Appunti Enciclopedici di Letteratura Italiana: Dal Paradiso al Primo Novecento
IL PARADISO DI DANTE ALIGHIERI
- Caratteristiche Generali:
- Terza e ultima cantica della Divina Commedia, composta tra il 1316 e il 1321.
- Dante muore senza licenziare gli ultimi 13 canti; il figlio Jacopo ne mette in scena il ritrovamento in una nicchia muraria coperta da una tenda, guidato da un sogno del padre.
- Assenza di connotazione spazio-temporale: il Paradiso è una dimensione spirituale ed eterna.
- Le Guide:
- Beatrice: Simbolo della fede e della grazia divina.
- San Bernardo di Chiaravalle: Mistico mariano e studioso della Vergine, accompagna Dante nella visione finale di Dio.
- Temi Fondamentali:
- Beatitudine Eterna: Felicità perfetta e immutabile.
- La Luce: Simbolo di Dio; le anime sono riflessi luminosi il cui sorriso può abbagliare Dante.
- Politica e Chiesa: Numerose invettive e denunce violente contro la corruzione.
- Ineffabilità: Difficoltà a descrivere il divino; Dante usa neologismi, similitudini complesse e metafore.
- La Struttura dell'Universo:
- Segue il sistema tolemaico: Terra al centro, circondata da 9 cieli mobili e dal decimo cielo, l'Empireo (sede di Dio e degli angeli).
- Gerarchia dei Cieli:
- Luna: Spiriti che mancarono ai voti.
- Mercurio: Spiriti attivi che agirono per gloria terrena.
- Venere: Spiriti amanti.
- Sole: Sapienti (teologi e filosofi).
- Marte: Combattenti e martiri della fede.
- Giove: Spiriti giusti.
- Saturno: Spiriti contemplativi.
- Stelle Fisse: Trionfo di Cristo e Maria.
- Primo Mobile (Cristallino): Gerarchie angeliche.
- Il viaggio termina nell'Empireo con la visione della Candida Rosa, assemblea dei beati disposti intorno a Dio e alla Madonna.
ANALISI DEI CANTI DEL PARADISO
- Canto I: Invocazione ad Apollo:
- Dante invoca Apollo (dio della poesia e della luce) chiedendo di diventare un "vaso" della sua virtù per ottenere l'alloro poetico.
- Distingue tra la cima di Nisa (Parnaso, per le Muse) e Cirra (per Apollo).
- Cita il mito di Marsia, spellato da Apollo per hybris, chiedendo di essere liberato dai propri limiti umani.
- Canto II: Apostrofe al Lettore:
- Dante avverte chi lo segue in "piccola barca": il mare del Paradiso è pericoloso e mai solcato.
- Solo chi ha cercato il "pane degli angeli" (conoscenza divina) può seguirlo.
- Paragone con gli Argonauti e Giasone.
- Canto III: Piccarda Donati:
- Incontra Piccarda (sorella di Corso e Forese), strappata al convento con la forza.
- Spiegazione della beatitudine: le anime non desiderano un posto più alto perché la loro volontà coincide perfettamente con quella di Dio.
- Canto XI: San Francesco:
- Elogio di Francesco pronunciato da San Tommaso d’Aquino (domenicano).
- Francesco e la Povertà sono descritti come amanti fedeli; Francesco nasce come un "Sole" ad Assisi (Oriente).
- Cita l'accoglienza di Papa Innocenzo III e Onorio III e le stimmate ricevute sul monte della Verna.
- Canto XVII: Cacciaguida:
- Profezia dell'esilio: Cacciaguida (antenato di Dante) predice l'amarezza del "pane altrui" e la compagnia malvagia.
- Esorta Dante a non essere timido e a gridare la verità, come un vento che scuote le cime.
- Canto XXXIII: La Visione Finale:
- Preghiera di San Bernardo alla Vergine: "Vergine Madre, figlia del tuo Figlio".
- Visione della Trinità: tre cerchi di tre colori e una sola dimensione.
- Mistero dell'Incarnazione: vede l'immagine umana nel cerchio divino.
- Conclusione: "L’amor che move il sole e l’altre stelle".
GIACOMO LEOPARDI: VITA E PENSIERO
- Cenni Biografici:
- Nato a Recanati nel 1798 e morto a Napoli nel 1837.
