Trascrizione negli Eucarioti
Trascrizione negli Eucarioti
- Negli eucarioti, la trascrizione è simile a quella dei procarioti, ma con differenze significative.
- Negli eucarioti, ci sono tre tipi di RNA polimerasi coinvolte nella trascrizione:
- RNA polimerasi I
- RNA polimerasi II
- RNA polimerasi III
RNA Polimerasi I
- Trascrive gli RNA ribosomiali (rRNA).
- Gli rRNA sono stati centrifugati in presenza di saccarosio per determinarne il gradiente di sedimentazione.
- L'unità di misura del gradiente di sedimentazione è lo Svedberg (S).
- Si distinguono gli rRNA 28S, 18S, 5,8S e 5S.
- L'rRNA 5S è trascritto dall'RNA polimerasi III.
RNA Polimerasi II
- Trascrive gli RNA messaggeri (mRNA), i long non-coding RNA (lncRNA) e i micro RNA (miRNA).
- I miRNA sono RNA di circa 21 nucleotidi importanti nei processi di regolazione genica.
RNA Polimerasi III
- Trascrive l'rRNA 5S e altri piccoli RNA (300-500 nucleotidi) della cellula, come gli RNA transfer (tRNA) e gli small nuclear RNA.
- Una sottocategoria degli small nuclear RNA sono gli small nucleolar RNA, i quali lavorano all’interno del nucleolo.
Fattori di Trascrizione
- Sono necessari fattori generali di trascrizione per tutte le categorie di RNA polimerasi.
- Questi aiutano l'enzima nella ricerca del promotore e garantiscono una trascrizione basale.
- Fattori trascrizionali specifici regolano l'espressione di un gene specifico.
- Proteine che possono essere attivatori o inibitori del processo modulano l'espressione dei geni.
- Nei procarioti l’informazione genetica è molto più accessibile, mentre negli eucarioti i geni eucariotici sono immersi nella cromatina, e questa necessita di essere svolta affinché avvenga il processo di trascrizione.
- I complessi di rimodellamento della cromatina separano i nucleosomi per consentire all'RNA polimerasi di trascrivere.
- I diversi tipi di RNA polimerasi riconoscono promotori differenti.
- L'RNA polimerasi I riconosce promotori lunghi circa 60pb a cavallo del punto di inizio della trascrizione.
- Questi richiedono la presenza della TATA binding protein (TBP).
- L'RNA polimerasi III ha promotori che si trovano prevalentemente all'interno della regione trascritta.
- I geni trascritti dall'RNA polimerasi I e III sono detti 'housekeeping'.
- Non sono particolarmente regolati e la loro trascrizione non richiede fattori specifici.
- Il promotore è sufficientemente forte da garantire molti trascritti, che risentono solo delle fasi del ciclo cellulare.
RNA Polimerasi II e la Sua Regolazione
- L'RNA polimerasi II trascrive mRNA, che ha bisogno di essere altamente regolato.
- Il promotore riconosciuto dall'RNA polimerasi II è costituito da una regione, il promotore basale, grande all'incirca 40pb.
- La componente principale si trova all'esterno del trascritto.
- Il promotore minimo permette la produzione di mRNA tramite RNA polimerasi II.
- Sequenze enhancer stimolano la trascrizione, mentre sequenze silencer la sopprimono.
- Sono sequenze in cis che agiscono a distanza.
- Altre sequenze, le insulator, creano isole e impediscono all'enhancer di agire su altri promotori.
- Il promotore minimo ha sequenze consensus di 7-8 nucleotidi riconosciute dai fattori generali di trascrizione.
- C'è una sequenza TATA posizionata a -26/-31 rispetto all'inizio della trascrizione che riconosce la proteina Tata binding protein.
- Altre sequenze discrete riconoscono il transcription factor TFIIB.
- Servono anche elementi in trans per regolare l'RNA polimerasi.
Tata Binding Protein
- La tata binding protein riconosce la TATA box e lega il solco minore del DNA, causando una distorsione della molecola.
