Riassunto Incontro 1 Coprogettazione
L'associazione A si occupa del sociale e delle fragilità, ed è interessata a sviluppare sinergie per la creazione di percorsi di supporto. Questo include l'identificazione di aree di intervento comuni e la messa in rete di diverse competenze per affrontare le problematiche sociali in modo più efficace.
Durante gli incontri, diverse realtà operative propongono percorsi specifici destinati a chi si occupa della gestione delle fragilità. Questi percorsi mirano a fornire strumenti e competenze aggiuntive per migliorare l'assistenza e il supporto offerto.
Una cooperativa di tipo B è specializzata in educazione ambientale e offre percorsi culturali pensati appositamente per le categorie fragili. Questi percorsi possono includere attività all'aperto, laboratori didattici e progetti di sensibilizzazione.
Percorso di esempio: Unire le competenze dell'associazione artisti greciani con altre realtà per organizzare tour in città che valorizzino arte, storia, architettura, geologia e le risorse del territorio. Questi tour sono rivolti a un pubblico specifico, come persone con disabilità o anziani, e mirano a promuovere l'inclusione sociale e l'accessibilità culturale.
Possibile integrare un'esperienza sul campo con una fase di rielaborazione interna attraverso tecniche artistiche, culminando in una mostra finale. Questo approccio permette ai partecipanti di esprimere le proprie emozioni e riflessioni in modo creativo, rafforzando al contempo il senso di appartenenza e l'autostima.
Discussione sull'integrazione di diverse discipline artistiche (teatro, musica, ecc.) per coprogettare interventi mirati per i beneficiari. L'obiettivo è quello di creare un'offerta culturale variegata e coinvolgente, che tenga conto delle esigenze e delle preferenze dei diversi gruppi di partecipanti.
Riferimento al bando "Contou Etion del 23" come esempio di bando simile per tipologia e finalità. Questo permette di avere un quadro di riferimento concreto per la progettazione e la definizione delle attività.
Il lavoro si concentra sull'individuazione di punti chiave comuni, che siano indipendenti dalle attività specifiche delle singole associazioni. Questo favorisce la creazione di un'identità di gruppo e la condivisione di obiettivi comuni.
Nel 2023, 11 associazioni hanno collaborato per identificare 3 parole chiave: ascolto, "fondamilati" (termine da chiarire), restituzione al pubblico. Questo processo ha portato alla creazione di un progetto comune basato su valori condivisi.
Ogni associazione ha lavorato con il proprio pubblico per creare un archivio culturale, con un nucleo centrale di lavoro comune per la progettazione. Questo approccio permette di valorizzare le specificità di ogni gruppo di partecipanti, creando al contempo un senso di comunità e di appartenenza a un progetto più ampio.
È stato noleggiato un autobus itinerante per esplorare e valorizzare luoghi preziosi ma dimenticati della città. Questo ha permesso di portare l'arte e la cultura direttamente nei quartieri, coinvolgendo attivamente la popolazione locale.
La restituzione del lavoro è avvenuta attraverso un video e un allestimento al museo del ferro, offrendo al pubblico un'occasione per conoscere il progetto e le storie dei partecipanti.
Punti Chiave da Definire
Individuare 3 parole/momenti chiave che rappresentino il cuore del progetto e ne guidino lo sviluppo.
Definire i luoghi in cui si svolgeranno le attività, scegliendo tra spazi pubblici e condivisi all'interno delle mura cittadine o luoghi sparsi sul territorio. Questo influenzerà la tipologia di attività e il coinvolgimento della comunità locale.
Definire il target di riferimento, considerando la possibilità di coinvolgere diverse generazioni (bambini, adulti, anziani) e promuovere l'incontro intergenerazionale. Questo permetterà di creare un'offerta culturale inclusiva e adatta a tutte le età.
Definire le metodologie didattiche e pedagogiche da utilizzare, scegliendo tra approcci partecipativi, laboratoriali, esperienziali, ecc. Questo influenzerà il coinvolgimento dei partecipanti e l'efficacia delle attività.
Verificare l'interesse delle associazioni a collaborare attivamente al progetto, mettendo a disposizione le proprie risorse e competenze. Questo garantirà la sostenibilità e la ricchezza dell'iniziativa.
