L'Organizzazione dei Servizi Sociali: Guida Completa per lo Studio
Introduzione e Inquadramento del Social Work Organizzato
Definizione del contesto: Il lavoro sociale non avviene nel vuoto, ma in contesti organizzati che svolgono quattro funzioni fondamentali:
Gestione e distribuzione delle risorse: Amministrano risorse proprie o derivanti da altri enti, trasformandole in opportunità.
Offerta di opportunità: Forniscono gli strumenti necessari per il lavoro (formazione continua, carriera, retribuzione) sia ai cittadini che ai professionisti.
Definizione delle attività: Stabiliscono priorità operative definite da dirigenti o professionisti.
Gestione dei vincoli: Prospettano o riproducono limitazioni relative alle risorse disponibili.
Relazione tra professionista e organizzazione: Comprendere l'organizzazione significa capire i margini di azione dell’Assistente Sociale (AS); egli agisce in base a ciò che il proprio ruolo compete entro i limiti e le possibilità dei quattro punti precedenti.
La visione di Susan Leigh Star: Viene citata la frase "think to space as an arrangement of priorities" (pensare allo spazio come un accordo/configurazione di priorità) per sottolineare l'importanza degli strumenti analitici nell'inquadrare il lavoro sociale.
Livelli e Natura dell'Organizzazione dei Servizi Sociali
Pluralità di attori: Non esiste un unico ente "organizzatore". La responsabilità è distribuita tra Stato, Regioni e Comuni.
Insufficienza delle norme: Sebbene leggi come la siano necessarie per garantire uniformità, liceità e ruoli, esse non bastano a regolare ogni dettaglio. Esiste sempre una discrepanza tra il contenuto della norma e la sua attuazione pratica dovuta a:
Scarsità di risorse.
Carenza di competenze.
Inerzia organizzativa e resistenze al cambiamento.
Discrezionalità vs Libero Arbitrio: Molte attività di social work sono necessariamente discrezionali, il che non significa agire secondo un arbitrio personale, ma applicare competenze entro limiti normati.
Dimensioni dei servizi:
Dimensione operativa: Ciò che accade concretamente nell'ufficio, nel reparto o durante una visita domiciliare.
Dimensione organizzativa-gestionale: Chi sceglie cosa fare, con quali risorse e per quali destinatari.
Tipologie e Definizioni dei Servizi Sociali
Servizi alla persona: Costruiti con alta discrezionalità, richiedono un'interazione diretta tra chi eroga e chi riceve il servizio.
Contributi economici: Interventi standardizzati ed erogati uniformemente (base ISEE/target specifici). Possono non richiedere interazione diretta (es. piattaforme online), il che può però generare disuguaglianze digitali.
Definizione ex-Art. 128 D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112: Comprende tutte le attività relative alla predisposizione ed erogazione di servizi o prestazioni economiche volti a superare situazioni di bisogno/difficoltà, escludendo previdenza, sanità e amministrazione della giustizia.
Definizione di Madama (2010): Insieme di interventi finanziati tramite la fiscalità generale rivolti a contrastare il bisogno.
Caratteristiche fondamentali:
Selettività: Erogati a favore di cittadini circoscritti in base a criteri di bisogno.
Residualità: Interventi attivati quando l'individuo o la famiglia non hanno più capacità autonome per fronteggiare il disagio.
La Logica della Co-produzione e le Caratteristiche di Norman
Vettori di relazioni: I servizi non sono solo prestazioni materiali (il rischio è il "prestazionismo" o l'effetto "bancomat"), ma producono e rigenerano relazioni tramite micro-allineamenti tra professionisti, beneficiari e caregiver.
Personality Intensive: Secondo Norman, la personalità e l'attitudine (es. empatia) degli attori coinvolti sono determinanti per l'esito del servizio.
Proprietà del servizio (Norman):
Immaterialità: Consistenza prevalentemente immateriale.
Contatto diretto: Necessità di interazione tra erogatore e beneficiario (sebbene minacciata dalla digitalizzazione).
Partecipazione dell'utente: L'utente è attivo nella produzione dell'output.
Consumo simultaneo: Il servizio viene consumato nel momento esatto della produzione (es. il colloquio "evapora" dopo l'azione, ma produce effetti).
Incapacità di stoccaggio: Non possono essere immagazzinati o accumulati.
Intrasferibilità: Riguardano la relazione specifica tra due persone e non sono preconfezionati.
Strutture Organizzative e Meccanismi di Integrazione di Mintzberg
Organizzazione come spazio di governo: Più che semplici servizi, sono spazi di controllo delle relazioni sociali. Possono essere sub-unità (es. servizio sociale ospedaliero dentro un ASST) o sistemi strutturati (reti tra Comuni, ATS, Terzo Settore).
