Augusto
Perfetto, questa è la parte PRIMA. È quella più difficile ma è anche quella che ti fa prendere 8 se la sai dire semplice. Te la metto tutta in ordine come succede davvero.
PARTE 2 - LA POLITICA INTERNA: COME AUGUSTO HA RIFATTO LO STATO
Pensa che Augusto ha appena vinto la guerra civile. Tutti vogliono pace e ordine. Lui ne approfitta per cambiare tutta l'amministrazione.
1. I funzionari nuovi
Prima i senatori facevano tutto e rubavano. Augusto dice basta.
Crea funzionari scelti da LUI, di sua fiducia. Sono soprattutto cavalieri, non senatori. Perché?
- Non sono politici, sono professionisti.
- Li paga con uno stipendio fisso, quindi non hanno bisogno di rubare.
- Se lavorano bene, possono diventare senatori. Così li tiene buoni.
I prefetti - sono i suoi ministri personali:
- Prefetto urbano: il sindaco di Roma. Comanda 3 coorti, mantiene l'ordine. Era il suo vice, quando Augusto se ne andava da Roma comandava lui.
- Prefetto dell'annona: quello che porta il grano gratis alla plebe. Se non dai da mangiare a Roma, c'è rivolta.
- Prefetto dei vigili: capo dei pompieri e della polizia notturna. Comanda 7 coorti.
- Prefetto del pretorio: IL PIÙ IMPORTANTE. Comanda i pretoriani, 9000 soldati scelti, i più forti. Sono la sua guardia del corpo e abitano vicino a Roma. Chi ha i pretoriani, ha il potere.
2. Le province - le divide in due
Questa la chiede sempre:
- Province senatorie - provincia del popolo: sono quelle tranquille, senza guerre, tipo Africa, Asia. Le gestiscono i senatori come prima.
- Province imperiali - provincia di Cesare: sono quelle di confine, dove c'è l'esercito e ci sono pericoli - tipo Gallia, Siria, Spagna. Le gestiscono uomini scelti da Augusto.
- Caso speciale: l'Egitto. È troppo ricco di grano, non lo affida a nessuno, è una sua proprietà personale e ci mette un prefetto suo.
3. La riforma dell'esercito
Dopo Azio aveva 60 legioni, troppe. Le licenzia e ne tiene solo 25 pagandole con i suoi soldi.
Prima di lui il soldato era un cittadino che andava e veniva. Ora crea l'esercito professionale:
- Reclutamento volontario, non più coscrizione.
- Fermo di 20 anni per i legionari + 5 di riserva, 25 anni in totale.
- Alla fine ti dà una pensione: o un pezzo di terra in una colonia, o dei soldi.
Accanto all'esercito normale crea i pretoriani: 9000 uomini scelti tra i migliori giovani d'Italia, pagati di più, che proteggono l'imperatore.
4. La politica economica "liberista"
Lo Stato ai tempi di Augusto diventa una macchina che ha bisogno di soldi.
- Fa due casse: l'*aerarium*, quella vecchia del Senato, e il fiscus, la sua cassa personale dove vanno i soldi delle province imperiali.
- Sistema la moneta: oro e argento li conia lui, il rame lo lascia al Senato. Così ha il controllo.
- Fa una cosa modernissima: stato liberista. Non fa tutto lui, lascia fare ai privati ma costruisce strade, porti e una rete postale super veloce. Così i commerci ripartono.
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PARTE 3 - LA POLITICA ESTERA: LE GUERRE AI CONFINI
Augusto diceva di non volere più conquiste, solo sistemare i confini. In realtà fa guerre fino al 9 d.C.
1. Le guerre facili in Spagna e sulle Alpi - 25-14 a.C.
- Cantabri e Asturi in Spagna: ultimi ribelli, li schiaccia Agrippa e fonda città.
- Alpi: elimina i Salassi in Valle d'Aosta e fonda Aosta, poi conquista Rezia e Vindelicia - cioè Austria, Svizzera, Germania del sud. È importante perché prende le miniere di oro e ferro. Le Alpi Marittime le conquista lui stesso.
