Gestione Aziendale e Management delle PMI - Modulo Organizzazione

Introduzione all’Organizzazione e alle Organizzazioni

  • Definizione di Organizzazione: Si configura come una circostanza in cui un insieme di persone condivide uno scopo comune, il quale può essere perseguito tramite azioni collettive.

  • L’Organizzazione come Entità Sociale:

    • Rappresenta un'istituzione con uno scopo o programma comune che richiede contributi suddivisi e coordinati tra più persone.

    • Necessita di un disegno (deliberato o emergente) che ne configuri l’articolazione e la struttura.

    • Esempi forniti: imprese private, pubbliche amministrazioni, cooperative, associazioni professionali, organizzazioni non profit, Chiesa, Esercito, partiti politici.

    • Rete Organizzativa: Le organizzazioni non hanno sempre confini ben definiti, potendosi configurare come reti.

  • L’Atto dell’Organizzare:

    • Risponde alla domanda "Chi fa che cosa": suddivisione del lavoro, coordinamento e responsabilità.

    • Si distingue tra 'Sapere' (disciplina con teorie proprie) e 'Saper fare' (know-how organizzativo).

Esempi di Organizzazione: Casi Studio

  • La Chiesa Cattolica:

    • Definita come organizzazione bimillenaria ad alta stabilità.

    • Elementi caratterizzanti: scopi generali condivisi, ruoli distinti (fedeli, diaconi, sacerdoti, vescovi, pontefice), rapporti gerarchici e di collaborazione, norme codificate, procedure di accesso e sanzioni.

  • Wikipedia:

    • Fondata nel 2001, enciclopedia online gratuita sostenuta dalla Wikimedia Foundation (circa 700 dipendenti).

    • Organizzazione basata su una rete di quasi 300.000 volontari mensili attivi.

    • Sistema di modifica aperto su piattaforma wiki (web-based) per la creazione collaborativa di conoscenza.

  • DiCo Group:

    • Rete di piccole imprese nel settore della fornitura meccanica localizzata principalmente a Ozzano dell’Emilia (BO).

    • Coinvolge 250 persone con un fatturato di circa 2525 milioni di euro.

    • DiCo Service: Unità coordinatrice che fornisce servizi alle altre imprese (nodi della rete), le quali operano come reparti specializzati ma indipendenti.

Evoluzione del Pensiero Organizzativo

  • Origini delle Teorie Organizzative:

    • I Rivoluzione Industriale (176018301760-1830): Nascita dell'imprenditore proprietario e del prestatore d’opera. Adam Smith introduce i benefici economici della specializzazione e della divisione del lavoro.

    • II Rivoluzione Industriale (fine '800 - inizio '900): Nascita dell'impresa moderna. Sviluppo della Scuola Classica: Scientific Management (Taylor), Principi di Direzione (Fayol), Teoria della Burocrazia (Weber).

  • Fattori di Sviluppo:

    • Maggiore maturità delle teorie e ricerche empiriche.

    • Crescita della complessità delle organizzazioni.

    • Nuovi domini come questioni ambientali e diritti umani.

  • Chiavi Interpretative della Razionalità:

    • Razionalità Completa: Obiettivi chiari e conoscenza di tutte le alternative (teorie classiche).

    • Razionalità Limitata: Informazione parziale e alternative non tutte note (teorie successive).

    • Razionalità Emergente: Risultato di processi spontanei a posteriori.

  • Prospettive Soggetto e Sistema:

    • Oggettiva: Il sistema esiste indipendentemente dagli attori.

    • Soggettiva: L'organizzazione è l'agire dei singoli.

    • Azione Organizzativa (Maggi, 19901990): Processo di decisioni e azioni in razionalità limitata; nessuna separazione tra soggetti e sistema.

La Progettazione Organizzativa

  • Definizione: Approccio sistematico e olistico per combinare intenzionalmente persone, lavoro e unità per raggiungere efficacia ed efficienza strategica.

  • Scelte Fondamentali: Divisione del lavoro e coordinamento.

  • Concetto di Coerenza (Fit): Gli elementi devono adattarsi tra loro e al contesto esterno (non esiste una "one-best-way" universale).

  • Il Processo di Progettazione:

    • Avvio: Motivazione e coinvolgimento stakeholder.

    • Analisi: Evidenziazione di problemi di coerenza interna/esterna.

    • Progettazione: Definizione di alternative progettuali.

    • Pianificazione della Transizione: Percorso dal vecchio al nuovo modello.

