Analisi Matematica II - Curve e Superfici, Integrali Multipli

Curve in RnR^n

  • Sia IRI \subseteq R un intervallo, r:IRnr : I \rightarrow R^n una funzione continua, :=r(I)\, := r(I). La coppia (,r)(\, ,r) si chiama curva in RnR^n.

    • \,: sostegno della curva

    • rr: parametrizzazione di \,

    • II: intervallo dei parametri

  • Esempio: Siano x,yRnx, y \in R^n, con xyx \neq y. La funzione tRx+t(yx)t \in R \rightarrow x + t(y - x) definisce una curva avente come sostegno la retta passante per xx e yy.

  • Il sostegno di una curva è sempre un insieme connesso; se l'intervallo dei parametri è compatto, il sostegno è anche compatto.

Esempi di Curve

  • Le funzioni

    • t[0,+)x+t(yx)t \in [0, +\infty) \rightarrow x + t(y - x)

    • t[0,1]x+t(yx)t \in [0, 1] \rightarrow x + t(y - x)
      definiscono due curve aventi come sostegno, rispettivamente, la semiretta uscente da xx e passante per yy e il segmento congiungente xx e yy.

  • Le funzioni

    • t[0,2π](cos(t),sin(t))t \in [0, 2 \pi] \rightarrow (\cos(t), \sin(t))

    • t[0,3π](cos(t),sin(t))t \in [0, 3 \pi] \rightarrow (\cos(t), \sin(t))

    • tR(cos(t),sin(t))t \in R \rightarrow (\cos(t), \sin(t))

    • t[0,2π](sin(t),cos(t))t \in [0, 2 \pi] \rightarrow (\sin(t), \cos(t))
      sono tutte parametrizzazioni dell'insieme S1=(x,y)R2x2+y2=1S^1 = {(x, y) \in R^2 | x^2 + y^2 = 1}, circonferenza unitaria in R2R^2.

  • La funzione t[0,π](cos(t),sin(t))t \in [0, \pi] \rightarrow (\cos(t), \sin(t)) è una parametrizzazione dell'insieme S1(x,y)R2y0S^1 \cap {(x, y) \in R^2 | y \geq 0}, metà superiore della circonferenza unitaria.

Osservazioni sulle Curve

  • Assegnare il sostegno \, non determina univocamente una curva; tuttavia, se sottintendiamo una parametrizzazione “naturale”, possiamo parlare di “curva \,”.

  • Viceversa, una curva è univocamente individuata quando se ne assegna la parametrizzazione rr. Ciò equivale ad assegnare le equazioni parametriche:
    x<em>1=r</em>1(t),,x<em>n=r</em>n(t),tIx<em>1 = r</em>1(t), …, x<em>n = r</em>n(t), t \in I
    dove r<em>1,,r</em>nr<em>1, …, r</em>n sono le componenti di rr.

  • Il sostegno di una curva ne racchiude le informazioni geometriche; si può interpretare come la traiettoria descritta da una particella che si muove nello spazio. La parametrizzazione racchiude le informazioni cinematiche della curva; si può interpretare come la legge oraria del moto.

Orientazione di una Curva

  • L'intervallo dei parametri è orientato; la sua orientazione induce una orientazione (o verso di percorrenza) sul sostegno della curva.

  • Esempio: Le funzioni

    • r1:=t[0,2π](cos(t),sin(t))r_1 := t \in [0, 2\pi] \rightarrow (\cos(t), \sin(t))

    • r2:=t[0,2π](cos(2πt),sin(2πt))r_2 := t \in [0, 2\pi] \rightarrow (\cos(2\pi - t), \sin(2\pi - t))
      sono parametrizzazioni della circonferenza unitaria S1S^1 su cui inducono orientazioni opposte.

Estremi, Curve Chiuse, Semplici e Piane

Sia (,r)(\, , r) una curva in RnR^n con intervallo dei parametri II.

  • Se II ha minimo oppure massimo, r(minI)r(\min I) e r(maxI)r(\max I) si chiamano estremi della curva.

  • La curva è chiusa se I=[a,b]I = [a, b] e r(a)=r(b)r(a) = r(b).

  • La curva è semplice se, presi due elementi distinti t<em>1,t</em>2It<em>1, t</em>2 \in I, di cui almeno uno interno a II, si ha r(t<em>1)r(t</em>2)r(t<em>1) \neq r(t</em>2).

  • Se il sostegno \, è contenuto in un piano, la curva è piana.

Curve di Jordan

  • Una curva piana chiusa e semplice si chiama curva di Jordan.

  • Il sostegno di una curva di Jordan è frontiera di due sottoinsiemi connessi di R2R^2, dei quali uno è limitato (interno della curva) e l’altro è illimitato (esterno della curva).

