L'Italia dal Dopoguerra all'Ascesa del Fascismo: Studio Enciclopedico

La delusione della pace di Parigi e la questione di Fiume

Il clima di entusiasmo seguito alla fine delle operazioni militari il 4novembre19184\,novembre\,1918 e alla firma dell\u2019armistizio con gli austriaci svan\u00ec rapidamente a causa degli esiti della conferenza di pace di Parigi. I rappresentanti italiani, il capo del governo Vittorio Emanuele Orlando e il ministro degli Esteri Sidney Sonnino, si trovarono relegati a un ruolo di secondo piano. Nonostante le premesse del patto di Londra del 26aprile191526\,aprile\,1915, che prevedeva l\u2019assegnazione all\u2019Italia del Trentino, dell\u2019Alto Adige, della Venezia Giulia, dell\u2019Istria (tranne Fiume) e di parte della Dalmazia, le richieste italiane furono accolte solo parzialmente. La Dalmazia fu infatti rivendicata dal nascente Stato iugoslavo per la sua maggioranza etnica slava. Al contempo, la richiesta italiana di annettere Fiume, fondata sul principio di nazionalit\u00e0 espresso nei \u201cQuattordici punti\u201d di Wilson, fu respinta con vigore proprio dal presidente statunitense Wilson. Quest\u2019ultimo, ignorando gli accordi di Londra, si appell\u00f2 direttamente al popolo italiano affinch\u00e9 rinunciasse alle pretese sulla Dalmazia, minacciando la decadenza del patto stesso. In segno di protesta, Orlando e Sonnino abbandonarono la conferenza il 26aprile191926\,aprile\,1919, pur dovendo poi ritornarvi a fine maggio per accettare le decisioni degli alleati. Questa situazione aliment\u00f2 la propaganda nazionalista guidata da Gabriele D\u2019Annunzio, il quale coni\u00f2 il termine \u00abvictory mutilata\u00bb per descrivere l\u2019umiliazione subita dall\u2019Italia. Nel settembre 19191919, D\u2019Annunzio si pose alla testa di circa 2500uomini2500\,uomini, definiti \u201clegionari\u201d, e occup\u00f2 Fiume instaurando una reggenza provvisoria che dur\u00f2 15mesi15\,mesi. Il governo presieduto da Francesco Saverio Nitti non intervenne immediatamente, sperando in un esito favorevole.

La crisi politica e l\u2019instabilit\u00e0 sociale del dopoguerra

La classe politica liberale appariva sempre meno capace di interpretare le esigenze della societ\u00e0 mutata dal conflitto e di tutelare gli interessi nazionali. Questo distacco alien\u00f2 il sostegno della piccola e media borghesia, colpita duramente dall\u2019inflazione e dal carico fiscale. Parallelamente, l\u2019eco della Rivoluzione russa del 19171917 polarizzava il paese: i settori moderati temevano il sovvertimento dell\u2019ordine, mentre gli operai e i contadini vedevano nel modello bolscevico una speranza di miglioramento. I contadini, in particolare, reclamavano la distribuzione delle terre promessa durante la guerra. In questo contesto, circa 2milioni2\,milioni di reduci smobilitati si trovarono privi di lavoro e di prospettive sociali. Per dare voce al loro malcontento, nel novembre 19181918 fu fondata l\u2019Associazione nazionale combattenti (ANC), caratterizzata da una forte impronta antisistema. La crisi economica era aggravata dalla necessaria riconversione dell\u2019industria bellica a un\u2019economia di pace, che port\u00f2 a massicci licenziamenti, un aumento vertiginoso dei prezzi dei prodotti di consumo e il crollo del valore della lira, gettando il ceto medio in una condizione di cronica ansia sociale.

