Sequenziamento Sanger
Sequenziamento Sanger
Che cos’è la tecnica?
Metodo per determinare l'ordine preciso dei nucleotidi (A, T, G, C) in una sequenza di DNA.
Conosciuto come "metodo di terminazione della catena" per l'interruzione controllata della sintesi del DNA.
Sviluppato nel 1977 da Frederick Sanger, ancora in uso in forma automatizzata.
Le macchine producono un cromatogramma per visualizzare la sequenza nucleotidica.
Principio chimico-biologico del sequenziamento
Principio
La DNA polimerasi aggiunge nucleotidi complementari al filamento stampo.
Necessita del gruppo 3'-OH per formare legami fosfodiesterici.
I dideossinucleotidi (ddNTP) sono incorporati casualmente, privi del gruppo 3'-OH.
Questo causa un'interruzione irreversibile della catena, bloccando ulteriori legami.
Ruolo della DNA polimerasi
Inizia la sintesi con nucleotidi normali (dNTP).
Se incorpora un ddNTP, la sintesi si arresta, creando frammenti di DNA di diverse lunghezze.
Generazione di frammenti di DNA
L'incorporazione casuale di ddNTP produce frammenti.
Questi frammenti sono separati tramite elettroforesi per determinare la sequenza.
Strumenti e materiali usati
Provette: Quattro provette con ddATP, ddTTP, ddCTP, ddGTP marcati con pigmento fluorescente.
Reagenti: DNA template singolo filamento, DNA polimerasi, primer specifico, dNTP (dATP, dTTP, dCTP, dGTP).
Strumentazione di analisi: Tubo con gel elettroforetico (o elettroforesi capillare), laser, rilevatori per fluorofori, computer per cromatogramma.
Passaggi step-by-step della tecnica
Preparazione della reazione: DNA template, primer, DNA polimerasi, dNTP e un ddNTP specifico marcato in provette.
Sintesi e terminazione: La DNA polimerasi aggiunge dNTP, ma si blocca con l'incorporazione di un ddNTP (privo di 3'-OH).
Generazione di frammenti: Si formano frammenti di DNA di varie lunghezze, ognuno terminante con un ddNTP.
Separazione elettroforesi: I frammenti sono separati per dimensione tramite elettroforesi capillare (i più piccoli migrano più rapidamente).
Lettura della sequenza: La sequenza si ricava leggendo le bande del gel o l'elettroferogramma (ogni picco colorato è un nucleotide).
Risultati prodotti dalla tecnica
Una popolazione di frammenti di DNA di lunghezza variabile, terminati da un ddNTP specifico.
Separazione tramite elettroforesi produce bande (metodo classico) o picchi fluorescenti (metodo automatico).
La lettura permette di derivare la sequenza nucleotidica complementare all'originale.
Consente identificazione di mutazioni puntiformi, polimorfismi (SNP), inserzioni geniche e analisi di regioni associate a malattie.
Interpretazione dei risultati
Metodo classico: gel e autoradiografia
Quattro corsie, una per ddNTP (A, T, C, G).
Si legge dal basso verso l'alto (5' → 3'), seguendo l'ordine delle bande nelle corsie.
Metodo automatico: elettrofogramma
Tutti i ddNTP fluorescenti in un'unica provetta; frammenti separati in un capillare.
Laser eccita i fluorofori e un detector registra i segnali colorati.
L'elettroferogramma mostra picchi colorati ordinati per lunghezza, letti da sinistra a destra per ricavare la sequenza.
Picchi doppi indicano eterozigosi o varianti.
Applicazioni reali della tecnica Sanger
Diagnosi mediche e genetiche: Identifica mutazioni che causano malattie ereditarie (es. fibrosi cistica, mutazioni BRCA1/2, talassemie). Conferma mutazioni e analizza geni per la farmacogenomica.
Identificazione forense: Per identificare individui da DNA, confermare profili STR e analizzare reperti degradati.
Verifica di OGM: Valida l'inserimento di transgeni, controlla sequenze di promotori e geni reporter, verifica assenza di mutazioni indesiderate.
Caso reale famoso: Progetto Genoma Umano (1990-2003)
Il sequenziamento Sanger è stato lo strumento principale per mappare il genoma umano completo.
Oltre il 90\% del progetto realizzato con sequenziamento Sanger automatico (Dye Terminator).
Limiti ed errori della tecnica Sanger
Limiti
Affidabilità: Efficace per sequenze fino a circa 1200\ basi.
Accuratezza: Elevata precisione per sequenze specifiche e rilevazione di mutazioni.
Idoneità: Adatto per l'identificazione di mutazioni puntiformi e polimorfismi.
Standardizzazione: Tecnica consolidata e ampiamente utilizzata.
Bassa produttività: Sequenzia al massimo \approx 800-1200\ basi per reazione, meno delle tecniche NGS.
Necessità di primer specifici: Richiede conoscenza parziale della sequenza, non idonea per sequenze totalmente sconosciute.
Sensibilità: Soggetta a interferenze da strutture secondarie del DNA (es. hairpin).
Adattabilità: Non adatta per miscele eterogenee; sequenzia tipicamente un singolo allele dominante.
Qualità del campione: Richiede DNA purificato; impurezze possono inibire la polimerasi.
Conclusioni
Il sequenziamento Sanger determina l'ordine dei nucleotidi del DNA tramite terminazione della catena con ddNTP marcati.
Genera frammenti di diverse lunghezze, letti via elettroforesi o elettroferogramma per ricostruire la sequenza.
È stato la base del Progetto Genoma Umano ed è essenziale per analisi precise di mutazioni, polimorfismi e verifiche genetiche.
Applicazioni principali: diagnosi mediche, identificazione forense, controllo OGM.
Nonostante limiti come la bassa produttività e la necessità di primer, l'accuratezza e l'affidabilità lo mantengono come uno standard.