  • Esempio: Si stabilisca se la curva di parametrizzazione r(t)=((t+1)2,t2(t+2)),t[2,1]r(t) = ((t + 1)^2, t^2(t + 2)), t \in [-2, 1] è chiusa e se è semplice e se ne disegni approssimativamente il sostegno.

Curve Grafico (o Cartesiane)

  • Sia IRI \subseteq R intervallo e sia f:IRf : I \rightarrow R una funzione continua. La funzione vettoriale r:=tI(t,f(t))R2r := t \in I \rightarrow (t, f(t)) \in R^2 è continua e la sua immagine coincide con il grafico di ff; dunque rr è una parametrizzazione del grafico di ff.

  • La curva piana corrispondente si chiama curva grafico o curva cartesiana; è una curva semplice non chiusa.

Superfici in R3R^3

  • Sia KR2K \subseteq R^2. KK è un insieme di parametri se esiste un insieme AR2A \subseteq R^2 aperto e connesso tale che AKAA \subseteq K \subseteq \overline{A}.

  • Siano KR2K \subseteq R^2 un insieme di parametri, σ:KR3\sigma : K \rightarrow R^3 una funzione continua e Σ:=σ(K)\Sigma := \sigma(K). La coppia (Σ,σ)(\Sigma, \sigma) si chiama superficie in R3R^3.

    • Σ\Sigma: sostegno della superficie

    • σ\sigma: parametrizzazione di Σ\Sigma.

Condizione per Superfici

  • Assumeremo tacitamente che la parametrizzazione σ\sigma soddisfi la seguente condizione:

    • Presi due elementi distinti (u<em>1,v</em>1),(u<em>2,v</em>2)K(u<em>1, v</em>1), (u<em>2, v</em>2) \in K, di cui almeno uno interno a KK, si ha σ(u<em>1,v</em>1)σ(u<em>2,v</em>2)\sigma(u<em>1, v</em>1) \neq \sigma(u<em>2, v</em>2).

  • Assegnare il sostegno Σ\Sigma non determina univocamente una superficie. Tuttavia, se sottintendiamo una parametrizzazione “naturale”, possiamo parlare di “superficie Σ\Sigma”.

  • In genere, definiremo una superficie assegnando la parametrizzazione σ\sigma oppure, equivalentemente, assegnando le equazioni parametriche:
    x=σ<em>1(u,v),y=σ</em>2(u,v),z=σ<em>3(u,v),(u,v)Kx = \sigma<em>1(u, v), y = \sigma</em>2(u, v), z = \sigma<em>3(u, v), (u, v) \in K dove σ</em>1,σ<em>2,σ</em>3\, \sigma</em>1, \sigma<em>2, \sigma</em>3 sono le componenti di σ\sigma.

Superfici Grafico (o Cartesiane)

  • Siano KR2K \subset R^2 insieme di parametri e f:KRf : K \rightarrow R funzione continua. La funzione vettoriale :=(u,v)K(u,v,f(u,v))R3\, := (u, v) \in K \rightarrow (u, v, f(u, v)) \in R^3 è continua e la sua immagine coincide con il grafico di ff; dunque σ\sigma è una parametrizzazione del grafico di ff.

  • Evidentemente σ\sigma soddisfa la condizione precedente.

  • La superficie corrispondente si chiama superficie grafico oppure superficie cartesiana.

Esempi di Superfici

  • Coordinate cilindriche, sferiche

    • Sia rR+r \in R^*_+. La funzione σ:[0,2π]×RR3\sigma : [0, 2\pi] \times R \rightarrow R^3 definita ponendo (θ,z)=(rcos(θ),rsin(θ),z)\,(\theta, z) = (r \cos(\theta), r \sin(\theta), z) definisce la superficie cilindrica, che ha come sostegno la “superficie laterale” di un cilindro avente come direttrice la circonferenza di centro l’origine e raggio rr contenuta nel piano xyxy e generatrici parallele all’asse zz.

    • Sia rR+r \in R^*_+. La funzione σ:[0,π]×[0,2π]R3\sigma : [0, \pi] \times [0, 2\pi] \rightarrow R^3 definita ponendo (ϕ,θ)=(rsin(ϕ)cos(θ),rsin(ϕ)sin(θ),rcos(ϕ))\,(\phi, \theta) = (r \sin(\phi) \cos(\theta), r \sin(\phi) \sin(\theta), r \cos(\phi)) definisce la superficie sferica, che ha come sostegno la sfera di centro l’origine e raggio rr.

Calcolo Differenziale per Curve e Superfici

  • Sia (,r)(\, , r) una curva in RnR^n, con intervallo dei parametri II. Diciamo che la curva è regolare se:

    • rC1(I,Rn)r \in C^1(I, R^n);

    • se la curva è chiusa, r(minI)=r(maxI)r'(\min I) = r'(\max I);

    • r(t)0r'(t) \neq 0 per ogni tIt \in I.

