Biennio Rosso e Ascesa del Fascismo
Il Primo Dopoguerra in Italia: Crisi e Instabilità
Il periodo immediatamente successivo alla Prima Guerra Mondiale in Italia è caratterizzato da una profonda crisi strutturale, economica e sociale che ha preparato il terreno per l'ascesa del fascismo.
Dati demografici e sanitari:
- L'Italia conta morti e mutilati a causa della guerra.
- La pandemia di influenza spagnola colpisce duramente il Paese: provoca di morti in due anni nel mondo, di cui nella sola Italia.
Crisi economica e sociale:
- Agricoltura: Le campagne sono state abbandonate durante il conflitto, portando a un drastico calo delle produzioni agricole.
- Industria: La necessità di riconversione delle industrie (da belliche a civili) causa il calo della produzione, la chiusura di molti stabilimenti e un conseguente aumento della disoccupazione.
- Inflazione: Si registra un vertiginoso aumento del costo della vita. Nel 1920, l'inflazione in Italia segna un rispetto ai livelli del 1910.
Malcontento politico:
- Si diffonde il mito della "vittoria mutilata", concetto legato alla mancata annessione di alcuni territori promessi, simboleggiato dall'occupazione della città di Fiume da parte di Gabriele D'Annunzio.
- I governi liberali appaiono deboli e incapaci di gestire le tensioni.
- Le forze di massa, come i socialisti e i popolari (cattolici), sono forti in termini di consenso ma profondamente rivali tra loro, impedendo una coalizione stabile.
La Scena Politica del 1919 e la Nascita del Movimento Fascista
Il 1919 rappresenta un anno di svolta per l'organizzazione politica italiana, con la nascita di formazioni che domineranno i decenni successivi.
- Partito Popolare Italiano (PPI): Fondato da Don Luigi Sturzo, è un partito di massa di ispirazione cattolica.
- Fasci di combattimento: Movimento fondato da Benito Mussolini. Da questo nucleo prendono vita le Squadre d'azione (note come Camicie nere), braccio paramilitare del movimento.
- Elezioni Politiche del 1919: Si svolgono con il sistema proporzionale. I risultati vedono:
- PSI (Partito Socialista Italiano):
- PPI (Partito Popolare Italiano):
- Liberali:
- I fascisti non sono ancora presenti come partito autonomo, ma appoggiano i liberali. Il PPI si allea con i liberali per formare un governo, che tuttavia rimane debole.
- Il Partito Socialista (PSI): Nonostante il successo, è diviso internamente tra la corrente dei massimalisti e quella dei riformisti.
- Antonio Gramsci: Fonda la rivista "L'Ordine Nuovo", finalizzata alla diffusione degli ideali marxisti e all'analisi della Rivoluzione russa.
Il Biennio Rosso (1919-1920) e lo Sciopero delle Lancette
Il malcontento sociale esplode nel cosiddetto "Biennio Rosso", ispirato dal successo della Rivoluzione russa.
- Dinamiche della protesta: Si verificano scioperi, mobilitazioni, serrate e occupazioni di fabbriche e terre. I socialisti massimalisti incoraggiano queste forme di lotta.
- La gestione di Giolitti: Tornato al governo, Giolitti sceglie di non usare la forza contro i lavoratori, sperando che le proteste si esauriscano attraverso concessioni economiche. Sebbene vengano fatti miglioramenti sulle condizioni lavorative, Antonio Gramsci considera il movimento un fallimento politico perché non ha portato alla rivoluzione.
- Fondazione del PCI: Nel 1921, a seguito delle divisioni interne al socialismo, Gramsci fonda il Partito Comunista d'Italia.
Focus: Lo sciopero delle lancette (Torino, 1920) Un caso emblematico di scontro tra operai e dirigenza avvenne alla Fiat:
- 13 Marzo 1920: Il governo introduce l'ora legale.
- 22 Marzo 1920: I commissari di reparto della Fiat chiedono di mantenere l'ora solare e spostano le lancette dell'orologio della fabbrica. La Fiat licenzia tre operai della Commissione interna.
- Sviluppo: Lo sciopero si estende, diventando una lotta per il riconoscimento delle Commissioni interne di fabbrica.
- 13-14 Aprile 1920: Proclamato lo sciopero generale regionale che coinvolge quasi lavoratori tra operai e contadini.
- Conclusione (24 Aprile 1920): La FIOM firma un accordo con gli industriali che di fatto sconfessa le Commissioni interne, ponendo fine alla mobilitazione.
Verso il Potere: Le Elezioni del 1921 e il PNF
Le elezioni del 1921 vedono un ulteriore spostamento degli equilibri politici.
- Risultati elettorali (Sistema proporzionale):
- PSI + PCI:
- PPI:
- Blocco Nazionale: Lista di forze conservatrici e liberali che include candidati dei Fasci di combattimento. Ottengono il . I candidati fascisti eletti sono , tra cui Benito Mussolini, che risulta il terzo deputato più votato in Italia.
