Intervento di Censura e Restauro del Giudizio Universale di Michelangelo
Lo Scandalo del Giudizio Universale
- Reazioni di sconcerto per la mancanza di ordine e chiarezza didascalica.
- Anomalie iconografiche: figure mitologiche pagane, Cristo imberbe, angeli apteri.
- Difficoltà nell'identificazione dei santi, alcuni privi di attributi iconografici.
- Inquietudine e timore diffusi, senso di smarrimento.
- Scandalo delle nudità: Biagio da Cesena critica la presenza di troppi nudi in un luogo sacro.
- Michelangelo ritrae Biagio da Cesena sotto le spoglie di Minosse.
- Significato della nudità: di fronte a Dio siamo tutti nudi.
- La Madonna è sotto Cristo e non intercede.
Simpatie Protestanti?
- Santi e Madonna non agiscono come intermediari.
- Lutero: ognuno è sacerdote di sé stesso.
- Michelangelo interprete dell’evangelismo di Vittoria Colonna.
- Il Giudizio riflette dottrine teologiche filoprotestanti, condivise da Vittoria Colonna (la Grazia accordata per fede e non per meriti).
- Concilio di Trento (1545-1563).
- Il Giudizio desta sospetti di collusioni col pensiero protestante.
- 1564: Papa Pio IV Carafa affida a Daniele da Volterra l’incarico di censurare i nudi.
Daniele da Volterra, detto "il Braghettone"
- Compito di coprire le nudità.
- Copie del Giudizio realizzate prima dell’intervento permettono di riconoscere le censure.
L'Intervento di Censura
- Le "braghe” sono per lo più aggiunte a secco.
- Solo per le figure di Caterina e Biagio è necessario scalpellare e rifare l’intonaco.
- San Biagio, originariamente dietro Caterina nuda, la guardava con voluttà.
- Santa Caterina viene riscalpellata e rifatta, la testa di San Biagio ruotata.
Restauro (1990-1994)
- Le “braghe” di Daniele non sono state rimosse perché parte della storia dell’affresco.
- Il restauratore deve distinguere le ridipinture.
- Pulitura dell’affresco: rimossi strati di sporcizia e fuliggine accumulati in 500 anni.