    • Implementazione: Realizzazione e monitoraggio.

    • Valutazione: Affinamento del disegno.

  • Elementi della Progettazione:

    • Competenze Organizzative: Combinazione di capacità, risorse umane e tecnologiche alla base del vantaggio competitivo.

    • Struttura: Rappresentata dall'organigramma (divisione lavoro/coordinamento).

    • Processi: Insieme di attività orientate all'output per il cliente.

    • Gestione delle Persone: Pratiche di reclutamento, formazione, incentivazione.

    • Comportamenti Organizzativi: Fattori motivazionali, team, leadership (difficilmente progettabili razionalmente).

Crescita, Specializzazione e Coordinamento

  • Spinte verso la Crescita: Economie di scala e scopo, accesso ai mercati finanziari, attrazione risorse qualificate.

  • Freni alla Crescita: Tecnologie non sofisticate, perdita di flessibilità.

  • Casi di Crescita:

    • Panasonic: Fatturato 2024 di 5151 miliardi di euro, 228.500228.500 dipendenti. Crescita per diversificazione (struttura divisionale).

    • ENI: Ricavi 2024 di 88,888,8 miliardi di euro, 32.50032.500 dipendenti in 6464 paesi. Crescita correlata e integrazione verticale (struttura funzionale).

    • Reply: Fatturato 2024 di 2.2962.296 milioni di euro, 15.70015.700 dipendenti. Impresa a rete composta da network autonomi.

  • Il Ciclo di Vita delle Organizzazioni: Passaggio attraverso stadi di sviluppo, crescita, maturità e declino.

  • Il Caso Bodin:

    • Anni '50: Organizzazione semplice e informale.

    • Anni '60: Prima crescita, assunzione diplomati.

    • 1968: Riorganizzazione in reparti (orditura, tessitura, taglio, confezionamento) e formalizzazione in manuali.

    • Anni '80: Assunzione direttore commerciale e programmatore, ma eccessivo accentramento decisionale.

    • Anni '90: Declino per resistenza all'innovazione (CAD-CAM) e crisi del settore.

L’Organizzazione Scientifica del Lavoro (OSL)

  • Fondamenti: Frederick W. Taylor (1911) propone il metodo scientifico per definire la "one best way".

  • Principi OSL:

    • Studio scientifico dei metodi (MTM - Misurazione Tempi e Metodi).

    • Selezione e addestramento scientifico.

    • Collaborazione tra manager e operai.

    • Riorganizzazione della direzione (principio di eccezione).

  • Fordismo (Henry Ford, 19131913): Introduzione della catena di montaggio per l'auto Modello T. Produzione di massa, prodotti standardizzati, salari elevati per creare il mercato di massa.

  • Dimensioni della Specializzazione:

    • Orizzontale: Parcellizzazione in attività elementari. Esempio della fabbrica di spilli di Adam Smith (da 2020 a 5.0005.000 spilli/giorno).

    • Verticale: Separazione tra progettazione (pensa) ed esecuzione (fa).

  • Vantaggi e Rischi:

    • Vantaggi: Destrezza, economie di apprendimento, standardizzazione.

    • Rischi: Alienazione, demotivazione, costi indotti (rigidità).

Meccanismi di Coordinamento

  1. Adattamento Reciproco: Accordi diretti e informali (coordinamento ex-post). Utilizzato in fasi imprenditoriali o task complessi (es. Microsoft Windows).

  2. Supervisione Diretta: Presenza di un capo responsabile. Limite dello "span of control".

  3. Standardizzazione dei Processi: Progettazione a priori del 'come' (coordinamento ex-ante). Esempio: McDonald’s.

  4. Standardizzazione dei Risultati: Progettazione del 'che cosa' (output). Esempio: Taxi.

  5. Standardizzazione delle Competenze: Basata sulla formazione e certificazione (coordinamento ex-ante). Esempio: Équipe chirurgica, orchestra.

  6. Standardizzazione delle Norme e Valori: Cultura organizzativa. Esempio: IKEA ("Retail is detail").

  • Costi della Specializzazione: Esiste un livello ottimale dove il costo totale (esecuzione + coordinamento) è minimo.

L’Individuo nell'Organizzazione

  • Le Teorie Fondative:

    • Scuola delle Relazioni Umane (Elton Mayo): Esperimenti alla Western Electric (Hawthorne, 192419321924-1932). Scoprì l'effetto Hawthorne (produttività legata all'attenzione ricevuta), l'importanza del gruppo informale e che i fattori sociali influenzano il lavoro più degli incentivi economici.