2. La conquista della Pannonia e il problema Germani
Tra il 13 e il 9 a.C. Tiberio, suo figliastro, conquista la Pannonia - Slovenia e Ungheria di oggi.
Poi vuole arrivare all'Elba, cioè prendersi tutta la Germania. Ma i Germani sono diversissimi dai Galli: non vivono in città, vivono in villaggi nei boschi, non hanno un re. Sono guerrieri barbari, e il termine "barbaro" per i Romani vuol dire proprio quello che non è romano.
3. IL DISASTRO DI TEUTOBURGO - 9 d.C. - LA DOMANDA CHE TI FANNO AL 100%
Augusto manda Publio Quintilio Varo a governare la nuova Germania. Varo fa l'errore di trattarli come se fossero già romani: mette tasse altissime e leggi romane.
Un capo germanico che sembrava amico di Roma, Arminio, organizza una trappola. Nella selva di Teutoburgo, vicino a Kalkriese, Varo ha 3 legioni - circa 20.000 uomini.
Arminio prepara uno sbarramento, li fa entrare nei boschi dove non possono schierarsi e li attacca a sorpresa sui fianchi. Dura 3 giorni. Varo capisce di aver perso e si suicida per non essere catturato. I soldati muoiono quasi tutti.
Quando la notizia arriva a Roma, Svetonio racconta che Augusto per mesi girava per il palazzo urlando: "Quintilio Varo, rendimi le mie legioni!"
Conseguenza: Augusto rinuncia alla Germania. Il confine dell'impero resterà per 400 anni sul Reno e sul Danubio - il limes. Non oltre.
4. I Parti - la vittoria furba
A est c'erano i Parti, discendenti degli antichi Persiani, con capitale Ctesifonte. Erano ricchissimi perché controllavano la via della seta - spezie, seta, incenso.
Nel 53 a.C. avevano distrutto Crasso a Carre e preso le aquile. Augusto invece di fare guerra usa la diplomazia:
- Fa pressione e li costringe a restituire le insegne di Carre.
- In cambio riconosce i regni cuscinetto: Armenia, Tracia, Bosforo.
Sembra una vittoria militare ma è un accordo. E da lì in poi tutti gli imperatori faranno così.
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SCHEMA PER L'ORALE che hai a pag.11 - così lo riempi:
> Riforme Augustee
> - nuovi funzionari: prefetti, garante dell'*ordine* della città, vigilanza notturna, capo del pretorio
> - divisione in province senatorie (versavano tributi all'*aerarium*) e imperiali (versavano tributi al fiscus)
> - riforma dell'*esercito*: Riduzione delle legioni da 60 a 25, reclutamento volontario, corpo speciale formato da 9000 uomini, detti pretoriani
Ok te lo traduco dal libro-boring a linguaggio per l'interrogazione. Il capitolo è tutto su Augusto come influencer - in pratica ha rifatto l'immagine di Roma.
Ti divido in 3 parti, così se la prof ti chiede una cosa sai dove andare.
1. POLITICA ESTERA: I Parti e i confini
I Parti erano il problema a est. Sono quelli che nel 53 a.C. a Carre avevano ammazzato Crasso e gli avevano fregato le aquile legionarie, un'umiliazione enorme per Roma.
Augusto invece di fare guerra come un pazzo fa il diplomatico, che è più furbo:
> Li convince a restituire le insegne perse a Carre nel 53 a.C. e libera i prigionieri romani.
> In cambio Roma riconosce l'Armenia, la Tracia, il Bosforo come zone cuscinetto.
Risultato: sembra una vittoria militare, ma è una vittoria diplomatica. E da lì in poi tutti gli imperatori useranno la diplomazia, non solo le legioni.
L'altra parte dei confini è la mappa che vedi: Augusto allarga l'impero fino al Danubio e tenta la Germania, MA nel 9 d.C. prende una batosta pazzesca nella battaglia di Teutoburgo - 3 legioni distrutte da Arminio. Da lì capisce: basta, il confine si ferma sul Reno.
2. LA PROPAGANDA: Come si è venduto
Augusto trova Roma come un cantiere dopo 20 anni di guerre civili. La sua idea è: "Dobbiamo tornare all'età dell'oro".