Considerare che il bando richiede la collaborazione nella formulazione del progetto, ma permette di lavorare in più gruppi. Questo offre flessibilità e permette di valorizzare le specificità di ogni associazione.
Tenere presente che i partecipanti fanno parte di 5 macro aree già create e che ogni azione non deve necessariamente coinvolgere tutti. Questo permette di concentrarsi su tematiche specifiche e di ottimizzare le risorse.
Ragionare su temi che connettano tutti i partecipanti, come l'ambiente, il dialogo con le giovani generazioni e la valorizzazione del territorio. Questo favorirà la creazione di un'identità di gruppo e la condivisione di obiettivi comuni.
Definire tematiche, metodologie e obiettivi in modo preciso, creando un filo conduttore che leghi le diverse azioni, anche se realizzate da gruppi diversi. Questo garantirà la coerenza e l'efficacia del progetto.
Utile definire 3 parole chiave che orientino il progetto e ne sintetizzino i valori fondamentali. Alcune idee proposte includono: fragilità, cura, diritto (anche dei luoghi).
Esempio di Progetto
Progetto "Brescia che riabilita": organizzare camminate nei quartieri con guide turistiche e fisioterapisti, unendo cultura e salute. Questo progetto mira a promuovere il benessere fisico e mentale dei partecipanti, valorizzando al contempo il patrimonio culturale della città.
Valutare la possibilità di adattare il format a un progetto più culturale, con tour in autobus per scuole e anziani, visite a teatri e concerti. Questo permetterà di raggiungere un pubblico più ampio e di offrire un'esperienza culturale diversificata.
Individuare temi specifici da affrontare, come l'accoglienza (formazione operatori culturali), il benessere e la salute mentale, l'educazione ambientale. Questi temi possono essere declinati in diverse attività, come laboratori, incontri, spettacoli, ecc.
Considerare il Castello di Brescia come luogo centrale del progetto, simbolo della storia e della cultura della città. Questo permetterà di creare un'identità visiva forte e di valorizzare un luogo di grande importanza per la comunità.
Proposta Procedurale
Ogni ente propone un'idea/progetto dettagliato tramite Google Forms entro 15 giorni, specificando obiettivi, attività, target di riferimento e risorse necessarie. Questo permetterà di raccogliere un'ampia gamma di proposte e di valutare la fattibilità di ogni progetto.
Ogni ente indica per quali progetti è interessato a partecipare, in base alle proprie competenze e risorse. Questo favorirà la creazione di gruppi di lavoro affiatati e motivati.
Vengono selezionati i progetti con maggiore adesione, tenendo conto della loro originalità, fattibilità e impatto potenziale sulla comunità. Questo garantirà che le risorse siano concentrate sui progetti più promettenti.
Valutare la possibilità di coinvolgere il MOCA (museo) come partner del progetto, sfruttando i suoi spazi e le sue competenze nel campo dell'arte e della cultura. Il MOCA potrebbe offrire un luogo di incontro e di scambio per i partecipanti, oltre a contribuire alla promozione del progetto.
Definire un punto di partenza concreto, ad esempio attraverso un Google Form per raccogliere idee e spunti, e organizzare un incontro per discuterne insieme. Questo permetterà di avviare il progetto in modo partecipativo e condiviso.
Definire il "fil rouge" del progetto, ovvero il tema centrale che lega tutte le attività, come ad esempio la salute mentale. Questo garantirà la coerenza e l'efficacia del progetto.
Verificare se gli obiettivi definiti (luoghi dentro le mura, generazioni) sono troppo generici e valutare la possibilità di specificarli ulteriormente. Questo permetterà di concentrare le risorse su un target specifico e di ottenere risultati più significativi.
Coinvolgere Volontari per Brescia per supportare gli enti nella realizzazione delle attività, mettendo a disposizione volontari qualificati e motivati. Questo permetterà di ampliare la portata del progetto e di coinvolgere attivamente la comunità locale.
Sforzarsi di trovare un'idea che connetta tutti i partecipanti, convergendo su un tema comune che possa interessare e coinvolgere tutti. Questo favorirà la creazione di un'identità di gruppo e la condivisione di obiettivi comuni.
Focalizzarsi su temi specifici come la cura, l'ambiente e l'arte, declinandoli in diverse attività e iniziative. Questo permetterà di creare un'offerta culturale variegata e di rispondere alle esigenze dei diversi target di riferimento.
