Letteratura_Francese_II
'700 e '800: Grandeur de France
XVIII e XIX Secolo periodi cruciali per la grandezza letteraria francese in Europa.
Ricchi sviluppi storici e letterari.
Illuminismo e il suo Impatto
A partire dal XVIII secolo, l'Illuminismo ha promosso una nuova visione della società e dell'individuo, influenzando anche al di fuori della Francia e dell'Europa.
L'indipendenza americana è un esempio di questo fermento intellettuale.
Instabilità dell'Ottocento e rifugio nella letteratura
La complessità degli eventi storici e l'instabilità politica dell'Ottocento hanno creato un ambiente fertile per la letteratura, che è diventata un rifugio per i cittadini in un'epoca segnata da guerre e instabilità.
Il romanzo tradizionale ha raggiunto il suo apice con autori come Balzac, Flaubert e Zola, mentre la poesia ha conosciuto un periodo di fioritura con Verlaine, Rimbaud, Baudelaire e Hugo. Anche il teatro ha dato i suoi frutti.
Questa esplosione di creatività letteraria si è verificata in tutta Europa.
Ragioni per Studiare il Romanzo del '700
I testi filosofici degli illuministi non sono sufficienti per comprendere il mutamento dei generi letterari né per cogliere la cultura e i valori dell'epoca.
La letteratura è anche un mezzo per comprendere l'animo umano e trovare soluzioni ai dilemmi interiori.
Il romanzo francese è un genere che nasce in chiave moderna (prosa, finzione) nel '600 e raggiunge la sua forma finale nell'800 dopo un secolo di sperimentazioni.
Nel corso del '700 si mettono le basi per il romanzo tradizionale, per cui è interessante vedere come un genere si sviluppa e si cristallizza in determinate forme (narrazione, intreccio, personaggi…)
Ragioni per Studiare la Poesia dell'800
Importanza di studiare diversi generi letterari, specialmente quelli che vengono trascurati dal pubblico contemporaneo.
La poesia è la prima manifestazione letterario-artistica dell'umanità in assoluto.
È un genere che appartiene all'umanità intera, ma che negli ultimi decenni è stata sostituita dalla canzone.
Cronologia del Settecento
1715: morte di Luigi XIV, che segna l'inizio del Settecento
1789: Rivoluzione Francese, che segna la fine del Settecento
Genere in Formazione
Nel '700 il romanzo non trova pienamente il suo posto nell'esercizio della letteratura e ricopre una posizione ancora marginale.
È interessante come si istituisce un genere letterario nella storia della letteratura.
Studio del Romanzo
Studiare un genere letterario: oggi il romanzo è diventato un non-genere perché manca di caratteristiche di riconoscimento formale, tematiche, narrative.
L'unica caratteristica comune è il fatto che siano scritti in prosa e che abbiano una certa lunghezza minima, ma tematiche, approcci e biografia sono molto variabili.
Il discorso sul romanzo fu fissato nella prima metà del Novecento, rispetto al periodo d'oro del romanzo (francese), ovvero l'Ottocento.
Prospettive di Studio del Romanzo
Narratologica: la parola del narratore, temporalità, costruzione dello spazio, organizzazione del discorso…
Tematica: romanzo storico, d'amore, di guerra, psicologico, di formazione…
Analisi del Romanzo Settecentesco
Formazione del genere: le tipologie del romanzo che si sviluppano nel '700, importante per comprendere meglio il romanzo dell'Ottocento
Mestiere del romanziere: il romanzo è ancora un prodotto indefinito, la professione del romanziere ancora non esiste.
Professionalizzazione dell'Autore
La professionalizzazione dell'autore è un fenomeno che appartiene all'800 e che ha motivi sociologici, politici ed economici.
Nel '700 non esiste la figura del romanziere e gli autori di romanzi sono solitamente filosofi (Rousseau, Diderot, Voltaire), scienziati o drammaturghi che scrivono occasionalmente anche dei romanzi.
Postura Autoriale
Si analizzerà l'evoluzione della postura autoriale (il modo in cui l'autore si presenta in quanto tale) e la relazione con il mercato letterario e il pubblico a cui è rivolto.
