La crescita dell’agricoltura

Nuovi strumenti e nuove tecniche per l'agricoltura

Il "miracolo" della crescita della popolazione in Europa

  • Durante il periodo compreso tra il XII e il XIII secolo, la popolazione europea registrò un incremento eccezionale.
  • Gli storici concordano sulla disponibilità di risorse per sostenere la crescita della popolazione del continente nei duecento anni di aumento demografico.
Fenomeni e crisi di crescita
  • Nelle società non industrializzate, la produzione alimentare generalmente cresce a un ritmo più lento rispetto alla crescita della popolazione:
    • Ciò può provocare crisi alimentari e carestie, poiché non si riesce a nutrire tutti i nuovi membri della società.
    • Nell'XI secolo, l'Europa esperì carestie gravi, riducendo drasticamente la popolazione.
    • A cavallo tra il Duecento e il Trecento, una nuova crisi si presentò, aggravata da cambiamenti climatici.
    • I secoli XII e XIII si distinsero per un equilibrio tra risorse e consumatori, con crescita simultanea che garantì continuità nell'aumento della popolazione.

Problema dei numeri

  • Gli storici faticano a concordare sul numero preciso di abitanti in Europa, poiché assenti censimenti affidabili:
    • Ogni studioso formula la propria stima, considerando o meno varie variabili.
  • Ian Mortimer, storico inglese, analizzando il Domesday Book (inventario patrimoniale dell'Inghilterra del 1086), ha stimato che la popolazione dell'Inghilterra fosse di circa 1,7 milioni di abitanti.
    • Nel XIII secolo, giunge alla conclusione che la popolazione inglese fosse di 3,4 milioni.
    • A suo avviso, questo sviluppo fu possibile grazie alla messa a coltura di nuove terre precedentemente incolte e ricoperte di boscaglie o paludi.
    • Mortimer stima che la popolazione complessiva dell'Europa superasse i 100 milioni di abitanti.
Valutazioni alternative
  • Altri storici propongono cifre più basse: per molti, l'Europa non superava i 73 milioni di abitanti all'inizio del Trecento.
  • Nel 1000, si stimava una popolazione complessiva di 42-43 milioni, dimostrando un incremento demografico notevole.
  • Mortimer osserva che, contrariamente ai miti dei crociati, il vero motore del cambiamento sociale nel XII secolo risiedette nelle proprietà terriera e nel lavoro dei contadini.

Fattori che favorirono l'incremento demografico

Il dissodamento di nuove terre
  • Il primo fattore cruciale che permise la crescita della popolazione fu il dissodamento, lavorazione di appezzamenti fino ad allora non utilizzati per colture:
    • Operazioni di dissodamento furono frequentemente condotte da signori laici o abati, promuovendo la mobilità dei contadini con l'offerta di esenzioni fiscali sui nuovi poderi.
  • Il successo di queste iniziative richiede capitali per nutrire e attrezzare i nuovi arrivati.
    • La necessità di mobilità dei contadini aumentò, rendendo superflua la servitù della gleba, aumentata mano d'opera.
Intervento monastico
  • Diverse regioni d'Europa videro i monaci dissodare nuove terre.
    • Fondazione dell'ordine cistercense nel 1098 a Cîteaux, in Francia, come risposta alla decadenza del monachesimo tradizionale benedettino:
    • Questo ordine riacquisì il lavoro manuale, e nel 1152 cominciarono a esistere almeno 330 abbazie che dissodarono vaste estensioni di terra.
Il ruolo del clima
  • Storici considerano il clima come un fattore contributivo alla crescita delle risorse e della popolazione:
    • A fine XII secolo, la temperatura media era aumentata di circa 1 grado Celsius rispetto all'anno Mille.
    • Un incremento di temperatura riduceva il rischio di gelate precoci o tardive, favorendo la maturazione dei raccolti.
    • Estati più lunghe e calde migliorarono la capacità di produzione agricola, specialmente in regioni come Germania, Inghilterra e Nord della Francia.
Innovazioni agricole
  • L'agricoltura europee beneficò di diverse innovazioni, tra cui:
    • L'aratro in ferro: un attrezzo pesante dotato di ruote, che migliorò il lavoro dei campi.
    • L'aratro tradizionale in legno era inadatto ai terreni duri.
    • Aratro in ferro, detto carruca, capace di lavorare anche i pesanti terreni, rovesciando le zolle per una semina più profonda.
    • Innovazione del collarino: soluzione all'uso degli equini come animali da tiro, consentendo un'efficace applicazione della forza per il lavoro nei campi.

Rotazione triennale delle colture

  • Un importante cambiamento nel sistema di rotazione delle colture:
    • In molte regioni settentrionali dell'Europa, si abbandonò il tradizionale sistema di rotazione biennale a favore del sistema triennale:
    • Il campo era diviso in tre porzioni; ogni anno un terzo restava a riposo, mentre due venivano coltivati con grani invernali e legumi o avena.
    • Questo nuovo sistema garantiva un utilizzo più efficiente dei terreni e una dieta alimentare più variegata e ricca di proteine, benefica per le popolazioni meno abbienti.