La Rivoluzione Francese - Appunti

Premessa

  • La Rivoluzione Francese è un evento fondamentale della storia europea, in cui l’assetto politico della Francia cambia totalmente. Segna la fine di istituzioni vecchie di secoli, come l’assolutismo e ciò che rimaneva del sistema feudale. Un po’ come la Rivoluzione Americana, è stata anche il tentativo di realizzare ideali dell’Illuminismo come la sovranità popolare ed i diritti inalienabili di tutti gli uomini. La Rivoluzione Francese non riesce a realizzare tutti gli obiettivi dei rivoluzionari e degenera, da un certo punto in poi, in una dittatura e in vero e proprio bagno di sangue (Il Terrore).

Francia pre-rivoluzionaria

  • La società era strutturata e divisa per ceti: gruppi sociali tra loro rigidamente separati.

  • Il clero e soprattutto la nobiltà – chiamati il 'primo' e il 'secondo stato' – godevano di enormi privilegi, ereditati dall’età feudale, a danno del cosiddetto 'terzo stato'.

  • Il terzo stato era di gran lunga il più numeroso, formato dalla borghesia e dai ceti popolari, che non godevano di alcun diritto politico ed erano costretti a pagare tasse molto alte.

Crisi finanziaria

  • La Francia era sull’orlo della bancarotta per molte ragioni:

    • Le enormi spese sostenute dalla corte del re Luigi XVI (1754−17931754-1793) e dei suoi predecessori; non solo simbolo di prestigio, ma anche strumento di dominio sulla nobiltà.

    • La Francia aveva investito molto denaro per partecipare alla Rivoluzione Americana.

    • Pessimi raccolti; epidemie ricorrenti flagellavano il bestiame; carestie; prezzo del pane alle stelle.

  • Come provare a risolvere la situazione? Nell’autunno del 17861786, Charles Alexandre de Calonne (1734−18021734-1802 ), economista e controllore generale delle finanze, propose al re un pacchetto di riforme finanziarie volte a eliminare alcuni privilegi della Nobiltà e del Clero (per esempio la loro esenzione dalle tasse).

  • Per scongiurare una rivolta delle classi privilegiate, il re aveva bisogno di supporto per realizzare queste misure.

  • Per questo motivo convoca gli Stati Generali, un’assemblea dove si riuniscono i rappresentanti dei tre “ordini” che costituivano la società francese (nobiltà, clero e borghesia).

  • Gli Stati Generali vengono convocati il 5 maggio 17891789.

Gli Stati Generali

  • Il Terzo Stato rappresentava il 98 ext{ extperthousand} it{ ext{%}} della popolazione, ma poteva essere facilmente sconfitto dal potere degli altri due ordini, perché le votazioni negli Stati Generali avvenivano per ordine: a ogni Stato toccava un voto collettivo, e di conseguenza nobiltà e clero, alleandosi, avevano sempre la maggioranza di due contro uno.

  • Prima dell’incontro previsto per il 55 maggio, il Terzo Stato chiede una modalità di votazione più equa: un’assemblea dove a contare sarebbero stati i voti singoli, “per testa”, e non per “stato”.

  • Questo andava contro gli interessi della nobiltà, che non era minimamente intenzionata ad abbandonare i privilegi di cui godeva tradizionalmente.

  • Quando gli Stati Generali si riuniscono finalmente a Versailles, il dibattito pubblico sui processi di votazione degenera. Il 17 giugno 17891789, il Terzo Stato si riunisce autonomamente, senza gli altri due, ed assume formalmente il nome di Assemblea Nazionale.

  • Il 20 giugno 17891789, l’Assemblea Nazionale si riunisce nella famosa sala della pallacorda e i membri giurano solennemente di non sciogliere l’assemblea prima di aver dato una Costituzione alla Francia (Giuramento della Pallacorda).

  • Il 27 giugno 17891789, Luigi XVI è costretto a riconoscere l’assorbimento di tutti e tre gli ordini in un’unica nuova assemblea: l’Assemblea Nazionale Costituente.

La presa della Bastiglia

  • Mentre l’Assemblea Nazionale si riuniva a Versailles, le strade di Parigi vedono i primi episodi di rivolta contro le tasse troppo alte e l’aumento del prezzo del pane (triplicato in alcuni casi), che dava inizio alla Rivoluzione Francese.