È importante tenere a mente la materialità del libro (préface, copertina).
Contesto Storico
È importante avere bene in mente il contesto storico e culturale a cui ci riferiamo per comprendere l'evoluzione del romanzo, dal momento che l'opera di scrittori di ogni epoca e cultura è indissolubilmente legata al contesto in cui è nata.
Ancien Régime
Medioevo - Rivoluzione: 1000 anni di monarchia assoluta, regno di Luigi XIV, Luigi XV e Luigi XVI.
Sotto il regno di un monarca si sviluppa anche un'idea della cultura e dell'arte che varia a seconda delle epoche (più liberali o più conservatrici).
La Chiesa darà vita ad una polemica contro la produzione del romanzo, genere considerato corrompente.
Censura
Durante l'ancien régime tutte le opere letterarie vengono sottoposte a censura e devono essere approvate da una commissione prima di essere pubblicate.
Lo studio di un romanzo pubblicato sotto queste condizioni è più rilevante dello studio di un romanzo pubblicato in periodi più liberali.
La pubblicazione dei romanzi non approvati dalla commissione prosegue anche per vie clandestine all'estero (es. in Olanda e in Inghilterra).
Definizioni di Romanzo
Definizioni contemporanee allo sviluppo del romanzo (fine '600 - inizio '700), estratti di varia natura che iniziano a mettere le basi per la caratterizzazione del romanzo
Gli autori e i critici iniziano a delineare i principi teorici funzionali alla stesura del romanzo, nozioni che diventeranno capisaldi della teoria letteraria a partire dall'inizio dell'Ottocento:
Pierre-Daniel Huet, 1670
Huet è un teologo e un vescovo, diventerà membro dell'Académie Française nel 1674 (istituzione fondata da Richelieu nel 1635, emanazione del potere monarchico ed ecclesiasico, che regola dal pov del canone e della morale i generi letterari e la lingua francese). Verifica la validità dei libri di letteratura prodotti e ha il potere di criticare. Oggi l'istituzione sopravvive ma perde il suo ruolo prescrittivo.
Lettera in cui interpella M. de Segrais (accademico, membro dell'Académie Française)
Discussione tra accademici, che si occupano della letteratura e della lingua in pieno Classicismo (tradizione letteraria)
Citazione di Huet
“Aujourd’hui, ce qu’on appelle proprement romans, sont des histoires feintes d’aventures amoureuses, écrites en prose avec art, pour le plaisir et l’instruction des lecteurs. Je dis des histoires feintes, pour les distinguer des histoires véritables. J’ajoute d’aventures amoureuses, parce que l’amour doit être le sujet principal du roman. […] La fin principale des romans, ou du moins celle qui le doit être, et que se doivent proposer ceux qui les composent, est l’instruction des lecteurs, à qui il faut toujours faire voir la vertu couronnée et le vice puni.”
Analisi della Citazione
Rapporto tra realtà e finzione: histoires feintes (storie inventate, finzionali) in opposizione alle histoires véritables (vere). Netta separazione tra i due ambiti: il romanzo tratta di storie fittizie e non reali/storiche. Nel romanzo contemporaneo il confine è più labile e la realtà si mischia alla finzione (es. autofiction: inserisce elementi fittizi all'interno di una storia/un contesto reale).
Contenuto (sujet ≠ trama, ovvero organizzazione dei contenuti): aventures amoureuses. Il romanzo è narrazione (non solo riflessione, come la poesia), deve raccontare una storia (récit), che contenga delle peripezie fuori dal quotidiano (≠ roman d'aventure del Novecento). Il tema dell'amore è centrale perché l'autore si rivolge ad un pubblico a maggioranza femminile.
