meccaniche storiche: Pietrarsa (Napoli) e Ansaldo (Genova).
  • Nuovi settori:
    • Ciclistico: Bianchi e Legnano.
    • Macchine da scrivere: Olivetti.
    • Automobilistico: Fiat, Lancia, Alfa Romeo.
  • Energia Elettrica: sfruttamento idraulico. Produzione di kilowattora: 33 milioni (18811881-18901890) saliti a 752752 milioni (19011901-19101910).
  • Industria Chimica: Pirelli (18721872) e Montecatini (18881888).

La Politica Commerciale e le Crisi di Fine Secolo

  • Passaggio dal libero scambio al Protezionismo:
    • Riforma del 18781878: tariffe doganali con aumenti fino al 20%20\% e dazi specifici invece che ad valorem.
    • Tariffa generale del 18871887 (Inchiesta Ellena): dazi protettivi elevati per industria e moderati per agricoltura (fino al 200200-300%300\%).
  • Guerra commerciale con la Francia: scoppiata sotto il governo Crispi, terminata nel 18981898, causò danni gravissimi.
  • Emigrazione: indice della crisi agraria. Media di 20.00020.000 persone (18761876-18781878) salita a 129.000129.000 nel 18871887 e poi 134.000134.000 dal 18881888.
  • Crisi Bancaria (18871887-18931893):
    • Le banche avevano immobilizzato capitali in prestiti a lunga scadenza (settore edilizio).
    • Crollo di Banco Sconto e Sete, Banca Tiberina, Credito Mobiliare.
    • Scandalo della Banca Romana (18921892): emissione occulta di serie duplicate di biglietti per raddoppiare la circolazione.
  • Riordino del 18931893:
    • Nascita della Banca d'Italia (fusione di Banca Nazionale, Banca Nazionale Toscana e Toscana di Credito).
    • Riduzione degli istituti di emissione a 33 (Banca d'Italia, Banco di Napoli, Banco di Sicilia).

Questioni Sociali e Nascita delle Organizzazioni Operaie

  • Inchiesta Jacini sull'agricoltura e inchieste di Franchetti e Sonnino sul Mezzogiorno: evidenziarono condizioni misere dei braccianti.
  • Inchiesta Ellena (18741874): operai con giornate di 1515 ore, salari bassissimi e abitazioni malsane.
  • Pensiero Sociale:
    • Socialismo della cattedra (Cusumano, Messedaglia, Schmoller, Wagner): richiesta di intervento statale.
    • Anarchismo (Bakunin): distruzione delle istituzioni.
    • Socialismo (Costa, Turati): prime unioni operaie e diritto di sciopero.
    • Pensiero Cattolico: Giuseppe Toniolo e l'Enciclica Rerum Novarum di Leone XIII (18911891).
  • Legislazione Sociale:
    • Codice Zanardelli (18891889): rese gli scioperi non più penalmente perseguibili (anche se restavano ostacolati).
    • Leggi sul lavoro dei fanciulli (18861886), orario donne, assicurazione infortuni obbligatoria.
    • Cassa Nazionale di previdenza per invalidità e vecchiaia.

Le Origini e lo Sviluppo degli Stati Uniti d'America

  • Colonizzazione: differenze Nord (piccola proprietà, lavoro libero) vs Sud (piantagioni di tabacco, riso, indaco, schiavismo).
  • Patto Coloniale con l'Inghilterra: le colonie dovevano essere complementari alla madrepatria senza farle concorrenza.
  • Indipendenza: Dichiarazione del 17761776, Trattato di Versailles del 17831783. Primo governo Washington (17891789).
  • Sviluppo Industriale: ostacolato inizialmente dalla concorrenza inglese, accelerò dagli anni 30'30 dell'800800.
  • Immigrazione: nel 18401840 gli abitanti erano 1717 milioni. Nel 18481848 giunsero 427.000427.000 europei (tecnici e manodopera).
  • Teoria della Frontiera (Turner): la frontiera mobile e il pioniere hanno creato le caratteristiche democratiche e innovative americane.
  • Manifest Destiny: convinzione politica di dover dominare l'intero continente.
  • Espansione: annessione di Texas, Nuovo Messico, Utah, Nevada, California e Arizona dopo la sconfitta del Messico (18481848).
  • Ferrovie: prima linea nel 18301830. Investimenti per 1.2501.250 milioni di dollari. Rete di 30.00030.000 km nel Nord e 15.00015.000 nel Sud durante la guerra.