    • Teorie X e Y di McGregor:

      • Teoria X: L'uomo è pigro, va controllato e costretto.

      • Teoria Y: L'uomo accetta lo sforzo, è creativo e cerca responsabilità.

    • Gerarchia dei Bisogni di Maslow:

      1. Fisiologici.

      2. Sicurezza.

      3. Sociali (appartenenza).

      4. Ego (stima).

      5. Autorealizzazione.

    • Fattori Duali di Herzberg: Distingue tra Fattori Igienici (condizioni di lavoro, la cui assenza causa insoddisfazione) e Fattori Motivanti (contenuto del lavoro, crescita, riconoscimento).

Progettazione della Microstruttura

  • Concetti Chiave:

    • Compito: Attività inscindibile.

    • Mansione (Job): Insieme di compiti di una posizione individuale.

    • Ruolo: Comportamenti attesi. Può presentare sovraccarico, conflitto o ambiguità.

  • Tipologie di Mansioni:

    • Operative Ristrette: Alta specializzazione orizzontale e verticale (ripetitive).

    • Operative Allargate: Maggiore varietà e versatilità.

    • Professionali: Alta specializzazione orizzontale, bassa verticale (elevata autonomia e know-how). Esempi: chirurghi, avvocati M&A, ricercatori.

    • Manageriali: Alta varietà e discrezionalità.

  • Interdipendenze tra Compiti:

    • Sequenziali (ABA \rightarrow B).

    • Reciproche (ABA \rightleftharpoons B).

    • Legate alle risorse (condivise).

    • Spazio-temporali (stesso luogo/tempo).

  • Riprogettazione (Job Design):

    • Job Enlargement: Aumento varietà compiti (orizzontale).

    • Job Enrichment: Aumento potere decisionale (verticale).

    • Empowerment: Delega di autorità e responsabilità condizionate da autonomia, informazioni e competenze.

  • Job Characteristic Model (JCM - Hackman & Oldham): La motivazione dipende da Varietà (V), Identità (I), Significato (S), Autonomia (A), Feedback (F). Formula del Motivating Potential Score:

    • MPS=V+I+S3×A×FMPS = \frac{V + I + S}{3} \times A \times F

  • Prestazione Individuale: Include soddisfazione, benessere (wellbeing), engagement (dedication, absorption, vigour) e contrasto al burnout.

La Progettazione della Macrostruttura

  • Unità Organizzativa (UO): Raggruppamento stabile di mansioni interrelate.

  • Organigramma: Rappresentazione grafica delle relazioni di dipendenza gerarchica.

  • Dimensioni Strutturali:

    • Verticale: Lunghezza della catena gerarchica.

    • Orizzontale: Span of control (numero di riporti).

    • Bilanciamento: Livello operativo (304030-40 persone); livello manageriale (8108-10 persone).

  • Principi di Fayol:

    • 6 funzioni: tecnica, commerciale, finanziaria, sicurezza, contabile, direttiva.

    • 5 sottofunzioni direttive: Pianificazione, Organizzazione, Comando, Coordinamento, Controllo (Gulick espande in POSDCORB).

    • 14 principi, tra cui: Unità di comando (un solo capo), Principio scalare, Line e Staff.

  • Burocrazia di Max Weber: Forma di potere legale basata su competenza professionale, gerarchia degli uffici, regole generali e impersonalità.

    • Merton (1947) critica la burocrazia per l'inversione mezzi-fini (rigidità e difesa dell'azione individuale).

  • Lean Organization: Riduzione middle management, strutture piatte, ampiezza del controllo elevata, focus su flussi orizzontali.

  • Modello di Galbraith: L'organizzazione deve bilanciare richiesta e capacità informativa. Strategie: ridurre il bisogno (risorse slack, unità autosufficienti) o aumentare la capacità (ICT, collegamenti laterali).

Configurazioni della Macrostruttura

  • Struttura Semplice: Tipica di piccole imprese (es. Bodin anni '50). Accentramento decisionale, bassa formalizzazione, coordinamento informale.

  • Struttura Funzionale: Raggruppamento per funzioni (es. Produzione, Marketing). Efficienza e specializzazione (es. Caso Aseptic). Debolezza: scarso focus sul cliente, lentezza decisionale.

  • Struttura Divisionale: Raggruppamento per output (prodotto, mercato, area geografica). Elevata autonomia delle BU.

    • Caso Mondadori: Divisioni Libri, Media, Retail.