  • In tal caso, per ogni t0It_0 \in I possiamo considerare:

    • la retta parametrizzata da sRr(t<em>0)+sr(t</em>0)s \in R \rightarrow r(t<em>0) + s r'(t</em>0), retta tangente in t0t_0

    • il versore T(t<em>0):=r(t</em>0)r(t<em>0)</em>RnT(t<em>0) := \frac{r'(t</em>0)}{||r'(t<em>0)||</em>{R^n}}, versore tangente in t0t_0

Esempi di Curve Regolari

  • Verificare se le curve di parametrizzazione

    • t[0,1]x+t(yx)t \in [0, 1] \rightarrow x + t(y - x) (x,yRnx, y \in R^n, con xyx \neq y)

    • t[0,2π](cos(t),sin(t))t \in [0, 2\pi] \rightarrow (\cos(t), \sin(t))

    • t[1,1](t3,t2)t \in [-1, 1] \rightarrow (t^3, t^2)

    • tR(acos(t),bsin(t),ct)t \in R \rightarrow (a \cos(t), b \sin(t), c t) (a,bR<em>+a, b \in R^<em>_+, cR</em>c \in R^</em>), elica cilindrica
      sono regolari; in caso affermativo, determinarne il versore tangente in ogni punto.

Curve Regolari a Tratti e Quasi Regolari

  • La curva è regolare a tratti se l'intervallo dei parametri II si può suddividere in un numero finito di intervalli I<em>1,,I</em>kI<em>1, …, I</em>k tali che:

    • la restrizione di rr a ciascun intervallo è di classe C1C^1,

    • r(t)0r'(t) \neq 0 per ogni tint(I<em>1)int(I</em>k)t \in int(I<em>1) \cup … \cup int(I</em>k).

  • La curva è quasi regolare se è “regolare a tratti in un solo tratto”, cioè se:

    • rC1(I,Rn)r \in C^1(I, R^n),

    • r(t)0r'(t) \neq 0 per ogni tint(I)t \in int(I).

  • Invece di “(,r)(\, , r) è una curva regolare (quasi regolare, regolare a tratti)”, diremo “rr è una parametrizzazione regolare (quasi regolare, regolare a tratti) di \,”.

Esempi di Curve Regolari a Tratti e Quasi Regolari

  • Stabilire se le curve definite dalle seguenti parametrizzazioni sono regolari, quasi regolari, oppure regolari a tratti, e descriverne il sostegno:

    • r(t)=(t1,1t1),t[0,2]r(t) = (|t - 1|, 1 - |t - 1|), t \in [0, 2]

    • r(t)=(t(t1),t(t1)(2t1)),tRr(t) = (t(t - 1), t(t - 1)(2t - 1)), t \in R

    • r(t)=(cos3(t),sin3(t)),t[0,2π]r(t) = (\cos^3(t), \sin^3(t)), t \in [0, 2\pi], asteroide

    • r(t)={(2tt2,0)amp;t[0,1) (1,(t1)2)amp;t[1,2]r(t) = \begin{cases} (2t - t^2, 0) &amp; t \in [0, 1) \ (1, (t - 1)^2) &amp; t \in [1, 2] \end{cases}

Curva Grafico (Esempio)

  • Dati IRI \subseteq R intervallo e fC1(I,R)f \in C^1(I, R), consideriamo la curva grafico associata a ff, parametrizzata da r(t)=(t,f(t)),tIr(t) = (t, f(t)), t \in I.

  • Per ogni tIt \in I si ha r(t)=(1,f(t))r'(t) = (1, f'(t)), quindi la curva grafico è regolare.

  • Fissato t<em>0It<em>0 \in I, la retta tangente alla curva grafico in t</em>0t</em>0 ha equazioni parametriche:
    x=t<em>0+s,y=f(t</em>0)+sf(t<em>0),sRx = t<em>0 + s, y = f(t</em>0) + s f'(t<em>0), s \in R eliminando il parametro ss otteniamo l'equazione cartesiana y=f(t</em>0)+(xt<em>0)f(t</em>0)y = f(t</em>0) + (x - t<em>0) f'(t</em>0).

  • La retta tangente alla curva grafico in t<em>0t<em>0 coincide con la retta tangente al grafico di ff in t</em>0t</em>0.

  • Se ff è di classe C1C^1 a tratti, la curva grafico è regolare a tratti.

Domini Regolari

  • Sia DR2D \subset R^2. Diciamo che DD è un dominio regolare se:

    • DD è la chiusura di un insieme aperto, limitato e connesso;

    • la frontiera di DD è unione disgiunta di un numero finito di insiemi <em>1,,</em>m\,<em>1, …, \,</em>m, ciascuno dei quali è sostegno di una curva semplice, chiusa e regolare (a tratti).

  • Gli insiemi <em>1,,</em>m\,<em>1, …, \,</em>m si chiamano componenti di D\, D.

