Gestione Aziendale e Management delle PMI: Processi Decisionali
Le Decisioni nelle Organizzazioni
Definizione e Impatto: Le decisioni organizzative sono il motore del successo o dell'insuccesso delle imprese. Possono variare significativamente in base alla chiarezza del problema e degli obiettivi.
Tipologie di contesti decisionali:
Contesti Chiari: Il problema e gli obiettivi sono ben definiti. Il processo prevede identificazione, analisi e risoluzione, portando i decisori verso una soluzione ottimale.
Contesti Complessi: Problemi intricati dove il processo può portare a risultati indesiderati, prevedibili spesso solo a posteriori e non a priori.
Caso 1.1 – La crisi dei missili a Cuba:
Attori coinvolti: Presidente degli Stati Uniti, Staff, Marina, Pentagono, CIA.
Obiettivi divergenti: Evitare la guerra nucleare, garantire la sicurezza nazionale, salvare il prestigio internazionale.
Alternative: Ignorare il fatto, pressioni diplomatiche, attacco aereo, invasione dell'isola, blocco navale.
Lezione: L'esistenza di trade-off (scambi) tra obiettivi incompatibili.
Caso 1.2 – Il disastro del Challenger:
Evento: Esplosione dello Space Shuttle.
Analisi: Non ci furono violazioni formali delle procedure; fu un fallimento della ‑macchina organizzativa‑.
Alternative a priori: Lanciare vs non lanciare.
Fattori di influenza:
Clima esterno: Pressioni politiche e di efficienza.
Clima interno: Accettazione del rischio attraverso un processo eccessivamente burocratizzato.
Esito: Impatto catastrofico derivante da una decisione apparentemente marginale.
Fattori che influenzano l'esito finale:
Decisioni e azioni intermedie (consapevoli o inconsapevoli).
Difficoltà nel rintracciare la razionalità pura (congruenza mezzi-fini).
Accumulo di ‑storie‑ decisionali nel tempo.
Sovrapposizione degli effetti e decisioni talvolta scollegate.
Caso 1.3 – Nokia:
Storia: Fondata nel 1865 nel settore della pasta di legno e carta; poi energia, cavi e gomma. Negli anni '80 dismissione di pneumatici, carta, energia (post-Chernobyl) ed elettronica.
Svolta: Decisione di concentrarsi sulla telefonia mobile alla fine degli anni '80.
Performance: Nel 2007 fatturato di miliardi di euro; nel 2020 calo a miliardi con utile di miliardi.
Conclusione: La leadership nella telefonia fu il risultato di visioni di diversi top manager e decisioni cumulative, non solo di un singolo atto strategico isolato.
Classificazione e Ruoli Decisionali
Programmazione delle decisioni:
Decisioni programmate: Problemi ripetitivi, ben definiti, con metodologie consolidate. Focus sul ‑problem solving‑ poiché il ‑problem setting‑ è minimale.
Decisioni non programmate: Problemi nuovi, assenza di procedure, scarsa reperibilità di informazioni e nessuna esperienza pregressa.
Rischio e Incertezza per Ruolo Organizzativo:
Ruoli di alto livello (AD, Direttore Albergo): Incertezza e rischio elevati, decisioni prevalentemente non programmate.
Ruoli professionali/manageriali medi (Progettista, Resp. Ufficio): Incertezza media.
Mansioni operative (Operaio di linea, Concierge): Rischio basso, decisioni programmate e mansioni ristrette o allargate.
La Razionalità Limitata e la Dimensione Politica
Teoria Economica Classica: Assume un decisore perfettamente razionale con informazione completa, tempo infinito e mancanza di comportamenti opportunistici per ottimizzare.
H.H. Simon (Nobel 1978) - Razionalità Limitata:
Gli esseri umani non possono analizzare tutte le alternative.
Si adotta un criterio di soddisfazione (non ottimizzazione).
La ricerca delle soluzioni è sequenziale.