L\u2019ascesa dei nuovi partiti di massa: Socialisti e Popolari

Il declino dei liberali favor\u00ec i partiti di massa, pi\u00f9 strutturati per mobilitare le basi popolari. Il Partito socialista italiano (PSI) vide un enorme incremento di iscritti grazie al disagio economico, ma era lacerato internamente tra riformisti (Filippo Turati, Claudio Treves), disposti al dialogo parlamentare, e massimalisti (Costantino Lazzari, Giacinto Menotti Serrati), che auspicavano la rivoluzione ispirata ai russi. Tale immobilismo dei massimalisti port\u00f2 alla nascita di correnti di estrema sinistra: Amadeo Bordiga a Napoli con \u201cIl Soviet\u201d (dicembre1918dicembre\,1918) e Antonio Gramsci a Torino con \u201cL\u2019Ordine Nuovo\u201d (maggio1919maggio\,1919). Sul fronte cattolico, nel gennaio 19191919, don Luigi Sturzo fond\u00f2 il Partito popolare italiano (PPI), una formazione laica e interclassista ispirata alla dottrina sociale della Chiesa. Il PPI ottenne ampi consensi nelle campagne tra piccoli proprietari e mezzadri, grazie a programmi di distribuzione delle terre incolte e riforme fiscali pi\u00f9 eque. Le elezioni del 16novembre191916\,novembre\,1919, le prime con sistema proporzionale, sancirono il successo di queste forze: il PSI ottenne 156seggi156\,seggi, il PPI 100100, mentre i liberali scesero a 217seggi217\,seggi su 473473, perdendo la maggioranza assoluta. I Fasci di combattimento, fondati da Mussolini a Milano nel marzo 19191919, non ottennero alcun seggio.

Il ritorno di Giolitti, il Biennio Rosso e lo squadrismo

Nel maggio 19201920, di fronte alla crisi economica, Giovanni Giolitti torn\u00f2 al governo tentando una mediazione sociale. In politica estera, risolse la questione fiumana con il trattato di Rapallo del 12novembre192012\,novembre\,1920: l\u2019Italia ottenne Zara e alcune isole, mentre Fiume divenne \u201ccitt\u00e0 libera\u201d. Davanti al rifiuto di D\u2019Annunzio di lasciare la citt\u00e0, Giolitti invi\u00f2 l\u2019esercito nel \u201cNatale di sangue\u201d del dicembre 19201920. Intanto, il paese viveva il \u201cbiennio rosso\u201d (191919201919-1920): scioperi agricoli delle leghe \u201crosse\u201d e \u201cbianche\u201d e, soprattutto, l\u2019occupazione di circa 600fabbriche600\,fabbriche nel Nord Italia nell\u2019agosto-settembre 19201920. Coinvolse quasi 500000operai500000\,operai, con la nascita dei consigli di fabbrica ispirati ai soviet russi. Giolitti non us\u00f2 la forza, ma sigl\u00f2 un accordo per aumenti salariali il 19settembre19\,settembre, scontentando sia gli industriali che i lavoratori rivoluzionari. Quest\u2019ultima tensione port\u00f2 alla scissione del PSI nel congresso di Livorno (gennaio1921gennaio\,1921) e alla nascita del Partito comunista italiano (PCI), guidato da Gramsci e Bordiga. Lo stallo sociale favor\u00ec l\u2019ascesa dello squadrismo fascista: le \u201csquadre d\u2019azione\u201d (camicie nere), finanziate dai proprietari terrieri, iniziarono \u201cspedizioni punitive\u201d violente contro sedi socialiste e sindacali. L\u2019episodio di Palazzo d\u2019Accursio a Bologna (21novembre192021\,novembre\,1920) segn\u00f2 l\u2019escalation della lotta politica cruenta.