Versore Normale e Orientazione Positiva

Sia DR2D \subset R^2 un dominio regolare. Sia \, una componente di D\, D con parametrizzazione regolare r(t)=(x(t),y(t)),tIr(t) = (x(t), y(t)), t \in I.

  • Per ogni tIt \in I definiamo il versore normale in tt:
    n(t):=(y(t)r(t)<em>Rn,x(t)r(t)</em>Rn)n(t) := (\frac{y'(t)}{||r'(t)||<em>{R^n}}, -\frac{x'(t)}{||r'(t)||</em>{R^n}}).

  • Le seguenti proprietà sono equivalenti:

    • per ogni tIt \in I il versore normale n(t)n(t) punta verso l'esterno di DD,

    • percorrendo \, si lascia D a sinistra.

  • Se ciascuna componente di D\, D è orientata positivamente, diciamo che la frontiera di DD è orientata positivamente e la denotiamo con D+\, D^+.

Superfici Orientabili

  • Sia (Σ,σ)(\Sigma, \sigma) una superficie con insieme di parametri KK. Abbiamo convenuto di assumere tacitamente che soddisfilacondizione:presidueelementidistinti\, soddisfi la condizione: presi due elementi distinti(u1, v1), (u2, v2) \in K,dicuialmenounointernoa, di cui almeno uno interno aK,siha, si ha\sigma(u1, v1) \neq \sigma(u2, v2).</p></li><li><p>Inparticolare,larestrizionedi.</p></li><li><p>In particolare, la restrizione di\sigmaallinternodiall'interno diKeˋingettiva.Pertanto,postoè ingettiva. Pertanto, posto\,0 := \sigma(int(K)),perogni, per ogniP \in \Sigma0esisteununicoelementodiesiste un unico elemento diint(K)cheche\, trasforma in PP; lo denotiamo con σ1(P)\sigma^{-1}(P).

  • Supponiamo ora che (Σ,σ)(\Sigma, \sigma) sia regolare. Definiamo il campo vettoriale normale n:Σ<em>0R3n : \Sigma<em>0 \rightarrow R^3 ponendo n(P):=n</em>σ(σ1(P))n(P) := n</em>\sigma(\sigma^{-1}(P)) per ogni PΣ0P \in \Sigma_0.

  • Se il campo vettoriale normale nn è prolungabile con continuità a diciamochelasuperficieeˋorientabile.</p></li></ul><h3id="8b015ff93db34a7789861f701b316339"datatocid="8b015ff93db34a7789861f701b316339"collapsed="false"seolevelmigrated="true">OsservazionisulleSuperficiOrientabili</h3><ul><li><p>Selinsiemedeiparametrieˋaperto,lasuperficieeˋbanalmenteorientabile.</p></li><li><p>Ilsostegnodiunasuperficieorientabilehaduefacce,quelladacuiesceequelladacuientrailcampovettorialenormale.</p></li><li><p>Lasuperficiecilindricaelasuperficiesfericasonoorientabili.</p></li><li><p>IlnastrodiMo¨biusnoneˋunasuperficieorientabile.</p></li></ul><h3id="96f2736f80284e9cbf5c2f5deb9555ac"datatocid="96f2736f80284e9cbf5c2f5deb9555ac"collapsed="false"seolevelmigrated="true">SuperficiRegolariconBordo</h3><p>Diciamoche\, diciamo che la superficie è orientabile.</p></li></ul><h3 id="8b015ff9-3db3-4a77-8986-1f701b316339" data-toc-id="8b015ff9-3db3-4a77-8986-1f701b316339" collapsed="false" seolevelmigrated="true">Osservazioni sulle Superfici Orientabili</h3><ul><li><p>Se l'insieme dei parametri è aperto, la superficie è banalmente orientabile.</p></li><li><p>Il sostegno di una superficie orientabile ha due “facce”, quella da cui “esce” e quella da cui “entra” il campo vettoriale normale.</p></li><li><p>La superficie cilindrica e la superficie sferica sono orientabili.</p></li><li><p>Il nastro di Möbius non è una superficie orientabile.</p></li></ul><h3 id="96f2736f-8028-4e9c-bf5c-2f5deb9555ac" data-toc-id="96f2736f-8028-4e9c-bf5c-2f5deb9555ac" collapsed="false" seolevelmigrated="true">Superfici Regolari con Bordo</h3><p>Diciamo che(\Sigma, \sigma)eˋunasuperficieregolareconbordose:</p><ul><li><p>linsiemedeiparametriè una superficie regolare con bordo se:</p><ul><li><p>l'insieme dei parametriKeˋundominioregolare;</p></li><li><p>è un dominio regolare;</p></li><li><p>\, è ingettiva in KK;