Coinvolgere Fondazione Pescia Pesciana per fornire spunti organizzativi e supporto nella gestione del progetto. La fondazione potrebbe offrire un know-how prezioso e contribuire alla creazione di un modello di governance efficace e sostenibile.
Biblioteca Vivente
Proposta della biblioteca vivente: invitare persone con storie di vita significative (disabilità, malattia mentale, carcerazione) a raccontare la propria esperienza. Questo permette a ciascuno di esercitare il proprio ruolo istituzionale in un contesto di lavoro globale con un obiettivo di gruppo.
Individuare temi specifici da affrontare, come storie di clown, acrobati, attori, creando valore e veicolando messaggi positivi. Questo permetterà di creare un'offerta culturale originale e coinvolgente.
Individuare un teatro di Brescia come spazio pubblico e condiviso per un evento universale, coinvolgendo diverse generazioni di partecipanti. Questo permetterà di creare un'occasione di incontro e di scambio tra persone di età diversa.
Coinvolgere Life is Magic per organizzare e comunicare gli eventi, sfruttando le sue competenze nel campo della comunicazione e del marketing culturale. Questo permetterà di raggiungere un pubblico più ampio e di promuovere il progetto in modo efficace.
Trasformare i teatri in spazi condivisi non solo fisicamente, ma soprattutto come luoghi di incontro e di scambio tra tutti i partecipanti al progetto. Questo favorirà la creazione di un senso di comunità e di appartenenza.
Coinvolgere l'associazione artisti bresciani per offrire spazi e persone sul tema ambientale, sfruttando le loro competenze nel campo dell'arte e della tutela del territorio. Questo permetterà di integrare la dimensione ambientale nel progetto e di sensibilizzare i partecipanti sui temi della sostenibilità.
Considerare la possibilità di coinvolgere gruppi diversi (non solo persone fragili) e di promuovere incontri specifici per favorire la contaminazione e lo scambio di idee. Questo permetterà di creare un ambiente inclusivo e stimolante per tutti i partecipanti.
Creare una biblioteca vivente in cui i "libri" sono persone che si raccontano, condividendo le proprie esperienze e le proprie emozioni. Questo permetterà di creare un'esperienza culturale intensa e coinvolgente per tutti i partecipanti.
Organizzare i temi affrontati all'interno della biblioteca vivente in modo sintetico su un tabellone, facilitando la scelta dei "libri" da parte dei partecipanti. Questo renderà l'esperienza più accessibile e personalizzata.
Prevedere che i partecipanti prenotino il loro "libro" e ascoltino la storia al tavolo, creando un'atmosfera intima e accogliente. Questo favorirà l'ascolto attivo e l'empatia tra i partecipanti.
Ulteriori Riflessioni
L'associazione culturale Spazio HVX suggerisce di pensare al plurale: più generazioni, luoghi e spazi, anziché concentrarsi solo su un luogo istituzionale. Questo permetterà di ampliare la portata del progetto e di coinvolgere un pubblico più vasto.
Promuovere il benessere come "città in salute", considerando sia il benessere fisico (luoghi, spazi) che quello metaforico (cultura, arte, ambiente migliore). Questo permetterà di creare un progetto olistico e integrato, che tenga conto di tutti gli aspetti del benessere.
Offrire formazione teatrale, laboratori e performance in diversi luoghi della città, portando l'arte e la cultura direttamente nei quartieri. Questo permetterà di raggiungere un pubblico che altrimenti non avrebbe accesso a queste opportunità.
Individuare il benessere come tema centrale del progetto, unendolo a narrazioni artistiche e culturali che ne valorizzino il significato e l'importanza. Questo permetterà di creare un'offerta culturale originale e coinvolgente.
Incentivare i partecipanti a uscire dal proprio ambito specifico, portando esperienze e vissuti in una forma che altri possono amplificare. Questo favorirà la contaminazione e lo scambio di idee tra persone provenienti da contesti diversi.
Offrire la propria collaborazione, mettendo a disposizione idee ed esperienze per arricchire il progetto. Questo dimostrerà l'impegno e la volontà di contribuire al successo dell'iniziativa.
