Microbiologia, Virologia e Parassitologia: Appunti del Corso

Informazioni Pratiche

  • Batteriologia e micologia: 30 ore di lezione frontale.
  • Materiale didattico: Slide delle lezioni su Moodle.
  • Libri consigliati:
    • Microbiologia medica. Società Editrice Esculapio.
    • Principi di microbiologia medica. CEA.
    • Brock. Biologia dei microrganismi. Ed Person.
  • Modalità d’esame: Esame scritto con 60 domande a risposta multipla in 60 minuti:
    • Batteriologia e micologia (prof.ssa Bernabè): 25 domande
    • Virologia (prof. Di Iorio): 15 domande
    • Parassitologia (prof.ssa Marcer): 10 domande
    • Diagnostica microbiologica (prof. Menegotto): 10 domande

Programma Batteriologia e Micologia a.a 2024-2025

  • Cenni di immunologia
  • Batteriologia generale
    • Tassonomia dei batteri
    • La cellula batterica
    • La spora
    • Fisiologia batterica
    • Disinfettanti e farmaci antimicrobici
    • Modalità di scambio genico
    • Interazioni ospite parassita
    • Fisiologia e genetica batteri
    • Batteriofagi
  • Batteriologia sistematica
    • Cenni sui principali batteri patogeni per l’uomo
  • Micologia
    • Classificazione dei miceti
    • Caratteristiche dei miceti
    • Micosi superficiali, cutanee e sottocutanee
    • Micosi sistemiche
    • Micosi opportunistiche
    • Farmaci antifungini

Microbiologia: Introduzione

  • La microbiologia è la scienza che studia i microrganismi, entità invisibili a occhio nudo con dimensioni nell'ordine dei micrometri/nanometri, estremamente diversificati morfologicamente, funzionalmente e geneticamente.
  • I microrganismi comprendono:
    • Procarioti: organismi unicellulari come i batteri.
    • Eucarioti: organismi unicellulari e pluricellulari come protozoi e funghi microscopici (lieviti e muffe).
    • Agenti subcellulari: i virus.

Tassonomia Batterica

  • La tassonomia batterica è la branca della microbiologia che codifica ed elenca in modo univoco e sistematico le cellule procariotiche.
  • Classificazione in tre Domini basata su struttura e sequenza di RNA ribosomiale.
  • Definizione di Phylum, Classe, Ordine, Famiglia, Genere e Specie in base a caratteri fenotipici e genotipici comuni all'interno di ogni dominio.
  • Albero filogenetico: rappresenta le relazioni evolutive tra i diversi organismi sulla Terra, costruito attraverso l'analisi dell'RNA ribosomiale, evidenziando tre linee evolutive o domini.

Domini

Dominio Eukarya

  • Comprende gli eucarioti, inclusi animali, piante e microrganismi eucarioti.
  • I microrganismi eucarioti hanno dimensioni maggiori rispetto ai batteri.
  • Funghi microscopici o miceti:
    • Gruppo altamente complesso.
    • Hanno un ruolo benefico e impatto su diversi processi ambientali, ma possono anche essere agenti di malattie umane.
  • Protozoi:
    • Forme antiche di vita eucariotica.
    • Unicellulari e microscopici.
    • Possono essere a vita libera o parassiti obbligati.

Dominio Archaea

  • Procarioti.
  • Parete cellulare con composizione variabile.
  • Non sono sensibili agli antibiotici.
  • Vivono in ambienti estremi con temperature superiori a 100°C.
  • Produttori di metano.
  • Non si conoscono specie patogene (es. Methanosarcina).

Dominio Bacteria

  • Comprende solo cellule procariotiche, presenti in ogni habitat terrestre.
  • La maggior parte dei procarioti non sono patogeni.
  • Il Dominio è suddiviso in Phyla o gruppi tassonomici.
  • Batteri:
    • Rappresentano la forma di vita più abbondante sul pianeta.
    • Lunga storia evolutiva che li ha esposti ad ambienti molto diversi, determinando una notevole plasticità di adattamento.

