Summary of Roman History: Punic Wars to Empire
Le Guerre Puniche: Roma vs Cartagine
Cartagine: Prima Potenza del Mediterraneo
Ubicazione: odierna Tunisi.
Fondazione: colonia fenicia (IX secolo).
Caratteristiche: fiorentissimo porto commerciale, potenza marittima.
Flotta: la più potente del Mediterraneo.
Struttura: fitta rete di insediamenti militari e porti commerciali.
Obiettivo: controllo della Sicilia, causa dello scontro con Roma.
La Prima Guerra Punica (-264 a.C.)
Causa: Roma risponde alla richiesta di aiuto di Messina, attaccata da Gerone, tiranno di Siracusa, alleato dei Cartaginesi.
Risposta romana: allestimento di una flotta.
Esito: vittoria di Milazzo (vicino Messina), la prima vittoria navale di Roma.
Fine della Prima Guerra Punica: Vittoria Romana
La Sicilia diventa provincia romana.
Definizione di provincia: territorio amministrato in nome del popolo romano da un magistrato con pieni poteri; implica tasse e sudditi.
La Seconda Guerra Punica
Antefatto: il condottiero cartaginese Annibale sottomette la penisola iberica (fine III secolo a.C.).
Accordo Roma – Cartagine (226 a.C.): stabilito il confine lungo il fiume Ebro, in Spagna.
Casus belli: il Senato romano provoca Annibale attaccando la città di Sagunto (oltre il confine) – 219 a.C. scoppia la guerra.
La Discesa di Annibale in Italia
Percorso: Annibale valica le Alpi con 20.000 fanti, 6.000 cavalieri e 37 elefanti.
Battaglie iniziali: fiumi Ticino e Trebbia, lago Trasimeno.
Conseguenza: Roma si sente minacciata direttamente.
La Battaglia di Canne (Puglia) 216 a. C.
Schieramenti: Consoli Lucio Emilio Paolo e Gaio Terenzio Varrone vs Annibale + galli.
Descrizione: capolavoro di strategia militare; un esercito numericamente inferiore ne accerchia quello romano.
Esito: peggiore disfatta romana.
La Guerra Si Sposta in Africa (Terza Guerra Punica)
Battaglia di Zama 202 a. C.
Protagonisti: Scipione sconfigge Annibale utilizzando la strategia a tenaglia.
Esito: Cartagine perde tutti i territori conquistati e viene distrutta nel 146 a.C.
La Fine Della Repubblica e Le Guerre Civili
Contesto: le lunghe guerre e le conquiste procurano a Roma notevoli ricchezze: terre coltivabili, tesori presi dalle città nemiche, tributi versati dalle popolazioni conquistate, migliaia di prigionieri (schiavi).
Distribuzione della ricchezza: le ricchezze finiscono nelle mani dei patrizi, mentre i plebei impoveriti sono costretti a vendere le loro terre.
Le Riforme Agrarie
Proposta: i due fratelli Tiberio e Gaio Gracco, tribuni della plebe, propongono delle leggi agrarie a favore dei poveri.
Esito: entrambi vennero uccisi.
Le Guerre Civili
Origine: dopo il fallimento delle riforme agrarie si formano due schieramenti tra i cittadini:
gli OTTIMATI, aristocratici e senatori, contrari alle riforme e all’estensione della cittadinanza ai popoli italici;
i POPOLARI, democratici che volevano limitare i poteri del senato, erano più attenti alle richieste della plebe e dei popoli italici.
Conseguenza: scoppiano le guerre civili.
La Prima Guerra Civile
Protagonisti: scontro tra Caio Mario, capo dei popolari, e Lucio Silla, capo degli ottimati, entrambi abili generali.
Esito: vince Silla, che si fa nominare dittatore a vita e ordina l’uccisione degli avversari.
La Seconda Guerra Civile
Primo triumvirato: Alla morte di Silla presero il potere tre comandanti: gli aristocratici Gneo Pompeo e Marco Licinio Crasso e il capo dei popolari Caio Giulio Cesare. Nel 60 a.C. i tre strinsero un patto per governare insieme.
Eventi successivi:
Quando morì Crasso, Cesare stava conquistando la Gallia.
Il senato, preoccupato per il suo potere, si schierò con Pompeo e ordinò a Cesare di sciogliere l’esercito.
