Diarrea e stipsi

DIARREA & STIPSI

Università degli Studi di Torino
Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia
Corso di Metodologia Clinica – A.A. 2020/2021
Prof. Mario Morino


RICHIAMI DI ANATOMIA

  • Vena porta
  • Cistifellea
  • Aorta toracica discendente
  • Esofago
  • Legamento rotondo
  • Dotto cistico
  • Dotto epatico comune
  • Dotto biliare comune
  • Duodeno
  • Pancreas
  • Vena e arteria mesenterica superiore
  • Vena ileocolica
  • Haustra
  • Tenia coli
  • Valvola ileocecale
  • Colon
  • Cieco
  • Appendice vermiforme
  • Retto
  • Sfintere anale esterno
  • Lobi del fegato: destro, medio, caudato
  • Tronco celiaco
  • Stomaco: fondo, piloro, corpo, rugae (pieghe gastriche)
  • Vena mesenterica inferiore
  • Colon discendente
  • Digiuno
  • Vena e arteria sigmoidea
  • Colon sigmoideo

VOLUME E COMPOSIZIONE DELLE SECREZIONI DEL TUBO DIGERENTE

  • Perdita: 7-8 litri (fino a 10 L) / 24h comprese sostanze elettrolitiche.

METABOLISMO IDRICO NEL TRATTO INTESTINALE

Condizioni fisiologiche normali (24 ore)

  • Volume totale secrezione intestinale: 9000extml/24ore9000 ext{ ml/24 ore}

  • Secrezione pancreatica: 1000extml1000 ext{ ml}

  • Bile: 400extml400 ext{ ml}

  • Nutrimento: 1000extml1000 ext{ ml}

  • Secrezione gastrica: 2000extml2000 ext{ ml}

  • Secrezione nel digiuno: 2000extml2000 ext{ ml}

  • Secrezione dell'ileo: 600extml600 ext{ ml}

  • Assorbimento di liquidi nel lume intestinale:

    • 10000extmlext(secreti)10000 ext{ ml} ext{ (secreti)}
    • 2900extmlextnelcolon2900 ext{ ml} ext{ nel colon}

OMEOSTASI DELLA SECREZIONE DEL TUBO DIGERENTE

  • Ogni giorno percorrono il tubo digerente circa 8-10 litri.
  • Il 90 ext{ ext{%}} assorbito dall’ileo arriva al colon destro, dove rimane 1 litro.
  • 90 ext{ ext{%}} di questo litro è assorbito dal colon, volume fecale circa 100extcc100 ext{ cc}.
  • Una riduzione persino moderata della capacità di assorbimento colico, o una significativa riduzione dell'assorbimento ileale, possono provocare diarrea.

ANAMNESI FISIOLOGICA

  • Alvo regolare: da 1 evacuazione ogni 3 giorni a 3 evacuazioni al giorno.
  • Alvo: il transito intestinale nel suo complesso; provenienza da alvum (lat.) o da aulós (gr.) = tubo, condotto.
  • Generalmente 1 evacuazione al giorno; dipende da abitudini alimentari e dieta (ricca di fibre e acqua).

DIARREA

  • Definizione: emissione frequente di feci poco formate, da "diarrèin" = scorrere ("rèin") attraverso ("dia").
  • Considerata diarrea quando ci sono più di 3 evacuazioni al giorno con feci liquide o semi-liquide.

ANAMNESI IN CASO DI DIARREA

  1. Numero di scariche
  2. Volume
  3. Caratteristiche: feci schiumose, oleose, insolitamente fetide? Presenza di muco, pus o sangue?
  4. Andamento: acuta? Cronica? Recidivante?
  5. La diarrea risveglia il paziente?
  6. Condizioni: viaggi, stress, assunzione di nuovi farmaci? I familiari hanno gli stessi sintomi?
  7. Farmaci assunti per alleviare i sintomi.

ESAME OBIETTIVO IN CASO DI DIARREA

  • Parametri vitali
  • Esame delle mucose
  • Addome: cercare dolore, conformazione dell'addome, peristalsi
  • Esplorazione rettale.

CLASSIFICAZIONE E CAUSE DELLA DIARREA

  • Osmotiche: lassativi osmotici, sindrome da intestino corto, malassorbimento.
  • Secretorie: enterocoliti batteriche (endotossine e virali), lassativi “irritanti”, neoplasie intestinali ormono-secernenti.
  • Essudative: Malattia di Crohn, rettocolite ulcerosa, colite ischemica, rettocolite post-attinica.
  • Da alterata motilità: colon irritabile, fattori psico-emozionali, reazioni neurovegetative, stati disendocrini e dismetabolici.