Differenze tra i tre Domini

CaratteristicaBacteriaArchaeaEukarya
Tipo di cellulaUnicellulariUnicellulariUnicellulari e multicellulari
NucleoAssenteAssentePresente, avvolto dalla membrana nucleare
CromosomaCircolareCircolareLineare
PlasmidiPresentiPresentiAssenti
Proteine associate al DNAAssentiIstoni associatiIstoni associati
Lipidi della membranaGlicerolo-acidi grassi lineariGlicerolo-acidi grassi ramificatiGlicerolo-acidi grassi lineari e steroli
Peptidoglicano nella paretePresenteAssenteAssente (se presente, chitina nei funghi o cellulosa nelle piante)
Inizio della traduzioneFormilmetioninaMetioninaMetionina
HabitatUbiquitarioUbiquitario, inclusi ambienti estremiUbiquitario

Classificazione e Nomenclatura dei Batteri

  • Basata su caratteristiche morfologiche, risposta a protocolli di colorazione, proprietà metaboliche e sequenze di rRNA 16S.
  • Nomenclatura binomiale:
    • Dominio → Phylum → Classe → Ordine → Famiglia → Genere → Specie
    • Esempi:
      • Staphylococcus aureus: Domain Bacteria, Phylum Firmicutes, Classe Bacilli, Ordine Bacillales, Famiglia Staphylococcaceae.
      • Escherichia coli: Domain Bacteria, Phylum Proteobacteria, Classe Proteobacteria, Ordine Enterobacteriales, Famiglia Enterobacteriaceae.
      • Treponema pallidum: Domain Bacteria, Phylum Spirochaetes, Classe Spirochaetes, Ordine Spirochaetales, Famiglia Treponemataceae.

Dimensioni e Microscopia

  • La microscopia è fondamentale nello studio dei microrganismi.
  • In diagnostica, è usata per l'identificazione preliminare di batteri e l'identificazione definitiva di miceti e parassiti.
  • Differenti tipologie di microscopi con diverso potere di risoluzione (distanza minima a cui due punti possono essere visti come immagini distinte).
  • Nel microscopio ottico, il potere di risoluzione è di circa 0.2μm0.2 \mu m, circa un terzo della grandezza media di una cellula procariotica.

Tipi di Microscopi

  • Microscopio ottico
  • Microscopio elettronico
  • Microscopio confocale a scansione laser

Microscopio Ottico

  1. Sistema di illuminazione
  2. Condensatore: sistema ottico che converge la luce sul campione
  3. Apparato ottico:
    • Lenti dell’obiettivo (solitamente 10x, 40x, 100x)
    • Lenti dell’oculare (ingrandimenti tra 3x e 20x)
  • Ingrandimento finale = (ingrandimento oculare) x (ingrandimento obiettivo)
  • Potere risolutivo: Capacità di distinguere due punti vicini
  • Limite di risoluzione: Distanza minima a cui due punti sono visti distintamente
Tipi di Microscopio Ottico:
  • A campo chiaro
  • A contrasto di fase
  • A campo scuro
  • A fluorescenza
Microscopio a Campo Chiaro
  • Usato per osservazioni dirette di campioni freschi o fissati con calore.
  • Il più utilizzato nei laboratori di microbiologia.
  • Visualizza i microrganismi tramite contrasto tra il campione e l'ambiente circostante.
  • La colorazione dei microrganismi aumenta il contrasto.
Microscopio a Campo Scuro
  • Simile al microscopio a campo chiaro, ma con un condensatore che visualizza il raggio di luce tangenziale al campione.
  • Consente la visualizzazione della superficie del campione.
  • Maggiore potere di risoluzione.
  • Utile per visualizzare microrganismi sottili (treponemi, leptospire).
Microscopio a Contrasto di Fase
  • Tecnica per oggetti trasparenti.
  • Sfrutta le differenze dell’indice di rifrazione tra campione e soluzione circostante.
  • Le differenze di rifrazione sono convertite in differenze di luminosità.
Microscopio a Fluorescenza
  • Usa una lampada a fluorescenza (lunghezza d’onda maggiore rispetto ai microscopi ottici).
  • Il campione è marcato con fluorofori o è dotato di autofluorescenza.
  • Il campione emette a lunghezze d’onda visibili.
  • Esempio: Legionella pneumophila con anticorpo fluorescente.