Cesare disobbedì: nel 49 a.C. marciò verso Roma, varcando il fiume Rubicone, che segnava il confine settentrionale del territorio romano.
Sviluppi:
Pompeo e Cesare si scontrarono nella seconda guerra civile. Pompeo scappò in Grecia, dove fu sconfitto nel 48 a.C. a Farsalo.
Giulio Cesare
Ascesa al potere: Dopo la morte di Pompeo e la definitiva sconfitta dei suoi seguaci, nel 45 a.C. Cesare tornò a Roma come trionfatore e signore assoluto, ottenendo il titolo di dittatore.
Giudizio storico: Gli storici definiscono Giulio Cesare un «re senza corona», perché non ebbe mai il titolo di imperatore, ma di fatto con lui finiva la repubblica e nasceva l’Impero romano.
L’Uccisione di Cesare
Motivazione: Il grande potere di Cesare gli procura molti nemici, che lo considerano un traditore della repubblica, che voleva restaurare la monarchia.
Evento: Il 15 marzo del 44 a.C. (Idi di Marzo) un gruppo di congiurati guidati da Bruto (suo figlio adottivo) e Cassio uccide Cesare in Senato.
Ottaviano Augusto: Dalla Repubblica all’Impero
Successione: Ottaviano è nipote, figlio adottivo e principale erede di Cesare.
Strategia politica: Si fa amare dal popolo perché organizza dei giochi in suo onore. Si fa eleggere console e stringe un patto con due generali, Marco Antonio e Lepido (secondo triumvirato).
Antonio e Cleopatra
Antonio si trasferisce in Egitto e sposa la regina Cleopatra: Ottaviano lo accusa di voler spostare il centro dell’impero da Roma all’Oriente e lo accusa di essere nemico di Roma. La plebe toglie ad Antonio la carica di triumviro e autorizza una spedizione contro di lui.
Antonio e Ottaviano: La Terza Guerra Civile
Esito: Ottaviano sconfigge Antonio nella battaglia navale di Azio (nord della Grecia) nel 31 a.C.
Conseguenze: Antonio e Cleopatra fuggono, organizzano l’ultima resistenza in Egitto, ma quando capiscono che ogni tentativo è inutile si tolgono la vita.
Ottaviano Diventa Il Nuovo Padrone di Roma
Potere: Ottaviano diventa il padrone unico di Roma, ma, a differenza di Cesare, non accetta il titolo di dittatore, rispetta il senato e le leggi della repubblica.
Titoli e cariche: Tuttavia esercita un potere quasi illimitato:
tribuno della plebe;
comandante degli eserciti;
pontefice massimo;
titolo di Augusto (attributo di Giove).
Finisce la Repubblica e Inizia l’Impero
Transizione: Le magistrature repubblicane continuano a esistere: sembra che non sia cambiato niente. In realtà esse sono prive di valore effettivo.
Nascita dell'Impero: Dal 31 a.C. Augusto è il padrone assoluto: nasce l’impero, parola che deriva da “imperator” = comandante supremo dell’esercito.
La Pace Augustea
Caratteristiche: Dopo il periodo delle guerre civili, con Augusto Roma vive un periodo di pace.
Sviluppo urbano: Roma diventa più grande e più bella: vengono costruiti teatri, templi, portici, fori, strade, acquedotti, ponti.
Letterati e Poeti Elogiano Augusto
Consenso: Augusto ottenne consensi anche grazie alla propaganda (ritratto su monete, statue…).
Mecenatismo: Gli scrittori e i poeti della sua corte, che l’imperatore protegge e favorisce assieme all’amico e consigliere Mecenate, celebrano la sua figura. Il nome “mecenate” oggi è usato per indicare chi protegge e finanzia gli artisti.
L’Eneide di Virgilio
Contenuto: L’Eneide è un poema che celebra la grandezza di Roma e di Augusto. Narra le vicende di Enea, eroe troiano figlio di Venere. Dopo essere sfuggito all’incendio di Troia, vaga per terra e per mare affrontando molti pericoli, finché giunge sulle sponde del Lazio. Qui sconfigge i popoli italici. Da Enea e da suo figlio Iulo, fondatore di Albalonga avranno origine la stirpe dei romani e la gens Giulia, alla quale appartenevano Cesare e Augusto.
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