Romanticismo Italiano Notes

Il Romanticismo in Italia

La Situazione Storico-Letteraria

Marginalità dell'Italia nel Contesto Romantico Europeo

L'Italia assume una posizione marginale nel dibattito romantico europeo a causa di:

  • Impronta classicistica della cultura italiana.
  • Forte influenza della religione cattolica.
  • Mancato rinnovamento politico e culturale, alimentando un forte nazionalismo.

Figure Chiave del Romanticismo Italiano

  • Francesco De Sanctis:
    • Osserva che il termine "Romanticismo" in Italia assume un significato diverso rispetto a Francia e Germania.
    • In Germania, il Romanticismo nasce in opposizione alla cultura francese e costituisce la base della letteratura nazionale.
    • In Italia, nasce quando in Germania è già stato assorbito.
  • Alessandro Manzoni:
    • Legame con la tradizione dell'Illuminismo lombardo di fine Settecento.
    • Razionalismo, moderazione e impegno civile.

Precursori del Romanticismo Italiano

  • Alfieri: Psicologia e passioni estreme, lotta antitirannica, ideale di libertà, individualismo eroico, pessimismo riguardo alla storia.
  • Foscolo: Concezione vichiana della poesia, lettore di Ossian e Shakespeare, ammiratore di Milton, Gray e Byron.

Caratteristiche del Romanticismo Italiano

  • Ragionevolezza.
  • Ordine.
  • Sistematicità.

La Nascita del Romanticismo in Italia

Diffusione delle Idee Romantiche (1813-1814)

  • Diffusione in Italia di:
    • De l’Allemagne di Madame de Staël.
    • Corso di letteratura drammatica di Wilhelm August Schlegel.
    • De la littérature du Midi de l’Europe di Sismonde de Sismondi.

Anno Chiave: 1816

  • Pubblicazione di articoli importanti:
    • Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni di Madame de Staël.
    • Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo di Giovanni Berchet.
    • Intorno all’ingiustizia di alcuni giudizi letterari italiani di Ludovico di Breme.
    • Avventure letterarie di un giorno di Pietro Borsieri.
  • Berchet e Borsieri fondano la rivista Il Conciliatore.
    • Intellettuali che si definiscono "romantici", impegnati anche sul fronte politico.
    • Esponenti dell’alta borghesia e dell’aristocrazia progressista di area lombarda.
    • Contrapposizione tra civiltà tedesca e civiltà francese.

Nascita e Sviluppo del Romanticismo (1818)

  • Antitesi tra letteratura classica e letteratura romantica.
  • Contrapposizione tra forma meccanica e forma organica.
  • Distruzione delle regole del classicismo.
  • Esemplarità di Shakespeare.
  • Esortazione agli Italiani affinché escano dall’isolamento e dall’arretratezza culturale.
  • Carattere popolare della vera poesia.
  • Necessità di sperimentare forme poetiche più immediate e rinnovare la letteratura italiana.
  • Riflessione sulla natura della poesia, vicina a quella dei romantici tedeschi e inglesi.
  • Indirizzo multidisciplinare affronta i temi del presente.

Programma di Borsieri

  • Appello alla nuova e dinamica borghesia.
  • La cultura deve essere vista come strumento di pubblica utilità.
  • Principio del vero: la cultura rifiuta gli elementi non razionali e individualistici tipici del Romanticismo tedesco e inglese.

Interruzione del Processo (1820)

  • Alessandro Manzoni invia a Claude Fauriel La Notizia sul Romanticismo in Italia.
  • 1819: il governo austriaco ordina la chiusura della rivista Il Conciliatore.
  • Si sarebbe fatto ancora molto se non ci fossero state interruzioni a ogni passo

Ermes Visconti

Attribuzione de La Notizia sul Romanticismo in Italia

  • Probabilmente La Notizia sul Romanticismo in Italia viene scritta, anziché da Manzoni, dall’amico Ermes Visconti.

Ermes Visconti

  • Intellettuale di primo piano, lodato da Goethe e Stendhal.
  • Nella Notizia sul Romanticismo in Italia:
    • riflette sulla polemica tra classicisti e romantici.
    • riflette sul ruolo del Conciliatore e sulla sua insistenza su un cambiamento radicale della poetica degli intellettuali italiani.
  • È ispirato da un nazionalismo battagliero e guarda con diffidenza alla cultura popolare e al cattolicesimo.
  • Sostiene che lo scrittore debba ridefinire il proprio ruolo nella società e rivolgersi a un pubblico allargato.
  • È convinto che il cristianesimo abbia trasfuso nella civiltà greco-romana il senso del peccato, escludendo l’armonia del mondo classico. È tempo di riscoprire sentimento e fantasia.

La Polemica tra Classicisti e Romantici

Il Dibattito

Dopo l’intervento di Madame de Staël e le posizioni di Breme, Berchet e Borsieri, si accende un forte dibattito tra sostenitori del classicismo e fautori della nuova poetica romantica. I punti di discordia sono molti:

  • Eternità della bellezza verso storicismo.
  • Imitazione verso originalità.
  • Modello degli antichi verso modello dei moderni.
  • Repertorio della mitologia verso quello del cristianesimo.
  • Lingua aulica verso parlato vivo e reale.

