Francesco Crispi

Nel 1887 alla morte di Agostino De Pretis passa al potere Francesco Crispi.
riorganizza lo stato seguendo due punti fondamentali:
→Nuova legge comunale che rendono elettivi i sindaci nei comuni.
→Codice Zanardelli nel 1889 che abolisce la pena di morte e definisce il diritto di sciopero.
In politica estera:
accentua le ostilità con la Francia e si avvicina alla Germania accentuando la sua politica coloniale.

La prima parte del mandato di Crispi e caratterizzato da una forte instabilità; le guerre espansionistiche portano numerose spese che aggravavano la situazione già grave dell’Italia.
Il mandato di Crispi dal 1887 al 1896 subisce un interruzione
→1891-1892 viene sostituito da Rudinì
→1892-1893 viene sostituito da Giolitti
il governo di Giolitti si interrompe in seguito allo scandalo della banca romana e alle rivolte dei fasci siciliani.

Al ritorno al potere Crispi definisce una politica che ha come obiettivo il risanamento del bilancio, istituendo la Banca D’Italia.

LA POLITICA COLONIALE
In questo periodo Crispi, spinto dai parlamentari del meridione, vede nella conquista di nuove terre la possibilità di trovare nuovi territori, per placare le rivolte agrarie del meridione.
nel 1882 la base di Assab viene acquistata dallo stato italiano e diventa la prima colonia italiana in africa.
3 anni dopo nel 1885, in seguito al ritiro dell'Egitto dal corno d’africa, l’Italia stipulò un accordo con la Gran Bretagna per occupare il porto di Massaua
Gli abissini non gradirono la presenza italiana e nel 1887 a Dogali annientarono un contingente con 500 soldati Italiani.
Questo episodio porta all’invio di ulteriori soldati e la conquista della città di Asmara che nel 1890 diventa colonia di Eritrea.
questi avvenimenti portano ad un tentativo di un accordo diplomatico che si conclude con il trattato di Uccialli nel 1889.

TRATTATO DI UCCIALLI
Trattato dove il re dell’Etiopia accettava la presenza di militari Italiani nell’altopiano etiopico. Accordo che viene interpretato dagli italiani come la conquista di un protettorato in Etiopia.
nello stesso anno anche la Somalia diventa protettorato italiano, ma le incomprensioni sul trattato di Uccialli portarono allo scoppio di una guerra italo-abissina che vide gli italiani sconfitti a:
→Amba-Alagi
→Maccallè
→Adua, ultima sconfitta che segnala l’istituzione della pace di Addis Abeba.
Accordo che strappava l’Etiopia dal protettorato italiano conservandone pero quello della Somalia e dell’eritrea.
la firma di questa pace e la sconfitta di Adua Segnano nel 1896 la fine del governo Crispi sotto insistenza del Re Umberto .