Management Science vs Razionalità Limitata: La prima si applica a bassa incertezza; la seconda richiede intuito ed esperienza. L'approccio moderno integra entrambi.
Dimensione Politica (Cyert e March, 1963):
Coalizioni: Gruppi con interessi diversi (es. colombe vs falchi).
Slack organizzativo: Risorse in eccesso che riducono i conflitti tra obiettivi (compensazioni).
Inerzie organizzative: Resistenza al cambiamento.
Il Ruolo della Percezione e del Tempo
Ruolo delle ICT: Permettono la condivisione rapida di informazioni e l'automazione di decisioni programmate (es. prestiti finanziari, sicurezza).
Delega: Strumento per velocizzare il processo decisionale.
Conflitto Organizzativo: Nasce da scomposizione degli obiettivi, differenziazione, interdipendenza dei compiti e risorse limitate.
Risoluzione dei conflitti:
Potere: Esercitato in modo orizzontale o verticale.
Politica: Mediazione tra le parti.
Leadership: Miglioramento del trade-off tra velocità e consenso.
Percezione: Le modalità cognitive filtrano l'informazione. L'informazione grezza viene selezionata e interpretata per diventare struttura (significato).
Caso 1.4 – Campagna Roosevelt (1912):
Problema: Milioni di libretti stampati con una foto i cui diritti appartenevano ai Moffet Studios di Chicago.
Intuizione: George Perkins (responsabile campagna) invece di pagare, scrisse allo studio chiedendo quanto fossero disposti a offrire per la pubblicità derivante dall'uso della loro foto. Lo studio pagù dollari.
Le Fasi del Processo Decisionale
Definizione di Decisione: Selezione e attuazione di un comportamento tra diverse alternative.
Le due macro-fasi:
Identificazione del Problema (Problem Setting):
Percezione e definizione di obiettivi e vincoli.
Esplicitazione dei trade-off.
Modellizzazione della realtà.
Soluzione del Problema (Problem Solving):
Identificazione e generazione delle alternative.
Valutazione della capacità di raggiungimento obiettivi.
Scelta, attuazione e controllo dei risultati.
Caso 2.1 – Polonnaruwa Airlines:
Scenario: Budget marketing di milione di dollari.
Alternative:
Viaggi organizzati: costo , ritorno clienti, deviazione standard .
Testate USA: costo , ritorno , deviazione standard .
Sito Web: costo , ritorno , deviazione standard .
Accordo vettore internazionale: costo , ritorno , deviazione standard (miglior rapporto ritorno/rischio ma fuori budget iniziale).
Problem Setting: Obiettivi, Vincoli e Indicatori
Obiettivi: Devono essere misurabili. L'obiettivo ultimo dell'impresa è la sopravvivenza nel lungo periodo e la massimizzazione del valore. Esistono conflitti tra breve e lungo termine.
Vincoli: Limiti alla libertà di azione. Possono essere esterni (domanda, legge) o interni (capacità produttiva, decisioni pregresse).
Indicatori (KPI e MBO): Collegano obiettivi e azioni. Attenzione: indicatori diversi portano a comportamenti diversi.
Esempio: Se l'indicatore è ‑n. ordini evasi / n. totali‑, si favoriranno gli ordini piccoli. Se è ‑quantità evasa / ordinata‑, si favoriranno gli ordini grandi.
La Modellizzazione
Modello: Rappresentazione semplificata della realtà definita da ‑confini‑ e ‑taglio/ottica‑.
Passi logici:
Identificazione variabili rilevanti.
Qualificazione delle variabili:
Esogene o ambientali (): cause non controllabili.
Decisionali o di controllo (): controllate dal decisore.
Endogene (): effetti legati agli obiettivi.
Relazioni tra variabili (Forma Canonica):
In ottica dinamica:
Tecniche di modellizzazione:
Mappe Causali: Nodi (variabili) e Archi (nessi causa-effetto).