La Guerra di Secessione: Cause Economiche e Sociali

  • Economia del Sud: centrata sul cotone (King Cotton) grazie alla sgranatrice di Eli Whitney. Aristocrazia terriera e conservatorismo.
  • Economia del Nord: cereali, allevamento, industria meccanica, valori borghesi di progresso.
  • Punti di attrito:
    • Protezionismo: il Nord lo voleva per proteggere le industrie; il Sud lo avversava poiché vendeva cotone all'estero.
    • Infrastrutture: il Nord voleva canali Est-Ovest a spese federali; il Sud era contrario.
    • Schiavitù: vista come morale al Sud e come violazione della legge di Dio al Nord.
  • Equilibrio Politico: rotto con l'ingresso del Kansas al Senato (18451845) a favore del Nord.
  • Elezione di Abraham Lincoln (18601860): causò la secessione della Carolina del Sud e la nascita della Confederazione.
  • Conflitto (18611861-18651865): superiore per materiali e uomini il Nord (2222 milioni di persone contro 99 milioni al Sud).

Gli Effetti del Conflitto Americano e la Ricostruzione

  • Modernità della guerra: prima guerra di materiali e ferrovie. Il Nord produceva 50005000 fucili al giorno contro i 300300 del Sud.
  • Leggi durante la guerra:
    • Homestead Act: assegnazione di 160160 acri di terreno demaniale per chi vi viveva per 55 anni.
    • Morrill Land Grant Act: terreni pubblici per finanziare l'istruzione agricola e tecnica.
  • Finanziamento:Greenbacks (carta moneta inconvertibile) emessi per 450450 milioni al Nord. Il Sud emise 11 miliardo di dollari causando iperinflazione.
  • Ricostruzione: il Sud subì la distruzione totale di ferrovie e infrastrutture. Migliaia di fattorie furono abbandonate.
  • Rivoluzione fondiaria al Sud: suddivisione delle grandi piantagioni in piccole fattorie; gli ex schiavi divennero coloni o mezzadri.
  • National Banking Acts (18631863-18641864): regolazione delle banche nazionali. Nel 19131913 creazione del Federal Reserve System (1212 banche distrettuali).

Sviluppo Economico, Trusts e Movimento Operario negli USA

  • Crescita industriale post-18601860: valore prodotti agricoli da 16001600 a 47004700 milioni; prodotti industriali da 11 miliardo a 1111 miliardi di dollari.
  • Concentrazione (Trusts):
    • Standard Oil (raffinazione oli minerale).
    • US Steel Corporation (siderurgia).
    • International Harvester Company (attrezzi agricoli).
  • Sherman Anti-Trust Act (18901890): dichiarò illegali i monopoli, ma per anni fu poco efficace.
  • Movimento Operario:
    • Cavalieri del Lavoro: educazione e assimilazione dei lavoratori.
    • Federazione Americana del Lavoro: difesa dei lavoratori qualificati.
  • Condizioni di vita: giornata lavorativa da 1212 ore ridotta a 88 ore alla vigilia della prima guerra mondiale. Salari reali raddoppiati dal 18801880.

Il Primo Dopoguerra e le Crisi di Riconversioni

  • Turbolenza mondiale: flessione commercio, dazi aumentati del 50%50\%, disordine monetario.
  • American Relief Administration (ARA - 19191919): programma di soccorso americano per l'Europa (insufficiente).
  • Crisi di riconversione (19201920-19211921): recessione dovuta alla brusca flessione della domanda di beni durevoli.
  • Cunliffe Report (18181818): auspicava il ritorno al Gold Standard puro (meccanismo automatico di equilibrio della bilancia dei pagamenti).
  • Conferenza di Genova (19221922): raccomandò il Gold Exchange Standard (cambio aureo) per economizzare l'oro usando valute-chiave (dollaro e sterlina).
  • Gold Bullion Standard: convertibilità riservata alle somme elevate e ai lingotti per transazioni internazionali.

Il Ritorno all'Oro in Gran Bretagna e le Difficoltà Economiche

  • Robert Triffin: definì il sistema ottocentesco come Sterling Exchange Standard (dominio fiduciario della sterlina).
  • Gold Bullion Standard Act (19251925): Winston Churchill stabilizzò la sterlina alla parità anteguerra (4,864,86 dollari). La sterlina risultò sopravvalutata del 10%10\%.
  • Conseguenze:
    • I prezzi delle esportazioni inglesi crebbero, rendendole meno competitive.
    • Indebolimento dei settori tessile, cotone e carbone.
    • Sciopero dei minatori (19261926) durato 66 mesi.
  • Rapporto McMillan (19311931): il debito a breve della GB era superiore alla riserva aurea della Banca d'Inghilterra.

