Micro e macro localizzazione
La localizzazione degli stabilimenti
Lo studio ubicazionale ha come fine:
• la scelta del luogo geografico in cui collocare un sistema produttivo
• l’individuazione delle attività industriali più adatte per una assegnata ubicazione.
Nel primo caso lo studio si svolge sulla base di una scelta preventiva delle attività industriali da svolgere, mentre nel secondo caso vengono analizzate le risorse e le possibilità di mercato di una zona prefissata per individuare, nelle dimensioni tecnico-economiche di massima, le iniziative industriali suscettibili di più favorevole sviluppo. 2 strade: ho un prodotto e cerco dove meglio localizzare la produzione, oppure ho un area disponibile e scelgo quale prodotto la valorizza maggiormente.
Decidere il ruolo e la specializzazione delle strutture
Quando la domanda di prodotto aumenta, le soluzioni possibili daranno luogo alle decisioni seguenti:
• espandere la capacità e le strutture esistenti rimanendo nella stessa località;
• cercare nuove localizzazioni per gli stabilimenti supplementari;
• chiudere le strutture esistenti per usufruire dei vantaggi derivanti da alcune nuove localizzazioni.
In questi casi il sistema produttivo deve adattarsi a una strategia operativa multi-impianto. E saranno possibili le seguenti alternative strategiche:
1. Impianti che fabbricano prodotti distinti.
Ogni impianto fornisce l'intero mercato dell’azienda. Privilegia vicinanza alle materie prime. Questa strategia è necessaria quando le esigenze degli input tecnologici e delle risorse sono specializzate o fortemente differenti per le diverse linee di prodotto. Ad esempio, una linea di prodotti di precisione di alta qualità non dovrebbe essere situata insieme ad altri prodotti che richiedono poca enfasi sulla precisione. Potrebbe non essere corretto avere troppe situazioni contrastanti, come attrezzature sofisticate e vecchie, personale altamente qualificato e semi-qualificati, processi delicati e generalisti, tutti sotto lo stesso tetto e lo stesso management. Più queste coppie di fattori contrastanti sono decentralizzate in termini di gestione e di posizione fisica, meglio sarebbe per la pianificazione, il controllo e l'utilizzo delle risorse. La specializzazione del prodotto può essere necessaria in un mercato altamente competitivo. Può essere necessario sfruttare le risorse speciali di una particolare area geografica.
2. Impianti dedicati a specifiche aree di mercato.
Ogni impianto produce quasi tutti i prodotti della società. Privilegia la vicinanza al proprio mercato.l Questo tipo di strategia è utile laddove la prossimità del mercato domina le risorse e le considerazioni tecnologiche. Questa strategia richiede grande coordinamento dagli uffici centrali della società. Un esempio estremo di questa strategia è quello degli impianti di imbottigliamento delle bevande soft drinks.
3. Impianti divisi in base al processo o alle fasi di produzione.
Ogni processo di produzione o la fase di fabbricazione può richiedere capacità differenti in termini di apparecchiature, di abilità e competenze dei lavoratori, tecnologiche e di politiche manageriali, ecc.. Poiché i prodotti di un impianto sono alimentati da quelli dell’altro impianto questa strategia richiede il coordinamento molto centralizzato delle attività manifatturiere e logistiche dall’ufficio centrale che è tenuto a comprendere i diversi aspetti tecnologici degli impianti.
Tutte le volte che un nuovo impianto industriale deve essere realizzato, si pone il problema di collocarlo da un punto di vista geografico, ossia di determinare l’area in cui ubicarlo. Il problema geografico però non rappresenta l’unico aspetto da considerare, dal momento che esiste anche un aspetto topografico, scelta l’area, deve essere determinato anche il terreno specifico su cui collocare il nuovo stabilimento. Le fasi, per quanto distinte e successive, sono caratterizzate dal ricorso a parametri in parte simili. In particolare la scelta topografica, relativa cioè alla determinazione del terreno specifico, è bene sia condotta in parallelo al progetto di layout, e sia terminata solo dopo la stesura del layout generale.
Con riferimento al primo degli aspetti considerati, il problema di scelta ubicazionale si presenta su quattro livelli:
1. Ubicazione geografica: intesa come scelta della zona in cui realizzare l’impianto;
2. Ubicazione topografica: intesa come scelta di una particolare località nella zona prefissata fino ad individuare il preciso appezzamento da destinare all’impianto;
3. Ubicazione interna: intesa come la scelta della collocazione dell’area di cui sopra, dei singoli edifici e reparti costituenti l’impianto;
4. Ubicazione puntuale o layout: intesa come la scelta della collocazione delle macchine, delle installazioni e degli arredamenti nel singolo reparto o locale dell’impianto.
I problemi del primo e secondo livello, che potremo considerare relativi alla macro ubicazione, sono quelli ai quali ci si riferisce di solito quando si parla di studio ubicazionale distinguendoli, talvolta, in scelta della ubicazione e scelta della localizzazione. I problemi del terzo e quarto livello, che potremo definire di micro ubicazione, vengono esaminati nello studio della disposizione planimetrica dell’impianto.
Guarda schemi slide 10-25 – Micro e Macro localizzazione.