Modelli Analitici: Esempio profitto nel marketing:
Tecniche di Previsione:
Quantitative: Serie storiche (Regressione, ARIMA, Media Mobile).
Qualitative: Indagini di mercato, Role play, Focus group.
Metodo Delphi: Processo iterativo di questionari agli esperti per convergere su una previsione, analizzando le opinioni anomale.
Problem Solving: Valutazione e Scelta
Generazione Alternative: Può essere influenzata dalla razionalità limitata (ricerca sequenziale) o da tecniche creative (Lateral thinking, Brainstorming, Analisi Morfologica).
Valutazione Mono-obiettivo: Sistemi a punteggio pesato:
Ambienti Decisionali:
Deterministico: Unico valore di per ogni e .
In condizioni di Rischio: Probabilità di accadimento degli scenari nota ().
In condizioni di Incertezza: Probabilità non note.
Caso 2.2 – Torino 2006: Grandi eventi sportivi operano in ambienti non deterministici a causa di imprevisti costruttivi, meteo e fattori socio-politici.
Decisioni in Condizioni di Rischio
Valore Atteso (): Media dei payoff pesata per le probabilità:
Misura del Rischio (Deviazione Standard ):
Caso Bubble:
D1: .
D2: .
La scelta dipende dalla propensione al rischio (Funzione di utilità ).
Perdita di Opportunità (VAPO): Minimizzare il ‑rincrescimento‑ (regret) calcolato come la differenza tra il miglior payoff dello scenario e quello ottenuto.
Decisioni in Condizioni di Incertezza
Criteri:
Equiprobabilità (Laplace): Si assegna stessa probabilità a ogni scenario.
MaxiMax: Strategia ottimistica; si sceglie l'alternativa con il massimo valore assoluto.
MaxiMin (Wald): Strategia prudente; si massimizza il minimo risultato possibile.
Realismo (Hurwicz): Media pesata tra il meglio e il peggio tramite coefficiente ().
MiniMax Regret (Savage): Si sceglie l'alternativa che minimizza la massima perdita di opportunità.
Approcci Decisionali (Mintzberg, 1990)
Thinking First: Analitico-modellistico. Adatto a imprese medio-grandi. Processo: Define -> Diagnose -> Design -> Decide.
Doing First: Learning by doing. Tipico di micro-imprese. Processo: Azione -> Selezione -> Memoria. Ammette l'errore e la reversibilità.
Caso 1.6 – Circuit City e CarMax: Circuit City fallì per errori strategici; CarMax ebbe successo applicando il modello dell'elettronica alle auto usate e correggendo il tiro tramite l'esperienza.
Seeing First: Visionario/Artistico. Tipico di start-up e innovazione. Processo: Preparazione -> Incubazione -> Illuminazione -> Verifica.
Caso 1.7 – Intel: L'intuizione di Grove nel 1997 di creare il processore Celeron per PC low-cost, in analogia col settore dell'acciaio.
Euristiche e Bias Cognitivi
Euristica: Strategia di semplificazione per trovare soluzioni soddisfacenti.
Bias Principali:
Bias di conferma: Cercare dati che confermano le proprie idee.
Ancoraggio: Affidarsi eccessivamente alla prima informazione ricevuta.
Fallacia dei costi affondati (Sunk Cost): Persistere in una decisione a causa degli sforzi già compiuti non recuperabili.
Hindsight bias (Col senno di poi): Credere che un evento fosse prevedibile dopo che si è verificato.
Caso 1.8 – Incidente sul fiume Buffalo: Gruppi di studenti giudicarono il rischio di inondazione molto più alto se a conoscenza del disastro avvenuto rispetto a un gruppo di controllo.
Big Data Analytics e Intelligenza Artificiale
Le 6V dei Big Data: Volume, Velocità, Varietà, Valore, Veracità, Variabilità.
Tipi di dati: Strutturati (Database), Destrutturati (Video/Testi), Semi-strutturati (XML).