Forma (discours): écrites en prose. Scomparsa del romanzo in versi (vivo fino al '500)
Stile: avec art → il romanzo è scritto con un linguaggio sostenuto, che tende ad un certo ideale di bellezza artistica (canone). Distingue la prosa letteraria da quella quotidiana della lettera o dei giornali. È un discorso complesso, soprattutto in epoca contemporanea, ma nel contesto accademico/canonico del '600 e '700 si ha una concezione molto precisa dello stile letterario → già nell'Ottocento questa concezione cambia soprattutto in poesia (es. confronto tra stile di poeti francesi e poeti italiani nell'800).
Finalità: le plaisir et l'instruction des lecteurs. Cosa dà piacere ai lettori del '700? Cosa apprezzano del romanzo? (nozione di goût, che ha una notevole importanza nell'ancien régime). Il romanzo contemporaneo non ha più come finalità l'istruzione del lettore (non significa che non lo faccia, significa che non è orientato a farlo). Nel '700 la letteratura aveva un ruolo importante nell'educazione delle persone perché dava dei modelli sociali e morali (di comportamento). Nei romanzi che leggeremo ci sarà spesso una lotta tra modello e comportamento dei personaggi che contrasta con le regole morali o sociali del tempo. Può essere un modello negativo (Manon Lescaut) per mostrare cosa aspetta il lettore se segue il comportamento dei personaggi. Il faut toujours faire voir la vertu couronnée et le vice puni. Istruzione di stampo strettamente moralistico: si insiste su vizi e virtù, su condanna ed esaltazione. L'istruzione insieme al modello che promuove va messa in relazione al contesto sociale (es. nel periodo di reggenza dopo la morte di Luigi XIV si ha un periodo di grande libertà di costumi, dove proliferano i romanzi erotici). Quali sono i vizi e le virtù nel '700? Cosa si decide di promuovere e cosa condannare? Perché si premia o si punisce un certo personaggio?
Dictionnaire de l’Académie française, 1694
Non è il primo dizionario monolingue del francese, ma offre la prima definizione accademica di “romanzo” fornita da un’istituzione laica in forma sintetica, all’epoca il dizionario più autorevole
Le sujet comprende la guerra, oltre all'amore e riprende un sujet antico, che ormai è caduto in disuso
Definizione di "Romanzo"
ROMAN. s. m. Ouvrage en prose, contenant des aventures fabuleuses (= di finzione), d'amour, ou de guerre. Les vieux romans. les romans modernes
Dictionnaire universel français et latin [Dictionnaire de Trévoux], 1704-11
Dizionario bilingue francese-latino scritto dai gesuiti: danno una definizione ideologizzata di romanzo.
Vengono inserite note con termini francesi che non hanno un corrispondente latino. “romanzo” è uno di questi: non deriva dal latino, ma dalle lingue romanze (le lingue romanze sono le prima a scrivere romanzi).
Definizione di "Romanzo"
ROMAN, aujourd’hui signifie les livres fabuleux qui contiennent des histoires, ou des aventures d’amour et de chevalerie, inventées pour divertir et amuser agréablement les lecteurs. […] Nos modernes ont fait des romans plus polis et plus instructifs [que les histoires des anciens], mais qui n’en sont que plus dangereuses. En un mot on a donné le nom de Roman à des histoires remplies d’intrigues amoureuses et d’aventures galantes. […] Les jeunes personnes qui n’ont rien vu, s’imaginent que le monde est fait sur le modèle des romans qu’elles ont lus ; mais peu de femmes consentiraient au rétablissement de la discipline amoureuse des romans.
