Letteratura, critica e società
Letteratura, critica e società
Corso di Laurea: Lingue e Culture Europee e del Resto del Mondo
Insegnamento: Critica Letteraria e Letterature Comparate
Lezione n°: 3
Attività n°: 2
Sviluppo della critica letteraria
Origini della Critica
La critica si sviluppa in ambienti eruditi ma evolve con la nascita della società civile.
La figura del cittadino si sostituisce a quella del suddito.
Critica diventa strumento di partecipazione alla vita letteraria e artistica.
Ruolo della critica
La critica opera per difendere principi e mettere a fuoco le problematiche letterarie e artistiche.
Abbandono delle forme tradizionali come il trattato e il commento.
Con la stampa periodica, viene raggiunto un pubblico più ampio.
Concetti di militanza: contemporaneità, partecipazione, impegno, opposizione alla critica accademica.
Antecedenti della critica militante
Orazio e la funzione del critico
Orazio nell'Arte poetica critica i cattivi poeti e promuove un giudizio severo.
Riferimenti ad Aristarco di Samotracia, figura simbolo della critica emendatrice.
Il compito del critico include l’identificazione di errori e contraddizioni.
Evoluzione del pensiero critico nel Settecento
La critica in Boileau e Bettinelli
Boileau propone una critica come consiglio e accende il dibattito.
Bettinelli critica moderni come Virgilio, attaccando opere storiche come la Divina Commedia.
Diminuisce il rispetto per gli autori considerati sacri, promuovendo una critica più vigile.
Nascita della letteratura periodica
L'emergere della “letteratura periodica” nel Settecento introduce la forma saggio, fondamentale per la critica.
La critica non si limita a regole, ma si evolve nell’espressione e nei modelli.
Riflessione sulla critica letteraria nel primo Settecento
Caratteristiche della critica
La critica letteraria si emancipa dalla mera erudizione ma rimane legata alla riflessione estetica.
Le opere critiche non sono sistematiche, ma emergono in curatele editoriali.
Muratori come figura chiave della critica primo settecentesca.
La diffusione dei periodici nel Settecento
Espansione in Italia
Le riviste si diffondono, specializzandosi in temi culturali e scientifici.
“The Spectator” come modello per i periodici italiani, ma con un approccio critico distintivo in Italia.
Caratteristiche di “The Spectator”
Fondato da Joseph Addison (1711-1712), ricco di discussioni culturali.
Obiettivo: educare il pubblico e stimolare un'opinione critica generale.
Approccio neutrale nella critica; il critico diventa un osservatore.
Critica militante in Italia
Esempi di riviste e figure chiave
“La Frusta letteraria” fondato da Giuseppe Baretti, un confronto tra moderni e classicisti.
“Il Caffè” di Pietro Verri, foglio culturale ispirato ai periodici inglesi, si concentra su argomenti diversi.
Figure distintive
Giuseppe Prezzolini e Giovanni Papini, critici vociani, con stili e tendenze diverse.
Scipio Slataper e Giovanni Boine, esplorazione di stili critici nuovi.
Critica nel Novecento
Difformità e nuove forme di critica
La critica militante nel Novecento diventa più definita, collegando letteratura e attualità.
Benedetto Croce come figura influente nella critica militante in Italia con la rivista "La Critica".
Saint-Beuve e la critica giornalistica
Charles-Augustine Saint-Beuve, propone una critica soggettiva, centrata sull'autore.
Critica definita "fisiologica" e percezione della biografia come chiave di lettura.
Riviste del primo Novecento
“La Voce” come fulcro della circolazione di idee, cornice di intellettuali distinti.
Il tema del rinnovamento culturale è centrale nel progetto di “La Voce”.
Conclusioni
La critica evolve, adattandosi alle nuove forme di comunicazione e alle esigenze socio-culturali della sua epoca, mantenendo un ruolo cruciale nel promuovere un dialogo con la società.