La Rivoluzione francese esplode nel 1789 come risposta a una crisi profonda in Francia.
Consiste nella decapitazione del re, abrogazione della monarchia, fondazione della repubblica, scrittura di tre costituzioni e conflitto armato con l'Europa, cambiando il corso della storia europea.
1. La Francia di Luigi XVI: crisi economica e sociale
1.1 La bancarotta della monarchia assoluta
Gli illuministi francesi monitoravano le rivoluzioni negli USA e in Inghilterra, notando i fallimenti della Francia sotto l’Ancien Régime.
Presenza di una società bloccata da nobili e clero.
1.2 Ritorno di Luigi XVI e debiti della monarchia
Luigi XVI, salito al trono nel 1774, affronta gravi debiti a causa della guerra contro l'Inghilterra.
La monarchia non tassava le classi sociali più ricche (nobiltà e clero), creando un'inequità fiscale, gravando il peso fiscale su contadini e borghesi.
Rischio di bancarotta se le banche straniere avessero esigito il rimborso immediato dei debiti.
1.3 Pubblicazione del bilancio e reazione popolare
Jacques Necker pubblica il bilancio dello Stato nel 1787, creando scandalo e indignazione tra le classi popolari.
Carestia alimenta la rabbia; i contadini si sollevano contro i riscossori delle tasse.
Per la prima volta in quasi due secoli, vengono convocati gli Stati generali, composti da nobiltà, clero, e Terzo stato.
Solo gli Stati generali possono legittimamente incrementare la tassazione.
Luigi XVI inizialmente resiste abituandosi al veto della nobiltà e del clero, ma è costretto a fissare la prima seduta per la primavera nel 1789.
2.2 Fermento politico e sociale
Creazione di nuovi giornali e club tra gli illuministi.
Le lettere, conosciute come "cahiers de doléances" (quaderni di lagnanze), elencano ingiustizie e richieste ai piedi del re, dimostrando la fiducia nelle sue capacità di riformare.
2.3 Sintesi del bilancio dello Stato (1787)
Uscite (milioni di franchi d'oro): 629
Spese civili: 146
Spese militari e diplomatiche: 165
Interessi sui debiti: 318
Entrate: 503
Scandalo:
Spese della corte di Versailles superiori ai lavori pubblici.
Interessi sui debiti occupano un terzo delle entrate.
Uscite superano le entrate di ben 126 milioni di franchi.
3. I "cahiers de doléances"
Rappresentano le lamentele dei cittadini della Francia riguardo le ingiustizie e i diritti negati delle diverse classi sociali.
Es. limitazione dei diritti dei lavoratori e problemi con i signori dei terreni.
Richieste di giustizia fiscale e sociale, abolizione delle imposte e delle pratiche feudali come le corvées.
4. Società francese nel 1789
4.1 Nobiltà e clero
Nobiltà: 1% della popolazione, divisa in tre categorie:
Nobiltà di spada (4000 famiglie)
Nobiltà di toga (funzionari)
Piccola nobiltà di campagna
Clero: 0,5% della popolazione, alto e basso clero, con proprietari di terreni e rendite lucrative.
4.2 Terzo stato
Rappresenta oltre il 98% della popolazione:
Borghesia: professionisti e imprenditori, favorevoli all'Illuminismo. Mirano a trasformare la monarchia assoluta in parlamentare.
Popolo: contadini poveri e lavoratori delle città, richiedono pane e lavoro.
Spesso analfabeti, desiderano mantenere la Chiesa cattolica.
5. Assemblee e riforme
5.1 Proclamazione dell'Assemblea nazionale
17 giugno 1789: i deputati del Terzo stato si proclamano Assemblea nazionale, in rappresentanza di tutta la nazione.
5.2 Giuramento della pallacorda
20 giugno 1789: giurano di non separarsi finché non ottengono una Costituzione.
5.3 Presa della Bastiglia
14 luglio 1789: La folla assalta la Bastiglia, simbolo dell'oppressione.
5.4 Creazione della Guardia nazionale
La Fayette guida la Guardia nazionale, obbligo di proteggere l'Assemblea dai soldati reali.
6. Eventi di luglio-agosto 1789
6.1 La Grande paura
Tra il 20 luglio e il 6 agosto 1789, contadini spaventati da false notizie si ribellano contro i signori.
6.2 Abolizione del sistema feudale
4 agosto 1789, abrogazione dei privilegi feudali.
7. Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
26 agosto 1789: proclamazione di diritti universali, ispirati dalla Dichiarazione d'Indipendenza americana.