Analisi della definizione
Livres fabuleux, histoires inventée: storie fittizie
Sujet: aventures d’amour et de chevalerie
Finalità: divertir et amuser agréablement les lecteurs: “amuser” è riferito al riso
Netta distinzione tra romanzo moderno e romanzo antico. I romanzi moderni sono più polis (civili) e istruttivi, ma non meno pericolosi di quelli antichi. Parlano di intrigues amoureuses et d’aventures galantes, ovvero relazioni che escono dalle convenzioni sociali previste dalla chiesa (il matrimonio religioso). Dal momento che la loro finalità è quella di istruire, il pericolo era che il giovane e ingenuo lettore seguisse il contromodello presentato nel romanzo. Ecco perché all'epoca la censura era particolarmente attiva attraverso l'apparato religioso e perché circolavano moltissimi romanzi sottobanco. Sono soprattutto le giovani lettrici ad essere esposte a questo pericolo, quindi bisogna fare attenzione ai libri che capitano loro tra le mani (stessa situazione presentata in Madame Bovary). Questo è un problema che con l'emergere di “eroine” nel romanzo settecentesco desterà ancora più attenzione e preoccupazione. Le donne sposate, invece, che erano in grado di riconoscere la finzione del romanzo, non lo avrebbero preso per esempio, continuando a peccare
Denis Diderot, Éloge de Richardson, auteur des romans de Paméla, de Clarisse et de Grandisson, 1761
Ricerca all’interno dei testi di Richardson il modello del romanzo
“Par un roman, on a entendu jusqu’à ce jour un tissu d’événements chimériques et frivoles, dont la lecture était dangereuse pour le goût et pour les mœurs. Je voudrais bien qu’on trouvât un autre nom pour les ouvrages de Richardson, qui élèvent l’esprit, qui touchent l’âme, qui respirent partout l’amour du bien, et qu’on appelle aussi des romans.”
Analisi della definizione
Chimériques et frivoles: i romanzi sono un succedersi di eventi leggeri e che appartengono al mondo delle chimere, ovvero delle proiezioni della nostra immaginazione ritenute irrealizzabili o poco probabili. Emerge un problema con la fiction del romanzo, ancora troppo legato alle “chimere” e lontano dalla realtà. Diderot sta cercando di portare il romanzo verso un maggiore realismo, in modo che attraverso la finzione parli del mondo reale, del vero (es. Madame Bovary è una storia di finzione costruita sulla base di elementi reali). Primi richiami della letteratura a essere più realista, si mettono le basi per il Realismo Ottocentesco, anche se in letteratura non ve n’è ancora traccia (il Realismo Ottocentesco dà voce ad un mondo che è completamente trasformato rispetto a quello del ‘700)
Le goût: il gusto come facoltà intellettuale di saper distinguere tra bello e brutto, tra buono e cattivo. Questa distinzione si forma anche sulla base dei romanzi che si leggono, perciò il rischio è che il romanzo ci presenti un'idea del bello che non è socialmente accettabile. Il romanzo insegna modelli estetici
Diderot attribuisce una serie di caratteristiche positive ai romanzi di Richardson, che secondo lui sono in grado di suscitare la riflessione, toccare la sensibilità del lettore e trasudare un alto valore morale. Verso metà 700, si sviluppa il romanzo filosofico, che dà un nuovo taglio riflessivo al romanzo (es. La Nouvelle Héloïse, Candide). Questo estratto contiene un'analisi delle riflessioni di Diderot, filosofo e critico del XVIII secolo, sul romanzo e sul ruolo che questo genere letterario stava assumendo nel periodo illuminista. La sua critica e le sue osservazioni si inseriscono in un contesto storico e culturale in cui il romanzo stava vivendo un'evoluzione significativa (passaggio dal romanzo intellettuale a quello soggettivo, che si discosta dall’esigenza di razionalità dei lumi), anche grazie all'influenza di autori come Samuel Richardson, scrittore inglese. Nel 1761, Diderot, che è anche uno dei principali ideatori dell'Enciclopedia e dedica un elogio a Richardson, lodando la sua opera e cercando di identificare caratteristiche nel suo stile che potessero essere applicate al romanzo francese per favorirne la crescita e il miglioramento. La data è importante perché coincide con l'anno della morte di Richardson, ma anche con il momento di massima diffusione e importanza dell'illuminismo, in cui la riflessione critica sulla letteratura e sulla sua evoluzione era centrale. Samuel Richardson, nato nel 1689 e morto nel 1761, è conosciuto soprattutto per i suoi romanzi epistolari, come Pamela (1740) e Clarissa Harlowe (1741), opere che si concentrano su situazioni amorose e che pongono l’accento sulla psicologia dei personaggi. Questi romanzi rappresentano un punto di svolta nel genere, mostrando una narrazione più intima e riflessiva, che avrebbe influenzato profondamente la letteratura successiva.
Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers…, t. 14, 1765
Nel corso degli anni gli autori dell’Enciclopedia cambiano e di conseguenza anche le opinioni che emergono dalle definizioni risultano diverse
Definizione di "Romanzo"
ROMAN, s. m. (Fictions d'esprit.) récit fictif de diverses aventures merveilleuses ou vraisemblables de la vie humaine.
Analisi della definizione
la vie humaine: non è più l'amore il nodo narrativo, ma lo è la vita umana
merveilleuses vs vraisemblables: storie inventare, fuori dall'ordinario ma che potrebbero esistere nella realtà che stiamo vivendo
Dictionnaire de l'Académie française, Cinquième Édition, t. 2, [ 1798 ]
Post rivoluzione, l’Accademia ha dovuto adattarsi al contesto storico e alla caduta dell’Ancien Régime
Rispetto alla precedente definizione ha aggiunto più informazioni, mostrando un’evoluzione nel modo di concepire il romanzo
Definizione di "Romanzo"
ROMAN. sub. mas. Ouvrage ordinairement en prose, contenant des fictions qui représentent des aventures rares dans la vie, et le développement entier des passions humaines.
Analisi della definizione
Adventures rares: non è ordinario, esce dalla banalità e dalla quotidianità perché non desta più l’attenzione del lettore
Passions humaines: la passione non appartiene alla ragione, significa che il romanzo è scivolato in una dimensione dell'essere umano che non è più solo intellettuale, quindi il romanzo entra nella soggettivà e si discosta dalla esigenza della razionalità, della obiettività → il lato delle passioni sarà all’interno di tutto il romanzo dell’800
Sade, Idée sur les romans, 1800
“On appelle Roman, l’ouvrage fabuleux composé d’après les plus singulières aventures de la vie des hommes.”
Questa definizione raccoglie l’evoluzione dei principi di cui abbiamo parlato precedentemente
La querelle du roman
Intorno al 1730 si apre in Francia una discussione intorno all’opportunità di scrivere e leggere i romanzi che oppose una parte della Chiesa, contraria allo sviluppo di questo genere, a scrittori e critici contemporanei, che invece difendevano il romanzo
Nicolas Lenglet Dufresnoy, erudito editore di testi antichi, sarà uno dei contributori dell’Encyclopédie di Diderot e difenderà il romanzo nel suo saggio De l’Usage des romans (1734), dove:
afferma che il romanzo ha due scopi (utilità): piacere e istruzione
riconosce che il soggetto dei romanzi è quello amoroso → problemi morali: Dufresnoy non prende in considerazione i romanzi clandestini e libertini e difende l’idea che il romanzo tratti di un amore “saggio e moderato” → il romanzo non deve cadere negli eccessi, ma deve seguire il concetto delle bienséances (galateo, codice che regola le relazioni sociali) e della politesse → riflesso di un canone morale vigente, che non prevede eccessi → i romanzi hanno un’utilità morale perché offrono un modello di comportamento corretto (inspirer les mœurs - quindi conoscere i costumi di una società, réprimer les passions) → la questione delle passioni è la problematica morale centrale nella querelle du roman → si cerca di vivere interamente sotto il lume della ragione, reprimendo il lato passionale per evitare le trappole della passione (gli eccessi) → raccomanda l’utilità dei romanzi, a patto che questi offrano un modello di comportamento corretto al lettore
pone una riflessione sul binomio finzione-realtà: il romanzo prende come modello la realtà, ma sviluppa una serie di storie inventate, cosa che rende il romanzo uno specchio della realtà e rischia di ingannare il lettore perché il lato finzionale diventa sempre più verosimile (primi segni di realismo) → il gioco tra realtà e finzione è al centro di qualsiasi narrazione (dalla Bibbia al cinema contemporaneo) e Dufresnoy è precoce nel comprendere le problematiche che questo gioco può avere già nel 1734 → il romanzo è una finzione, ma poiché è scritto nella realtà la finzione rischia di diventare parte della realtà
N.B.