- Viene formato un governo appoggiato da liberali, fascisti e popolari.
- Nascita del PNF: Sulla scia del successo elettorale, Mussolini trasforma il movimento in Partito Nazionale Fascista (PNF).
1922: Il Colpo di Stato e la Marcia su Roma
Il 1922 segna il crollo definitivo dello Stato liberale.
- Indebolimento del PSI: Giacomo Matteotti fonda il Partito Socialista Unitario (PSU), staccandosi dal PSI e frammentando ulteriormente l'area socialista.
- Violenza Squadrista: Le Squadre d’azione intensificano le violenze contro circoli operai, sindacati ed esponenti socialisti. Le forze dell’ordine spesso non intervengono o coprono tali azioni.
- La Marcia su Roma (Ottobre 1922): Mussolini guida una manifestazione nazionale convergendo le camicie nere su Roma. È un esplicito atto di forza.
- L'incarico a Mussolini: Il re Vittorio Emanuele III, invece di dichiarare lo stato d'assedio e schierare l'esercito, affida a Mussolini l'incarico di formare un nuovo governo. Questo evento è considerato, di fatto, un colpo di stato che dà inizio al periodo fascista.
Repressione e la Strage di Torino (Dicembre 1922)
Con la protezione del governo, la violenza fascista si istituzionalizza.
- La Strage di Torino (18 Dicembre 1922): A seguito di uno scontro in cui muoiono due fascisti, le Squadre d'azione stilano una lista di persone da colpire (sindacalisti, operai, socialisti), totalmente estranee ai fatti precedenti.
- Vengono assaltate le Camere del Lavoro e la redazione de "L'Ordine Nuovo".
- Bilancio: morti e feriti.
- Memoria: L'area attorno a Porta Susa è stata successivamente intitolata "Piazza XVIII Dicembre".
Dichiarazioni sulla strage:
- Pietro Bandimarte (responsabile della strage): «I nostri morti non si piangono, si vendicano. (…) Abbiamo scelto 24 nomi (…) perché facessero giustizia. E giustizia è stata fatta. (…) I cadaveri mancanti saranno restituiti dal Po… o si troveranno nei fossi».
- Benito Mussolini: «Come capo del fascismo mi dolgo che non ne abbiano ammazzato di più; come capo del governo debbo ordinare il rilascio dei comunisti arrestati!» Gli autori della strage rimasero impuniti.
La Trasformazione delle Istituzioni: Il Primo Governo Mussolini
Vengono approvate leggi per limitare il dissenso e rafforzare l'esecutivo:
- Ambito Politico: Creazione del Gran Consiglio del Fascismo (organo di controllo del governo) e della Milizia volontaria per la Sicurezza nazionale (MVSN), che legalizza lo squadrismo rendendolo una polizia personale di Mussolini.
- Ambito Lavorativo: Abolizione del diritto di sciopero e soppressione dei sindacati. In cambio, vengono concessi sgravi fiscali agli imprenditori e la riduzione della giornata lavorativa a ore per gli operai.
- Ambito dell'Informazione: Limitazione della libertà di stampa.
- Ambito Religioso: Imposizione del crocifisso nelle scuole e nei tribunali per cercare il consenso cattolico.
Le Elezioni del 1924 e il Delitto Matteotti
Nel 1924 si tengono nuove elezioni condizionate dalla nuova legge elettorale maggioritaria e da un clima di intimidazione.
- Lista Nazionale (Il Listone): Mussolini raggruppa membri del PNF, esponenti liberali e popolari.
- Clima elettorale: La Milizia opera pestaggi e brogli sistematici. La stampa è censurata.
- Giacomo Matteotti: Il maggio 1924, il deputato socialista tiene un discorso alla Camera denunciando dettagliatamente i brogli e le violenze.
- La "regola del tre": Matteotti descrive come nelle campagne i fascisti controllassero il voto consegnando agli elettori bollettini con combinazioni di nomi/numeri personalizzate per identificare e punire chi non seguiva le direttive.
- Incetta di certificati: Denuncia il furto di certificati elettorali usati per far votare più volte persone fedeli al regime.
- L'assassinio: Il giugno 1924, Matteotti viene rapito e ucciso da sicari fascisti. Il corpo viene ritrovato in agosto. Nonostante l'individuazione degli esecutori (membri del PNF), i processi contro i mandanti vengono bloccati.
Il Discorso del 3 Gennaio 1925
Mussolini chiude la fase di transizione e instaura apertamente la dittatura con un discorso alla Camera:
«Ebbene, io dichiaro qui, al cospetto di questa assemblea, ed al cospetto di tutto il popolo italiano, che assumo (io solo!) la responsabilità (politica! morale! storica!) di tutto quanto è avvenuto. (…) Se il Fascismo è stato un’associazione a delinquere, a me la responsabilità di questo, perché questo clima storico, politico e morale io l’ho creato».
Con queste parole, Mussolini si assume la piena responsabilità del delitto Matteotti e delle violenze squadriste, sancendo la fine della democrazia parlamentare in Italia.