- Il DNA si piega, indicando il promotore all'RNA polimerasi.
- Il ripiegamento avvicina sequenze lontane, come gli enhancer e silencer, al promotore basale.
Inizio della Trascrizione
- Quando la tata binding protein si lega, si forma il fattore di trascrizione TFIID.
- Vengono richiamate altre proteine, TFIIA e TFIIB, che orientano la trascrizione posizionando bene l'RNA polimerasi.
- Il fattore di trascrizione generale TFIIF accompagna l'ingresso della RNA polimerasi.
- Si forma il complesso di pre-inizio della trascrizione.
- TFIIH apre il doppio filamento di DNA e fosforila una porzione specifica dell'RNA polimerasi.
- L'RNA polimerasi II ha un core proteico globulare e una coda non strutturata.
- La coda carbossi-terminale viene fosforilata da TFIIH.
- Quando ciò avviene, prende avvio il processo di allungamento.
- La TATA binding protein è molto conservata nei geni finemente regolati.
- Ai fattori di trascrizione generali si aggiungono i fattori di trascrizione specifici.
- Proteine rimodellino la cromatina per rendere i geni accessibili all'RNA polimerasi.
- Serve un complesso mediatore che faccia da ponte tra i fattori basali della trascrizione e tutte le proteine che riconoscono gli enhancer e silencer.
- Le sequenze enhancer vengono riconosciute da fattori specifici della trascrizione, i fattori lontani agiscono sul promotore tramite ripiegamento del DNA.
Maturazione dell'mRNA
- L'mRNA eucariotico subisce un processo di modificazione durante la trascrizione, detto maturazione.
- Il dominio carbossi-terminale dell'RNA polimerasi coordina questi processi.
- Vengono aggiunti un cappuccio di 7-metil-guanosina all'estremità 5’ e una coda di poliA all'estremità 3’.
- Vengono rimosse delle sequenze non codificanti (splicing).
- Segue un processo di regolazione genica, l'editing del trascritto.
- La coda carbossi-terminale dell'RNA polimerasi II è caratterizzata da una ripetizione di 7 aminoacidi che presenta una serina in posizione 2 e una serina in posizione 5.
- Questi due aminoacidi sono i siti di fosforilazione.
- Prima il fattore trascrizionale TFIIH fosforila la serina 5, poi la serina 2.
- Il cappuccio rende più efficiente lo splicing, conferisce maggiore stabilità alla molecola, permette il trasporto dal nucleo al citoplasma e determina una traduzione valida.
- Durante la fase di allungamento, altre chinasi fosforilano la serina 2.
- L'RNA polimerasi di nuovo si fa veicolo per concentrare lo spliceosoma.
- La serina 2 viene fosforilata per richiamare le proteine che aggiungono la coda di poli A.
Fine della Trascrizione
- La trascrizione termina quando viene trascritta una sequenza ricca in A, il segnale di poliadenilazione.
- L'mRNA viene tagliato circa 30 nucleotidi a valle.
- Il complesso proteico della poliadenilazione contiene proteine in grado di tagliare l'mRNA trascritto e proteine in grado di poliadenilare.
- L'mRNA che continua ad essere trascritto dopo il taglio viene degradato da enzimi che inducono il distacco dell'RNA polimerasi.
- Il cap a 5’ e la coda di poliA a 3’ servono alla stabilità della molecola trascritta.
Geni Interrotti
- Tra i geni eucarioti ci sono geni interrotti: non tutto quello che viene trascritto verrà poi tradotto.
- Gli esperimenti 'pulse chase' hanno determinato la scoperta dei geni interrotti.
- Gli RNA citoplasmatici sono più corti di quelli nucleari, suggerendo che vengono prima trascritti come lunghi pre-mRNA e poi tagliati.
- Il DNA complementare all'mRNA maturo è stato utilizzato per esperimenti di ibridazione.
- Le regioni che si appaiano sono gli esoni, quelle che formano le anse sono gli introni.
- Il 15% delle malattie ereditarie umane è causato da errori nei processi di splicing.