I Luoghi del Dibattito

  • Antologia
    • Rivista fondata nel 1821 da Giampietro Vieusseux.
    • La rivista mantiene una posizione neutra, lasciando spazio ai sostenitori di entrambi gli schieramenti.
    • Su questa rivista viene pubblicato il Sermone sulla mitologia di Vincenzo Monti, che si scaglia contro la ‘‘peste romantica’’
  • Giornale Arcadico
    • Rivista fondata nel 1819, a cui collaborano, tra gli altri, Giulio Perticari, Luigi Biondi e Salvatore Betti.
    • La rivista si schiera dalla parte dei classicisti, con una focalizzazione sui temi dell’archeologia e dell’antiquaria.
  • Dal 1826 le discussioni interessano anche altri autori, tra cui Paolo Costa (parte classicista) e Ambrogio Mangiagalli (parte romantica).

La Vittoria del Romanticismo

L’avvio dei moti risorgimentali sembra segnare l’affermazione del movimento romantico anche in Italia. La poesia classica non è più considerata un modello assoluto, ma un prodotto storico che aveva risposto a bisogni diversi, in epoche passate. I moderni non possono fare ameno del ‘‘patetico’’, un moto di empatia scaturito da circostanze anche minime: la poesia è rivelazione e, quindi, conoscenza.

Protagonisti del Dibattito

  • Madame de Staël (1766 - 1817)
    • Nasce a Parigi e qui avvia un cenacolo intellettuale e letterario.
    • Nel 1800 deve lasciare la Francia a causa delle sue idee antinapoleoniche; si stabilisce a Ginevra, dove continua ad animare il vivace dibattito culturale europeo.
    • Le sue opere più note sono: Della letteratura considerata nei suoi rapporti con le istituzioni sociali, Corinne, o l’Italia, e L’Allemagne.
  • Giovanni Berchet (1783 - 1851)
    • Nasce a Milano e, dopo l’esperienza de Il Conciliatore si iscrive alla Carboneria.
    • Vittima della repressione austriaca, fugge a Parigi, a Londra e in Belgio.
    • Torna in Italia e partecipa alle Cinque giornate di Milano; al ritorno degli Austriaci si rifugia in Piemonte.
    • Le sue opere più note sono: I profughi di Parga, Romanze, Poesie, Fantasie. Nella Lettera semiseria finge di scrivere al figlio per dargli consigli letterari: esalta la letteratura romantica, per poi dichiarare di aver scherzato e riproporre i classici in chiave parodica.
  • Ermes Visconti (1784 - 1841)
    • Stringe amicizia con Alessandro Manzoni e Claude Fauriel.
    • Grazie a Il Conciliatore sostiene le sue idee romantiche (articoli: Idee elementari sulla poesia romantica; Dialogo sulle unità drammatiche di luogo e di tempo)

Tra Primo e Secondo Romanticismo

Esaurimento della Prima Spinta Romantica

Il primo gruppo romantico di intellettuali italiani avrebbe avuto la capacità di rinnovare a fondo la cultura della Penisola e avvicinarla a quella europea. Tuttavia, molti di loro, coinvolti nei moti risorgimentali del 1820-21, sono costretti a partire in esilio (come Berchet), sono arrestati (come Silvio Pellico) o muoiono in quegli anni (come Carlo Porta).

La Situazione Italiana dopo il 1821

  • Mancanza di un ceto borghese.
  • Governi della Restaurazione.
  • Clima oppressivo:
    • Censura.
    • Spionaggio.
    • Controllo e repressione della libertà di stampa e di parola.
  • Intellettuali
    • Costretti al silenzio, all’esilio, alla clandestinità.
    • Si sentono vicini al movimento indipendentista
  • Stagnazione economica: no vitalità economica e culturale.

Il Secondo Romanticismo Italiano

Dopo il 1821 anche la cultura italiana non è in grado di rinnovarsi. Tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta si parla quindi di ‘‘Secondo Romanticismo’’, periodo in cui:

  • Il soggettivismo dei primi romantici diventa languido sentimentalismo.
  • L’interesse per la storia diventa retorico.
  • L’attenzione alla società si trasforma in provincialismo.
  • La propensione al sublime viene declinata in spiritualismo generico.
  • L’interesse per la cultura popolare diventa curiosità folkloristica.