  • I cittadini, soddisfatti del lavoro dell’assemblea nazionale e di come stessero andando le cose, temevano un imminente colpo di stato militare.

  • I membri degli strati popolari di Parigi, i cosiddetti “sans-culottes” (perché portavano pantaloni lunghi al posto delle culottes dei nobili), iniziano ad armarsi e a prendere parte attiva.

  • Luigi XVI radunava truppe intorno a Parigi e a Versailles.

  • Il 14 luglio 17891789, alcuni rivoltosi assaltano la Bastiglia, una fortezza-carcere, in cerca di munizioni e polvere da sparo.

  • I contadini, in rivolta dopo anni di tasse e sfruttamento, prendono di mira le abitazioni degli esattori delle tasse e dei proprietari terrieri.

  • L’Assemblea Costituente reagisce con l’abolizione dei privilegi feudali (
    4 agosto 17891789).

  • Il 26 agosto 17891789, l’Assemblea Costituente adotta la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino.

  • In questo modo i principi dell’Illuminismo, ispirati da pensatori politici come Jean-Jacques Rousseau, cambiano in modo profondo ed irreversibile la cultura politica francese.

  • Principi chiave: pari opportunità, libertà di parola e di opinione, sovranità popolare ed il governo rappresentativo vengono finalmente riconosciuti e ispirano ufficialmente i lavori dell’Assemblea Costituente.

  • La Francia avrebbe presto avuto una Costituzione.

Note sul contesto storico e implicazioni

  • L’operato dell’assemblea mostrava una tensione tra ideali illuministi e pratiche politiche reali: libertà, uguaglianza e fraternità contro privilegi ereditari e potere aristocratico.

  • Il percorso mostra sia l’emersione di un nuovo ordine politico sia i rischi di violenza politica e di estremizzazione durante i passaggi costitutivi.

  • Connessioni con lezioni precedenti: paralleli con la Rivoluzione Americana nel tentativo di realizzare principi illuministi; ruolo cruciale dell’economia, della fiscalità e delle istituzioni representative come fondamento di uno Stato moderno.

  • Riflessioni etiche e pratiche: il bilancio tra diritti civili e ordine pubblico, la legittimità dell’uso della forza in contesto rivoluzionario, e le conseguenze di ridefinire i diritti fondamentali senza un controllo democratico pienamente consolidato.

Concetti chiave e riferimenti istituzionali

  • Stati Generali: assemblea dei tre ordini (clero, nobiltà, terzo stato) che per molto tempo non garantiva equità nelle votazioni.

  • Assemblea Nazionale: primo atto di rottura rispetto al sistema di voto a ordine; rappresenta i membri del Terzo Stato che si autoproclamano come corpo legislativo.

  • Giuramento della Pallacorda: impegno a non sciogliere l’assemblea finché non avrà redatto una Costituzione.

  • Assemblea Nazionale Costituente: convergenza dei tre ordini in un’unica assemblea, avviando il processo costituente.

  • Bastiglia: simbolo del potere persecutorio e della cautela nei confronti della ribellione popolare; la sua caduta segna un salto simbolico della Rivoluzione.

  • Abolizione dei privilegi feudali: rimuoveva privilegi antichi e rode di legittimità aristocratica (
    4 agosto 1789).

  • Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino: testo fondamentale che proclama libertà, proprietà, sicurezza, libertà di opinione, sovranità popolare, e governo rappresentativo (
    26 agosto 1789).

  • Il pensiero illuminista: influenza di autori come Jean-Jacques Rousseau nel fondare principi di libertà e sovranità popolare.

  • Conclusione delle fasi: la rivoluzione introduce la possibilità di una Costituzione, non senza contraddizioni né fasi di violenza, che preludono a sviluppi politici futuri.

Riflessioni finali

  • La Revoluzione Francese è stata un tentativo di realizzare ideali di libertà e uguaglianza, ma ha richiesto compromessi politici, lotte tra classi sociali e momenti di forte tensione sociale e politica.

  • Le tappe chiave elencate nel testo mostrano una progressione dalla crisi economica e dalla richiesta di riforme, attraverso la nascita di un’assemblea nazionalmente legittimata, fino all’affermazione di diritti fondamentali e all’istituzionalizzazione di una Costituzione.