Malattie dell'Apparato Locomotore
Lezione n°2 - TRAUMATOLOGIA DELL’ARTO SUPERIORE E INTRODUZIONE ALLA TRAUMATOLOGIA DI BACINO E ANCA
Frattura della diafisi omerale
Principali cause di frattura della diafisi omerale:
- Trauma indiretto per una caduta sulla mano
- Trauma diretto sul gomito o sul braccio
- Trauma da torsione eccessiva (esempio: gioco a braccio di ferro)Tipo di frattura:
- La torsione eccessiva provoca una frattura spiroide (rima elicoidale).
- Considerazioni patologiche: le fratture dovute a torsioni eccessive possono essere situate tra il patologico e il non patologico a causa del trauma alla cisti ossea, che presenta un locus minoris resistentiae.Nervi coinvolti:
- Nervi radiale, ulnare e mediano.
- Funzione nervo radiale: permette la dorsiflessione delle dita e del polso.Tipo di frattura scomposta:
- Definizione: almeno 2 cm di diastasi dei frammenti.
- Guarigione: le fratture dell’omero guariscono bene, anche se non perfettamente composte; di solito trattate conservativamente con tutore Sarmiento.Differenza rispetto a femore e tibia:
- La frattura diafisaria di femore e tibia non guarisce mai conservativamente.
- L’omero non è sottoposto a carico e forma callo osseo.
Diagnosi e gestione
Domanda del professore: Guarisce meglio la frattura estesa o quella tronca?
- Risposta: la frattura estesa guarisce meglio a causa dell’aumento della superficie di contatto (esempio con colla applicata su diverse dimensioni di superfici).Diagnosi: generalmente facile tramite radiografia, senza necessità di esami avanzati a meno di fratture complesse.
Rischi: principale rischio è la lesione del nervo radiale.
Se non c’è lesione del nervo radiale e la frattura è parzialmente composta e non ha difetti torsionali, può essere trattata conservativamente.
In caso di deficit del nervo radiale:
- Esplorazione chirurgica del nervo, liberazione dall’ematoma o dalla frattura.
- Interventi chirurgici: chiodo endomidollare o placca.
- Vantaggi e svantaggi:
- Placca: richiede un accesso più ampio (maggiore invasività).
- Chiodo: difficoltà se ci sono molte rime di frattura; rischio di danneggiare tendini (cuffia dei rotatori).
Fratture dell'omero distale
Localizzazione: fratture prossime all’articolazione del gomito.
Nervi coinvolti:
- Nervo ulnare (innerva quarto e quinto dito).
- Nervo mediano (innerva palmo e prime tre dita).Sindrome tunnel carpale: compressione del nervo mediano al polso, con sintomatologia di dolore e formicolio nelle prime tre dita della mano.
Fratture difficili:
- Vicinanza ai nervi rende difficile il trattamento ed elevato il rischio di complicazioni (irrigidimento e ossificazioni eterotopiche).
Fratture di avambraccio
Tipologia di traumi: medio-alta energia (cadute in bici, sportivi).
Rischio principale: sindrome compartimentale.
Tipiche situazioni:
- Frattura monostotica di ulna dovuta a parata.Trattamento: intervento chirurgico nella maggior parte dei casi; non utilizzabile il gesso se non nei bambini per fratture non scomposte.
Fratture di polso
Meccanismo comune: cadute sulla mano in estensione.
Esempio: la frattura di Colles (scomposizione dorsale del radio).
- Angolo normale: circa 10°; se invertito si parla di tilt inverso.Manovra riduttiva:
- Riportare il frammento nella posizione iniziale tramite manovra esterna o trazione trans-scheletrica.Gessi:
- Gesso di posizione mantiene una frattura composta; gesso di riduzione per mantenere la manipolazione effettuata.
Fratture di scafoide
Meccanismo d'infortunio: caduta con mano tesa.
Difficoltà diagnostiche: frattura spesso non identificabile (45% vengono dimessi senza diagnosi).
Esami: radiografia con proiezione specifica per scafoide, TAC, risonanza magnetica.
Classificazione delle fratture
Se composta: trattamento conservativo con gesso per 45 giorni.
Se non composta: intervento chirurgico con vite di Herbert per mantenere la compressione dei frammenti ossei.
Fratture del bacino
Tipologie di frattura:
- A bassa energia (anziani);
- Alta energia (incidenti stradali, gravi).Complicazioni principali: lesioni agli organi vitali e sanguinamenti significativi.
Pronto soccorso: gestione da parte di un trauma team multidisciplinare; primo passo stabilizzazione delle funzioni vitali.
Trattamento: fissatore esterno può essere applicato in emergenza.
Fratture dell'anca
Incidenza: più comuni negli anziani.
Tipologie:
- Mediali: interruzione della vascolarizzazione.
- Laterali: spesso scomposte e trattate chirurgicamente.Trattamento chirurgico: differente a seconda della tipologia e dell’età del paziente.
Complicazioni: necrosi avascolare, falla nella guarigione della frattura e cut-out delle viti.
Considerazioni finali
Importanza della tempestività nel trattamento per ridurre il rischio di complicanze come trombosi venosa profonda.
Evoluzione delle tecniche protesiche per evitare intossicazioni e migliorare la qualità della vita dei pazienti con fratture.
Osteoporosi: riduce la tenuta dell'osso rendendo difficile l'uso di mezzi di sintesi.
Variabili di trattamento a seconda dell'età e del tipo di frattura.