  • eˋdiclasse\, è di classeC^1ininKeperognie per ogni(u, v) \in Klamatricejacobianala matrice jacobianaJ_\sigma(u, v)harango2.</p></li><li><p>Linsiemeha rango 2.</p></li><li><p>L'insieme\sigma(\, K) =: \, \Sigmasichiamabordodellasuperficie.</p></li></ul><h3id="1eadbd812dac4175a694e6db1ba87edd"datatocid="1eadbd812dac4175a694e6db1ba87edd"collapsed="false"seolevelmigrated="true">OsservazionisulleSuperficiRegolariconBordo</h3><ul><li><p>Ognisuperficieregolareconbordoeˋancheunasuperficieregolareedeˋorientabile.</p></li><li><p>Selafrontieradisi chiama bordo della superficie.</p></li></ul><h3 id="1eadbd81-2dac-4175-a694-e6db1ba87edd" data-toc-id="1eadbd81-2dac-4175-a694-e6db1ba87edd" collapsed="false" seolevelmigrated="true">Osservazioni sulle Superfici Regolari con Bordo</h3><ul><li><p>Ogni superficie regolare con bordo è anche una superficie regolare ed è orientabile.</p></li><li><p>Se la frontiera diKeˋunionedisgiuntadiè unione disgiunta dimsostegnidicurveinsostegni di curve inR^2semplici,chiuseeregolari(atratti),allorailbordodisemplici, chiuse e regolari (a tratti), allora il bordo di\, è unione disgiunta di mm sostegni di curve in R3R^3 semplici, chiuse e regolari (a tratti).

  • Se r<em>jr<em>j parametrizza la j-esima componente di K\, K, allora σr</em>j\sigma \circ r</em>j parametrizza la j-esima componente di Σ\, \Sigma.

  • Il verso di percorrenza scelto su ciascuna componente della frontiera di KK induce un verso di percorrenza sulla corrispondente componente del bordo di \,.

  • Se la frontiera di KK è orientata positivamente, diciamo che il bordo della superficie è orientato positivamente e lo denotiamo con Σ+\, \Sigma^+.

  • Percorrendo Σ+\, \Sigma^+ si lascia a sinistra la faccia della superficie da cui “esce” il versore normale.

Superficie Grafico (Esempio)

Sia KR2K \subset R^2 un insieme di parametri.

  • Se KK è un insieme aperto e fC1(K,R)f \in C^1(K, R), allora la superficie grafico associata a ff è una superficie regolare orientabile.
    (u,v)=(u,v,f(u,v))\,(u, v) = (u, v, f(u, v))

  • Se KK è un dominio regolare e fC1(K,R)f \in C^1(K, R), allora la superficie grafico associata a ff è una superficie regolare con bordo.

  • Per ogni (u,v)K(u, v) \in K si ha
    N<em>σ(u,v)=(fu(u,v),fv(u,v),1)N<em>\sigma(u, v) = (-\frac{\, f}{\, u}(u, v), -\frac{\, f}{\, v}(u, v), 1) il vettore normale punta verso l'alto N</em>σ(u,v)=f(u,v)2+1||N</em>\sigma(u, v)|| = \sqrt{||\nabla f(u, v)||^2 + 1}

  • Il piano tangente alla superficie coincide con il piano tangente al grafico.

Superfici Regolari a Pezzi

Sia (Σ,σ)(\Sigma, \sigma) una superficie in R3R^3. Diciamo che (Σ,σ)(\Sigma, \sigma) è regolare a pezzi se esistono (Σ<em>1,σ</em>1),,(Σ<em>k,σ</em>k)(\Sigma<em>1, \sigma</em>1), …, (\Sigma<em>k, \sigma</em>k) superfici regolari con bordo tali che

  • =Σ<em>1Σ</em>k\, = \Sigma<em>1 \cup … \cup \Sigma</em>k,

  • <em>iΣ</em>j=Σ<em>iΣ</em>j\,<em>i \cap \Sigma</em>j = \, \Sigma<em>i \cap \, \Sigma</em>j per ogni iji \neq j.

Domini Regolari in R3R^3

Sia TR3T \subset R^3. Diciamo che TT è un dominio regolare se

  • TT è la chiusura di un insieme aperto, limitato e connesso;

  • la frontiera di TT è unione disgiunta di un numero finito di insiemi Σ<em>1,,Σ</em>m\Sigma<em>1, …, \Sigma</em>m che sono sostegni di superfici regolari a pezzi chiuse.

  • Se ciascuna delle componenti di T\, T è parametrizzata in modo che in ogni punto il versore normale nn sia diretto verso l'esterno di TT, diciamo che la frontiera di TT è orientata positivamente e la denotiamo con T+\, T^+.

Integrali Multipli

  • Estendere la nozione di integrale a funzioni definite tra generici spazi euclidei di dimensione finita.