La Germania: Dall'Iperinflazione al Piano Dawes

  • Iperinflazione (19231923): provocata dal deficit di bilancio e dalle quote di riparazione della guerra. L'indice dei prezzi all'ingrosso passò da 11 (19131913) a 12621262 miliardi di marchi (19231923).
  • Risanamento:
    • Rentenmark (marco-rendita): garantito da ipoteca sulle risorse reali (terra) invece che dall'oro.
    • Reichsmark (19241924): nuova moneta stabile con cambio 11 su 10001000 miliardi di vecchi marchi.
    • Piano Dawes (19241924): rateizzazione delle riparazioni e prestiti internazionali.
  • Razionalizzazione: adozione del fordismo e standardizzazione. La Germania divenne leader mondiale nella produzione di beni industriali nel 19271927.

La Francia: Ricostruzione e il Franco Poincaré

  • Recupero Alsazia e Lorena.
  • Inflazione post-bellica: il franco perse il 50%50\% del valore iniziale. Ricostruzione conclusa nel 18251825.
  • Stabilizzazione di Raymond Poincaré (19261926):
    • Franco Poincaré: stabilizzato al cambio di 12,2512,25 per sterlina (80%80\% di perdita di valore anteguerra).
    • Politica di deflazione: aumento tasso sconto e imposte.
    • Successo: le riserve d'oro salirono a 32573257 milioni di dollari nel 19321932 grazie alla sottovalutazione della moneta che favorì l'export.

L'Italia Fascista: Alberto De Stefani e il Periodo Liberista

  • Crisi post-bellica: caduta di Ansaldo e Ilva, fallimento della Banca Italiana di Sconto (18211821).
  • Marcia su Roma (19221922): Mussolini ottiene il potere nel caos economico.
  • Fase Liberale (19221922-19251925) di Alberto De Stefani:
    • Riforma tributaria (abolizione tassa successione familiare, sgravi sui patrimoni).
    • Riduzione spesa pubblica e dazi doganali.
    • Produzione industriale: indice 100100 (19221922) salito a 157,3157,3 (19251925).
    • Pareggio del bilancio nel 18241824.

La Svolta Dirigista e la Quota 90

  • Giuseppe Volpi alle Finanze (19251925): fine della fase liberista.
  • Quota 90: rivalutazione forzata della Lira a 9090 per sterlina (cambio effettivo 1919 lire per dollaro, 92,4692,46 per sterlina).
  • Prestito Littorio (19261926): consolidamento del debito fluttuante (2020 miliardi) in titoli a lunga scadenza al 5%5\%.
  • Banca d'Italia: unica banca di emissione dal 19261926.
  • Effetti depressivi: calo export, aumento disoccupazione, ma stabilità monetaria interna.
  • Battaglia del Grano: dazi alti per l'autosufficienza alimentare.
  • Bonifica Integrale (Legge 19281928): fallimentare nel Sud, parziale successo al Nord.
  • Stato Corporativo: Legge Rocco (18261826) e Carta del Lavoro (19271927). Proibizione di scioperi e sindacati liberi.

La Prosperità degli Stati Uniti e la Crisi del Giappone negli Anni '20

  • USA: gli anni della "prosperità ruggente". La produzione industriale crebbe del 45%45\% (19221922-19291929).
  • Energia: gli USA producevano 7/107/10 del petrolio mondiale e 1/21/2 dell'acciaio.
  • Fordismo: politica di alti salari per aumentare il potere d'acquisto dei lavoratori.
  • Giappone: capitalismo senza capitale. Dipendente dai prestiti esteri per l'espansione.
  • Terremoto di Tokyo (18231823) e crisi bancaria (19271927).
  • Trattato di Versailles e Conferenza di Washington: imposero limiti all'imperialismo nipponico.

La Grande Depressione del 1929 e il Crollo di Wall Street

  • Speculazione: indice dei titoli da 100100 (19221922) a 580580 (19291929).
  • Giovedì Nero (2424 Ottobre 19291929): vendita di 1313 milioni di titoli. Panico totale.
  • Indice Dow Jones: crollo da 364,9364,9 a 62,762,7 dollari entro il 19331933.
  • Contrazione economica: reddito nazionale USA ridotto del 40%40\%. 1313 milioni di disoccupati nel 19331933.
  • Feedback internazionale: la riduzione dell'export USA e il ritiro dei prestiti esteri infettarono l'Europa (specie la Germania).

