MARTIN LUTERO E LA RIFORMA PROTESTANTE
I papi erano da tempo scelti tra i membri di famiglie aristocratiche e assumevano il ruolo di capi politici più che guide spirituali. Infatti partecipavano a campagne militari, procuravano cariche ai parenti per rafforzare la propria casata e molti erano mecenati ovvero protettori degli artisti.
I vescovi spesso abbandonavano le loro sedi per andare a vivere alle corti dei principi e molti preti non erano specializzati e preparati in materia di religione. Il popolo cristiano chiedeva una riforma religiosa che rinnovasse la Chiesa e il clero.
Nel 1527 papa Leone X (de Medici) proclamò un indulgenza plenaria a favore di coloro che avessero versato un’elemosina per la costruzione della nuova Basilica di San Pietro, che ormai stava cadendo a pezzi. Nella tradizione cattolica l’indulgenza plenaria o parziale e la assoluzione dei peccati che il peccatore dovrà scontare in purgatorio. Per ottenerla occorre pentirsi, confessarsi, fare la comunione e compiere opere di bene.
Ma in alcuni luoghi, soprattutto in Germania, le indulgenze si trasformarono in un vero affare commerciale. I soldi erano affidati a banchieri poco affidabili che si prendevano una parte del denaro in custodia, rendendo difficile il lavoro della Chiesa. Inoltre dei monaci ignoranti trattavano il perdono di Dio come se fosse in vendita in cambio di un’elemosina.
Questi metodi poco corretti suscitarono l’ira di un monaco tedesco, Martin Lutero, professore di teologia nell’università di Wittenberg. Nell’ ottobre 1517 pubblicò le sue 95 tesi in cui sosteneva che le indulgenze non avevano alcun potere se non proclamate da Dio. La sua opera ebbe una larga diffusione e fu l’inizio di un importante movimento religioso detto Riforma protestante. Allontanò molti cristiani dalla Chiesa di Roma e spezzò l’unità religiosa dell’Europa occidentale.
Per lui l’esistenza era come un peccato, non si poteva fare niente per meritarsi la salvezza e che quindi tutte le cose che si facevano come il culto delle reliquie, elemosine, pellegrinaggi erano completamente inutili. Dio concede il perdono solo per grazia, che è dato a chi nutre una fede profonda.
Secondo Lutero, attraverso la fede ogni cristiano entra in un rapporto personale con Dio, quindi è in grado di interpretare le sacre scritture da sé senza bisogno che persone come i preti la interpretino per lui. Tutti i cristiani sono sacerdoti agli occhi di Dio.
Secondo Lutero l’unico ponte tra Dio e l’uomo è Gesù Cristo, quindi non è ammesso il culto della Madonna e dei santi. Il papa non ha autorità e i sacramenti sono solo 2, battesimo ed eucarestia. Inoltre i preti sono detti pastori e questi si possono sposare e possono divorziare, perché il matrimonio non è più un sacramento.
Il diffondersi della riforma cambiò molto le abitudini religiose, la chiese fu sostituita dalla casa come luogo di preghiera e di domenica i fedeli si riunivano nel tempio, le cui pareti erano disadorne perché era ammesso solo il crocifisso. La messa era in tedesco perché tutti potessero capire.
Con la riforma aumentò anche il numero di persone che sapevano leggere e scrivere e l’obbligo del celibato ecclesiastico venne abolito, i rappresentanti della chiesa tornarono a pagare le tasse come tutti e si aprirono nuove scuole così più persone potevano leggere la Bibbia.