    • Vantaggi: rapidità di risposta. Svantaggi: duplicazione risorse, perdita economie di scala.

  • Struttura Ibrida: Compresenza di criteri funzionali e divisionali allo stesso livello. Esempi: Cobra Automotive (ora Vodafone Automotive) e Adecco.

  • Struttura a Matrice: Risorse rispondono a due capi (funzionale e di progetto/area). Rompe l'unità di comando.

    • Caso Barilla: Pilastri basati su Business Areas, Regions e Process Units.

    • Caso Engineering: Matrice Mercato/Tecnologie.

    • Criticità: rischio di paralisi e costi elevati di coordinamento.

Teorie Contingenti e Sistemi Socio-Tecnici

  • Teoria dei Sistemi Socio-Tecnici: Nata dalle ricerche nelle miniere di carbone (Tavistock Institute). L'organizzazione è l'interazione tra sistema tecnico (tecnologia) e sociale (persone).

    • Studio Miniere: Il modello "convenzionale" mechanizzato OSL portò a bassa produttività e assenteismo. Il modello "composito" con gruppi autonomi multiskilled portò la produzione dal 7878% al 9595% del potenziale.

    • Principi: Joint optimization (ottimizzazione congiunta) e Organizational choice.

  • Teorie Contingenti: Non esiste una "one best way". L'efficacia dipende dal fit tra variabili indipendenti (Ambiente, Tecnologia, Strategia, Dimensione) e variabili organizzative.

  • Configurazioni di Mintzberg: Struttura semplice, burocrazia meccanica, burocrazia professionale, struttura divisionale, adhocrazia.

Fattori di Contesto: Ambiente, Tecnologia e Strategia

  • Ambiente:

    • Incertezza: Tasso di cambiamento.

    • Complessità: Varietà di elementi.

    • Sistemi Meccanici (Burns e Stalker): Adatti ad ambienti stabili; alta formalizzazione.

    • Sistemi Organici: Adatti ad ambienti incerti; network di relazioni, decentramento.

  • Tecnologia:

    • Digitalizzazione: AI, Cloud, IoT, AR/VR, Big Data. Può causare sostituzione (automation) o potenziamento (augmentation). Modello "Organizzazione 4.0" (es. Caso Rold).

    • Tecnologie Industriali: Matrice prodotto-processo (produzione unitaria, lotti, massa, continua).

    • Tecnologie dei Servizi: Servizi professionali (organici, alta intensità lavoro) vs. Servizi di massa (meccanici, alta intensità capitale).

  • Strategia:

    • Leadership di costo (meccanica) vs. Differenziazione (organica).

    • Ambidexterity: Capacità di bilanciare Exploitation (efficienza) e Exploration (innovazione). Esempio: 3M.

    • Competing Value Framework: Clan (collaborare), Adhocrazia (creare), Gerarchia (controllare), Mercato (competere).

  • Dimensione e Ciclo di Vita: Caso Amazon (Creatività $\rightarrow$ Direzione $\rightarrow$ Delega $\rightarrow$ Coordinamento).

Nuovi Modelli e Sostenibilità

  • Organizzazione a Rete: Autodeterminazione (es. Wikipedia), burocrazia minima (es. Buurtzorg, dove 5050 persone supportano 10.00010.000 dipendenti).

  • Sostenibilità:

    • Organizzazione per la Sostenibilità: Creazione di funzioni e comitati ESG (es. Pirelli).

    • Organizzazione Socialmente Sostenibile: Focus su inclusione, benessere e qualità della vita lavorativa (es. Whole Foods Market).

Gestione per Processi

  • Definizione di Processo: Insieme organizzato di attività finalizzato a un output che crea valore per un cliente.

  • Tipologie:

    • Primari: Creano valore per il cliente esterno.

    • Supporto: Servono i processi primari (es. HR, IT).

    • Governo: Gestione e controllo (es. Budgeting).

  • Principi Gestione per Processi:

    • Culturale: Logica cliente-fornitore interno.

    • Organizzativo: Process Ownership. Il Process Owner (strategico o operativo) presidia gli obiettivi globali senza necessariamente essere un capo gerarchico.

    • Gestionale: Documentazione, misurazione (albero delle prestazioni), ottimizzazione dei flussi.

  • Miglioramento Flussi: Linearizzare, parallelizzare o sovrapporre le attività.

  • Logiche Push vs. Pull:

    • Push: Anticipa la domanda (Make to Stock).

    • Pull: Attivato dalla richiesta del cliente (Make to Order).