La Crisi Economica Internazionale e il Protezionismo

  • Tariffa Hawley-Smoot (19301930): inasprimento doganale americano tra il 26%26\% e il 50%50\%.
  • Fallimento del Credit-Anstalt di Vienna (19311931).
  • Abbandono del Gold Standard da parte della Gran Bretagna (19311931): la sterlina si svalutò del 40%40\%.
  • Nascita dell'Area Sterlina: paesi che agganciarono la loro moneta alla sterlina fluttuante.
  • Fallimento Conferenza di Londra (19331933): dovuta all'inconvertibilità del dollaro.

Le Cause Strutturali della Grande Depressione

  • Deflazione strutturale: eccesso di offerta globale in agricoltura e industria.
  • Sovrapproduzione agraria: indice prezzi mondiali sceso da 100100 (19251925) a 7070 (19291929).
  • Stoccaggio: Federal Relief Board (USA) e Wheat Pool (Canada) cercarono di sostenere i prezzi comprando eccedenze.
  • Ritiro dei crediti americani: ritorsione finanziaria che bloccò il commercio mondiale.

Il New Deal di Roosevelt: Una Nuova Strategia Economica

  • Franklin Delano Roosevelt (19321932): politica del New Deal assistita dal Brain Trust.
  • Emergency Banking Act: sospensione pagamenti in oro e chiusura banche insolventi.
  • Gold Reserve Act (19341934): dollaro inconvertibile all'interno, fissato l'oro a 3131 dollari l'oncia (svalutazione).
  • National Industrial Recovery Act (NIRA): codici di concorrenza leale per evitare la sovrapproduzione (dichiarato incostituzionale nel 19361936).
  • Social Security Act (19351935): pensioni, assicurazione disoccupazione e sussidi.
  • Tennessee Valley Authority (TVA): nazionalizzazione e sviluppo della valle del Tennessee.

La Rivoluzione Keynesiana e il Deficit Spending

  • John Maynard Keynes e la "Teoria Generale" (19361936):
    • Critica all'equilibrio automatico dei neoclassici nel breve periodo.
    • Diminuzione propensione al consumo ed efficienza del capitale.
    • Proposta di Deficit Spending: lo Stato deve spendere per compensare il calo dei privati.
    • Lavori pubblici per stimolare la domanda e ridurre la disoccupazione.

Il Fronte Popolare in Francia (1936-1938)

  • Leòn Blum (primo governo socialista).
  • Accordi di Matignon: aumento salari, contratti collettivi, 22 settimane di ferie pagate, settimana di 4040 ore.
  • Nazionalizzazione industrie di guerra e ferrovie.
  • Office Nationale Interprofessionel du Blé (ONIB): controllo prezzi grano.
  • Svalutazione del Franco Auriol (19361936): svalutazione tra 25%25\% e 34%34\%.
  • Gabinetto Daladier (19381938): ritorno a politiche liberali, ore supplementari e ripresa.

La Germania di Hitler: Pianificazione e Riarmo

  • Ascesa Hitler (19331933) dovuta al fallimento di Weimar e piano Young.
  • Primo Piano Quadriennale (19331933): lavori pubblici (autostrade) per eliminare la disoccupazione.
  • Secondo Piano Quadriennale (19371937) guidato da Goering: obiettivo Autarchia.
  • Riarmo: spesa militare al 35%35\% del reddito nazionale nel 19381938. Deficit spending massiccio.
  • Teoria dello Spazio Vitale (Mein Kampf): espansione per assicurarsi risorse.

L'Italia negli Anni '30: IMI, IRI e Autarchia

  • Creazione istituti di Stato:
    • IMI (19311931): credito industriale a medio-lungo termine.
    • IRI (19331933): nato per salvare banche e imprese. Controllava il 44%44\% del capitale azionario nel 19391939 (Finsider, Finmare, Stet).
  • Guerra d'Etiopia (19351935) e Sanzioni: la Società delle Nazioni impose sanzioni economiche (poco efficaci per mancanza di blocco petrolifero).
  • Autarchia (19361936): autosufficienza energetica (Agip, Anic, Ente Metano).
  • Legge Bancaria (19361936): Banca d'Italia definita "Istituto di diritto pubblico". Distinzione tra banche di interesse nazionale e credito speciale.

Il Giappone Imperialista e la Politica di Reflazione

  • Invasione della Manciuria (19311931).
  • Korekiyo Takahashi (Ministro Finanze): politica di Reflazione.
    • Svalutazione Yen e aumento spesa pubblica finanziata da debito presso banche.
    • Produzione industriale: indice 169169 nel 19371937 (100100 nel 19291929).
  • Zaibatsu: Mitsui e Mitsubishi divennero giganti industriali militari.
  • Militarismo: Takahashi fu assassinato nel 19361936 perché voleva tagliare le spese militari dopo il pieno impiego.