CASI PARTICOLARI DI DIARREA

  • Pseudodiarrea: emissione frequente di piccoli quantitativi di feci con componenti mucosa, purulenta o ematica (patologie neoplastiche o flogistiche del sigma-retto).
  • Diarrea paradossa: passaggio di feci liquide intorno a fecalomi (in bambini, adulti debilitati, dementi); altre volte emissione di materiale a valle di un'occlusione.
  • Alvo alterno: alternanza di stipsi e diarrea; può derivare sia da cause organiche (neoplasie) sia funzionali (colon irritabile).

COMPLICANZE DELLA DIARREA

  1. Disidratazione
  2. Perdita di elettroliti:
    • Ipo-Na: alterazione stato di coscienza
    • Ipo-K: aritmie
    • Ipo-Mg: tetania
    • Ipo-Cl
  3. Perdita di HCO₃ -> acidosi metabolica.

DIAGNOSI DELLA DIARREA

  • Anamnesi + Esame obiettivo (E.O.)
  • Esami ematochimici
  • EGDS (esofago-gastro-duodenoscopia)
  • Coprocoltura + esame parassitologico (diarree acute)
  • Colonscopia
  • Ecografia.

STIPSI

  • Definizione: ridotta frequenza nell’eliminazione delle feci, con permanenza nel colon-retto, è associata o meno a difficoltà di evacuazione, in assenza di un quadro occlusivo.
  • Considerata stipsi quando ci sono più di 2 giorni tra 2 evacuazioni o meno di 2 evacuazioni a settimana con feci disidratate.

STIPSI DI ORIGINE COLICA

  • Dieta
  • Stati depressivi
  • Inattività e invalidità
  • Malattie neuromuscolari
  • Dismotilità intestinale: come nel colon irritabile, ipotiroidismo, uremia, farmaci, chetoacidosi diabetica, sclerosi multipla, Morbo di Hirschsprung
  • Ostruzione intestinale: aderenze, diverticolite, infiammazioni pelviche, fecalomi, neoplasie
  • Forme idiopatiche.

STIPSI DI ORIGINE ANO-RETTALE (DISCHEZIA)

  • Dieta
  • Abitudini errate
  • Disagio “ambientale”
  • Condizioni organiche: rettocele, prolasso mucoso, prolasso rettale, ragade anale, malattia emorroidaria, Morbo di Hirschsprung
  • Condizioni funzionali: ipertono sfinterico, spasticità dei muscoli puborettali, alterata sensibilità e riflesso defecatorio.

DISCHEZIA: FATTORI PREDISPONENTI

  • Posizione non fisiologica durante la defecazione
  • Ponzamento eccessivo
  • Gravidanze plurime
  • Precedenti interventi chirurgici pelvici (emorroidectomia, isterectomia)
  • Traumi
  • Obesità
  • Lassità dei tessuti muscolari e connettivali
  • Età avanzata
  • Neuropatie (specialmente dei nervi pudendi)
  • Predisposizione genetica.

DISCHEZIA: ALTRI SINTOMI DA RICERCARE

  • Feci disidratate
  • Tenesmo: continua e penosa sensazione di stimolo alla defecazione
  • Digitazioni (rettocele)
  • Senso di incompleta evacuazione
  • Storia di abuso di lassativi.

INCONTINENZA FECALE

  • Riduzione o perdita del controllo sfinterico con passaggio involontario di gas e feci attraverso l'ano.
    • Incontinenza di grado minore: emissione involontaria di gas o feci liquide
    • Incontinenza di grado maggiore: emissione involontaria di feci solide
    • Incontinenza paradossa: da distensione rettale e incontinenza dello sfintere anale interno (fecaloma).

STIPSI E PROLASSO RETTALE

  • Interventi chirurgici sulprolasso
  • Esplorazione rettale + proctoscopia
  • Colpo-cisto-entero-defecografia
  • Colonscopia
  • Ecografia endoanale
  • Manometria anorettale
  • RX tempi di transito intestinale
  • Anamnesi stipsi: approccio diagnostico.

CONCLUSIONI

  • Anamnesi e esame obiettivo fondamentali.
    • Indagare l’alvo e i sintomi associati (es. tenesmo).
    • Eseguire sempre l'esplorazione rettale!
    • Escludere cause organiche prima di "etichettare" i sintomi come disturbi funzionali.