Tecniche di Analisi:
Descriptive: Cosa è successo?
Predictive: Cosa accadrà?
Prescriptive: Cosa dovremmo fare? (Raccomandazioni).
Automated: Esecuzione autonoma.
Caso 3.2 Apollo 13 (Data Quality): Gli astronauti staccarono i sensori biometrici; a terra pensarono fossero morti perché i dati indicavano battito zero, ignorando il contesto fisico.
Bias nei dati:
Overfitting: Scambiare una correlazione casuale per causale.
Caso 3.4 Lavatrici in India: Un produttore inviò asciugatrici pensando a un boom di lavanderie, ma scoprì che le lavatrici venivano usate per fare il formaggio (le asciugatrici erano inutili).
Intelligenza Artificiale: Sistemi hardware/software capaci di raggiungere finalità umane in autonomia.
NLP: Elaborazione linguaggio naturale.
Generative AI: Creazione di nuovi contenuti (LLM come ChatGPT) tramite deep learning su grandi masse di dati.
Teoria dei Giochi
Concetti Base: Studio di decisioni in cui il risultato dipende dalle scelte di altri attori (Incertezza Strategica).
Alternativa Dominante: Migliore scelta a prescindere da cosa faccia l'altro.
Efficienza di Pareto: Una soluzione è efficiente se non se ne può trovare un'altra che migliori il payoff di un attore senza peggiorare quello dell'altro.
Equilibrio di Nash: Configurazione stabile in cui nessun attore ha incentivo a cambiare mossa singolarmente.
Dilemma del Prigioniero: Situazione in cui la razionalità individuale (AD: confessare) porta a un risultato peggiore per entrambi rispetto alla cooperazione.
Folk’s Theorem: Nei giochi ripetuti (iterati), la cooperazione può diventare un equilibrio se il futuro ha valore e si puniscono i comportamenti opportunistici.
Caso 4.5 – Tabacco: Negli anni '70 le compagnie accettarono il divieto di pubblicità TV. Razionalità collettiva: meno costi di marketing e più profitti per tutti.
Giochi Specifici e Strategie
Gioco del Dispetto: Mostra come obiettivi differenziali (voler stare meglio dell'altro) possano portare a esiti inefficienti.
Gioco del Pollo: Senza AD, tre soluzioni efficienti. Fondamentale l'informazione: chi può osservare la mossa dell'altro per primo ha un vantaggio (o svantaggio se l'altro è inflessibile).
Gioco delle Coppie (Battaglia dei Sessi): Due equilibri. Importanza della comunicazione per coordinarsi su una scelta comune continuativa.
Caso 4.8 – PSE&G: La società forzò l'approvazione di un progetto di espansione di rete (osteggiato) diffondendo il rischio di imminenti black-out, modificando la percezione dei payoff dell'opinione pubblica.
Il Ruolo del Tempo e la Turbolenza Ambientale
Variabili Temporali:
: Tempo di decisione.
: Tempo di implementazione.
: Tempo di adattamento della realtà.
: Tempo di variazione dell'ambiente.
Condizione di Tempestività: .
Modello di Ansoff – Stadi della Conoscenza (1-7):
Passaggio dal senso generale di turbolenza (1) al pieno impatto del cambiamento (7).
Td (Tempo disponibile): Tempo prima del pieno impatto.
Tn (Tempo necessario): Tempo per sviluppare competenze () e implementare il cambiamento ().
Punto L: Momento ultimo (‑al più tardi‑) per decidere.
Turbolenza Ambientale: Funzione di Velocità, Novità e Complessità.
Maggiore turbolenza = punto L più anticipato e minore informazione disponibile.
Modelli di Management secondo Ansoff:
Stabile: Controllo e reazione.
Reattivo: Estrapolazione di lungo periodo.
Anticipativo: Anticipazione del cambiamento.
Esplorativo: Risposte rapide e flessibili.
Creativo: Creazione del cambiamento.