Carl Rogers: Teoria della Personalità
Una teoria fenomenologica:
- Carl Rogers e la teoria della personalità centrata sulla persona.
- Gli interrogativi fondamentali del capitolo riguardano il sé, la motivazione, la coerenza del sé e le condizioni per un senso positivo del proprio valore personale.
Carl R. Rogers (1902-1987): Un ritratto del teorico
- Carl Rogers, psicologo americano, ha sviluppato una teoria della personalità incentrata sull'esperienza soggettiva e sul potenziale di crescita dell'individuo.
- La sua teoria è sia fenomenologica, sottolineando l'esperienza soggettiva del mondo, sia umanistica, enfatizzando il potenziale di crescita personale.
La concezione Rogersiana della persona
La soggettività dell'esperienza: Rogers evidenzia come la realtà sia percepita soggettivamente, influenzata dai bisogni e dalle credenze individuali.
- “Non reagisco a una realtà assoluta, ma alla mia percezione di tale realtà” (Rogers, 1951, p. 347).
- Il campo fenomenico è lo spazio delle percezioni che costituisce l'esperienza.
I sentimenti di autenticità: Rogers sottolinea l'importanza di essere fedeli al proprio sé autentico, evitando l'alienazione derivante dalla ricerca dell'approvazione altrui.
- Quando si ignorano le reazioni viscerali primarie, “l'individuo si mette su una strada che più tardi gli farà dire 'non conosco veramente me stesso'” (Rogers, 1951, p. 363).
- A differenza di Freud, Rogers considera le reazioni istintive come una potenziale fonte di saggezza.
La positività della motivazione umana: Rogers crede che la motivazione umana sia orientata alla crescita positiva e all'autorealizzazione.
La concezione Rogersiana della scienza della personalità
Rogers si interroga sulla possibilità di una scienza della personalità basata sul modello delle scienze fisiche, data la natura soggettiva dell'esperienza interna.
L'ermeneutica e le scienze umane: Rogers cerca di integrare l'aspetto scientifico con l'interesse per l'esperienza fenomenologica.
- L'approccio ermeneutico implica l'interpretazione delle azioni umane in relazione al contesto storico, sociale e culturale.
La teoria della personalità di Carl Rogers
La struttura
Il sé è un aspetto dell'esperienza fenomenologica, un insieme organizzato di percezioni che l'individuo possiede.
- Il sottoinsieme del campo fenomenico riconosciuto dall’individuo come “me” o “io” costituisce il sé.
- Il sé comprende percezioni del sé consce.
Il sé reale e il sé ideale: Rogers distingue tra il sé reale (come ci percepiamo ora) e il sé ideale (come vorremmo essere).
Le misure del concetto di sé
La tecnica Q-sort: Rogers ha utilizzato la tecnica Q-sort per misurare il concetto di sé, chiedendo ai soggetti di ordinare una serie di affermazioni descrittive della personalità in base a quanto le ritengono rappresentative di se stessi.
- Questa tecnica permette di raggiungere un compromesso tra misure fisse e flessibili.
Il differenziale semantico: Un altro metodo utilizzato per valutare il concetto di sé è il differenziale semantico, in cui i soggetti valutano un concetto attribuendogli un punteggio da 1 a 7 in riferimento ad alcune scale definite da una polarità di aggettivi.
Il processo
L'autorealizzazione: Rogers ipotizza un unico principio motivazionale generale, che comprende il sé.
- La tendenza fondamentale della personalità è una tendenza progressiva verso la crescita della personalità, che chiamò autorealizzazione.
- “Nell'organismo c'è una tendenza fondamentale a realizzare, conservare e sviluppare l'organismo stesso e la sua esperienza vissuta” (Rogers, 1951, p. 350).
*Ryff (1995; Ryff, Singer, 1998, 2000) ha proposto una concezione sfaccettata della salute mentale positiva che include l'accettazione di sé, le relazioni positive con gli altri, l'autonomia, la padronanza ambientale, la presenza di scopi nella vita e la crescita personale.
La coerenza del sé e la congruenza
Rogers ipotizza che le persone ricerchino la coerenza del sé, oltre alla congruenza tra il senso del sé e l'esperienza di tutti i giorni.
- L'organismo tende a mantenere la coerenza (un'assenza di conflitto) tra le diverse percezioni del sé e a raggiungere la congruenza tra le percezioni del sé e le diverse esperienze.
- “La maggior parte dei modi di comportarsi adottati dall'organismo sono coerenti con il concetto di sé” (Rogers, 1951, p. 369).
Il concetto di coerenza del sé è stato proposto in origine da Lecky (1945).
- Le persone organizzano valori e funzioni in difesa del proprio sistema, si comportano in modi coerenti con il loro concetto di sé, anche se tale comportamento non è conveniente per altri versi.
- Oltre alla coerenza del sé, Rogers ha dato rilievo alla congruenza tra il sé e l'esperienza.
Gli stati di incongruenza e i processi difensivi: L'angoscia è il risultato di una discrepanza tra l'esperienza e la percezione del sé.
- Quando questo accade, la persona sarà motivata a difendere il sé e a intraprendere processi difensivi.
- Secondo Rogers, quindi, quando percepiamo come minacciosa un'esperienza perché è in conflitto con il nostro concetto di sé, talvolta non permettiamo che tale esperienza giunga a livello conscio.
Il bisogno di considerazione positiva
Rogers ipotizza che tutte le persone hanno un bisogno psicologico di base: il bisogno di considerazione positiva.
- Le persone hanno bisogno di essere accettate e rispettate dagli altri, ossia hanno bisogno di ricevere considerazione positiva da parte di altri individui.
- Rogers ritiene che il bisogno di considerazione positiva eserciti un effetto importante sul funzionamento della personalità. In effetti, è forte al punto di riuscire a spostare l'attenzione dalle esperienze di valore per la persona.
- Il bisogno di considerazione positiva è particolarmente importante per lo sviluppo infantile.
- Se il bambino riceve una considerazione positiva incondizionata non avrà bisogno di negare le esperienze. Invece, se sperimenta condizioni di valore avrà la necessità di equilibrare le proprie tendenze naturali con il proprio bisogno di considerazione positiva da parte dei genitori.
La crescita e lo sviluppo
- Per Rogers, lo sviluppo non è limitato ai primi anni della vita, come aveva invece ipotizzato Freud.
- Il lavoro di Rogers suggerisce che i fattori evolutivi debbano essere considerati secondo due livelli di analisi. A livello delle interazioni genitore-figlio, la questione riguarda il fatto che i genitori forniscano un ambiente ottimale per la crescita psicologica; secondo Rogers, l'ambiente ideale è quello che fornisce la considerazione positiva incondizionata. A livello delle strutture psicologiche interne, la questione riguarda invece il fatto che gli individui sperimentino la congruenza tra il sé e l'esperienza quotidiana o, al contrario, distorcano gli aspetti della propria esperienza per ottenere la considerazione degli altri e mantenere un concetto di sé coerente.
- Le ricerche sulle relazioni genitore-bambino: Moltissimi studi indicano che gli atteggiamenti parentali tolleranti e democratici favoriscono la crescita.
- Le relazioni sociali, l'autorealizzazione e il benessere nel corso della vita: La relazione tra l'accettazione sociale e la considerazione positiva di sé è importante non solo per lo sviluppo del bambino, ma anche per il funzionamento della personalità nel corso della vita.
*Roberts e Chapman (2000) hanno analizzato i dati provenienti da uno studio longitudinale a lungo termine sullo sviluppo psicologico di donne adulte.