Dalla Marcia su Roma alla fondazione del Partito Nazionale Fascista

Nelle elezioni del maggio 19211921, Giolitti incluse i fascisti nei \u201cblocchi nazionali\u201d per integrarli nel sistema, permettendo l\u2019ingresso di 35deputati35\,deputati fascisti in Parlamento. Nonostante la caduta di Giolitti e la debolezza dei governi Bonomi e Facta, Mussolini centralizz\u00f2 il movimento fondando l\u20198novembre19218\,novembre\,1921 il Partito nazionale fascista (PNF). Abbandonando le istanze antiborghesi delle origini, Mussolini si propose come garante dell\u2019ordine contro il \u201cpericolo rosso\u201d. Il fallimento dello \u201csciopero generale legalitario\u201d promosso dall\u2019Alleanza del lavoro nell\u2019estate 19221922 dimostr\u00f2 la forza fascista. Il 16ottobre192216\,ottobre\,1922, Mussolini pianific\u00f2 la \u201cmarcia su Roma\u201d, affidandone l\u2019esecuzione a un quadrumvirato (Michele Bianchi, Emilio De Bono, Italo Balbo, Cesare Maria De Vecchi). Tra il 2727 e il 28ottobre192228\,ottobre\,1922, circa 26000fascisti26000\,fascisti mossero verso la capitale. Il re Vittorio Emanuele III rifiut\u00f2 di firmare lo stato d\u2019assedio proposto da Facta e, il 30ottobre30\,ottobre, incaric\u00f2 Mussolini di formare il governo. Giunto al potere, Mussolini adott\u00f2 la tattica del \u201cdoppio binario\u201d: dialogo con le istituzioni e minaccia di violenza, come esplicitato nel \u201cdiscorso del bivacco\u201d del 16novembre192216\,novembre\,1922.

Il delitto Matteotti e l\u2019instaurazione della dittatura

Il processo di \u201cfascistizzazione dello Stato\u201d inizi\u00f2 con l\u2019istituzione del Gran consiglio del fascismo (dicembre1922dicembre\,1922) e della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (MVSN, gennaio1923gennaio\,1923), che legalizzava le squadre d\u2019azione. Per rafforzare il potere parlamentare, fu varata la legge Acerbo (novembre1923novembre\,1923), che assegnava i 2/32/3 dei seggi alla lista con almeno il 25%25\% dei voti. Nelle elezioni del 6aprile19246\,aprile\,1924, il \u201clistone\u201d fascista ottenne il 65%65\% dei voti grazie a violenze e brogli. Il 30maggio192430\,maggio\,1924, Giacomo Matteotti, segretario del PSU, denunci\u00f2 coraggiosamente in Parlamento tali irregolarit\u00e0. Il 10giugno10\,giugno fu rapito e ucciso da una squadra fascista guidata da Amerigo Dumini. Il delitto scosse l\u2019opinione pubblica e port\u00f2 alla \u201csecessione dell\u2019Aventino\u201d, ovvero l\u2019astensione delle opposizioni dai lavori parlamentari. Tuttavia, l\u2019assenza di una mossa decisiva del re permise a Mussolini di reagire: il 3gennaio19253\,gennaio\,1925, con un discorso alla Camera, si assunse la responsabilit\u00e0 politica e morale dell\u2019accaduto, segnando l\u2019inizio della dittatura a viso aperto.

Le leggi fascistissime e la costruzione del regime autoritario

Tra il 19251925 e il 19261926, il ministro della Giustizia Alfredo Rocco elabor\u00f2 le \u201cleggi fascistissime\u201d. Queste provvedevano a: concentrare i poteri nelle mani del capo del governo, responsabile solo verso il re; abolire la separazione dei poteri consentendo al governo di emanare leggi; sostituire i sindaci con podest\u00e0 di nomina governativa; sciogliere tutti i partiti d\u2019opposizione e sopprimere la libert\u00e0 di stampa. Fu istituito il Tribunale speciale per la difesa dello Stato e l\u2019OVRA, la polizia politica segreta. Venne ripristinata la pena di morte per reati politici e introdotto il confino per gli oppositori. Nel 19281928, il Gran consiglio del fascismo divenne organo dello Stato e fu varata una nuova legge elettorale che prevedeva una lista unica di 400nomi400\,nomi da approvare o respingere in blocco. Il plebiscito del 24marzo192924\,marzo\,1929 registr\u00f2 un afflusso alle urne del 90%90\% con il 98%98\% di voti favorevoli (oltre 8,5milioni8,5\,milioni di \u201cs\u00ec\u201d contro 135000no135000\,no), grazie a un\u2019intensa pressione propagandistica.