Essere disponibili a cedere un po' del proprio per un obiettivo condiviso, dimostrando flessibilità e apertura mentale. Questo favorirà la creazione di un clima di collaborazione e di fiducia reciproca.
Casa Beta offre la possibilità di acquisire professionalità e conoscenze utili per la realizzazione del progetto. Questo permetterà di rafforzare le competenze dei partecipanti e di migliorare la qualità delle attività.
Utile offrire percorsi di educazione civica, aperti a tutti per favorire la contaminazione e la partecipazione attiva alla vita della comunità. Questo permetterà di creare un progetto inclusivo e partecipativo, che promuova i valori della cittadinanza attiva.
Il Policlinico offre spazio, ma si percepisce più come contenitore che parte attiva del progetto. Valutare la possibilità di coinvolgere il Policlinico in modo più attivo, ad esempio attraverso la partecipazione di operatori sanitari alle attività o l'organizzazione di eventi a tema salute.
Verso una Proposta Concreta
L'idea della biblioteca vivente sembra unire gli obiettivi principali del progetto, offrendo un'esperienza culturale originale e coinvolgente per tutti i partecipanti. Questo la rende una buona base per la costruzione di un progetto concreto e di successo.
Definire un prodotto finale tangibile, come un libro, un faldone, una pubblicazione, un album di figurine o un manuale, che possa testimoniare il lavoro svolto e rimanere come ricordo dell'esperienza. Questo darà un senso di concretezza al progetto e ne valorizzerà i risultati.
Creare un manuale di come interagire, accessibile a persone con disabilità e intergenerazionale, che fornisca strumenti e consigli utili per favorire la comunicazione e la comprensione reciproca. Questo promuoverà l'inclusione sociale e l'accessibilità culturale.
Restituire il lavoro svolto in forma sostenibile, coinvolgendo bambini e persone di diverse generazioni nella presentazione dei risultati. Questo darà un senso di continuità al progetto e ne garantirà la diffusione nel tempo.
Cercare un termine più ampio di "biblioteca vivente" per definire il progetto, in modo da non limitarsi solo ai libri e alle storie, ma di includere anche altre forme di espressione culturale. Questo permetterà di ampliare la portata del progetto e di coinvolgere un pubblico più vasto.
Elaborare bozze di proposte progettuali sulla piattaforma, utilizzando le parole chiave "cura", "ambiente" e "arte" come filo conduttore. Questo faciliterà la definizione degli obiettivi, delle attività e delle risorse necessarie per la realizzazione del progetto.
Partire dall'idea del "cadavere squisito", un gioco di scrittura/disegno collettivo e imprevedibile, per stimolare la creatività e la partecipazione di tutti i partecipanti. Questo permetterà di creare un'esperienza ludica e coinvolgente, che favorisca la collaborazione e lo scambio di idee.
Creare un "folder" con pagine diverse (disegni, braille, ecc.) che si costituisce e viene attivato da eventi, offrendo un'esperienza sensoriale e interattiva. Questo renderà il progetto più accessibile e coinvolgente per tutti i partecipanti.
Valorizzare il dialogo intergenerazionale, coinvolgendo studenti dei corsi di laurea per le professioni di cura nella realizzazione del progetto. Questo permetterà di creare un'occasione di scambio e di apprendimento reciproco tra giovani e anziani.
Pensare a un palinsesto di storie centralizzate (biblioteca vivente) in vari luoghi della città, creando un'offerta diffusa di momenti e spazi culturali. Questo renderà il progetto più accessibile e capillare, raggiungendo un pubblico più vasto.
Valorizzare la medicina narrativa, evidenziando come raccontare la propria esperienza possa essere una forma di cura e di guarigione. Questo permetterà di integrare la dimensione emotiva e personale nel progetto, promuovendo il benessere psicologico e sociale dei partecipanti.
Assicurarsi che tutte le azioni siano realizzate internamente, senza ricorrere a fornitori esterni, per garantire la coerenza e la qualità del progetto. Questo permetterà di avere un maggiore controllo sui risultati e di valorizzare le competenze interne.
Considerare che la narrazione non deve essere solo verbale, ma può includere immagini e musica, offrendo un'esperienza sensoriale e coinvolgente per tutti i partecipanti. Questo permetterà di ampliare le possibilità espressive del progetto e di raggiungere un pubblico più vasto.