  • Nell’ordine:

    • funzioni vettoriali di una variabile reale

    • funzioni reali di due e tre variabili reali definite in insiemi normali

    • funzioni vettoriali di due e tre variabili reali definite in insiemi normali

Integrale per Funzioni Vettoriali di una Variabile Reale

  • Siano a,bRa, b \in R con a < b. Sia g:[a,b]Rng : [a, b] \rightarrow R^n, con n2n \geq 2. Diciamo che gg è integrabile (secondo Riemann) in [a,b][a, b] se lo sono tutte le sue componenti g<em>1,,g</em>ng<em>1, …, g</em>n.

  • In tal caso, definiamo integrale (di Riemann) di gg in [a,b][a, b] il vettore
    <em>abg(t)dt:=(</em>abg<em>1(t)dt,,</em>abgn(t)dt)\,<em>a^b g(t) dt := (\,</em>a^b g<em>1(t) dt, …, \,</em>a^b g_n(t) dt).

Osservazioni

  • Se gg è continua in [a,b][a, b], allora gg è integrabile.

  • Se gg è continua in [a,b][a, b] e hh è una sua primitiva, allora
    abg(t)dt=h(b)h(a)\,_a^b g(t) dt = h(b) - h(a).

  • <em>abg(t)dt</em>Rn<em>abg(t)</em>Rndt||\,<em>a^b g(t) dt||</em>{R^n} \leq \,<em>a^b ||g(t)||</em>{R^n} dt

Sottoinsiemi Normali di R2R^2

  • Sia DR2D \subset R^2. Diciamo che DD è un insieme normale rispetto all'asse xx se esistono un intervallo [a,b][a, b] e due funzioni continue α,β:[a,b]R\alpha, \beta : [a, b] \rightarrow R tali che
    D=(x,y)R2:axb,α(x)yβ(x)D = {(x, y) \in R^2 : a \leq x \leq b, \alpha(x) \leq y \leq \beta(x)}.

  • Diciamo che DD è un insieme normale rispetto all'asse yy se esistono un intervallo [a,b][a, b] e due funzioni continue α,β:[a,b]R\alpha, \beta : [a, b] \rightarrow R tali che
    D=(x,y)R2:ayb,α(y)xβ(y)D = {(x, y) \in R^2 : a \leq y \leq b, \alpha(y) \leq x \leq \beta(y)}.

  • Diciamo che DD è un insieme normale se è normale rispetto a (almeno) uno degli assi coordinati.

  • In tal caso, chiamiamo area (o misura in R2R^2) di DD il numero reale
    m<em>2(D)=</em>ab(β(t)α(t))dtm<em>2(D) = \,</em>a^b (\beta(t) - \alpha(t)) dt.

Esempi

Descrivere i seguenti sottoinsiemi di R2R^2 come insiemi normali oppure unioni di insiemi normali:

  • il disco di centro l’origine e raggio 1

  • il triangolo di vertici (0,0),(0,1),(1,1)(0, 0), (0, 1), (1, 1)

  • l’insieme, contenuto nel primo quadrante, delimitato dalle rette di equazione x=0,y=2x = 0, y = 2 e dal grafico della funzione definita ponendo y=xy = \sqrt{x}

  • la regione contenuta nel primo quadrante delimitata dalla retta di equazione 2x+2y=52x + 2y = 5 e dall’iperbole di equazione xy=1xy = 1

  • le due regioni, contenute nel semipiano y0y \geq 0, delimitate dalla retta di equazione x+y=0x + y = 0 e dalla circonferenza di equazione x2+y2=4x^2 + y^2 = 4

  • la regione contenuta nel primo quadrante delimitata dalle rette di equazione x=0,y=xx = 0, y = x e dalla parabola di equazione y=2x2y = 2 - x^2

  • l’anello circolare di centro l’origine e raggi 1 e 2

Suddivisione di un Insieme Normale

  • Sia DR2D \subset R^2 un insieme normale rispetto a un asse coordinato. Una suddivisione di DD in insiemi normali è un insieme finito di insiemi normali rispetto al medesimo asse coordinato, a due a due privi di punti interni in comune, la cui unione sia DD.

Osservazione

  • Sia DD un insieme normale rispetto all'asse xx. Scegliamo

    • x<em>0,x</em>1,,x<em>h[a,b]x<em>0, x</em>1, …, x<em>h \in [a, b] tali che a = x0 < x1 < … < xh = b,

    • <em>0,</em>1,,<em>kC([a,b],R)\,<em>0, \,</em>1, …, \,<em>k \in C([a, b], R) tali che α=</em>0<em>1</em>k=β\alpha = \,</em>0 \leq \,<em>1 \leq … \leq \,</em>k = \beta;
      per i1,,hi \in {1, …, h} e j1,,kj \in {1, …, k} poniamo
      D<em>ij:=(x,y)R2:x</em>i1xx<em>i,</em>j1(x)y<em>j(x)D<em>{ij} := {(x, y) \in R^2 : x</em>{i-1} \leq x \leq x<em>i, \,</em>{j-1}(x) \leq y \leq \,<em>{j}(x)}. Allora: D</em>11,,Dhk{D</em>{11}, …, D_{hk}} è una suddivisione di DD in insiemi normali.

