Advertising
Laboratorio di Advertising per la Moda e il Design - IULM
CAPITOLO 1: Introduzione alla Pubblicità
La pubblicità esiste dalla nascita del commercio.
Inizialmente, affermava le qualità del prodotto.
Con la crescita delle marche, diventa difficile distinguersi.
Negli anni '30/'40, negli USA, si inizia a ragionare diversamente sulla pubblicità.
Oggi è una sorta di cultura secondaria.
Due tipi di cultura:
Industria culturale primaria (produce novità).
Industria culturale secondaria (pubblicità).
La pubblicità è serva dell'industria culturale primaria, si appoggia su di essa ed elabora quello che essa inventa e dice.
La pubblicità è innovativa nella cultura secondaria e lavora sui temi che vengono dalla società.
La pubblicità è la forma di comunicazione più efficace inventata.
La pubblicità produce meno "rumore" comunicativo grazie al focus sul target.
Dibattito dagli anni '20:
Scienza della comunicazione (regole).
Arte della persuasione (doni).
Vendita tramite fatti vs. consenso emotivo.
Scontro tra razionalisti ed emotivi.
Le campagne di successo miscelano strategia, esecuzione, prodotto, consumatore, regole e arte.
Come funziona la pubblicità?
Teoria dei sei passaggi: esposizione, elaborazione, apprendimento, azione, vendita, profitto.
Teorie classiche: AIDA, DAGMAR.
I pubblicitari sono palesi e diretti, non occulti.
Funzioni della pubblicità influenzano:
Atteggiamenti: cambiano idea sui prodotti.
Comportamenti: influenzati dalle promozioni.
CAPITOLO 2: Figure Chiave nella Pubblicità
William Bernbach (1911-1982)
Considerato il padre della pubblicità contemporanea.
Laureato in letteratura inglese, ghost writer prima della pubblicità.
Crea team di copywriter e art director con pari dignità.
Non amava le ricerche motivazionali.
Credeva che il "come" si dice è più importante del "cosa".
Usava l'ironia come strumento retorico per un gruppo ristretto con lo stesso codice.
Con Bernbach si fa cominciare la storia della pubblicità contemporanea.
BERNBACH-LEVY’S
Negli USA post-bellici, i consumi erano più evoluti rispetto all'Europa.
Necessità di un approccio pubblicitario diverso.
Un panettiere ebreo (Levi's) voleva vendere pane azzimo a tutti.
Bernbach crea cartelloni multisoggetto (diverse etnie).
Usa il negative approach: non nasconde il "difetto" del prodotto.
Dichiarare il difetto per far capire che difetto non è.
BERNBACH-AVIS
Avis (noleggio auto) voleva superare Hertz.
Bernbach crea una multisoggetto su due pagine.
Headline: "Avis è solo la numero 2, perché venire da noi?".
Bodycopy: il fatto di essere secondi è un vantaggio.
Negative approach.
BERNBACH-VOLKSWAGEN
Anni '60, America "think big".
Volkswagen vuole vendere il Maggiolino (Beetle).
Bernbach usa il negative approach: "Think Small".
Pubblicità per un'America alternativa.
I Ruoli nell'Agenzia Pubblicitaria
Coppia creativa:
Copywriter (cura gli aspetti verbali, scrive).
Art director (cura gli aspetti visivi, immagini).
Lavorano insieme in agenzia per ispirarsi.
Producono comunicazione verbo-visiva.
Account:
Entra ed esce dall’agenzia e parla con il cliente che deve capire le esigenze del cliente (sapere di marketing e di numeri).
Crea un documento chiamato “copy strategy”.
Lo passa alla coppia creativa.
Pubblicità e Marca
Marca e prodotto non sono la stessa cosa.
Prodotto: caratteristiche organolettiche.
Marca: differenziazione, mondo possibile, valori.
Metafora della pesca:
Nocciolo = prodotto.
Polpa = marca (creata dalla pubblicità).
Maestri della Pubblicità
Claude C. Hopkins (1867-1932)
Copywriter che voleva scrivere un libro di regole per pubblicità efficace.
L’autopromozione era uno dei motivi.
Theodore MacManus (1872-1940)
Contrapposto a Hopkins e all’hard selling.
Sostenitore del soft selling.
La vendita è come un'amicizia: cresce piano piano.
Howard Gossage (1917-1969)
Geniale ma rimasto ai margini.
Campagne per obiettivi utili alla società.
Ricorreva all'assurdo e alla parodia.
Per far leggere l’annuncio ricorse talvolta all’assurdo, a dei toni che sono una parodia del fare pubblicitario.
GOSSAGE- FINA
Promozione per la benzina Fina.
Regalo originale: gonfiare le ruote con aria rosa.
Successo perché era un gioco.
Rosser Reeves (1919-1984)
Teorico del martellamento pubblicitario.
Reality in advertising (1960).
Fiducia nel contenuto del messaggio.
Tre punti:
Teoria del martellamento.
Promessa benefit oggettivo.
Unique selling proposition (USP):
Compra questo prodotto e otterrai questo beneficio.
Beneficio unico.
Spinge milioni all'acquisto.
Si contrappone ad Ogilvy (meno creativo).
“Nessuno ha mai comprato niente da un clown”.
Promuove comunicazione diretta.
La ripetizione è fondamentale.
Inventa spot da 30 secondi.