- Gli introni possono essere pochi e piccoli, o molti e grandi.
Splicing
- La cellula deve identificare le regioni di confine tra esone e introne.
- Si distinguono il sito donatore e il sito accettore.
- Al centro della sequenza intronica c'è il sito di ramificazione.
- Il 2’ OH dell’adenina del sito di ramificazione si sostituisce al legame fosfodiesterico tra l’ ultimo nucleotide dell’esone e il primo nucleotide dell’introne, creando una struttura a laccio.
- Si crea l’unione di esone-esone, e la struttura a cappio dell’introne viene rimossa.
- Lo spliceosoma è un complesso formato da proteine e small nuclear RNAs (snRNAs).
- La ribonucleo particella U1 riconosce il sito donatore e vi si lega. U2 si lega al sito di ramificazione e richiama i complessi U4, U5 e U6, che si sostituiscono a U1.
- U5 prende contatto con il sito di splicing al 3’ e fa sì che avvenga l’unione esone-esone, ne media l’interazione.
- Lo spliceosoma conferisce all’mRNA la conformazione tale per cui possano crearsi i legami fosfodiesterici.
- Lo spliceosoma marca il punto in cui ha operato, ovvero le giunzioni esone-esone, con un complesso proteico denominato Exon Junction Complex (EJS).
Regioni Non Tradotte
- Il primo e l’ultimo esone di ciascun gene contengono regioni non tradotte: 5’ UTR e 3’ UTR.
- L’mRNA completo comprende la regione codificante fatta di esoni, all’estremità le regioni 5’ e 3’ non tradotte, il cap al 5’ e la coda di poliA.
Splicing Alternativo
- Da uno stesso trascritto di mRNA si possono produrre molecole non identiche che contengono infatti esoni diversi: splicing alternativo.
- Il gene in figura viene trascritto come mRNA precursore e contiene 5 esoni.
- Gli mRNA vengono tutti tradotti, ma si vanno a formare proteine diverse.
- Ciò crea variabilità.
- La fibronectina è una proteina che subisce uno splicing cellulo-specifico.
- Lo splicing alternativo avviene attraverso sequenze in cis (presenti sull’mRNA), le ESE e ISE (exonic-intronic enhancer), che vengono lette da elementi in trans (proteine).
- Ci sono inoltre delle sequenze inibitrici, le ESS e ISS (exonic-intronic splicing silencer).
- Nei processi evolutivi la presenza degli esoni è funzionale alla comparsa di nuovi tipi proteici.
- Un esone contiene una sequenza con un'informazione per un dominio proteico. Quando l’esone viene duplicato, la stessa informazione viene duplicata e amplificata.
- Un gene di Drosophila presenta 12 varianti dell’esone 4, 48 varianti dell’esone 6, 33 varianti dell’esone 9 e 2 varianti dell’esone 17.
- Questo singolo gene può creare 38.000 proteine diverse.
- Lo splicing influenza anche il trascrittoma, ovvero la totalità degli mRNA a disposizione di una cellula.
- Lo stesso gene subisce nelle cellule della tiroide un processo di splicing diverso da quello del cervello. Si producono due ormoni diversi.
- Ci sono dei geni che sono in grado di svolgere un auto-splicing, ovvero non hanno bisogno dello spliceosoma.
- Gli mRNA contengono introni di gruppo I e di gruppo II.
- I primi sono capaci di ripiegarsi e formare una tasca nella quale accolgono un nucleotide, di solito una guanina G, che svolge la stessa funzione dell’adenina A nel sito di ramificazione.
- Gli introni di gruppo II si ripiegano anche questi in modo tale da estroflettere un adenina A dall'appaiamento che avviene all’interno della molecola di RNA.
- Si ottiene una struttura tridimensionale molto simile a quella degli mRNA eucariotici lavorati dagli spliceosomi, con la differenza che in questi la struttura spaziale è costituita da 3 molecole di RNA (mRNA, U2, U6) e negli introni di gruppo II è invece intramolecolare.