Le definizioni sono tentativi di formulare o formalizzare dei principi in poche parole, ma quando vediamo che il contenuto di queste definizioni viene discusso e apre un dibattito come la querelle, allora possiamo pensare che il valore di queste definizioni superi quello iniziale
Continuità tra ‘600 e ‘700
C’è continuità tra ‘600 e ‘700 nell’ambito del romanzo o il nuovo secolo rappresenta un’evoluzione (parametri, intenti, canone)? In che misura la tradizione influisce sul romanzo settecentesco?
Romanzo prima del Settecento
Com’era il romanzo prima del Settecento? La dottrina del Classicismo tocca nel corso del Seicento anche il romanzo, oltre che la poesia, sia dal pov estetico che da quello poetico. Possiamo distinguere nel panorama letterario seicentesco 3 modelli di romanzo:
Romanzo Pastorale
* (Aminta, Tasso e L’Astrée, Honoré d’Urfé, 1607) → enorme successo all’inizio del secolo, piano piano sparisce
Romanzo Spagnolo (o picaresco)
* La scoperta del romanzo spagnolo viene fatta coincidere nella storiografia spagnola con la nascita del romanzo picaresco nel ‘500
* Picaro = personaggio di bassa estrazione sociale che cerca di fare la scalata sociale con qualsiasi mezzo (anche ingannando) → La Vida de Lazarillo de Tormes y de sus fortunas y adversidades (1554, trad. francese 1598 → anonimo, prima apparizione del picaro), Guzman de Alfarache di Mateo Aleman, 1599-1604 (prototipo, dà alla letteratura europea un modello più strutturato del picaro) e don Quixote di Miguel de Cervantes, 1605-15 → eco europeo molto significativo, scambi editoriali intensi e repentini (viene subito tradotto nelle altre lingue) → la letteratura esce dai confini nazionali (es. Rinascimento)
* Il Don Quixote è ritenuto il primo romanzo moderno perché:
* storia di un cavaliere di una certa età che vive la sua vita come se fosse in un romanzo cavalleresco → rompe con il modello del romanzo di guerra, dell’epica: l’eroe è il rappresentante di una letteratura e di una realtà che non esistono più → prototipo di bovarismo, mostra il potere della letteratura (e del romanzo in particolare) sui lettori e sulla realtà
* intrusioni costanti del narratore: non è solo onnisciente, ma riporta le riflessioni dell’autore stesso sulla propria opera nel momento in cui la sta scrivendo (metanarrazione) → autore in grado di aver coscienza di ciò che sta scrivendo, entra nel campo dell’autocritica → si crea una distanza tra narrazione, narratore e storia stessa, una caratteristica moderna
* serie di episodi scollegati tra loro: don Quixote si ritrova in certe situazioni perché è in viaggio alla ricerca del nemico invisibile → innovazione nell’impianto narrativo (récit enchassé)
Romanzo Classico Francese
* rappresentato da La Princesse de Clèves (Madame de Lafayette, 1662), e Télémaque (Fénelon, 1699)
* il primo è la storia di un amore reso impossibile dalla fedeltà della protagonista per il marito anche dopo la sua morte (esempio di estremo rigore morale, dibattito ragioni del cuore vs ragioni sociali → cosa fare con la natura umana rispetto alle regole sociali?), romanzo riflessivo che si focalizza sull’analisi dei sentimenti dei personaggi, primo romanzo classico francese (struttura narrativa lineare e regolare, analisi intima dei personaggi, modello di prosa classica francese)
* l’altro è un romanzo pedagogico destinato al delfino di Francia (erede al trono) → romanzo d’avventure ad imitazione degli antichi (classicismo) con impostazione narrativa simile a quella del Quixote e dell’Odissea: avventure che capitano durante il viaggio, ma che sono episodiche, sono scollegate le une dalle altre (storie all’interno di una storia più grande, incassate) → attraverso questi episodi avventurosi che capitano durante un viaggio per il regno, Telemaco impara delle lezioni pratiche e morali su come essere un buon regnante → Fénelon mette in luce il valore istruttivo del romanzo
* entrambi sono emblematici di un certo periodo perché rispettano la dottrina classica, ma hanno anche avuto importanti influenze sui romanzi successivi → il romanzo comico francese (Histoire comique de Francion, 1623 e Le Roman comique, 1651) è una continuazione del romanzo picaresco spagnolo → persiste il modello del viaggio costellato da avventure scollegate le une dalle altre, ma questa volta i protagonisti sono comédiens errants (attori erranti)
Le Diable Boiteux, 1707 - Alain René Lesage
Perché sulla copertina non compare il nome dell’autore? Perché compare invece nell’edizione accresciuta del 1726? → all’inizio del Settecento gli autori hanno difficoltà ad affermarsi in quanto tali, fenomeno ricollegabile alla postura autoriale = modo in cui un autore si definisce in quanto tale rispetto all’opera che pubblica → perché non si presenta?
