Variabilità genetica e Mutazioni

Fattori che riconoscono e mediano i danni al DNA

  • Proteine ATM e ATR
      - ATM (Ataxia Telangiectasia Mutated) e ATR (Ataxia Telangiectasia and Rad3-related) sono coinvolte nel riconoscimento dei danni al DNA.
      - ATM riconosce principalmente le rotture della doppia elica.
      - ATR si occupa delle rotture a singolo filamento.
      - Entrambe sono cruciali nel ciclo cellulare.

  • Meccanismo di segnale di danno
      - Il segnale di danno DNA attiva un processo di fosforilazione a cascata.
      - ATM e ATR vengono fosforilate, attivando ulteriormente altre proteine, come:
        - Chk1 e Chk2: queste proteine fosforilano p53.
        - p53 (Tumor Protein 53): fattore di trascrizione che regola il ciclo cellulare e funge da soppressore tumorale.
          - In presenza di p53 attivo, la replicazione cellulare è regolata, prevenendo la replicazione incontrollata delle cellule tumorali.
          - Mutazioni in p53 sono comunemente riscontrate nella maggior parte dei tumori.

Tipi di danni al DNA

  • Radiazioni ionizzanti e UV
      - Le radiazioni come i raggi gamma causano la scissione delle molecole d'acqua, generando radicali altamente reattivi (OH e H).
      - I raggi UV, provenienti da uno strato di ozono spesso danneggiato, causano danni al DNA, come i dimeri di pirimidina (formazione di dimeri tra due timine).

Riparazione per escissione di nucleotidi (NER)

  • Formazione di dimeri di pirimidina
      - Dimeri possono formarsi tra T e T o tra C e T, le forme più comuni di danno causate dai raggi UV.

  • Meccanismo della riparazione NER
      - Sistema multienzimatico riconosce i dimeri, crea un taglio a singolo filamento e prepara l'area per la riparazione.
      - L'elicasi del DNA rimuove la porzione tagliata.
      - Una volta rimossa, la DNA polimerasi riempie il "buco" e la DNA ligasi sigilla il frammento.

  • Importanza del sistema di riparazione
      - I sistemi di riparazione differiscono a seconda che siano associati o meno alla trascrizione:
         - Riparazione legata alla trascrizione: coinvolge la proteina CSP (Cockayne Syndrome Protein).
         - Riparazione globale: coinvolge la proteina XPC (Xeroderma Pigmentosum Protein).

  • Sindrome di Cockayne
      - Caratterizzata da difetti di sviluppo e invecchiamento precoce.
      - Causata principalmente da mutazioni nel gene CS.

  • Xeroderma Pigmentosum
      - Malattia rara con alta sensibilità alle radiazioni UV.
      - Peculiarità cliniche: scottature, vescicole, arrossamenti e problemi neurologici, associati frequentemente alle mutazioni nel gene XPC.

Danni al DNA e Replicazione

  • Rottura a singola elica
      - Si verifica durante la replicazione; blocca la polimerasi.
      - Collasso della forca replicativa permette la riparazione del danno.

  • Meccanismo di riparazione
      - Utilizzo di un cromatide complementare come stampo per la sintesi del filamento mancante.
      - Questa riparazione è definita error-free, poiché mantiene l'integrità del DNA.

  • Ricombinazione omologa vs NHEJ
      - La ricombinazione omologa avviene solo quando il cromatide fratello è disponibile.
      - L'alternativa, il Non-Homologous End Joining (NHEJ), implica un processamento delle estremità danneggiate e non ricostruisce il materiale genetico perso.

Cellule Tumorali e Meccanismi di Riparazione

  • Le cellule tumorali possono continuare a dividersi anche in presenza di danni
      - Possono ignorare segnali di stop e riparazioni inadeguate, proseguendo la replicazione.
      - Maggiore il numero di divisioni, maggiore il danno al DNA accumulato.

  • Mutazioni nei sistemi di riparazione sono frequenti nei tumori, che attivano sistemi compensatori.
      - Se ci sono difetti nella ricombinazione omologa, può prevalere il sistema NHEJ.

Letalità Sintetica

  • Concetto di letalità sintetica
      - Si basa sulla possibilità di sfruttare mutazioni in geni di riparazione del DNA per sviluppare terapie mirate.
      - Mutazioni nel gene A (es. BRCA1/BRCA2) richiedono un compenso da parte di un gene B per la sopravvivenza cellulare.
      - Inibendo il gene B nelle cellule tumorali, si può indurre la morte cellulare.

  • Esempio Clinico: Tumore Mammario e Ovarico
      - Mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2, responsabili della riparazione tramite ricombinazione omologa.
      - In assenza di questi geni, PARP1 permette la riparazione; la sua inibizione porta a un accumulo letale di danni.

  • Inibitori Clinici di Riparazione del DNA
      - Farmaco Olaparib (Lynparza): inibisce PARP1 nelle cellule con mutazioni BRCA1/BRCA2.
      - Approccio di medicina di precisione: coinvolge il sequenziamento del DNA dei pazienti prima del trattamento.

  • Strategie future
      - Inibitori per proteine ATM, ATR, CHK1 e CHK2 in fase di ricerca, mirati a nuove opzioni terapeutiche
      - Il concetto di letalità sintetica combina oncologia e biologia del danno al DNA, aprendo nuove strade per il trattamento delle neoplasie.