Microscopio Confocale a Scansione Laser

  • Usa luce monocromatica a lunghezza d’onda breve da una sorgente laser.
  • La luce è deviata da uno specchio dicroico che seleziona specifiche lunghezze d’onda.
  • Le lenti focalizzano la luce su un punto del piano ottico del campione.
  • Il campione è marcato con fluorocromi eccitati dal raggio di luce ed emettono a una lunghezza d’onda maggiore, filtrata da un diaframma.
  • Il segnale è amplificato dal fotomoltiplicatore ed elaborato.
  • La scansione permette la ricostruzione di campioni spessi e immagini 3D. La luce dai piani superiori o inferiori non passa attraverso il diaframma, consentendo immagini nitide.
  • Esempio: Visualizzazione di comunità batteriche come biofilm in carie dentale (Streptococcus mutans in verde, S. oralis in rosso).

Microscopio Elettronico

  • Dotato di un generatore di elettroni, con lunghezza d’onda molto superiore ai microscopi ottici.
  • Elevato potere di risoluzione.
  • Permette la visualizzazione anche di virus.
  • Il contrasto è aumentato trattando il campione con ioni metallici.
  • Poco usato a scopo diagnostico.

Confronto tra Microscopi

Tipo di microscopioMassimo ingrandimentoUsoVantaggiSvantaggi
Ottico: in campo chiaro1500xOsservazione preparati colorati, Conta microbicaFacile uso, Poco costoso, Evidenziazione con colorazione differenzialeManca contrasto, Non evidenzia batteri piccoli e virus
Ottico: in campo oscuro1500xVivi, non coloratiNon artefattiCrea artefatti
Ottico: contrasto di fase1500xNon evidenzia componenti subcellulari.
Ottico: a fluorescenza1500xIdentificazione, Reazione AgxAbDiagnosi rapidaSolo per preparati marcati con Ab-fluorescenti
Elettronico: TEM1.000.000xUltrastruttura batteri e virus, MacromolecoleRivela ultrastrutturaMolto costoso, Microrganismi disidratati, Artefatti
Elettronico: SEM300.000xDettaglio strutture superficiali, Immagini 3DVisione realisticaMolto costoso, Osservazione soltanto di strutture di superficie

Un Po' di Storia

  • Antonie van Leeuwenhoek (1632-1723): fu il primo ad osservare dei microrganismi con un microscopio rudimentale, costruito da lui, con un ingrandimento di 200/300 volte.
  • Louis Pasteur (1822-1895) e Robert Koch (1843-1910): posero le basi per la microbiologia.
    • Pasteur:
      • Dimostrò il ruolo dei microorganismi nella fermentazione.
      • Ideò la pastorizzazione per inattivare i batteri.
      • Sviluppò le prime tecniche per coltivazione e osservazione dei batteri.
    • Koch:
      • Scoprì il ciclo infettivo del batterio responsabile dell’antrace, della tubercolosi e del colera.
      • Vinse il Nobel per la medicina nel 1905.
  • Primi microbi associati alle malattie:
    • Bacillus anthracis (Koch, 1877): causa antrace (dal greco "carbone", per il colore nero delle lesioni cutanee).
      • Nel 1881, Pasteur fece il primo esperimento di vaccinazione contro l’antrace su ovini.
    • Mycobacterium leprae: causa lebbra (dal greco Λέπρα (lepra), «squamoso»).
      • Scoperto da Gerhard Armauer Hansen nel 1868, fu il primo batterio identificato come causa di malattia nell'uomo.
  • Prima metà del 1900: introduzione dei primi agenti anti-batterici e vaccini.
  • 1970: l'OMS dichiara l'eradicazione del vaiolo.