Modelli di struttura:
Semplice: Staff ridotto, minima differenziazione (es. piccolo comune).
Funzionale: Maggiore articolazione orizzontale e livelli gerarchici elevati.
Divisionale/Multifunzionale: Aggregazione di più strutture funzionali per aree di utenza (minori, anziani, ecc.).
A Matrice: Convivenza di logica funzionale e logica per progetto/territorio. Permette flessibilità ma genera il conflitto del "doppio capo".
Cinque meccanismi di coordinamento (Mintzberg):
Supervisione diretta: Controllo gerarchico in loco.
Adattamento reciproco: Coordinamento tra pari tramite comunicazione informale.
Standardizzazione dei processi: Regolazione tramite dispositivi/macchine poco flessibili.
Standardizzazione delle competenze: Autonomia basata su titoli di studio e expertise certificata.
Standardizzazione dei risultati: Definizione di obiettivi uniformi per diverse sub-unità (es. aumento ricavi del \in ogni reparto).
Componenti essenziali dell'organizzazione:
Vertice strategico (dirigenza).
Nucleo dirigente intermedio (coordinatori).
Staff (servizi materiali generici, segreteria).
Tecnostruttura (esperti tecnici, progettisti, psicologi).
Nucleo operativo (operatori a contatto con gli utenti).
Configurazioni Organizzative e Adhocrazia
Burocrazia meccanica: Focalizzata su amministrazione e rendicontazione.
Burocrazia professionale: Tipica dei servizi educativi e socio-assistenziali (enfasi sulle competenze).
Adhocrazia: Organizzazione costruita per progetti multidisciplinari e innovativi. Un esempio è l'Adhocrazia congiunta (es. Progetto SAI gestito da due cooperative e un comune) caratterizzata da assenza di gerarchia rigida, decentramento del potere basato sulla competenza e integrazione staff-linea.
Isomorfismo e Miti Razionalizzati (Powell & DiMaggio)
Isomorfismo organizzativo: Tendenza delle organizzazioni a diventare simili per acquisire legittimazione ambientale.
Coercitivo: Deriva da asimmetrie di potere e norme vincolanti.
Normativo: Influenzato da standard professionali e codici deontologici.
Mimetico: Imitazione di organizzazioni prestigiose per gestire l'incertezza (es. moda della digitalizzazione).
Miti razionalizzati: Credenze diffuse sulla correttezza di certe pratiche non supportate da prove scientifiche. Un esempio è la "presa in carico integrata": sebbene citata ovunque (piani di zona, relazioni), spesso rimane un "mito" perché i servizi agiscono ancora separatamente per mancanza di tempo o procedure comuni.
Uncoupling: Pratiche adottate solo formalmente per legittimazione ma non sistematizzate operativamente.
L'Imprinting Burocratico e la Burocrazia di Weber
Modello Burocratico: Si fonda sulla conformità alle norme decise ex-ante dalla politica per garantire uniformità e universalità.
Principi del funzionario pubblico (Weber):
Preparazione specializzata e concorso pubblico.
Remunerazione fissa e prospettiva di carriera.
Segretezza degli atti e gerarchia verticale.
Non possesso degli strumenti di lavoro.
Criticità: L'eccessiva enfasi sulla norma sacrifica l'efficacia (es. impossibilità di spostare fondi tra capitoli di spesa rigidi) e crea frammentazione (l'utente deve rivolgersi a tre uffici diversi per problemi correlati come lavoro, salute e casa).
La Street-Level Bureaucracy (Lipsky)
Definizione: Professionisti in prima linea che mediano tra l'istituzione e il cittadino.
Dilemmi professionali:
Caso vs Organizzazione: Seguire le regole dell'ente o le necessità del singolo?
Domanda vs Risorse: Gestire l'elevata richiesta con fondi limitati.
Trattamento particolareggiato vs Equità: Fare un'eccezione per un utente a rischio o mantenere l'uguaglianza con gli altri?
Controllo vs Supporto: Esercitare autorità o offrire aiuto empatico?
Esempio pratico: Un'assistente sociale deve decidere se erogare un secondo contributo straordinario (vietato dal regolamento ma necessario per evitare il distacco della luce) sapendo che i fondi totali sono quasi esauriti.
New Public Management (NPM) e Crisi del Modello Burocratico
Cause della crisi: Gigantismo organizzativo, inflazione normativa, ritualismo difensivo e spoils system.
New Public Management: Ideologia neoliberista dagli anni '70 che introduce:
Gestione per obiettivi (performance).
Flessibilità nella forza lavoro e contrattualizzazione.