Le Generazioni Romantiche in Italia

  • Primo Gruppo
    • Da Manzoni al gruppo del Conciliatore.
    • Ultimi decenni del Settecento e anni Dieci e Venti dell’Ottocento
  • Secondo Gruppo
    • Niccolò Tommaseo, Gino Capponi, Massimo D’Azeglio, Giuseppe Giusti, Francesco Domenico Guerrazzi.
    • Anni Trenta e Quaranta dell’Ottocento.
  • Terzo Gruppo
    • Giovanni Prati, Aleardo Aleardi, Alessandro Poerio, Goffredo Mameli, Luigi Settembrini.
    • Anni Quaranta e Cinquanta dell’Ottocento (e oltre).
    • Nuove proposte culturali, come La Scapigliatura

Silvio Pellico (1789 - 1854)

  • Nasce a Saluzzo, per poi trasferirsi a Milano, dove conosce Foscolo.
  • Scrive la tragedia Francesca da Rimini, esemplare della nuova sensibilità romantica e che trova in Dante un padre spirituale.
  • Si iscrive alla Carboneria e viene arrestato nell’ottobre del 1820.
  • Trascorre anni di prigione nei Piombi di Venezia e nella fortezza dello Spielberg, fino a quando non viene graziato.
  • In Le mie prigioni, atto di denuncia contro il repressivo governo austriaco, racconta la sua esperienza in carcere, sostenuto da una grande forza morale e fede cristiana; l’impostazione è meditativa, la prosa è semplice ed efficace.
  • Il testo diventa una delle opere più importanti e di maggiore successo del primo Ottocento

Altri Protagonisti del Secondo Romanticismo

  • Luigi Mercantini (1821 - 1872)
    • Dopo aver partecipato alla difesa di Ancona, va in esilio a Corfù e Zante.
    • A Torino, è docente di Letteratura italiana, a Palermo diventa Deputato alla Camera del Regno d’Italia (1861).
    • Compone poesie liriche patriottiche (tra cui l’Inno di Garibaldi e La spigolatrice di Sapri)
  • Niccolò Tommaseo (1802 - 1874)
    • Lavora come giornalista, anche come voce dell' Antologia; qui, un suo articolo sulla rivoluzione greca lo condanna all’esilio.
    • Scrive saggi politici, un racconto storico, un commento alla Divina Commedia, due raccolte di poesie; il suo capolavoro è il romanzo psicologico Fede e bellezza
  • Giovanni Prati (1815 - 1884)
    • Nel 1836 pubblica Poesie, la sua prima raccolta di versi.
    • Trasferitosi a Milano, scrive una novella in endecasillabi sciolti, Ermengarda.
    • Sostenitore di Carlo Alberto di Savoia, cacciato dal Lombardo-Veneto, si reca a Torino, dove viene nominato Storiografo della Corona.
    • Nel 1871 si trasferisce a Roma, dove diventa senatore e membro del Ministero della Pubblica Istruzione

Il Romanzo Italiano

Il Romanzo nell'Ottocento

L’Ottocento è il secolo del romanzo, espressione della società in trasformazione, ma, più di tutto, espressione della borghesia. Perché possa diffondersi, il romanzo ha bisogno di allargare il numero di lettori, adottando un linguaggio medio. In Italia il peso della tradizione classica, la fragilità della borghesia e la censura ostacolano l’affermarsi del genere, che si focalizza soprattutto sul romanzo di argomento storico (modello: Ivanhoe, di Walter Scott).

Niccolò Tommaseo

  • Romanzo: nel 1840 pubblica Fede e bellezza
  • Trama: divisa in sei libri, l’opera narra le vicende di due italiani che vivono in Francia, Giovanni e Maria. Maria racconta a Giovanni la propria vita: orfana a otto anni, affidata a una zia di Pisa, vive ora con una parente. Questa l’ha spinta tra le braccia di un conte russo che, dopo averla sedotta, l’ha abbandonata. Desiderosa di espiare, ora Maria vive in estrema povertà. Anche Giovanni racconta a Maria le sue vicende, che lo vedono in continua lotta tra desiderio di gloria e facili amori. Giovanni e Maria si sposano, ma dopo un periodo felice Maria manifesta i sintomi della tisi e Giovanni resta ferito in un duello. Giovanni si ristabilisce, mentre Maria muore
  • Considerazioni dell’autore: Tommaseo ritiene che il romanzo storico sia in crisi; del resto, lui stesso ha avuto modo di conoscere romanzi diversi da quello storico, e di apprezzare il gusto per l’analisi psicologica.

Massimo D’Azeglio

  • Vita dell’autore: nasce a Torino nel 1798 da nobile famiglia. Vive esule a Firenze e dopo la caduta di Napoleone frequenta corsi a Torino, per poi intraprendere la carriera militare. Studia pittura e alla morte del padre si trasferisce a Milano, dove sposa la figlia di Alessandro Manzoni. Liberale moderato, Vittorio Emanuele II lo nomina Presidente del Consiglio dei Ministri. Diventa governatore di Milano.
  • Opere:
    • Il romanzo storico Ettore Fieramosca: narra lo scontro avvenuto il 15 febbraio del 1503 tra tredici cavalieri italiani capeggiati da Fieramosca e altrettanti cavalieri francesi. Vincono gli Italiani, salvando il loro onore infangato da un cavaliere che si era schierato dalla parte dei Francesi. Alle vicende dello scontro si intrecciano quelle d’amore
    • Niccolò de’ Lapi
    • L’opera politica Degli ultimi casi di Romagna
    • L’autobiografia I miei ricordi.