Cosa fa concretamente:
a) Soldi e lavori: stabilità politica = commerci che ripartono. I contadini tornano nei campi. Fa costruire strade - da Costa a Milano, Torino, Aquileia, Lione - così colleghi tutto l'impero.
b) Rifà Roma: Diceva "ho trovato una città di mattoni e l'ho lasciata di marmo". Con l'aiuto di Mecenate fa fare:
- Foro di Augusto
- Ara Pacis - l'altare della pace, inaugurato nel 9 a.C. È il suo manifesto: da un lato c'è il mito di Roma, dall'altro c'è LUI con la famiglia in processione, come in una foto ufficiale per dire "io sono il padre della patria".
- Sistemazione del Tevere
c) Statue e monete: Fa fare oltre 80 statue solo a Roma vestito da console, da pontefice massimo, da generale vincitore. E sulle monete ci mette la sua faccia. Era ovunque, come un logo. I poeti come Virgilio, Orazio, Livio lo aiutano a creare questa storia dell' aurea aetas - l'età dell'oro è tornata.
3. LE RIFORME MORALI E LE DONNE - La parte che chiedono sempre
Qui è il punto più importante per l'interrogazione.
Augusto vede che i romani non fanno più figli, divorziano ogni 2 mesi, le donne dell'alta società non vogliono sposarsi. Lui è super conservatore e dice "dobbiamo tornare ai valori degli antenati".
Le Leggi Iulie - 19-9 a.C.:
- Obbligo di sposarsi tra i 25 e i 65 anni per gli uomini.
- Se non hai figli, non puoi ereditare tutto.
- Se tradisci tua moglie/marito, diventa un crimine pubblico e rischi l'esilio e ti confiscano metà dei beni.
Per far vedere che fa sul serio, esilia sua figlia Giulia e il poeta Ovidio perché avevano una vita troppo libera. Giulia aveva avuto troppi amanti, Ovidio scriveva poesie d'amore troppo spinte.
Cosa cambia per le donne? Qui devi dire la cosa intelligente:
All'inizio sembra una fregatura, ma in realtà per le donne è l'inizio dell'emancipazione.
- Prima: la donna era sotto il tutore per tutta la vita e non poteva avere beni suoi.
- Con Augusto: se una donna ha 3 figli - ius trium liberorum - non ha più bisogno del tutore, può gestire i suoi soldi, fare testamento, divorziare se il marito la tratta male.
- Nasce la dote come protezione per lei: se divorziano, il marito deve restituirgliela.
- Per la prima volta vediamo donne mediche, avvocatesse, poetesse come Sulpicia che scrive poesie d'amore.
Paul Veyne, uno storico che cita il libro, dice che qui nasce proprio l'idea moderna di coppia: per la prima volta il matrimonio non è solo un affare di famiglia, ma una cosa d'amore tra marito e moglie. Il problema è che Augusto voleva una famiglia tradizionale, ma aprendo quella porta ha creato la famiglia cristiana moderna basata sull'amore.
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Se ti chiede lo schemino a pag. 23 riempilo così:
> Celebrazione del principe come recupero della buona vita di un tempo
> Celebrazione del principe come garante dei valori tradizionali
> Trasformazione urbanistica e architettonica del volto di Roma
> Gratificazione del popolo e restaurazione del passato
> Grande sviluppo di letteratura e arte grazie al collaboratore Mecenate
> Adesione sincera al programma e condivisione dei suoi ideali
> Azione moralizzatrice per arginare la crisi della famiglia
> Promulgazione delle Leggi Iulie per tutelare la famiglia e il mos maiorum
3 domande killer per l'orale:
1. Come risolve con i Parti? Non con la guerra, ma con la diplomazia, riottenendo le insegne di Carre.
2. Cos'è l'Ara Pacis? Il suo spot pubblicitario in marmo, dove si mostra come pontefice e padre di tutti i romani.
3. Perché esilia Giulia? Per dare l'esempio che le sue leggi morali valgono per tutti, anche per sua figlia.