Esempio (Suddivisione Uniforme)

  • Fissiamo kNk \in N^*.

  • Con le notazioni dell'osservazione, scegliamo i punti x<em>ix<em>i e le funzioni </em>j\,</em>j in modo da suddividere in kk parti uguali l'intervallo [a,b][a, b] e l'intervallo [α(x),β(x)][\alpha(x), \beta(x)], al variare di xx in [a,b][a, b].

  • Esplicitiamo: per i,j0,,ki, j \in {0, …, k} poniamo

    • xi:=a+ik(ba)x_i := a + \frac{i}{k}(b - a)

    • j(x):=α(x)+jk((x)α(x))\,_j(x) := \alpha(x) + \frac{j}{k}(\,(x) - \alpha(x)) per ogni x[a,b]x \in [a, b]

    • D<em>ij:=(x,y)R2:x</em>i1xx<em>i,</em>j1(x)yj(x)D<em>{ij} := {(x, y) \in R^2 : x</em>{i-1} \leq x \leq x<em>i, \,</em>{j-1}(x) \leq y \leq \,_{j}(x)}
      Si può dimostrare che il diametro di ciascun insieme della suddivisione tende a 0 se k tende a +∞.

Proprietà

  1. Se DD è insieme normale rispetto a un asse coordinato e D<em>1,,D</em>k{D<em>1, …, D</em>k} è una suddivisione di DD in insiemi normali, risulta
    m<em>2(D)=m</em>2(D<em>1)++m</em>2(Dk)m<em>2(D) = m</em>2(D<em>1) + … + m</em>2(D_k).

Additività della Misura

  1. Se D<em>1D<em>1 e D</em>2D</em>2 sono insiemi normali rispetto allo stesso asse coordinato, la loro intersezione, se diversa dall'insieme vuoto, è ancora un insieme normale rispetto allo stesso asse coordinato.

  2. Se DD è un insieme normale rispetto a un asse coordinato e <em>1\,<em>1 e </em>2\,</em>2 sono suddivisioni di DD in insiemi normali, allora l'insieme <em>12\,<em>{12} delle intersezioni (non vuote) degli elementi di </em>1\,</em>1 e degli elementi di 2\,_2 è ancora una suddivisione di DD in insiemi normali.

Somme Integrali

  • Sia DR2D \subset R^2 un insieme normale rispetto a un asse coordinato. Sia f:DRf : D \rightarrow R una funzione limitata. Sia :=D<em>1,,D</em>k\, := {D<em>1, …, D</em>k} una suddivisione di DD in insiemi normali.

  • Definiamo i numeri reali
    s<em>f():=</em>i=1km<em>2(D</em>i)inff(D<em>i)s<em>f(\,) := \sum</em>{i=1}^k m<em>2(D</em>i) \inf f(D<em>i) somma integrale inferiore di ff relativa a \, S</em>f():=<em>i=1km</em>2(D<em>i)supf(D</em>i)S</em>f(\,) := \sum<em>{i=1}^k m</em>2(D<em>i) \sup f(D</em>i)
    somma integrale superiore di ff relativa a \,