I Patti Lateranensi e l\u2019organizzazione del consenso

Un pilastro del consenso fu l\u2019accordo con la Chiesa cattolica, siglato l\u201911febbraio192911\,febbraio\,1929 nel palazzo del Laterano da Mussolini e dal cardinale Pietro Gasparri. I Patti Lateranensi comprendevano: un trattato internazionale che sanciva la nascita dello Stato della Citt\u00e0 del Vaticano e riconosceva il cattolicesimo come religione di Stato; una convenzione finanziaria che indennizzava la Chiesa con 1miliardoe750milionidilire1\,miliardo\,e\,750\,milioni\,di\,lire per la perdita dello Stato pontificio nel 18701870; e un concordato che assegnava privilegi al clero e rendeva obbligatorio l\u2019insegnamento della religione. Pio XI defin\u00ec Mussolini \u201cl\u2019uomo della Provvidenza\u201d. Per plasmare la societ\u00e0, il regime punt\u00f2 sulla scuola con la riforma Gentile del 19231923, l\u2019adozione del libro di testo unico (19281928) e il giuramento di fedelt\u00e0 per i professori universitari (19311931, solo 1212 rifiutarono su 12001200). Furono create organizzazioni giovanili come l\u2019Opera nazionale balilla (ONB) e, dal 19371937, la Giovent\u00f9 italiana del littorio (GIL). Il tempo libero era gestito dall\u2019Opera nazionale dopolavoro (OND). La propaganda si avvalse dell\u2019Agenzia Stefani (che diffondeva le \u201cveline\u201d), dell\u2019EIAR per la radio e dell\u2019Istituto Luce per i cinegiornali. Nel 19371937 fu fondata Cinecitt\u00e0 per promuovere il cinema nazionale.

La politica economica fascista: dalle \u201cbattaglie\u201d allo Stato imprenditore

L\u2019economia fascista attravers\u00f2 due fasi. La prima (192219251922-1925), guidata da Alberto De Stefani, fu liberista e port\u00f2 all\u2019espansionismo e al pareggio di bilancio. La seconda fase, con Giuseppe Volpi, fu interventista e protezionista. Nel giugno 19251925 inizi\u00f2 la \u201cbattaglia del grano\u201d per raggiungere l\u2019autosufficienza cerealicola, riducendo le importazioni da 2525 a 8milionidiquintali8\,milioni\,di\,quintali. Nell\u2019agosto 19261926 fu lanciata la \u201cbattaglia della lira\u201d per raggiungere la \u201cquota 9090\u201d (cambio fisso con la sterlina), rivalutando la moneta ma penalizzando le esportazioni. Per risolvere i conflitti sociali fu ideato il corporativismo, sancito dalla Carta del lavoro (19271927) e dall\u2019istituzione di 22corporazioni22\,corporazioni (19341934), che nella pratica favorirono gli imprenditori abolendo gli scioperi. Di fronte alla crisi del 19291929, lo Stato intervenne massicciamente: fu lanciata la \u201cbonifica integrale\u201d, con il recupero di circa 60000ettari60000\,ettari nell\u2019Agro Pontino e la fondazione di citt\u00e0 come Littoria e Sabaudia. Per salvare le banche e le industrie, lo Stato cre\u00f2 l\u2019IMI (19311931) e l\u2019IRI (19331933), trasformandosi in \u201cimprenditore\u201d e controllando settori strategici come la siderurgia attraverso l\u2019Ansaldo e l\u2019Ilva.

Domande e Temi di Discussione

  • Che cosa intendeva Gabriele D'Annunzio con l'espressione \u00abvictory mutilata\u00bb?
  • Quali furono i contrasti principali tra la classe politica liberale e la piccola-media borghesia alla fine della guerra? E con la classe operaia?
  • Quali furono le cause del successo del PSI nel primo dopoguerra e quali contrasti interni dovette affrontare?
  • Chi fond\u00f2 il Partito popolare italiano e quali erano le sue linee guida?
  • Che cosa si intende per \u201csistema elettorale proporzionale\u201d e come si differenzia dal \u201cmaggioritario uninominale\u201d?
  • Fornire una definizione di \u201csistema corporativo\u201d secondo l'ideologia fascista.
  • Descrivere il concetto di \u201ctotalitarismo imperfetto\u201d in riferimento al regime di Mussolini.
  • Spiegare il meccanismo della legge Acerbo e il suo impatto sulle elezioni del 19241924.", "title": "L'Italia dal Dopoguerra all'Ascesa del Fascismo: Studio Enciclopedico"}