per scongiurare che il pericolo di censura intacchi il suo nome
non si dà abbastanza importanza al genere del romanzo e quindi nemmeno al romanziere
tentativo di pubblicazione: l’autore cerca di capire quanto successo può avere la sua opera e lo firma in un secondo momento → è quello che succede nel caso di Lesage, il cui nome compare in copertina in un’edizione posteriore grazie al successo riscosso dalla prima edizione
“avec privilege du roi” il libro è approvato dalla commissione ministeriale alla censura che dà l’approvazione alla pubblicazione
“au très illustre auteur Luis Velez de Guevara” → dedica all’autore di Diablo Cojuelo, che fornisce titolo e idea/storia a Lesage, ne fa una confessione pubblica (= aveu public) e gli cede la gloria dell’invenzione → non esiste il plagio nel Settecento, l’imitazione è tollerata, fa parte dell’esercizio della letteratura (imitazione come canone classico della letteratura) → la letteratura è fatta di letteratura
Paratesto
Nella scorsa lezione ci siamo concentrati sul paratexte: tutto ciò che riguarda la materialità del libro, che ha a che fare con il modo in cui viene presentato al pubblico (copertina, quarta di copertina, epigrafia, dedica, introduzione, avvertimento dell’autore/editore, modo in cui si firma l’autore) e dà molte indicazioni sul sistema letterario dell’epoca, sulle impostazioni e i contenuti dell’opera → nel caso di Le Diable Boiteux fa emergere la questione della postura autoriale (il nome di Lesage compare nella seconda edizione, ma non nella prima) e dell’imitazione (dedica a Luis Velez de Guevara).
L’imitazione dal Classicismo
In rapporto al Classicismo si è molto parlato di imitazione degli antichi. Lesage, invece, imita un contemporaneo spagnolo, ad affermazione del fatto che la cultura letteraria spagnola era ampiamente riconosciuta (e quindi anche imitata) in Francia soprattutto. Lesage cerca di mostrare quali sono i limiti dell’imitazione: non traduce El Diablo Cojuelo, ma lo adatta al gusto estetico e alla moralità francese. Il pubblico francese, infatti, non avrebbe ugualmente apprezzato il racconto di Guevara se non fosse stato riscritto da Lesage, che fa da mediatore culturale per la storia di Guevara. Le Diable Boiteux, quindi, si distacca dal modello linguistico e di pensiero del Diablo Cojuelo.
Estetica: Lesage
Per esempio nella versione francese viene sottilmente criticato l’uso ricorrente di metafore e immagini strane che riflettono l’estetica barocca diffusa in Spagna. Lesage spiega che il gusto classico francese non vede di buon occhio lo stile metaforico e ad esso preferisce un linguaggio più chiaro e trasparente secondo il canone classico, che rispetti l’ideale di “justesse”. Inoltre i francesi apprezzano immagini più “naturali”, che abbandonino la stravaganza barocca a favore di una maggiore verosimiglianza. Il classicismo francese nasce infatti dalla critica agli eccessi della letteratura barocca che si è sviluppata in Francia alla fine del ‘500. Possiamo quindi dire che, partendo dall’opera di Guevara, Lesage ha scritto un libro nuovo, adattato al gusto estetico, alla poetica e ai contenuti che stanno a cuore ai francesi.