- Famiglia nobile ma austera: il padre Monaldo (conservatore, geloso) e la madre Adelaide Antici (distante e severa).
- "Sette anni di studio matto e disperatissimo" (1811-1817) che causano deformazioni fisiche (tubercolosi ossea).
- Amicizia con Pietro Giordani ed Antonio Ranieri.
- Lo Zibaldone:
- Diario di pensieri (4526 pagine) iniziato nel 1817 e pubblicato postumo nel 1898 da Giosuè Carducci.
- Raccoglie riflessioni su filosofia, filologia e poesia.
- Il Pensiero Filosofico:
- Pessimismo Storico: La natura è madre benevola; la ragione e il progresso hanno allontanato l'uomo dalla felicità antica fatta di illusioni.
- Pessimismo Cosmico (1824): La natura è vista come "matrigna" indifferente e crudele, un meccanismo cieco di produzione e distruzione.
- Teoria del Piacere (1820): L'uomo desidera un piacere infinito; poiché non può ottenerlo nel reale, ricorre all'immaginazione e alla rimembranza.
- La Noia: Il "vuoto dell'anima" che colpisce le persone più sensibili.
- Le Opere Principali:
- I Canti: Raccolta lirica divisa in Canzoni, Idilli (1819-1821), e Grandi Idilli (1828-1830).
- L’infinito: Il naufragar dolce nel mare dell'immaginazione.
- A Silvia: Il tramonto delle speranze giovanili.
- Canto notturno di un pastore errante dell'Asia: Dialogo con la luna sull'inutilità dell'esistenza.
- Operette Morali (1824-1827): Testi in prosa filosofica e satirica.
- Dialogo della Natura e di un Islandese: La natura dichiara la sua indifferenza verso l'uomo.
- Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere: La felicità è solo l'attesa del futuro.
- La Ginestra (1836): Testamento spirituale; esorta alla "social catena" (solidarietà umana) contro la forza distruttrice della natura.
LA LETTERATURA DEL SECONDO OTTOCENTO
- Contesto Storico e Culturale:
- Post-Unità d'Italia (1861); ascesa della borghesia e declino della figura del poeta-vate.
- Diffusione del Positivismo (fiducia nella scienza).
- La Scapigliatura:
- Movimento nato a Milano e Torino negli anni '60-'70.
- Artisti ribelli (bohémiens), "figli dei padri ammalati".
- Esponenti: Emilio Praga (Preludio), Arrigo Boito (L’Alfier Nero, Lezione di anatomia), Iginio Ugo Tarchetti (Fosca).
- Temi: dualismo bene/male, macabro, pazzia, orrore.
- Naturalismo e Verismo:
- Naturalismo (Francia): Émile Zola teorizza il "romanzo sperimentale"; ambiente e ereditarietà determinano l'uomo. Esempio: L’Assommoir (storia di Gervaise).
- Verismo (Italia): Rappresentazione oggettiva della realtà umile, senza fiducia nel progresso. Esponenti: Luigi Capuana, Federico De Roberto (I Viceré), Giovanni Verga.
GIOVANNI VERGA
- Poetica:
- Eclissi dell'Autore: L'opera deve sembrare "farsi da sé".
- Regressione: Il narratore assume il punto di vista e il linguaggio dei personaggi umili.
- Straniamento: Cose normali sembrano strane se viste con occhi diversi.
- Ideale dell'Ostrica: Attaccamento alle tradizioni per non essere divorati dal mondo.
- Capolavori:
- Vita dei campi (1880): Rosso Malpelo (la vita in cava), La Lupa (passione distruttrice).
- I Malavoglia (1881): Primo del Ciclo dei Vinti. Storia della famiglia di Padron ’Ntoni ad Aci Trezza e del naufragio della barca Provvidenza.
- Mastro-don Gesualdo (1889): L'ascesa sociale di un self-made man che muore solo, prigioniero della sua "roba".
DECADENTISMO E FIGURA DI GIOVANNI PASCOLI
- Decadentismo:
- Reazione al Positivismo; centralità dell'irrazionale, del mistero e del simbolo.
- Esponenti europei: Baudelaire (Corrispondenze, L’Albatros), Huysmans, Wilde.
- Influenza di Schopenhauer, Bergson e Nietzsche.