    • Lead Time: Tempo totale di attraversamento del processo.

  • Definizione di Organizzazione: Si configura come una circostanza in cui un insieme di persone condivide uno scopo comune, il quale può essere perseguito tramite azioni collettive. L'organizzazione non è solo un insieme casuale di individui, ma una struttura coordinata dove ciascun membro ha un ruolo specifico che contribuisce al raggiungimento dell'obiettivo generale.

  • L’Organizzazione come Entità Sociale: Rappresenta un'istituzione con uno scopo o programma comune che richiede contributi suddivisi e coordinati tra più persone. Ciò implica un'appropriata suddivisione delle responsabilità e una chiara comunicazione interna per assicurare l'allineamento verso gli obiettivi.

    • Necessita di un disegno (deliberato o emergente) che ne configuri l’articolazione e la struttura, garantendo così una risposta efficace agli stimoli esterni e interni.

    • Esempi forniti: imprese private, pubbliche amministrazioni, cooperative, associazioni professionali, organizzazioni non profit, Chiesa, Esercito, partiti politici. Ognuna di queste entità ha caratteristiche peculiari che influenzano la loro struttura organizzativa e il loro funzionamento.

    • Rete Organizzativa: Le organizzazioni non hanno sempre confini ben definiti, potendosi configurare come reti interconnesse di persone e risorse che collaborano per ottenere risultati comuni, aumentando così la loro flessibilità e adattabilità in un mondo in rapido cambiamento.

  • L’Atto dell’Organizzare: Risponde alla domanda "Chi fa che cosa" attraverso un’analisi dettagliata della suddivisione del lavoro, del coordinamento e della responsabilità. La precisione in questa fase è cruciale per ottimizzare i processi operativi e minimizzare i conflitti interni.

    • Si distingue tra 'Sapere' (disciplina con teorie proprie) e 'Saper fare' (know-how organizzativo), dove il primo rappresenta la base teorica e il secondo l'applicazione pratica di tale conoscenza nella realtà operativa quotidiana.     

Esempi di Organizzazione: Casi Studio

  • La Chiesa Cattolica: Definita come organizzazione bimillenaria ad alta stabilità.

    • Elementi caratterizzanti: scopi generali condivisi, ruoli distinti (fedeli, diaconi, sacerdoti, vescovi, pontefice), rapporti gerarchici e di collaborazione, norme codificate, procedure d'accesso e sanzioni. La Chiesa funziona su un modello complesso che integra tradizione, dogma e adattamenti alle sfide contemporanee.

  • Wikipedia: Fondata nel 2001, enciclopedia online gratuita sostenuta dalla Wikimedia Foundation (circa 700 dipendenti).

    • Organizzazione basata su una rete di quasi 300.000 volontari mensili attivi, molti dei quali apportano contributi di qualità con un sistema di verifica e revisione tra pari.

    • Sistema di modifica aperto su piattaforma wiki (web-based) per la creazione collaborativa di conoscenza efficace, facilitando l'accesso all'informazione in diverse lingue e culture.

  • DiCo Group: Rete di piccole imprese nel settore della fornitura meccanica localizzata principalmente a Ozzano dell’Emilia (BO).

    • Coinvolge 250 persone con un fatturato di circa 2525 milioni di euro, dimostrando come piccole aziende possono collaborare in reti per ottimizzare risorse e condividere competenze.

    • DiCo Service: Unità coordinatrice che fornisce servizi alle altre imprese (nodi della rete), le quali operano come reparti specializzati ma indipendenti, illustrando i benefici della specializzazione

Evoluzione del Pensiero Organizzativo

  • Origini delle Teorie Organizzative: La I Rivoluzione Industriale (1760-1830) segna la nascita dell'imprenditore proprietario e del prestatore d'opera, mentre Adam Smith introduce i benefici economici della specializzazione e della divisione del lavoro.

    • Nella II Rivoluzione Industriale (fine '800 - inizio '900): Nascita dell'impresa moderna e sviluppo della Scuola Classica, inclusi contributi significativi come il Scientific Management di Taylor, i Principi di Direzione di Fayol, e la Teoria della Burocrazia di Weber che ha influito sulla progettazione delle moderne organizzazioni.

  • Fattori di Sviluppo: Maggiore maturità delle teorie e ricerche empiriche nel campo dell'organizzazione.

    • Crescita della complessità delle organizzazioni e necessità di integrare dominii emergenti come le questioni ambientali e i diritti umani nella loro strategia operativa.