N.B.
La nozione di “clima” è importante nella differenziazione delle letterature nazionali e veniva considerato un fattore determinante nelle differenze letterarie tra paesi da pensatori come Madame de Staël → lettori di diversa nazione percepiscono la letteratura diversamente, secondi diversi canoni
Table des Chapitres
Perché analizzare la table des chapitres? Il modo in cui l’indice è costruito, specialmente nel ‘700, dà molte informazioni sulla struttura, l’impostazione e i contenuti dell’opera. A Lesage in particolare piace giocare con il lettore, interagire con lui e divertirlo con il suo umorismo: per esempio al primo capitolo corrisponde un consiglio rivolto al lettore “Qu’il faut lire pour bien entendre les autres”, che non appartiene alla descrizione del libro.
Chap. II Quelle fut la suite de la délivrance d’Asmodée → indicazione contenutistica e di struttura, fa intendere che nel capitolo precedente si è parlato della liberazione di Asmodeo
Chap. IV Histoire du Compte du Belflor → introduce un racconto diverso rispetto alla storia principale, fa presagire altri aspetti strutturali, ovvero che la storia contiene al suo interno almeno un’altra storia
Chap. IX Qui contient plusieurs petites histoires → storie minori che interrompono il racconto principale
Chap. XI Qui devrait être plus long que le précédent → informazione metanarrativa, specula sul romanzo all’interno del romanzo
Chap. XIII Histoire de la force de l’amitié
Chap. XIV Du démêlé d’un Auteur tragique avec un Auteur comique → litigio (= démêlé) tra autore comico e autore tragico → il romanzo sembra parlare della letteratura in generale, della disputa che esiste tra due diversi generi
Chap. XV Suite et conclusion de l’histoire de la force de l’amitié → contiene la conclusione ad una storia iniziata due capitoli prima, ma che viene interrotta dalla lite tra autori
Informazioni Strutturali
L’indice ci dà importanti informazioni strutturali sul romanzo e ci fa intendere che la storia principale viene spesso interrotta da altre trame che contengono a loro volta altri racconti. È il modello del récit enchâssé/emboité, che abbiamo già incontrato in passato (Don Quijote) e che permette di allungare la storia con nuove vicende, infatti Lesage pubblicherà una seconda edizione accresciuta e un seguito al Don Quijote. Questa struttura ad esaurimento (si continua ad arricchire la storia finché c’è un pubblico che la legge, poi l’autore smette di scrivere), però, arriva ad una fine e non sopravvive nell’Ottocento e nella contemporaneità.
Alain René Lesage (1668-1747)
Vive a cavallo tra la fine del regno di Luigi XIV e il periodo di reggenza
È autore di teatro e di romanzi improntati all’imitazione della letteratura spagnola: Histoire des Nouvelles aventures de Don Quijote (1704), Le Diable Boiteux (1707) e Gil Blas de Santillane (1715-35) il suo capolavoro picaresco di 12 volumi, è un romanzo avventuroso a puntate il cui eroe è un picaro onorevole (adatta la figura del picaro al gusto francese: tenta la scalata sociale senza ricorrere all’inganno o alla menzogna).
Le Diable Boiteux
Nella seconda edizione dell’opera appare un’incisione che raffigura 2 personaggi sopra una torre che guardano la città dall’alto, mentre altri personaggi loschi si arrampicano sulla facciata di uno dei palazzi. I palazzi non hanno tetti e si riesce a vedere ciò che succede all’interno.
Le incisioni sono un’importante innovazione nel campo della letteratura perché fanno vedere attraverso delle immagini ciò che la letteratura mostra a parole, mettendo in evidenza particolari che servono ad interpretare il testo. La storia ci serve per comprendere cosa ci dice del romanzo settecentesco il modo in cui viene narrata.
Sinapsi: uno studente, Cleofas, ha come amante una donna sposata. Scoperto dal marito di questa, fugge dalla finestra perseguitato dai mandanti dell’uomo. Correndo sui t