  • Per ogni suddivisione siha\, si hasf(\,) \leq Sf(\,).</p></li></ul><h3id="40bccc9d3da64cca9779134391af5762"datatocid="40bccc9d3da64cca9779134391af5762"collapsed="false"seolevelmigrated="true">Lemma</h3><p>Siano.</p></li></ul><h3 id="40bccc9d-3da6-4cca-9779-134391af5762" data-toc-id="40bccc9d-3da6-4cca-9779-134391af5762" collapsed="false" seolevelmigrated="true">Lemma</h3><p>SianoD \subset R^2uninsiemenormaleeun insieme normale ef : D \rightarrow Runafunzionelimitata.Sianouna funzione limitata. Siano\,1ee\,2duesuddivisionididue suddivisioni diDininsieminormali.Siain insiemi normali. Sia\,{12}lasuddivisionegeneratadala suddivisione generata da\,1ee\,_2.</p><ul><li><p>Allora:<br>.</p><ul><li><p>Allora:<br>sf(\,1) \leq sf(\,{12}) \leq Sf(\,{12}) \leq Sf(\,2).</p></li></ul><h3id="d9753e6c5e914173bfb62b650c215a91"datatocid="d9753e6c5e914173bfb62b650c215a91"collapsed="false"seolevelmigrated="true">IntegraliDoppi</h3><ul><li><p>Siano.</p></li></ul><h3 id="d9753e6c-5e91-4173-bfb6-2b650c215a91" data-toc-id="d9753e6c-5e91-4173-bfb6-2b650c215a91" collapsed="false" seolevelmigrated="true">Integrali Doppi</h3><ul><li><p>SianoD \subset R^2uninsiemenormaleeun insieme normale ef : D \rightarrow Runafunzionelimitata.</p></li><li><p>Definiamolinsiemedellesommeinferioridiuna funzione limitata.</p></li><li><p>Definiamo l'insieme delle somme inferiori dif<br><br> s(f) := {sf(\,) | \, \,}\,{S\,}\,\,}\, D \,}\,\,{ }\, R <br>elinsiemedellesommesuperioridi<br>e l'insieme delle somme superiori dif<br><br>S(f) := {S_f(\,) | \,\,}\,\,}\,}\,^{\ }\,}sonocontigui,diciamochesono contigui, diciamo chefeˋintegrabileinè integrabile inD.Lunicoelementoseparatoredegliinsiemi. L'unico elemento separatore degli insiemis(f)eeS(f)sichiamaintegraledoppiodisi chiama integrale doppio difininDesidenotaconilsimbolo<br>e si denota con il simbolo<br>\,\, f(x, y) dx dy = \sup s(f) = \inf S(f).</p></li></ul><h3id="b6eadea98dd647ebba1b3d1bd593f69e"datatocid="b6eadea98dd647ebba1b3d1bd593f69e"collapsed="false"seolevelmigrated="true">Esempio</h3><ul><li><p>Se.</p></li></ul><h3 id="b6eadea9-8dd6-47eb-ba1b-3d1bd593f69e" data-toc-id="b6eadea9-8dd6-47eb-ba1b-3d1bd593f69e" collapsed="false" seolevelmigrated="true">Esempio</h3><ul><li><p>SeD \subset R^2eˋundominionormaleeè un dominio normale ef : D \rightarrow Reˋlafunzionecostantedivalorec,alloraè la funzione costante di valore c, allorafeˋintegrabileeè integrabile e\,\, f(x, y) dx dy = c m_2(D).Note</p><ul><li><p>. Note</p><ul><li><p>m_2(D)coincideconlintegraleincoincide con l'integrale inDdellafunzionecostantedivalore1.</p></li><li><p>Sedella funzione costante di valore 1.</p></li><li><p>Sec \geq 0,ilnumero, il numeroc m_2(D)rappresentailvolumediuncilindro.</p></li></ul></li><li><p>Serappresenta il volume di un “cilindro”.</p></li></ul></li><li><p>Sefeˋunafunzioneintegrabilenonnegativa:</p><ul><li><p>lesommeinferioriesuperiorisonovolumidisolididiè una funzione integrabile non negativa:</p><ul><li><p>le somme inferiori e superiori sono volumi di solidi diR^3costituitidacilindriaffiancati;</p></li><li><p>lintegraledoppiodicostituiti da “cilindri affiancati”;</p></li><li><p>l'integrale doppio difininDrappresentailvolumedelsolidodirappresenta il volume del solido diR^3delimitatodallinsiemedelimitato dall'insiemeDcontenutonelpianoxy,dalgraficodicontenuto nel piano xy, dal grafico difedaisegmentiparalleliallassezpassantiperipuntidellafrontieradie dai segmenti paralleli all'asse z passanti per i punti della frontiera diD.</p></li></ul></li></ul><h3id="77f897937bd34055bd491d5738589c0f"datatocid="77f897937bd34055bd491d5738589c0f"collapsed="false"seolevelmigrated="true">SottoinsiemiNormalidi.</p></li></ul></li></ul><h3 id="77f89793-7bd3-4055-bd49-1d5738589c0f" data-toc-id="77f89793-7bd3-4055-bd49-1d5738589c0f" collapsed="false" seolevelmigrated="true">Sottoinsiemi Normali diR^3eIntegraliTripli</h3><ul><li><p>Siae Integrali Tripli</h3><ul><li><p>SiaT \subset R^3.Diciamoche. Diciamo cheTeˋuninsiemenormalerispettoalpianoxyseesistonoè un insieme normale rispetto al piano xy se esistonoDsottoinsiemenormaledisottoinsieme normale diR^2eduefunzionicontinuee due funzioni continue\gamma, \delta : D \rightarrow Rtaliche<br>tali che<br>T = {(x, y, z) \in R^3 : (x, y) \in D, \gamma(x, y) \leq z \leq \delta(x, y)}.</p></li><li><p>Conovviemodifichesidefinisconogliinsieminormalirispettoaglialtripianicoordinati.</p></li><li><p>Diciamoche.</p></li><li><p>Con ovvie modifiche si definiscono gli insiemi normali rispetto agli altri piani coordinati.</p></li><li><p>Diciamo cheTeˋuninsiemenormaleseeˋnormalerispettoa(almeno)unodeipianicoordinati.</p></li><li><p>Intalcaso,chiamiamovolume(omisurainè un insieme normale se è normale rispetto a (almeno) uno dei piani coordinati.</p></li><li><p>In tal caso, chiamiamo volume (o misura inR^3)di) diT$$ il