Literary Context of XVII Century England
The Literary Context in 17th Century England
Metaphysical Poetry
The term "Metaphysical" was introduced by Samuel Johnson, a literary critic and poet, in his book . This style emerged from the intellectual and spiritual turmoil of the 17th century, marking a challenging transition from the Renaissance to the modern era. This era was characterized by a deep inquiry into the universe's nature and mankind's place within it, strongly influenced by philosophical and religious attitudes.
Characteristics of Metaphysical Poetry
Metaphysical poets, such as John Donne, explored feelings by focusing on the inner workings of consciousness rather than merely expressing emotions. Their works are noted for being highly intellectualized, often containing extremely complicated thoughts and profound philosophical inquiries. Notably, the imagery used in these poems draws from diverse fields of knowledge, including history, geography, astronomy, alchemy, and mathematics. The use of paradoxes and puns is also prominent.
Conceits in Metaphysical Poetry
A significant feature of metaphysical poetry is the use of conceits, which are unconventional and intricate comparisons. For instance, in John Donne's poem "A Valediction: Forbidding Mourning," he compares the souls of lovers to compasses: "If they be two, they are two so As stiff twin compasses are two; Thy soul the fixed foot, makes no show To move, but doth, if th'other do." This illustrates the poets' ability to draw unexpected parallels that reveal deeper emotional truths.
Intellectualism in Metaphysical Poetry
The metaphysical poets often incorporated a complex intellectualism in their writings. For example, in John Milton's Paradise Lost (1666), the character of Satan exemplifies a philosophical hero. He challenges what he views as the tyranny of Heaven while seeking freedom, presenting a facade of equality with God: "Whom reason hath equall’d, force hath made supreme Above his equals." In his struggle, Satan demonstrates a rationale that fosters a rich narrative on free will, authority, and rebellion against oppressiveness. His reflection on free choice resonates heavily: "Better to reign in Hell than serve in Heaven," suggesting a profound contemplation on the nature of freedom versus servitude.
Philosophical Questions of the Period
Amidst the literary flourishing of the 17th century, poets grappled with existential questions about reality and perception. They pondered profound inquiries such as:
Does God exist?
Is there a distinction between appearances and reality?
What constitutes the difference between reality and perception?
Are our lives predetermined, and does this imply that free choice is an illusion?
Is consciousness confined solely to the brain?
These queries reflect a significant shift in philosophical pursuits during the 17th century as poets sought to explore reality through the lenses of reason and freedom of thought, thereby shaping a new understanding of human existence in relation to the universe.
Poesia Metafisica
Il termine "Metafisico" è stato introdotto da Samuel Johnson, un critico letterario e poeta, nel suo libro. Questo stile è emerso dal tumulto intellettuale e spirituale del XVII secolo, segnando una difficile transizione dal Rinascimento all'era moderna. Quest'era era caratterizzata da un profondo interrogativo sulla natura dell'universo e il posto dell'umanità al suo interno, fortemente influenzato da atteggiamenti filosofici e religiosi.
Caratteristiche della Poesia Metafisica
I poeti metafisici, come John Donne, esploravano i sentimenti concentrandosi sulle dinamiche interne della coscienza piuttosto che semplicemente esprimere emozioni. Le loro opere sono note per essere altamente intellettualizzate, contenendo spesso pensieri estremamente complicati e profonde indagini filosofiche. È degno di nota che le immagini utilizzate in queste poesie attingono a diversi campi di conoscenza, tra cui storia, geografia, astronomia, alchimia e matematica. L'uso di paradossi e giochi di parole è anche prominente.
Concezioni nella Poesia Metafisica
Una caratteristica significativa della poesia metafisica è l'uso delle concezioni, che sono confronti non convenzionali e intricati. Ad esempio, nella poesia di John Donne "Una Valedizione: Proibizione del Lutto", egli confronta le anime degli amanti a compassi: "Se essi siano due, sono due così Come rigidi compassi gemelli sono due; La tua anima è il piede fisso, non fa mostra Di muoversi, ma lo fa, se l'altro lo fa." Questo illustra la capacità dei poeti di trarre parallelismi inaspettati che rivelano verità emotive più profonde.
Intellettualismo nella Poesia Metafisica
I poeti metafisici spesso incorporavano un complesso intellettualismo nei loro scritti. Ad esempio, nel Paradiso Perduto (1666) di John Milton, il personaggio di Satana esemplifica un eroe filosofico. Egli sfida ciò che considera la tirannia del Cielo mentre cerca libertà, presentando una facciata di uguaglianza con Dio: "Colui che la ragione ha parificato, la forza ha reso supremo Sopra i suoi pari." Nella sua lotta, Satana dimostra una razionalità che favorisce una ricca narrazione su libero arbitrio, autorità e ribellione contro l'oppressione. La sua riflessione sulla libera scelta risuona fortemente: "Meglio regnare all'Inferno che servire in Paradiso," suggerendo una profonda contemplazione sulla natura della libertà rispetto alla servitù.
Domande Filosofiche del Periodo
In mezzo al fiorire letterario del XVII secolo, i poeti si confrontarono con domande esistenziali riguardanti la realtà e la percezione. Si sono interrogati suquesiti profondi come: Esiste Dio? C'è una distinzione tra apparenze e realtà? Qual è la differenza tra realtà e percezione? Le nostre vite sono predeterminate, e questo implica che la scelta libera sia un'illusione? La coscienza è confinata esclusivamente nel cervello? Queste domande riflettono un significativo cambiamento nelle ricerche filosofiche durante il XVII secolo poiché i poeti cercarono di esplorare la realtà attraverso le lenti della ragione e della libertà di pensiero, plasmando così una nuova comprensione dell'esistenza umana in relazione all'universo.