Aziendalizzazione delle pratiche gestionali.
Conseguenze negative: Riduzione dell'offerta (tagli al welfare), precarizzazione del lavoro, competitività estrema tra erogatori e perdita di centralità dell'attore pubblico.
Assetto Istituzionale e Decentramento
Dimensioni dell'assetto: Professionale, organizzativa, normativa, politica e culturale.
Decentramento Amministrativo: Trasferimento di autorità a enti periferici (es. DPR , Legge , Riforma Bassanini ).
Decentramento Politico: Trasferimento della facoltà legislativa alle Regioni (Riforma Costituzionale ).
Frammentazione storica: In passato, l'accesso ai servizi dipendeva dalla condizione lavorativa o dal territorio, creando profonde disuguaglianze.
Il Welfare Mix e la Collaborazione Pubblico-Privato
Evoluzione del Terzo Settore:
Pionierismo: Prime esperienze non profit senza base normativa.
Riconoscimento: Legge (organizzazioni di volontariato), Legge (Cooperative Sociali), Legge (APS).
Espansione: Aumento dell'outsourcing comunale.
Istituzionalizzazione: Partecipazione formale alla co-progettazione (Piani di Zona).
Governance locale: I Comuni possono gestire i servizi in autonomia o in forma associata via ATS (Ambito Territoriale Sociale).
Funzioni dei Comuni (Art. 6 L. 328/2000): Titolarità amministrativa, programmazione locale, rilascio autorizzazioni e accreditamento.
Finanziamento e Spesa Sociale
Fonti del finanziamento: Stato (tasse generali), Regione (fondi mirati, IRAP), Comuni (IMU, tasse rifiuti, entrate proprie), SSR, Compartecipazione utenti.
Variazioni dei fondi statali: Un aumento porta a nuovi progetti e assunzioni; una riduzione porta a esternalizzazioni selvagge, tagli alle ore di servizio e aumento delle rette per gli utenti.
Fondi vincolati: Strutture rigide destinate a povertà, disabilità o infanzia.
Orientamenti di spesa: I comuni decidono le priorità in base ai bisogni rilevati e alle scelte politiche locali.
Mappatura e Classificazione dei Servizi Specialistici
Area Anziani: Risposta all'invecchiamento e alla riduzione del care familiare.
Domiciliare: SAD (Servizio Assistenza Domiciliare), ADI (Assistenza Domiciliare Integrata), telesoccorso.
Semi-residenziale: Centri Diurni (CD).
Residenziale: RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale).
Area Minori e Famiglie:
Socio-educativi: Asili nido (criteri di graduatoria: ISEE, residenza, occupazione genitori, tipologia nucleo), centri estivi, CAG.
Tutela Minori: Affido (soluzione pro-tempore), Adozione (coordinata dal Tribunale), Comunità familiari.
Disagio Adulto: Contrasto alla povertà multidimensionale (economica, abitativa, lavorativa).
Interventi: Dormitori, mense, borse lavoro, educativa di strada.
Disabilità: Evoluzione dalla classificazione ICIDH (, logica medica: malattia \rightarrow menomazione \rightarrow handicap) alla classificazione ICF (, logica bio-psico-sociale: disabilità data dall'interazione con l'ambiente).
Interventi: CDD (Centri Diurni Disabili), CSE (Centri Socio-Educativi), amministratore di sostegno.
Dipendenze (SerD): Gestione di tossicodipendenze, alcool, ludopatia. Comunità terapeutiche ad "alta soglia" (astinenza e regole rigide) e "bassa soglia" (riduzione del danno, accoglienza aperta).
Salute Mentale: Svolta con la Legge Basaglia (180/1978) per la chiusura dei manicomi e la territorializzazione.
Servizi: DSM (Dipartimento), CPS/CSM (ambulatoriale), SPDC (ricovero ospedaliero per acuzie), Centri Diurni per riabilitazione.
Meccanismi di Affidamento del Servizio
Gestione in economia: Il Comune eroga direttamente con personale proprio (dipendenti pubblici).
In-house providing: Affidamento a enti esterni controllati dal Comune (Aziende Speciali, Consorzi, Fondazioni partecipate).
Esternalizzazione (Outsourcing):
Contracting out: Gara d'appalto per scegliere un unico erogatore privato.
Accreditamento: Il Comune verifica i requisiti di più soggetti privati; l'utente sceglie chi preferisce tramite voucher.
Accreditamento Professionale: Certificazione volontaria di conformità a standard di qualità (costo a carico dell'organizzazione).
Titoli Sociali:
Buono: Trasferimento monetario (es. assegno di cura).
Voucher: Titolo per l'acquisto di prestazioni specifiche da operatori accreditati.