- Giovanni Pascoli (1855-1912):
- Vita segnata dal trauma del 10 agosto 1867 (omicidio del padre).
- Poetica del Fanciullino: Il poeta è colui che sa guardare il mondo con lo stupore di un bambino.
- Il Nido: Tema della casa come unico rifugio dai lutti e dal male esterno.
- Myricae: Raccolta di poesie dedicate alle "umili tamerici". Simbolismo e fonosimbolismo (onomatopee come chiù, bubbolìo).
- X Agosto: Parallelismo tra il padre e una rondine uccisa.
- Gelsomino notturno: Epitalamio carico di simboli erotici e morte.
- La grande Proletaria si è mossa (1911): Discorso a favore della guerra di Libia.
GABRIELE D'ANNUNZIO
- Le Fasi della Produzione:
- Estetismo: Il Piacere (1889), protagonista Andrea Sperelli. "Fare della propria vita un’opera d’arte".
- Fase della Bontà: L’Innocente.
- Superomismo: Influenzato da Nietzsche. Le vergini delle rocce. Il superuomo è guida politica e estetica.
- Panismo: Alcyone (dalle Laudi). Fusione tra uomo e natura (La pioggia nel pineto).
- Periodo Notturno: Il Notturno (1916). Prosa frammentaria e meditazione sulla cecità temporanea e sulla morte.
PRIMO LEVI E IL DOVERE DELLA MEMORIA
- Vita e Opere:
- Chimico torinese, partigiano, deportato ad Auschwitz (1944-1945).
- Se questo è un uomo (1947): Testimonianza della distruzione dell'uomo nel lager. Capitolo Il canto di Ulisse (la cultura come salvezza).
- La tregua (1963): Il ritorno tortuoso e la "vergogna del giusto".
- I sommersi e i salvati (1986): Saggio sulla "zona grigia" (area di collaborazione coatta tra vittime e carnefici).
ITALO CALVINO E BEPPE FENOGLIO
- Italo Calvino:
- Neorealismo: Il sentiero dei nidi di ragno (La Resistenza vista dagli occhi del bambino Pin).
- Fase fantastica: Trilogia degli antenati.
- Fase metaletteraria: Le città invisibili, Se una notte d’inverno un viaggiatore.
- Beppe Fenoglio:
- Resistenza epica e realistica.
- Il partigiano Johnny: L'eroe fragile e la lotta nelle Langhe.
- Una questione privata: Milton cerca la verità su Fulvia e Giorgio in un'atmosfera di nebbia simbolica.
LE AVANGUARDIE E LUIGI PIRANDELLO
- Avanguardie del Primo '900:
- Futurismo (Marinetti): Esaltazione di velocità, guerra e distruzione della sintassi.
- Crepuscolarismo (Gozzano, Corazzini): Malinconia e poesia delle "piccole cose".
- Espressionismo, Cubismo, Dadaismo, Surrealismo.
- Luigi Pirandello (1867-1936):
- Vita vs Forma: L'uomo indossa maschere imposte dalla società che diventano trappole.
- L’Umorismo: Distinzione tra "avvertimento del contrario" (comico) e "sentimento del contrario" (umoristico).
- Romanzi:
- Il fu Mattia Pascal: Mattia tenta di cambiare identità in Adriano Meis, ma fallisce perché l'identità è una convenzione legale.
- Uno, nessuno e centomila: Vitangelo Moscarda scopre l'inconsistenza del sé e finisce per rinunciare al nome fondendosi con la natura.
- Teatro: Metateatro (Sei personaggi in cerca d'autore, Enrico IV) e teatro dei miti.
ITALO SVEVO
- L'Inetto e l'Abbozzo:
- L'inetto è l'uomo inadatto alla vita (Una vita, Senilità).
- In La coscienza di Zeno (1923), l'inettitudine diventa "abbozzo": una forma non finita, dunque più vitale dei forti già cristallizzati.
- La Coscienza di Zeno:
- Struttura: Prefazione del Dottor S., Preambolo, capitoli tematici (Il fumo, La morte del padre, Il matrimonio, La salute/malattia).
- Zeno Cosini: Narratore inattendibile; usa la malattia come alibi per le proprie mancanze.
- Finale: La vita è tutta una malattia e il mondo sarà "guarito" solo da un'esplosione catastrofica che spazzerà via l'uomo.