I vulcani: pericolo e vantaggio
Definizioni di base
- Un vulcano è, in senso stretto, una frattura della crosta che mette in comunicazione la superficie con un serbatoio di magma in profondità, consentendo l’emissione di materiale:
- fuso (lava),
- solido (piroclasti o blocchi),
- aeriforme (gas vulcanici).
- Il termine adeguato per indicare la “montagna” che si forma intorno alla bocca è edificio vulcanico.
- Importanza pratica ed etica:
- Costituisce fonte di rischio per le popolazioni (eruzioni, gas tossici, terremoti vulcano-tettonici).
- Offre vantaggi: suoli fertili, risorse geotermiche, attrazione turistica e culturale.
Struttura di un edificio vulcanico
- Camera magmatica: serbatoio dove il magma ristagna prima dell’eruzione.
- Condotti o camini magmatici: fratture cilindriche che collegano la camera con la superficie.
- Rilievo vulcanico: accumulo esterno (cono) formato da prodotti eruttati; pendenza variabile in base alla viscosità del magma.
- Cratere principale: apertura sommitale.
- Crateri secondari: bocche laterali poste sui fianchi.
- Relazione con la struttura litosfera–astenosfera:
- Il magma origina dall’astenosfera, risale attraverso la litosfera e si incanala nel camino.
- Il magma è una miscela di roccia fusa + gas disciolti.
- Quando la densità del magma è inferiore a quella delle rocce circostanti si formano diapiri magmatici (bolle o “gocce” giganti) che:
- si sollevano deformando o fratturando la roccia ospite,
- generano tremori vulcanici (segnale sismico continuo tipico delle risalite magmatiche).
- Possibili soste temporanee in camere magmatiche; una ulteriore riduzione della pressione litostatica innesca l’eruzione.
Meccanismo eruttivo: ruolo dei gas
- I gas disciolti (H₂O, CO₂, SO₂, ecc.) sono il vero “motore” dell’eruzione:
- In profondità rimangono in soluzione per l’elevata pressione.
- In risalita la pressione cala, i gas si espandono formando bolle sempre più grandi.
- Le bolle spingono e trascinano il magma nel camino fino alla tracimazione in superficie.
- La quantità di gas + viscosità del magma controllano il tipo di attività (esplosiva vs effusiva).
Attività vulcanica esplosiva
- Tipica di magmi riolitici o in generale ricchi in silice e gas → magma viscoso.
- Meccanismo:
- Degassamento improvviso → frammentazione del magma.
- Rottura delle rocce del camino.
- Proiezione di particelle di tutte le dimensioni, dette piroclasti.
- Nomenclatura dei piroclasti (dal più fine al più grosso):
- Ceneri (< 2\,\text{mm})
- Lapilli (≈ 2–64\,\text{mm})
- Bombe vulcaniche (fluide in volo, > 64\,\text{mm})
- Blocchi (frammenti solidi pre-esistenti, > 64\,\text{mm})
- Le rocce formate da piroclasti cementati si chiamano piroclastiti.
Depositi piroclastici
- Caduta gravitativa
- Piroclasti lanciati in alto ricadono con traiettoria balistica.
- Stratificazione ben visibile → possono formarsi tufi e brecce vulcaniche.
- Colate piroclastiche
- Flussi ad alta densità di frammenti + gas che scorrono lungo i versanti.
- Mancano di stratificazione; si incanalano in valli e depressioni.
- Variante estrema: nubi ardenti (contenuto di gas molto alto; temperatura elevata); quando si saldano danno rocce ignimbriti.
- Ondate basali
- Flussi diluiti, ricchi di gas, che si espandono radialmente “raso terra”.
Attività vulcanica effusiva
- Tipica di magmi basaltici fluidi, poveri in silice.
- Parametri fisici indicativi:
- Temperatura di emissione \approx 1000–1200\,^{\circ}C.
- Distanza percorribile della colata \approx 50–60\,\text{km}.
- Velocità media: pochi \text{km}\,h^{-1} (varia con pendenza e portata).
- Morfologie di lava:
- Lave scoriacee (superficie rugosa, forma accidentata) se il magma contiene ancora molti gas.
- Lave a corda (pahoehoe): superficie liscia e ondulata; prodotto di un flusso con crosta superficiale sottile.
- Lave a cuscino (pillow lavas): si formano in eruzioni subacquee.
Tipologia di eruzioni centrali e morfologia dei vulcani
- Eruzioni centrali: emissione da sorgente puntiforme (camino principale).
- Se la lava eruttata è basaltica e molto fluida → vulcani a scudo (pendenze dolci).
- Lava felsica (silicea) viscosa → formazione di cupole di ristagno.
- In alcuni casi la lava esce semi-solida → guglie, spine, obelischi.
- Eruzione centrale esplosiva con prodotti scoriacei → coni di scorie.
- Alternanza di colate effusive e fasi esplosive → stratovulcani (o vulcani compositi).
- Esempi italiani: Vesuvio, Etna, Stromboli.
Rischi associati e benefici socio-economici
- Rischi: flussi piroclastici, colate laviche, emissione di gas tossici, caduta di cenere che compromette salute, aviazione e agricoltura.
- Benefici:
- Suoli vulcanici estremamente fertili → agricoltura (es. vigneti alle pendici dell’Etna).
- Risorsa energetica: geotermia (riscaldamento, produzione di elettricità).
- Estrattivo: pomice, zeoliti, metalli.
- Turismo e valore culturale/scientifico.
Connessioni con principi geologici generali
- La risalita del magma è legata alla tettonica delle placche:
- Zone di subduzione → magmi riossitici, eruzioni esplosive (arco vulcanico).
- Rift continentali o dorsali oceaniche → magmi basaltici, attività effusiva.
- Il bilancio peso/pressione (densità, pressione litostatica, gas in soluzione) è un’applicazione del principio di isostasia in ambito vulcanologico.
- Studi geofisici (sismologia, gravimetria) consentono di mappare camere e condotti, migliorando la previsione delle eruzioni e riducendo l’impatto sociale.